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Tutti gli articoli con tag California

Studio Usa: Il treno pendolari emette più gas serra di un aereo

pubblicato da Orangeskies


Il treno pendolari può essere addirittura più inquinante di un jet. E’ il risultato di uno studio condotto dall’Università Californiana di Berkeley, che mette a confronto le emissioni di gas serra causate negli Usa da 11 diversi mezzi trasporto nel loro intero ciclo vitale.

Nella ricerca, pubblicata da Environmental Research Letters, vengono considerate non solo le emissioni dei motori, ma anche quelle che derivano dalla costruzione dei veicoli e delle infrastrutture, oltre che il carburante che li alimenta.

Calcolando tutti i fattori, raddoppiano le emissioni causate da un viaggio in treno, mentre quelle causate dall’auto aumentano di un terzo. Rispetto a entrambi vanno meglio gli aerei, che richiedono meno infrastrutture (strade, binari), per cui i gas serra che producono sono poco più di quelli dei loro scarichi (al massimo il 20% in più). Le automobili, invece, emettono più gas di ogni altro mezzo di trasporto, con l’eccezione degli autobus che viaggiano mezzi vuoti fuori dall’ora di punta. Percorrere un chilometro su un bus mezzo vuoto equivale infatti ad emettere quantità di gas per persona otto volte maggiori di quando lo si prende nell’ora di punta.

Via | Scientific American
Foto | Flickr

Stressare le piante per salvarle dalla siccità

pubblicato da Luca

Un fitormone sintetico aiuterà la piante a difendersi dal caldo. Foto di Noël Zia LeeUn nuovo studio pubblicato su Science mostrerebbe la possibilità di utilizzare fitormoni per difendere le coltivazioni da periodi siccitosi. In natura la pianta produce diverse sostanze che regolano non solo i meccanismi biologici ma anche i rapporti con altre piante della stessa o di diversa specie.

Un team di ricercatori canadesi, statunitensi e spagnoli ha quindi cercato di sfruttare l’utilizzo di queste sostanze per indurre le piante a reagire nel miglior modo possibile nei confronti di prolungati periodi siccitosi. Finora si è cercato di riprodurre ed utilizzare l’ABA (acido abscissico, la sostanza naturalmente prodotta dalla pianta) senza grandi risultati in quanto, oltre ad essere costoso, è fotolabile ponendo numerosi problemi alla distribuzione.

A queste limitazioni i ricercatori hanno risposto creando un composto sintetico in grado di attivare i recettori ed inducendo lo stato di stress alla pianta che quindi può prepararsi meglio al periodo siccitoso. Il composto si chiama pirobactina (pyrabactin) e segna un passo fondamentale per la chimica genomica, ovvero quella branca che studia la produzione dei composti chimici a partire dal corredo genetico.

Via | Iniside UCR - University of California
Foto | Noël Zia Lee

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Il super ambientalista Robert Redford si oppone alla costruzione di un villaggio sostenibile

pubblicato da missunderstanding

Robert RedfordRobert Redford è stato nominato “supereroe ambientalista” dal Times ed è noto per le sue battaglie contro l’inquinamento e favore della tutela dell’ambiente e per le sue scelte all’insegna della sostenibilità. Ma nel caso della costruzione di un eco-villaggio nella Napa Valley in California, l’eroe verde si oppone.

La costruzione del villaggio, costituito da 275 case a basso impatto e da un ospizio su 26 ettari di terreno, con futuro sviluppo di sistemi per l’autonomia energetica, ha fatto così tanto indignare Redford, che l’attore si è iscritto al gruppo di azione Save Rural Angwin, per fermarne lo sviluppo, affinchè non vengano distrutti campi e terreni e il traffico della zona non aumenti.

Perchè Redford appare tanto preoccupato quando lo sviluppo di un villaggio fatto di edifici sostenibili sembra la scelta migliore per Napa Valley? Si sospetta che anche Robert Redford sia vittima dell’effetto Nimby perchè abita nella stessa zona, esattamente alle spalle dell’area individuata per il villaggio verde.

