Certo che la PETA si sta dando molto da fare con la sua campagna di promozione! Dopo la porno biancheria sexy, le insalate sexy con Pamela Anderson, o i bagni naturisti di Alicia Silverstone, ora passa ai maschietti, seppur un po’ attempati ma sempre affascinanti. Come avrete di certo visto su gossipblog, anche l’ex Beatles ha prestato la sua faccia per la causa animalista sventagliando ai quattro venti il suo credo per il vegetarianesimo.
Che lo fosse, lo sappiamo da tempo. Memorabile la sua apparizione con la moglie Linda in una puntata dei Simpsons in cui spiegava alla ambientalista Lisa che essere vegetariani vuol dire rispettare gli animali, ma anche rispettare chi non la pensa come loro. Memorabili, per chi è stato vegetariano in Inghilterra, i surgelati Linda McCartney, ovvero una serie di hamburger, salsicce e perfino pancetta fatti a base di soia dedicati a chi rifiuta la carne.
Quello che non sapevamo, e non so se lo volevo sapere, è il motivo che ha spinto il grande Paul a rinunciare alla carne (e con carne intendiamo anche la carne di pesce). Stava pescando, vedeva il pesce dimenarsi, e ha avuto una illuminazione: “anche il pesce tiene alla sua vita, così come io tengo alla mia”. Da ex-vegetariana posso capire, ma proprio da ex-vegetariana penso che ci siano motivi migliori per diventarlo…
Comunque, vi rimando al sito della PETA per i suoi consigli e per acquistare il suo poster.
Via | Quotidiano.net
Ecco un’altra band ecovirtuosa, che fa il suo mestiere mettendosi una mano sulla coscienza e cercando di ridurre il proprio impatto ambientale. Abbiamo già visto la ricerca dei Radiohead sulle emissioni del loro tour e le misure per ridurre la CO2 prodotta. Ora l’esempio viene da casa nostra, dalla band Le Vibrazioni. Che vi piacciano o no, da oggi vi devono stare più simpatici per forza.
La canzone si chiama Drammaturgia, un inno al declino della nostra società, e il video riprende l’idea e i personaggi del Rocky Horror Picture Show che sperimentano la creazione di esseri che sono metà umani e metà robot, e che funzionano con energia proveniente da rifiuti. Ma non è per questo che il video può essere considerato “ambientalista”.
La band si è affidata alla società Asja che gli calcola le emissioni prodotte durante i due giorni di registrazione, e per compensare le emissioni la band investirà in crediti per la produzione di energia rinnovabile. Inoltre sul set sono state adottate alcune misure per ridurre gli impatti a monte, oltre alla raccolta differenziata, tutto il cast e la produzione ha usato i mezzi pubblici, biciclette e macchine elettriche, ed è stato usato ecodiesel per far funzionare il generatore.
Via | Prima Press
Foto | Gabriele
Caro David, non mi dispiaci come uomo e come calciatore dicono che sei bravo. Ma come ambientalista fai proprio schifo. Ecco un esempio da non seguire. Proprio non ti importa di nostra Madre Terra vero? L’anno scorso tu e la tua esile mogliettina siete stati eletti dal giornale inglese Sun la coppia più eco-non-compatibile che ci sia, quest’anno la Carbon Trust ti ha calcolato l’impronta ecologica e il risultato è stato deprimente.
Hai un po’ di case sparse per il mondo, tra Inghilterra, Francia, Spagna, Emirati Arabi, e ora Los Angeles. E non è che non le frequenti mai… Viaggi molti per lavoro, va bene, sei pur sempre nella nazionale Inglese e hai dovuto giocare le qualificazioni europee (anche se visto come è andata potevi anche farne a meno!), ma sembra che passi più la vita su aerei che sui campi di calcio, tra viaggi di piacere, di lavoro, per gli sponsors.
In più hai 15 macchine, e la maggior parte sono suv. E trovi il tempo di guidarle tutte?
Da solo hai emesso 163 tonnellate di anidride carbonica in atmosfera. Un tuo conterraneo ne emette 9,4 numero già di per sé elevatissimo, non ti senti un po’ in colpa? Ma quando userai un po’ di tutti quei soldi per compensare le tue emissioni? E almeno compri diamanti etici?
