
Michael Webber ha calcolato quanta acqua servirà alla nostra società se si dovesse puntare sull’idrogeno, come auspicato da Rifkin. Produrre idrogeno per conservare energia da usare nella propulsione pulita dei veicoli potrebbe scatenare nuovi conflitti sull’acqua.
Webber, direttore del Center for International Energy and Environmental Policy dell’università del Texas, ha puntato la sua attenzione sull’acqua necessaria per raffreddare gli impianti che producono idrogeno per via termoelettrica.
Ci sono anche altri sistemi per ottenere idrogeno, ma l’elettrolisi e’ quello che ha le maggiori possibilità di dominare la scena durante la fase di transizione verso una economia dell’idrogeno. Parliamo del 2030, ovvero dei prossimi 20 anni.
Se il processo elettrolitico avesse una efficienza del 100%, servirebbero qualcosa come 40 kWh per ogni Kg di idrogeno. Attualmente l’efficienza e’ del 60% e si pensa di poterla portare al 75%. Altro dato: per produrre un KWh occorrono, in media, 78 litri di acqua. Questo significa che per produrre un Kg di idrogeno, lavorando con rendimenti del 75%, serviranno 4.000 litri d’acqua.
Riassumendo: se non si troverà una alternativa al raffreddamento ad acqua, l’acqua diventerà un fattore limitante dello sviluppo della tecnologia dell’idrogeno.
Tra le idee da esplorare c’è quella di non usare l’acqua corrente una sola volta. Molte centrali stanno vicino a fiumi perché vi prendono acqua fresca, la usano e la gettano via calda (inquinamento termico). Se il ciclo delle acque venisse chiuso sul posto (con vasche di raffreddamento), servirebbe molta meno acqua, ma anche, ovviamente, più spazio.
Via | Physorg
Berto85
24 ott 2007 - 09:31 - #1Non capisco perchè non si usi l’acqua di mare; se nei prossimi anni il livello dei mari aumenterà, penso che sarebbe un bene sfruttare questa risorsa.
Marco_-
24 ott 2007 - 11:10 - #2Io non capisco invece perchè ci si ostini a puntare tutto sull’idrogeno, quando è stato ampiamente dimostrato che:
1. Per produrci elettricità, è un’idiozia dal punto di vista economico ed energetico
2. Per farci andare le automobili, le batterie al litio sono meno costose, MOLTO più efficienti ( visitate http://www.aspoitalia.net/documenti/fanelli/veicoli.html
http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/elettrico_idrogeno/elettricoidrogeno.html
http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/idrogeno2004.html
http://www.aspoitalia.net/images/aspoitalia1/Veicoli%20stradali%20H2-BEV%20_2_1.pdf
per rendervi conto)
3. Adesso si scopre che, oltre a richiedere costose fuel cell al platino (costosissimo e rarissimo in natura), oltre ad essere energivoro, oltre ad essere una tecnologia ancora immatura, consuma anche troppa acqua…
Non capisco cosa impedisca di abbandonare questo costoso vettore d’energia.
Paolo Gagliardi
24 ott 2007 - 12:22 - #3Domanda da ignorante: ma non si può usare l’acqua di mare? E comunque sono d’accordo con Marco: questa tecnologia è troppo immatura per puntarci da subito. Sarebbe bene continuare a sperimentare per una buona decina d’anni almeno e nel frattempo dedicarsi ad altro.
feynman
24 ott 2007 - 14:28 - #4L’acqua del mare contiene sale, questo sale durante la produzione dell’idrogeno andrebbe a depositarsi nelle varie parti dell’impianto rendendolo inservibile probabilmente già dopo pochi giorni (o magari ore non so), se si pensasse di dissalare l’acqua questo ha ovviamente un costo in termini energetici (pompaggio e dissalatura).
L’idrogeno per elettrolisi potrebbe andare bene solo quando riusciremo a produrre più del 50% dell’energia elettrica tramite rinnovabili, diversamente non ha senso, produrlo partendo da idrocarburi (come fatto attualmente) ha ancora meno senso.
ClaudioB
25 ott 2007 - 16:30 - #5Veramente chi “ha le maggiori possibilità di dominare la scena durante la fase di transizione verso una economia dell’idrogeno” è il petrolio.
Dagli idrocarburi l’idrogeno si estrae con molta meno spesa.
Estrarre l’idrogeno dall’acqua è un processo costoso e come dice il lapalissiano prof. Webber non conviene.
Del resto vive in Texas patria del petrolio americano…
HoodRobin
23 nov 2007 - 20:05 - #6Vorrei fare una premessa, accumulare energia con le normali batterie al piombo, al nichel, o al litio non è conveniente, ovvero lo è finchè abbiamo molta energia disponibile ma quando è poca e va tenuta da conto no.
Nemmeno la trasformazione dell’acqua in idrogeno è conveniente, pero’ l’accumulo non degrada, la trasformazione è reversibile e pulisce l’acqua, cioe’… se partiamo da 10 litri di acqua di mare ad esempio, usiamo una quota di energia X, otteniamo idrogeno e ossigeno, li mettiamo nella cella quando ci servono e otteniamo nel complesso una quantità di energia X/2 o anche X/3 piu’ un po’ di sale nei due cilindretti di elettrolisi e altre sostanze, e infine acqua distillata, ce la possiamo bere al limite o buttarla da qualche parte tanto è acqua. Le altre batterie invece occorre produrle, e al termine del ciclo di vita smantellarle. C’e’ anche il sistema dell’aria complessa che ha un ciclo pulito, aspiro aria, la comprimo la immagazzino, tengo il rubinetto chiuso quanto mi pare, anche dopo anni l’energia rimane e quando la si usa torna aria. Pero’ sono due prodotti diversi, e secondo me entrambi validi, piu’ che le batterie tradizionali :)
EcoTutto
14 mar 2009 - 22:55 - #7secondo me per i trasporti il vettore di energia migliore e’ la ciccia o se volete chiamatelo lardo, per i piu affettuosi panza. Se Spostiamo in massa il nostro culo dalla smart alla nostra bici salviamo il mondo e pure noi stessi