martedì 09 febbraio 2010

L'oleandro: l'alternativa economica alle centraline per la misurazione della qualità dell'aria

pubblicato da alessandra in: Inquinamento Scienza Europa EcoComunicazione Orti e giardini

L’idea, venuta a Enrique Navarro, un ricercatore spagnolo, in collaborazione con l’Università San Jorge e la DGA, è quella di utilizzare le foglie della pianta dell’oleandro come filtri per monitorare il livello della qualità dell’aria a Saragozza.

In effetti, secondo lo studioso, la particolare struttura della foglia, la sua diffusione capillare sul territorio e la sua normale ubicazione - balconi e finestre spesso nei pressi di strade molto trafficate - ne fanno uno strumento valido di analisi per la misurazione dell’inquinamento atmosferico consentendo, inoltre, una facile mappatura dello smog nelle diverse zone della città. Lo studio, ancora in fase embrionale, risolverebbe alcune problematiche economiche legate alle normali centraline di rilevazione, che filtrano l’aria, attualmente in uso. Soprattutto, quelle legate agli alti costi di installazione e di controllo.. Del resto, in tempi di crisi, l’ingegno si rafforza per tentare vie e soluzioni più audaci…

Via | comunicato stampa
Foto | Flickr

lunedì 08 febbraio 2010

In gita sull'albero di Ecodazoo

pubblicato da alessandra in: Animali Inquinamento Internazionale Web&Blog EcoComunicazione Acqua

Ecodazoo, realizzato da un giovane web designer giapponese già vincitore di numerosi premi, è una delle modalità più divertenti, in rete, per insegnare ad amare l’ecologia ai bambini. Interattivo, in 3D, con la possibilità di cambiare prospettiva in ogni momento, il sito è popolato da personaggi che sembrano usciti dalla matita di Hayao Miyazaki, il pluripremiato autore, regista e scenaggiatore- fra gli altri - de “La città incantata”.

Appesi ad un albero, tra il gorgheggio degli uccellini e lo sciabordio dell’acqua, i 5 “padroni” di casa - una capretta, un canguro, un baco da seta, una rana pescatrice e Mr. Kappa Field, tenero omaggio alla cultura giapponese che rappresenta uno yokai, uno spirito dei corsi d’acqua - ci aspettano per spiegarci il loro mondo attraverso semplici e suggestivi libri pop-up. Sarà divertente seguirli fino alla cima del loro albero e guardare una pietra blu che raffigura le stelle, il sole, la luna leggendo i semplici testi in inglese. Un inno alla semplicità e all’infanzia.

Foto | Flickr

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Audi A3 TDI: la nuova era ecologica è alle porte

pubblicato da missunderstanding in: Inquinamento Web&Blog Foto & video EcoComunicazione Auto

L’Audi A3 TDI è stata eletta Green Car of The Year e per ora, secondo i nostri cugini di Autoblog, risulta la migliore tra tutte le vetture della categoria Luxury vendute in America, e la più ecologica grazie al suo motore di ultima generazione con valori di consumo ed emissioni molto ridotti.

Con questa pubblicità l’auto si annuncia come portatrice dei valori di una nuova era, dove la tutela dell’ambiente è legge. Bastasse un’auto ecologica! Che ne dite, vi piacerebbe essere multati per non aver gettato carta e plastica nell’apposito contenitore della raccolta differenziata?

giovedì 04 febbraio 2010

Eureka! Ambiente e Energia: il Concorso sui cambiamenti climatici per i ragazzi delle scuole

pubblicato da alessandra in: Inquinamento Clima Italia EcoComunicazione Concorsi

Dell’importante ruolo della comprensione e della formazione ai fini della risoluzione dei problemi ambientali si parla sempre e si fa molto poco. Specialmente all’interno delle scuole nel nostro paese. In effetti, se raffrontate alla realtà di Stati completamente differenti – basti citare l’esempio di Cuba, in cui la raccolta differenziata rientra a pieno titolo tra gli obblighi scolastici – si possono ravvisare tutte le pecche del nostro sistema educativo. Per quest’ordine di ragioni, dunque, viene salutata con entusiasmo l’iniziativa portata avanti dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, nell’ambito dei progetti per la diffusione della cultura scientifica sulla base della legge 6/2000 che, fino alla fine di febbraio, dà la possibilità ai ragazzi delle scuole di potersi inserire nel dibattito globale sui cambiamenti climatici attraverso la partecipazione ad un concorso ad hoc: Eureka! Energia e Ambiente.