Via|Ecorazzi
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Non so se guardate abitualmente Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio su Rai3, io lo guardo a volte, soprattutto mi piacciono gli “editoriali” di Luciana Littizzetto la domenica sera.
In attesa delle sue nuove elucubrazioni questa sera, vi ricordo che la scorsa domenica uno dei temi da lei trattati è stato l’emergenza rifiuti. A modo suo, graffiante e irriverente come sempre, la cara Luciana ha detto cose piuttosto interessanti.
Ad esempio, da notare la sua critica contro la quantità abnorme di rifiuti che ciascuno di noi produce: “Siamo l’unica specie che ca*a più di quello che mangia”. Come a dire che siamo in grado di lasciare dietro di noi molto più di quanto ci serva.
Da non dimenticare poi l’appello alla Iervolino a smettere di parlare con gli ultrasuoni, che forse è quello per cui nessuno al Governo l’ha ascoltata in tutto questo tempo dopo che aveva fatto presente che la situazione stava degenerando (come se lei non potesse farci nulla).
Irriverente, divertente, interessante.
Cliccare qui per rivedersela.
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Un paio di settimane fa abbiamo parlato di quanto sono bravi i Radiohead, che hanno studiato le emissioni prodotte dai loro concerti e pianificato misure per azzerarle. Oggi parliamo dell’esempio opposto, della band più indifferente dell’ambiente, che risulterebbero essere i Police. Lo dice l’associazione Carbonfootprint, che ha studiato l’impatto di alcune rock band di fama mondiale.
Principale motivo di questo “riconoscimento”, la scelta di Sting e compagni di tenere i concerti della loro ultima tournée in grossi impianti lontani dalle città e dalle opportunità di collegamento con i mezzi pubblici, in quattro continenti, per un centinaio di concerti. Come abbiamo imparato leggendo dei Radiohead, sono proprio gli spostamenti dei fans a generare la maggior parte delle emissioni, e quindi pianificare le locations dei concerti pensando a come ridurre i vaggi dei policemaniaci sarebbe stato ambientalmente consigliabile.
A peggiorare la situazione, lo stile di vita non proprio parco dei poliziotti inglesi. Sting ad esempio ha quattro case sparse in tutto il mondo, una anche in Toscana.
Tra i buoni, oltre ai nostri amici Teste di Radio, anche la band del Pete Doherty fidanzato di Kate Moss, quello della cocaina e dei quadri con il sangue. Loro, i Babyshambles, preferiscono fare concerti in piccoli spazi ben collegati dai mezzi e suonano molto spesso staccando la spina, ovvero in versione acustica, risparmiando altra energia.
Via | Corriere.it
Si ringrazia gentax per la segnalazione
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Lo ammetto, non guardo 24. Semplicemente perché mi fa incavolare che se mi perdo una puntata non capisco più niente della storia, e allora ci ho rinunciato. Ma lo trovo un’idea geniale, che infatti funziona. E un’idea geniale che non si smentisce, visto che ho letto che lo show si sta convertendo al credo ambientalista!
Non è il primo show verde o di contenuto ambientalista di cui parliamo, ma questo credo sia il primo tv-show già di successo (e che successo!) che adotta comportamenti più responsabili per ridurre i propri impatti. Ovviamente non posso che augurarmi che l’esempio venga seguito da una serie di miei programmi preferiti al più presto possibile (sempre per lavarmi la coscienza di ambientalista pigra e non perfetta…)
Dunque, dicevo, misure per ridurre gli impatti. Ma quali? Ad esempio la produzione ha deciso di usare biocarburanti per riprese e contorni, sceneggiature e documenti vari sono stampati su carta riciclata, i sistemi di illuminazione degli uffici sono stati sostituiti con nuovi più efficienti, e vengono dati incentivi ai “dipendenti” che scelgono macchine ibride. Nessun cambiamento di contenuti verrà però fatto nella serie, e un po’ mi spiace, con tutti i fan in giro per il mondo speravo in un po’ di emulazione…
Via | Ecorazzi
Pronti per il festone di domani sera? Pronti a celebrare il 2007 che se ne va, a salvare le cose belle e a lasciare le cose brutte nell’anno che si chiude? Bene, beati voi. Io ancora non so bene che farò, e non so nemmeno cosa faranno i nostri EcoVips, e allora vediamo di chiudere l’anno indicando quelli che secondo noi sono stati i più apprezzati.
