I sudditi di Sua Maestà vogliono gli autobus elettrici e sono anche disposti a pagare di più, in tasse o biglietti, per sovvenzionare l’infrastruttura necessaria alla loro diffusione. E’ quanto emerge da una indagine compiuta nel Regno Unito da Volvo Buses, dalla quale emerge che l’82% dei cittadini britannici sono preoccupati per la qualità dell’aria che respirano.
Il 58% degli intervistati si è dichiarato favorevole a spendere per avere un buon servizio pubblico basato sull’autobus elettrico, la stessa percentuale ritiene che l’elettrificazione del trasporto pubblico debba essere una priorità nella pianificazione delle città e il 41% afferma persino che è disposto a sopportare ritardi nei suoi spostamenti mentre l’infrastruttura viene costruita.
Attualmente il 47% degli intervistati usa prevalentemente l’auto per i suoi spostamenti, il 20% sceglie l’autobus urbano. Con una netta differenza per età: il 60% dei britannici di almeno 55 anni usa più spesso l’auto mentre tra i giovanissimi (16-24 anni) questa percentuale crolla al 28%. I giovani usano maggiormente i mezzi pubblici.
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Venendo ai possibili che potrebbero spingere più persone a usare l’autobus al posto della macchina, i cittadini del Regno Unito hanno risposto così:
- Corse più frequenti (28%)
- Corse verso i luoghi di loro interesse (25%)
- Fermate dell’autobus vicino casa (22%)
- Autobus che li possano portare a destinazione più velocemente (14%)
- Autobus più puliti (12%)
Nel Regno Unito, a dire il vero, gli investimenti per elettrificare la flotta di autobus urbani sono già iniziati in molte città: Londra ha acquistato decine di bus a batteria da aggiungere a quelli che già fanno servizio sulla sua rete, Manchester ne ha ordinati 105 per una spesa di 56 milioni di sterline.