Realizzando un elaborato in formato multimediale – previo esame del CD Eureka scaribile da Internet - , infatti, i ragazzi avranno la possibilità di conoscere e, poi, di esporre il proprio personalissimo punto di vista sulla questione dei cambiamenti climatici proponendo misure contro la crescita incontrollata della domanda energetica e, in genere, sullo sviluppo di una maggiore sostenibilità nazionale.

Al bel progetto, realizzato dall’Associazione Culture and Science con la collaborazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas e della Terna Spa, hanno aderito l’ENEA, il GSE, la Federutility, l’Acquirente Unico e la Filca Biocasa. Insomma: se gli esperti in materia non sanno più a che santo votarsi per le nuove idee , ben vengano le proposte delle giovani leve ….

Foto | Flickr

mercoledì 03 febbraio 2010

Bonelli dei Verdi: sciopero della fame contro la tv che non parla più di ambiente

pubblicato da Marina in: Inquinamento Clima Associazioni Italia Web&Blog Persone Politica

Vedin contro la tv che non trasmette programmi sull'ambiente

La televisione italiana ha smesso di parlare d’ambiente e di clima e il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli è all’ottavo giorno di sciopero della fame, mezzo non violento di lotta, scelto per far emergere l’inquietante situazione. Bonelli è confortato nella sua scelta dai risultati di un sondaggio IPR in cui è stato rilevato che:

La maggioranza degli intervistati, senza distinzioni per appartenenza politica e con quote sempre superiori al 60% (ma tra i giovani e gli elettori di centrosinistra si raggiungono punte anche più alte) ritiene che il tema dell’ambientalismo sia sostanzialmente assente dall’agenda politica e meriti una maggiore visibilità sui media.

Il sondaggio, inoltre, ha fatto emergere che solo il 7% degli intervistati conosce l’iniziativa di Bonelli e che per ora nessuna tv ne ha ancora parlato. Ha spiegato Bonelli:

I palinsesti televisivi hanno praticamente cancellato i Verdi e le tematiche ambientali. L’Italia è diventata l’unico Paese in Europa e nel mondo dove discutere d’ambiente, di green economy, di cambiamenti climatici e delle misure di adattamento ha la stessa importanza degli sport minori. L’ecologia è un tema da relegare a una nicchia di cittadini che devono autonomamente informarsi, cercando notizie prevalentemente in Rete. Nelle nostre tv si parla di dissesto idrogeologico solo quando bisogna affrontare i danni di una catastrofe, come le numerose alluvioni e frane che abbiamo dovuto fronteggiare negli ultimi anni. Disastri che un’adeguata informazione avrebbe potuto contribuire a prevenire. Si sottovaluta totalmente il problema smog, inconsapevoli che ogni anno, solo l’inquinamento nelle nostre città causa 7.400 vittime. Si tratta di una vera e propria “omissione d’informazione”. In questi mesi stiamo assistendo all’omicidio politico dei Verdi, probabilmente “responsabili” di non sapere fare gossip, ancora troppo legati a una visione della politica come servizio ai cittadini piuttosto che ai giochi di potere.

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lunedì 01 febbraio 2010

I Verdi contro le "Polveri assassine" in Italia

pubblicato da alessandra in: Inquinamento Italia Politica EcoComunicazione Auto Bus, Tram, Taxi

Venti morti al giorno. Quasi 8000 in un anno. Oltre 4,5 miliardi di euro andati in fumo tra assistenza medica e farmaceutica e giornate lavorative perse. Questo il quadro presentato dai Verdi- insieme a Mario Tozzi e Roberto della Seta - nel dossier “Le polveri assassine”, vero banco d’accusa per i politici italiani troppo spesso decisi a non prendere troppo sul serio la questione dell’inquinamento atmosferico nelle nostre città. Eppure, le polveri sottili hanno un costo non trascurabile non solo nel senso della ridotta qualità della vita dei cittadini ma anche per le inevitabili ricadute sul Pil nazionale.

