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Limoni mostruosi di Terzigno: non è colpa delle discariche ma di un acaro?

Pubblicato: 07 nov 2010 da Marina

Commenti dei lettori


Quello che vedete in alto è un limone colto in un agrumeto a Terzigno. Ne riferisce il Gazzettino Vesuviano. Secondo l‘ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, gli agrumi sono stati deformati dagli agenti inquinanti presenti nell’ambiente di Terzigno. Scrive Il Gazzettino Vesuviano:

Recentemente l’immagine di un limone deforme raccolto nel vesuviano è stata usata come “prova inconfutabile e terribile della natura che si ribella, che non accetta compromessi, non si fa comprare dal vile denaro, cerca di sopravvivere al suo nemico”. La contemplazione di questa immagine apocalittica ha addirittura concluso il convegno organizzato a Terzigno, nella sala Consiliare, con illustri ospiti dell’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) avente per tema le malattie da inquinamento.

Esclude questa ipotesi Vito Amendolara, assessore regionale all’Ambiente, ma anche Luciano Gaudio direttore del Dipartimento di SCienze Biologiche dell’Università Federico II di Napoli, che con lo zoologo Ottavio Soppelsa individua nell’acaro delle meraviglie la causa di tali mutazioni.

Secondo Gaudio, così come riferisce una intervista del Corriere del Mezzogiorno del 7 novembre (pag.8) la pianta di limoni che ha generato il “mostro” sarebbe stata aggredita dall’Eriophyes Sheldoni, o appunto acaro delle meraviglie.

Spiega Gaudio:

Siamo abituati a vedere cose perfette, ma non consideriamo che proprio per questo almeno un 20% della frutta viene scartato: un peccato. Un altra parte entra in linee di produzione diverse, come i succhi di frutta. Eppure chiunque abbia un orticello sa che spunta il pomodoro lungo, quello più corto, quell’altro con la punta storta.

Limoni mostruosi di Terzigno

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di fabio-a

    fabio-a

    07 nov 2010 - 19:48 - #1
    2 punti
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    Veramente non mi risulta che l’ISDE si sia mai espressa categoricamente a favore della tesi dell’inquinamento, tutt’altro. La notizia riguardo al limone sembra piuttosto essere un modo per screditare le legittime proteste dei cittadini, gettando cattiva luce su ogni possibile altra denuncia di inquinamento.

    Le falde acquifere sono inquinate e tanto dovrebbe bastare, mentre in questo caso il limone in questione è cresciuto a 3 km di distanza dalla discarica e non è mai stato innaffiato con l’acqua dei pozzi artesiani.

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    08 nov 2010 - 00:47 - #2
    4 punti
    Up Down

    Buona cosa che almeno questa volta l’articolista non ha seguito le mode ma ha accertato che esiste un acaro e l’accartocciamento vuol dire che, tutto sommato, la zona non e’ cosi’ inquinata.
    molti parlano di scempio nel parco.

    Ho un amico di Torre del Greco, sono transitato frettolosamente da Pompei ma di parco protetto non mi sembra di averne mai sentito parlare.
    Così, banalmente, decido di usare Google mappe per guardare dove si trova questo paese così assediato dalle discariche nonostante si trovi ufficialmente nel bel mezzo di un parco nazionale.
    terzigno
    L’immagine satellitare racconta però una storia molto diversa.
    Anziché essere un paese in mezzo ai boschi fatto di quattro casette bucoliche disperse nella radura è un paese scriteriato. Non occorre essere dei geni: l’immagine mostrata è chiaramente e senza equivoci quella di un posto in cui le case sono abusive, accatastate in qualche maniera, costruite frettolosamente, assiepate senza ritegno e vicine in maniera preoccupante ad un vulcano.
    Basterebbe questa fonte, una banale fotografia aerea, per capire che qualcosa nell’informazione non funziona.
    Non è una zona idilliaca come la raccontano i media o gli intervistati in televisione, è una zona ad alta densità abitativa che come tale necessita anche di una serie di servizi come acquedotti, fogne, depuratori e discariche.
    Così mi sono permesso di buttare un po’ di tempo a ricercare un po’ di informazioni su di un paese che dovrebbe essere parco nazionale ed invece è un me_daio, non certo per colpa di una discarica.
    Quello che ne viene fuori come ritratto di un paese non è incoraggiante.
    Il 25% delle case sono in regola.
    Il 25% delle case erano abusive, poi condonate, hanno quindi brutalizzato il territorio e costruito dove non dovevano.
    Il restante 50% ufficialmente non esistono neppure. cio che non esiste… non fa danno, no?
    Ricordando che il Vesuvio può riaccendersi da momento con l’altro parliamo di gente che dovremmo soccorrere semplicemente perché hanno costruito la loro casa dove non era consentito!
    Cosa fanno di lavoro queste TANTE persone?
    Stando sempre alle ricerche che si possono fare su Internet, pare che lavorino in nero come terzisti negli scantinati delle proprie case abusive.

    Ricapitolando:
    una popolazione che ha devastato il proprio territorio costruendo fuori da qualsiasi regola producendo rifiuti industriali senza pagare lo smaltimento della spazzatura civile e industriale si arrabbia e manifesta contro una discarica in zona?
    non scherziamo dai! non ci crede nessuno… o forse si?

    Io direi: demoliamo Terzigno (e limitrofi), piantiamo degli alberi e non avremo piu’ bisogno della discarica e torniamo ad avere il parco.
    Semplice, no?

  • Profilo di fabio-a

    fabio-a

    08 nov 2010 - 03:44 - #3
    0 punti
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    Come volevasi dimostrare.

  • ao

    08 nov 2010 - 11:21 - #4
    2 punti
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    io voglio il limone che morde… cosi sostituisco il cane

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    08 nov 2010 - 13:33 - #5
    1 punto
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    @Claudio:
    Bellissima analisi!
    Solo 1 domanda: Dove mettiamo gli abitanti di terzigno?

  • roberto3

    08 nov 2010 - 14:47 - #6
    0 punti
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    ma che raggionamenti fate? siccome terzigno fa schifo mettiamoci pure la discarica? mettetevela sotto casa vostra la discarica prima di parlare .

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    08 nov 2010 - 17:53 - #7
    0 punti
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    @tassina
    dove li mettiamo… mmmmmnnn
    Nel vulcano, no il wwf lo vieterebbe!
    in una baraccopoli?
    in dei container?
    non lo so, ma non sono io che ho costruito fuori norma: se le case non esistono non sono abitate e si possono non distruggere…