California, fuga di gas a Los Angeles: è disastro ambientale [FOTOGALLERY]

Si tratta del più grande disastro ambientale degli Stati Uniti dopo la marea nera del 2010 nel Golfo del Messico

Jerry Brown, governatore della California, il più popoloso stato degli Stati Uniti, ha dichiarato lo stato d’emergenza a Porter Ranch, un sobborgo alle porte di Los Angeles che dall’inizio dell’ottobre 2015 è stato teatro di una fuga di gas che ha obbligato migliaia di residenti ad abbandonare la zona.

La perdita era stata rilevata il 23 ottobre scorso, ad Aliso Canyon, appena fuori Los Angeles, nel quartiere di Porter Ranch nella valle di San Fernando, dove vivono più di 30mila persone.

Il propagarsi nell’ambiente del metano e degli additivi nauseabondi che vengono aggiunti proprio per segnalare le eventuali fughe di gas, hanno causato nausea, sangue dal naso e mal di testa negli abitanti.

Ogni ora vengono riversati nell’ambiente 30mila kg di metano e quello che sta colpendo la California è considerato come il peggior disastro ambientale degli Stati Uniti dopo la marea nera provocata dall’incidente della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, nel 2010.

Secondo l’autorità californiana che si occupa della qualità dell’aria, la produzione di gas a effetto serra sulla costa dello Stato è aumentata del 25%.

Il governatore Brown ha assicurato che la Southern California Gas Co si sta assumendo e si assumerà i costi relativi alla fuga di gas e quelli per farvi riparo. L’impianto di stoccaggio ha disperso sino a 1200 tonnellate di metano al giorno, insieme ai gas additivi per la sicurezza. La Southern California Gas Co sta pagando le spese di trasloco e le autorità locali hanno chiuso due scuole. Si tratta di un duro colpo per uno stato che da alcuni anni deve fare i conti con l’emergenza siccità.

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