Si legge nel dossier (peraltro in più punti riprendendo dati dell’OMS):

L’Italia è tra i Paesi europei in cui si registra la maggior percentuale di popolazione urbana esposta ad elevate concentrazioni di sostanze inquinanti: oltre il 90% di polveri sottili e più del 50% di biossido di azoto. Oltre 6.000 ricoveri per problemi cardiovascolari e respiratori e circa 65.000 casi di bronchite acuta e attacchi di asma concentrati in modo particolare tra i giovani, ogni anno.

I maggiori responsabili di tutto ciò, al solito, sono i trasporti privati, troppo spesso utilizzati per percorsi anche inferiori ai 3 Km. Forse una soluzione ci sarebbe: incrementare piste ciclabili e trasporto pubblico, sull’esempio di Londra - il sindaco Jonhson vuole incrementare i viaggi in bicicletta dei londinesi del 400% entro il 2025 grazie alla costruzione di ben 12 cycle superhighways - o Parigi. Eppure, nessuno fa nulla. O si fa troppo poco. Evitando le responsabilità. In fondo, basterebbe destinare gli 8 miliardi di euro stanziati dal governo per la costruzione del Ponte sullo Stretto a opere sulla mobilità sostenibile. Guadagneremmo, secondo le proiezioni dei Verdi, 90 chilometri di metropolitana o 621 chilometri di rete tranviaria, 3.273 tram e 23mila autobus ecologici in più. E molta salute.

Via | Terra
Foto | Flickr

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L'Islanda è il paese da prendere come esempio per una gestione ambientale corretta

pubblicato da missunderstanding in: Inquinamento Clima Parchi & aree protette Informazione Agricoltura Politica

islanda

Secondo l’EPI, l’Indice di Performance Ambientale 2010, elaborato da un gruppo di esperti dell’Università di Yale, l’Islanda è il Paese che controlla e gestisce al meglio i problemi e la salute dell’ambiente.

L’indice, presentato durante il World Economic Forum 2010, tiene conto di 25 indicatori aggregati in 10 categorie, tra cui la salute ambientale, la qualità dell’aria, la gestione delle risorse idriche, la tutela della biodiversità e degli ecosistemi, la pesca, l’agricoltura, i cambiamenti climatici.

Durante il Convegno Mondiale sull’Economia di Davos, sono stati riportati i dati relativi all”indice, applicato all’impegno ambientale di 163 paesi nel mondo: l’Islanda si è classificata prima, anche grazie alla gestione della salute pubblica ed ambientale, di qualità altissima, e al controllo eccellente delle emissioni e dei gas serra; buona anche la gestione islandese dei processi di riforestazione.

All’ultimo posto della classifica c’è la Sierra Leone. L’Italia? Non male, si guadagna il 18° posto in classifica, mentre tra le grandi potenze, gli USA arrivano al 61°, Cina e India si piazzano rispettivamente al 121° e 123° posto.

via | epi.yale.edu

Foto | Flickr

giovedì 28 gennaio 2010

Diossina nel latte materno a Pistoia

pubblicato da alessandra in: Inquinamento Italia Rifiuti EcoComunicazione

Difficilmente una popolazione può accettare senza riserve la presenza di un inceneritore sul proprio territorio. E troppo spesso, la selezione dei rifiuti che poi dovranno essere bruciati non si svolge correttamente. Quanto comunicato, ieri sera, dal Comitato contro l’inceneritore di Montale, vicino Pistoia, ne è un esempio. L’impianto - peraltro giàchiuso nel 2007 per superamento dei limiti di emissione previsti dalla normativa nazionale -è di nuovo al centro di una bufera dopo la comunicazione dei risultati di alcune analisi da parte dello stesso Comitato che- effettuate a proprie spese dai cittadini interessati - confermano la presenza di diossina nel latte delle mamme residenti nelle zone limitrofe all’impianto.