Medaglia di Bronzo: Alicia Silverstone che si spoglia per uno spot in favore della associazione animalista PETA, e promuove il credo vegetariano e vegano. Sice che si sente meglio, ha perso peso, la pelle e le unghie sono più belle, eccetera. E si aprono molti dibattiti, tra cui, essere “ecologisti” senza essere vegetariani è ammissibile? E inoltre, la notizia è piaciuta in sé o perchè Alicia piaceva vederla nuda??
Medaglia d’argento: Cate Blanchett, la regina dei riduttori di flusso. Vive in un paese arido (l’Australia) e invece di ignorare la cosa si adegua. Tra gli altri suoi eco-comportamenti, ogni rubinetto in casa è dotato di riduttori di flusso e di timer per limitare il consumo di acqua (2 minuti per fare una doccia e niente più). Li regala anche ad amici e parenti. Quanti di noi hanno fatto regali di questo tipo a natale?
Buon natale e buon anno, cari ecolettori. Se siete fans dei Radiohead, come me, rallegratevi che la band inglese oltre a fare della musica fuori dal comune (e questo anche i non fan dovranno riconoscerlo!) pensa anche che il proprio lavoro causa impatti mica male sull’ambiente, ci ha pensato su, e con l’anno nuovo adotterà dei comportamenti per ridurre questo impatto.
La band, oltre a distribuire uno dei suoi due ultimi cd via internet invece che stampare su cd plastica e carta, ha lavorato insieme all’associazione Best Foot Forward per il calcolo e la riduzione dell’impronta ecologica dei propri tour. In particolare, ha studiato due tipologie diverse di tour fatti nel nord America (nel 2003 e 2006), uno fatto da grandi eventi in grande spazi fuori città, uno invece in piccoli luoghi nelle città e più sparsi sul territorio. Il rapporto è pubblico e lo trovate a questo link.
La parte più consistente delle emissioni prodotte da un tour deriva dai viaggi che fanno i fans per raggiungere il concerto. Siamo parlando del 97% per la prima tipologia di tour (grandi spazi fuori città), e del 86% per la seconda (teatri e palazzetti in città). L’influenza del concerto in sé e dei viaggi della band come si vede è molto minore.
Continua a leggere: I Radiohead studiano come azzerare le emissioni del tour 2008
Evviva le feste, evviva i party natalizi, meglio se sono all’insegna dell’ecologia. Evviva i vips che partecipano a party ecologisti! Purtroppo io non ci potrò andare, ma martedì 18 ci sarà un bel Gorgeous and Green (Bellissimi e Verdi) Party a San Francisco. Non me le vogliano i lettori maschietti di Ecoblog, ma mi dicono che ci saranno alcuni attori non male, Leonardo di Caprio, Edward Norton, Leonardo Bloom. Cavoli mi spiace proprio non poterci andare.
Oh si certo, l’ambiente, non dimentichiamocelo, eh eh. Il party sarà tutto all’insegna dell’ecologia e del biologico. Bio-drinks, bio-vino, bio-cibo, illuminazione a led, sfilata di eco-abiti, esposizione di eco-prodotti, e l’immancabile eco-vasca a idromassaggio. Ovviamente tutti le emissioni saranno azzerate. Il tutto per raccogliere fondi per Global Green USA, una associazione affiliata alla Green Cross di Michail Gorbacev, per raccogliere fondi per la ricostruzione di New Orleans.
Via | Ecorazzi.com
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Balla benissimo, è famoso in tutto il mondo, è pure carino e simpatico. E raccoglie fondi per cause ambientali. Ovviamente avevate capito che si trattava di Roberto Bolle, EcoVip di casa nostra che piroettando sulle sue scarpette ne ha fatta di strada.
Se domani sera non sapete che fare e vi trovate a Bologna, e ovviamente se vi piace un po’ la danza classica, passate a trovarlo al Roberto Bolle&Friends (lasciamo perdere l’originalità del nome dell’evento). Si esibirà insieme ad altri nomi internazionali della danza per una serata di raccolta fondi a favore del FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano, per sostenere la gestione dei beni culturali e ambientali posti sotto la loro tutela.
Via| FAI
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