
Consultando il sito di envirowarrior ho trovato delle idee decisamente carine riguardo a delle valide alternative all’albero di Natale . Una considerazione di base: ma chi l’ha detto che l’albero di Natale debba essere per forza così come lo conosciamo? Ma chi l’ha detto che debba essere per forza o vero o di plastica?
Un albero di Natale possiamo anche cucirlo. Si, si proprio farlo in stoffa in stile patchwork abbastanza grande da essere appeso ad una parete a sprigionare la sua allure magica. O proprio usare dei pezzi di stoffa arrotolati e appoggiati uno sopra l’altro a costruire la classica sagoma a cono capovolto. Quanti cenci abbiamo in casa che possiamo riusare? Vanno bene anche vecchi calzini, calze per fare le imbottiture, strofinacci da cucina e magliette varie.
Una seconda alternativa consiste nel dipingerlo su tela e trattarlo come fosse un albero vero, dunque messo in un angolo della casa particolarmente suggestivo e illuminato adeguatamente o usare una sagoma di carta e luci.


Infine, non trovate geniale l’idea del casco di banane al contrario? Questo genere di decorazione lo si trova alle Hawaii.

Via | envirowarrior, joytotheplanet
Foto | House of Patchwok, Jo Hansen
»Un tutorial per un quilt con albero di Natale
»Il tutorial di emblibrary
»Il tutorial per costruire l’alberello in carta con le luci
passatore
22 nov 2008 - 18:49 - #1Si, una idea apprezzabile, ma attenzione all’aspetto della sicurezza! Se si addobba questo alberello riciclato con una fila di lucine natalizie, può diventare pericoloso se coinvolto da un corto circuito. Infatti, in tal caso le scintille, scaturite dalle luminarie (che spesso sono di bassissima qualità, e non rispettano le norme CEI), andrebbero sicuramente a innescare una fiamma su un materiale che non solo è altamente infiammabile, ma anche in grado di liberare gas e fumi molto tossici. I tessuti oggi, purtroppo sono quasi tutti sintetici. Io personalmente, sono sempre propenso a adoperare materiali naturali, sono sempre i migliori in assoluto.