Foto | Flickr

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Google assume 200 capre al posto del tagliaerba

pubblicato da missunderstanding

google assume 200 capre

Ecco la nuova iniziativa ecologica di Google: l’azienda assume 200 capre per tagliare il prato della sua sede in California, risparmiando così sull’energia elettrica necessaria al tagliaerbe per compiere lo stesso lavoro. Questo perchè una legge della California impone alle aziende di tagliare i prati in vista dell’arrivo dell’estate per prevenire gli incendi.

Le capre taglieranno l’erba sotto l’occhio vigile del cane Jen, addestrato a guidare questo gregge di giardiniere silenziose e meno inquinanti delle falciatrici meccaniche e allo stesso tempo produrranno concime naturale. Tutti i dipendenti di Google California potranno godere del bucolico spettacolo delle 200 capre in giardino ed essere fieri di lavorare per un’azienda che tanto s’impegna per l’ambiente scegliendo soluzioni ecologiche per tagliare il prato. Meglio di niente?

Foto | Flickr

Oggi nelle sale Earth - La nostra terra, il film Disney dedicato al pianeta

pubblicato da missunderstanding

Esce oggi in occasione dell’Earth Day “Earth - La nostra terra”, il film di Disneynature che racconta la storia di una mamma orso, un’elefantessa e una megattera e dei loro piccoli in viaggio intorno al pianeta Terra. Il film è stato presentato ieri al 55° Taormina Film Festival, nell’ambito del G8 sull’Ambiente che si tiene a Siracusa. La voce narrante è di Paolo Bonolis e la recensione al film è qui su Cineblog.

Il film esce in Italia dopo un anno esatto dalla presentazione in California del marchio Disneynature, la sezione di Disney dedicata alla natura e all’educazione ambientale. Ora vi lascio al trailer chiedendovi se andrete al cinema a vedere Earth.

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Api: scagionati i neonicotinoidi

pubblicato da Luca

Assoluzione per i neonicotinoidi, il collasso delle colonie è colpa di un patogeno. Foto di Napalm filled tiresSe n’è parlato tanto in ogni angolo della rete ed anche in televisione: le api stanno scomparendo. I primi indagati sono stati i neonicotinoidi che, secondo alcuni, avrebbero prodotto il fenomeno del collasso delle colonie. Ogni tanto qualche articolo, ma l’argomento è presto finito nel dimenticatoio.

In Italia il Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole) ha intrapreso uno studio per stabilire le cause del fenomeno, mentre la FAO ha investito 28 milioni di dollari per capirne i meccanismi. Dai risultati ottenuti si direbbe essere l’espressione di diverse concause, difficile attribuire all’utilizzo dei neonicotinoidi la colpa della moria di api.

A testimonianza della presenza di fenomeni complessi ed inspiegabili la recente ricomparsa delle api in California, una delle prime zone in cui si è verificato il problema. Questa la situazione fino a pochi giorni fa, quando uno studio spagnolo ha identificato il responsabile. Nelle api infette è stato isolato per la prima volta un parassita il Nosema ceranae.

I ricercatori hanno quindi trattato le api infette con un antibiotico, il fumagillin. I risultati ottenuti sono stati ottimi, con una guarigione totale dei soggetti e la scomparsa dei sintomi. Aspettiamo con ansia gli sviluppi della scoperta e speriamo che le api imparino anche a cavarsela con le proprie zampette, non vorrei trovarmi nella fetta biscottata più antibatterici che miele.

Via | Agrofarma, ScienceCentric.com
Foto | Napalm filled tires

Fotovoltaico a basso costo: ci pensano Sempra Generation e First Solar

pubblicato da Luca

Le rinnovabili diventano sostenibili anche economicamente. Foto The Udall Legacy Bus Tour: Views from the RoadI costi del fotovoltaico in questi anni, come era lecito attendersi, si stanno assottigliando notevolmente. Rimane comunque troppo costoso per le tasche della maggior parte dei cittadini che non vedono in questa tecnologia un investimento e preferiscono andare sui titoli di Stato. Le cose presto potrebbero cambiare, infatti un’azienda californiana ha realizzato in Nevada un impianto fotovoltaico che produce energia a 7,5 centesimi di dollaro contro i 9 degli impianti tradizionali.