L’iniziativa è stata portata avanti a seguito del rifiuto reiterato da parte delle amministrazioni locali di effettuare indagini biologiche e sanitarie sugli individui le cui abitazioni si trovano presso l’inceneritore incriminato. In più di un’occasione, del resto, le istituzioni interrogate sulla vicenda hanno sempre negato la presenza di Pcb nelle emissioni. A contrastare decisamente con tale versione dei fatti però, già negli scorsi mesi, sono intervenute diverse indagini effettuate dall’Arpat e dalle Asl locali su carni di pollo allevati nella medesima zona e che portano profili emissivi del tutto sovrapponibili a quelli riscontrati nel latte materno.

La causa preponderante dell’inquinamento nella nostra terra è da ricercarsi inequivocabilmente nelle emissioni dell’inceneritore

concludono i membri del Comitato. La protesta va avanti.

Via | cccpec
Foto | Flickr

martedì 26 gennaio 2010

Milano, bagarre sui provvedimenti antismog: il sindaco Moratti chiede di abbassare il riscaldamento

pubblicato da Marina in: Inquinamento Clima Italia Politica

Milano sfora per il 14esimo giorno i limiti di PM10

A Milano evidentemente non tira aria buona neanche in comune. E’ finita in bagarre, tra gli esponenti della Lega e quelli del Pd il consiglio che avrebbe dovuto proporre manovre concrete per liberare la città dallo smog. Oramai si è giunti al 14esimo giorno consecutivo di sforamento dei limiti di PM10 e anche la gente inizia a essere stufa dell’immobilismo politico che riesce a proporre solo circolazione della auto a targhe alterne.

Per ora le mamme, che si riuniranno a palazzo Marino sabato prossimo alle 10, sono intenzionate a chiedere che il traffico sia sospeso il sabato e la domenica così da consentire ai bambini di respirare un po’ di aria meno inquinata.

Il Sindaco Moratti, invece, lancia un appello e chiede ai suoi concittadini di tenere sotto controllo la temperatura degli impianti di riscaldamento che non deve superare i 22 gradi centigradi.

Foto | Flickr

Il 40% dei rifiuti nel Mar Mediterraneo è composto da cicche di sigaretta

pubblicato da Marina in: Inquinamento Scienza Italia EcoConsigli Acqua

Le cicche di sigaretta inquinano più delle bottiglie di plastica La notizia l’ho sentita stamattina su Ecoradio: le cicche di sigaretta inquinano più delle bottiglie di plastica. Dietro l’annuncio uno studio dell’Enea che sottolinea che per le cicche andrebbe adottata la raccolta differenziata in quanto inquinano l’ambiente al pari dei rifiuti tossici.

Le cicche di sigaretta sono per il 40% i rifiuti tossici presenti nel Mar Mediterraneo, mentre le bottiglie di plastica sono presenti per il 9,5%, i sacchetti di plastica per l’8,5% e le lattine di alluminio per il 7,6%.

Ma quali sono le sostanze inquinanti contenute nelle sigarette? Spiega Ecoradio:

  • Nicotina: se ne disperdono nell’ambiente 324 tonnellate l’anno, nota per i suoi effetti come insetticida, ma è tossica anche per gli animali acquatici. Ingerire una sola cicca può portare un bambino a gravi problemi respiratori fino alla paralisi.
  • Polonio 210: è un elemento radioattivo e cancerogeno.
  • Composti organici volatili: le cicche gettate via in un anno disperdono 1.800 tonnellate di composti come benzene, formaldeide, acetone e toluene.
  • Gas tossici: i principali sono acido cianidrico e ammoniaca
  • Catrame e condensato: il primo è un noto cancerogeno e il condensato comprende una grande quantità di composti, come idrocarburi policiclici aromatici, benzopirene e metalli.
  • Acetato di cellulosa: è contenuto nel filtro e non è biodegradabile, può danneggiare l’apparato riproduttivo dei pesci.

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