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Dove mettere i termosifoni?

Pubblicato: 27 ott 2006 da lumachina

Commenti dei lettori

un radiatore elegante

Questo è il termosifone più barocco che abbia mai visto. Lo ha disegnato un olandese: Joris Laarman, dicendo che la funzionalità non deve essere scollegata dall’estetica.

Sono stata ad una giornata di formazione sulla casa ecologica, dove, tra le altre cose, si è parlato di isolamento e riscaldamento. Il riscaldamento domestico è la maggiore spesa energetica di una famiglia (55%), per cui avrebbe più senso mettere dei pannelli isolanti dietro ai radiatori, per non disperdere il calore verso l’esterno dell’abitazione, che cambiare le lampadine con quelle a basso consumo (3% dei consumi).


La cosa nuova che dicevano è che l’isolamento sarebbe meglio metterlo fuori di casa, sulla superficie esterna, per poter sfruttare l’inerzia termica delle pareti ed essere circondati dal tepore. Su due piedi non saprei valutare per bene questa affermazione. Non ci vuole più energia per riscaldare anche le pareti?

Altra domanda: perchè i termosifoni stanno sul lato esterno delle case, sotto le finestre? In quella posizione creano un gradiente molto forte nei muri, che facilita la dispersione del calore. Perchè non li si mette sul lato interno?

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Proxima

    27 ott 2006 - 02:57 - #1
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    x lumachina: per la serie “poche idee ma confuse…” ;-)
    Per l’isolamento a “cappotto” e non solo ti consiglio: http://www.portalsole.it/sezione.php?s=15

  • Bruno

    27 ott 2006 - 07:53 - #2
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    Il posizionamento dei temosifoni sotto le finestre risponde alla logica di riscaldare il punto più freddo dell’ambiente, cioè di riscaldare l’aria fredda alla “sorgente”, così mi hanno sempre affermato.- Ho un dubbio, visto che non sono uno specialista, a favore della logica che quello è il punto dove danno meno fastidio, dal punto di vista della fruibilità della stanza.- Ciao Lumachina!

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    27 ott 2006 - 09:41 - #3
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    Proxima, grazie per il link. Ho preso tempo, calma e gesso e mi sono buttata nello studio.

    Bruno, il tuo ragionamento fila, ma perché le capanne primitive avevano il fuoco al centro, le case di una volta il focolare al centro e quando vai in campeggio ci si mette tutti attorno al fuoco e non tutti in mezzo ad un cerchio di fuoco?
    Scusa la mia perplessità e grazie per le spiegazioni.

  • Gundam

    27 ott 2006 - 10:02 - #4
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    Forse per una volta riesco ad aiutarvi visto le 4 case ristrutturate negli ultimi quindici anni, sono informazioni raccolte in questo periodo da vari addetti ai lavori.
    Il termosifone sotto le finestre era si per un ricircolo dell’aria, ma come mi ha chiarito un anziano manovale, perché è più semplice metterli lì. Scaldare i muri con il termosifone non serve a niente, il cappotto tuttalpiù serve per tenerli sempre ad una temperatura ed umidità abbastanza costanti. Oltre ad uno scopo termico, ha anche uno scopo conservativo.
    Quindi scaldare i muri non serve a niente, meglio posizionare appena dietro un pannello che abbia una pellicola riflettente dalla parte del radiatore ed una parte isolante verso la parete. E’ importante anche posizionare i radiatori con una certa distanza dalla parete in modo da permettere all’aria di passare dietro e tra gli elementi.
    Nella mia ultima esperienza (casa a due piani di 60 mq ciascuno) dopo aver scelto con cura i radiatori, posizionati secondo l’esposizione solare delle pareri, aver fatto il tutto al meglio, mi è bastato acquistare una stufa a legna per scaldare la casa più velocemente, piacevolmente e la casa è più accogliente.
    Addirittura in Tirolo posizionano le stufe al centro della casa in modo da scaldare tutte le stanze contemporaneamente come nelle antiche capanne, ma purtroppo non si può fare in un appartamento.

  • Alessandro

    27 ott 2006 - 11:16 - #5
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    La scelta comunque + intelligente per una nuova casa è quella dei pavimenti radianti. Bassi consumi, ambiente + salubre, si evitano i moti convettivi e quindi minore circolazione di polvere, minori vincoli archittettonici e possibilità di usare lo stesso pavimento radiante in estate come raffreddatore d’ambiente (effetto cantina).

  • Gundam

    27 ott 2006 - 11:35 - #6
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    x Alessandro
    La soluzione dei pavimenti radianti è valida se le persone che la abitano non hanno problemi di circolazione. Infatti questo tipo di pavimenti appesantisce non poco le gambe anche se non è molto pubblicizzato questo effetto negativo.
    E poi per raffreddare si tratta di un secondo impianto separato dal primo che ha bisogno anche di un deumidificatore, altrimenti d’estate in casa ti trovi l’effetto brina.

  • Petrolio

    27 ott 2006 - 11:37 - #7
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    Attenzione ai pannelli.
    Mi sto interessando della cosa, e ho scoperto che questo genere di pannelli termici, commerciali o fai da te, sono prodotti con polimeri che possono diventare tossici col calore.
    Conclusione: solo sughero + alluminio sono sicuri.
    Qualcuno ne sa di più?