I 10 MW solari forniti dall’impianto della Sempra Generation (sussidiaria della Sempra Energy di San Diego) sono sufficienti per 6.400 case, piccolo per gli standard, ma il solare sfrutta più di altre tecnologie la produzione diffusa rendendo maggiormente malleabile e spalmabile sul territorio la produzione energetica. Questi risultati sono stati ottenuti grazie a dei pannelli a film sottile forniti della First Solar.

Detti pannelli sono generalmente più economici ma con rese inferiori rispetto ai policristallini. Certo, le variabili che possono influire da paese a paese sono senza dubbio tante, a partire dall”irraggiamento e dalle temperature (che generalmente riducono le efficienze), però a detta di Michael J. Ahearn “l’industria fotovoltaica è molto più vicina alla generazione di energia solare a prezzi accessibili di quanto si possa credere”, basti pensare che negli ultimi 4 anni la sua First Solar ha tagliato i costi di produzione del 67%.

» Comunicato Stampa First Solar

Via | LATime.com
Foto | The Udall Legacy Bus Tour: Views from the Road

Crisi del petrolio: negli USA la CO2 diventerà benzina

pubblicato da Marina


L’annuncio è di quelli che fa un po’ tremare: trasformare la CO2 in carburante su scala industriale e a basso costo. Lo promette (e speriamo che lo mantenga) una società californiana di Santa Barbara che ha l’emblematico nome di Carbon Sciences.

Di certo con tutta l’anidride carbonica presente nell’aria non potrebbe che essere una delle soluzioni più geniali di questo secolo. E ecco cosa propone in dettaglio la Carbon Sciences: il procedimento chimico presentato trasforma la CO2 in precipitato di carbonato di calcio (PPC, già usato per la produzione di carta, prodotti farmaceutici, plastiche) viene trasformato in carbonato basso (C1-C3) per essere poi ritrasformato in benzina o carburante per aerei.

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Tetti bianchi e marciapiedi più riflettenti contro il riscaldamento globale

pubblicato da Simone Muscas

Tetti bianchiSu Ecoblog è già stato trattato come argomento il fatto che colorare i tetti delle case di bianco sia una buona pratica per abbassare la temperatura nel pianeta. Ora è però stato pubblicato uno studio (dal fisico Hashem Akbari del Lawrence Berkeley National Laboratory insieme ad alcuni esperti dell’Università della California) che ha fornito alcuni interessanti numeri sull’efficacia di questa applicazione includendo inoltre l’utilità dei marciapiedi.

Secondo questa ricerca, se ipoteticamente le 100 maggiori città del mondo installassero tetti bianchi e cambiassero i marciapiedi con materiali più riflettenti, si avrebbe un significativo effetto raffreddante. Vediamo il perchè. Le percentuali medie di occupazione di superficie nelle città sono altissime, infatti sono intorno al 25% per quel che riguarda i tetti e al 35 % nel caso dei marciapiedi.

I dati parlano chiaro: se si dovessero sostituire i materiali di queste superfici con altri riflettenti, si risparmierebbero circa 44 miliardi di tonnellate di gas serra, ovvero la quantità di gas che tutti i paesi del mondo emettono in un anno. La spiegazione scientifica sta nel fatto che la radiazione solare incidente verrebbe riflessa sotto forma di onde corte. Queste ultime uscirebbero dall’atmosfera senza trasformarsi in onde lunghe, ovvero calore, che al contrario verrebbe trattenuto dalle molecole dei gas ad effetto serra.

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Mini elettrica: foto spia e nessun auto per l' Europa

pubblicato da Marina

Mini electric

Gli scatti che vedete in galleria, frutto di un casuale appostamento (come per le dive del gossip) a Monaco di Baviera, sono stati ripresi da Car, che come ci riferisce l’autorevole autoblog, mostrano la nuova mini-electric.

Mini electric

Mini electric Mini electric Mini electric

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