  • Pucket

    27 ott 2006 - 11:49 - #8
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    Molta confusione…

    i pannelli radianti creavano problemi di circolazione 20 o piu’ anni fa, quando la temperatura dell’acqua era di 70 gradi, ora deve essere circa 30 e non ci sono piu’ problemi di questo tipo..

    Un motivo per cui si mettevano i termosifoni sotto le finestre era quello di non sprecare spazio, sotto le finestre solitamente non si mettono mai arredi quindi il termo non da fastidio

    Se volete farvi della buona infomazione (con persone cordiali e competenti) leggete i messaggi del newsgroup it.hobby.fai-da-te (al limite da google groups) troverete molte risposte su isolamento, disposizioni e soluzioni termotecniche…
    Oltre a molte soluzioni su come costruire una casa ecocompatibile (senza nessuna pressione commerciale)

  • Alessandro

    27 ott 2006 - 16:50 - #9
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    Confermo che non esistono + attualmente problemi per la circolazione con i pavimenti radianti

  • Profilo di antonio

    antonio

    28 ott 2006 - 00:10 - #10
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    Sui pannelli riflettenti da mettere dietro i termosifoni porto il mio esempio.

    Un pò scettico li ho acquistati due anni fa da un azienda che li vende online.

    In due anni, e andiamo per il terzo, ho riscontrato un calo medio dei consumi di metano nel periodo invernale di circa l’8%.

    L’ambiente si scalda prima e il termosifone ha una temperatura più elevata rispetto a quando il pannello non c’è.

    Lo posso affermare con sicurezza in quanto, avendoli montati solo nei termosifoni che danno sull’esterno, i due che danno sull’interno al tatto sono molto meno caldi.

    X Petrolio, circa le preoccupazioni sui materiali, non sussistono.

    Al tatto il pannello non è nemmeno tiepido, quindi la parte in plastica non si scalda minimamente.

  • Gundam

    30 ott 2006 - 11:35 - #11
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    Mi scuso per tornare sull’argomento, ma per chi ha problemi di circolazione questo tipo di riscaldamento non è il più indicato.
    Le persone che soffrono già normalemente delle cosidette gambe pesanti, in casa dovrebbero mantenere la temperatura intorno ai 19-20 gradi, quindi evitando il riscaldamento a pannelli radianti nel pavimento.
    Purtroppo mia moglie soffre di tale patologia e dei 5 installatori che abbiamo contattato, 3 sono stati gentili ad avvisarci immediatamente di tale problema, uno solamente solo dopo avergli fatto presente il problema e l’ultimo invece ha negato la problematica, salvo telefonare alcuni giorni dopo declinando la commessa.
    Valutate bene prima di spendere soldi ed energie in un progetto che non potrebbe darvi i risultati che vi aspettate.

  • Profilo di damiano

    damiano

    01 nov 2006 - 12:05 - #12
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    confermo quanto scritto da altri:
    il riscaldamento a pavimento non comporta nessun problema di circolazione alle gambe…. in quanto un buon dimensionamento dell’impianto (da parte di un termotecnico competente) deve garantire una differenza di temperatura tra un punto vicino al pavimento (h=10 cm) e la testa di una persona seduta (h=110 cm) di al max 1,5/2 K questo implica che vicino al pavimento la temperatura è + prossima a quella dell’aria 20 °C che a quella del liquido dei pannelli radianti. Questa minima differenza era chiaramente impossibile con un impianto a 70°C….
    Per quanto riguarda la posizione dei termosifoni….tale posizione era dovuta alla necessità di mantenere una simmetria nelle temperature delle pareti della stanza che era molto elevata nei vecchi edifici non isolati.

    Spero di essere stato d’aiuto
    ciao

  • matteo

    05 nov 2006 - 13:23 - #13
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    PANNELLI TERMORIFLETTE X ANTONIO
    Scusa la mia ignoranza,sarei molto interessato alla tua soluzione,tuttavia ho cercato in rete ma non ho trovato il sito di cui accenni.
    Potresti cortesemente segnalarlo?.
    Grazie

  • giggi

    10 nov 2006 - 13:14 - #14
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    prova www.caldodpiù.it.

  • Profilo di francescoft

    francescoft

    01 ott 2010 - 15:03 - #15
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    i termosifoni sembra venissero montati sotto le finestre perche’ cosi’ riscaldavano l’aria che entrava dentro casa…questa e’ la “bestialita’” rispostami da un idraulico della vecchia scuola.
    da qualche parte ho letto anche che, dato che la temperatura della parete esterna, in genere, e’ piu’ bassa, questo favorisce lo scambio termico.
    Personalmente ho fatto montare i termosifoni vicino alle porte delle varie stanze e la centralina di distribuzione nel cuore della casa anziche’ sulla parete esterna dov’e’ montata la caldaia. Quest’ ultimo accorgimento, di cui nessuno in genere parla, fa si che il tratto di tubazione dalla distribuzione ai vari termosifoni sia il piu’ corto possibile e la dissipazione da parte dei tubi nel pavimento sia ridotta al minimo.
    La via maestra verso il risparmio, sia economico che ecologico, e’ la riduzione delle perdite…
    Ciao a tutti, F