Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Guido Bertolaso

Guido Bertolaso lascia la Protezione Civile. Per lui un incarico all'Onu?

pubblicato da Marina

Guido Bertolaso lascia la protezione civile

Guido Bertolaso, 60 anni, da 9 a capo della Protezione Civile lascia l’incarico l’11 novembre. Sempre se Berlusconi riuscirà a inghiottire questo boccone amaro. Ma lui si dice convinto di voler lasciare la direzione della protezione Civile e probabilmente anche il ruolo di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’emergenza rifiuti in Campania. La notizia viene data da Il Mattino di oggi (pag.46 in un articolo a firma di Luigi Roano, NdR).

Si parla già del suo successore, Franco Gabrielli, attualmente suo vice e ex prefetto de L’Aquila. Per Bertolaso si profilerebbe un incarico all’Onu. Ma per ora poco ci interessa. Il punto è che dietro di se, almeno per quanto riguarda la Campania, lascia una gestione dei rifiuti in ancora tutta da definire, tant’è che dopo due anni si parla ancora di emergenza rifiuti; cittadini incazzati che non vogliono altre discariche tanto meno nel Parco Nazionale del Vesuvio; un inceneritore, quello di Acerra, che non si capisce se funziona o meno. Forse non sono bei ricordi.

Foto | Flickr

....
condividi 1 Commenti

Emergenza rifiuti a Napoli: se la gente si incazza non è colpa della camorra

pubblicato da Marina

Ok, siamo d’accordo lui non è il verbo. Ma conosce bene, benissimo il nostro territorio e condivido ogni singola parola che pronuncia. Fa riferimento Roberto Saviano alla brillante idea avuta dal capo della Protezione Civile nonché sottosegretario Guido Bertolaso, di aprire una nuova discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio. La notizia ve l’avevo data circa un anno fa.

Ora, che si inizia a quagliare, causa emergenza rifiuti, Terzigno diventa l’ancora di salvezza per Bertolaso e per il Governo il cui unico diktat, almeno in Campania è: fare presto, punto. Non importa se bene.

La gente però si incazza, perché le discariche vengono sempre progettate e costruite in posti assurdi, poiché tutto il resto del territorio e iperurbanizzato (diciamolo!). Le incazzature sono violente perché la gente non tollera che a finire in quei buchi sia ogni genere di veleno. Eh già, perché le discariche sono riempite con tal quale e nessuno investe un centesimo a differenziare quella immondizia. La gente si incazza e secondo i media è manovrata dalla camorra. La camorra è un altro nemico, più silenzioso e subdolo. Ma questa volta non c’entra.

....
condividi 2 Commenti

Nuova emergenza rifiuti a Napoli: Bertolaso fa la fine di Bassolino?

pubblicato da Marina

Vincenzo Cenname

La notizia la conoscete anche perché tiene banco, in queste ore su tg e telegiornali: è scoppiata una nuova (?) emergenza rifiuti a Napoli. E provincia se proprio vogliamo dirla tutta. Embè? e che ci sarebbe di nuovo? Di nuovo c’è che a cadere nuovamente sotto tonnellate di rifiuti è il super potente commissario nonché sottosegretario Guido Bertolaso, l’uomo che avrebbe dovuto estirpare, bruciare, eliminare per sempre, le tonnellate e tonnellate di monnezza che ogni giorno sono depositate nei cassonetti campani, anzi di Napoli e provincia e scusate se insito a non voler coinvolgere tutta la mia regione.

Come mai non c’è riuscito? Sgrana il rosario delle giustificazioni Bertolaso: camorra, inciviltà, al Napoli manca Maradona, che ne so? fate voi. Di luoghi comuni che riguardano noi napoletani ce ne sono tanti, se vi fa piacere potrebbe essere anche colpa del mandolino, della pizza, del sole, della sfugliatella e anche del Vesuvio. Tanto per noi fa lo stesso: la monnezza è sempre la. Nonostante, l’inceneritore di Acerra, salutato dal Governo come panacea a tutti i mali della monnezza ma evidentemente capace solo di inquinare e a sforare i limiti di emissioni. Insomma, nè più e né meno lo stesso caos che si trovò ad affrontare qualche anno fa Antonio Bassolino, ex governatore della Regione Campania, senza però i superpoteri di Bertolaso. Ebbe gli stessi identici problemi, propose le stesse identiche soluzioni con qualche difficoltà in più e le prese di santa ragione alle elezioni.

Per noi napoletani, veraci, una ragione c’è. La ritrovo nelle parole (la foto è in alto) di Vincenzo Cenname, Sindaco di Camigliano sollevato dal suo incarico perché non solo crede e valorizza la raccolta differenziata, ma si rifiuta perciò di far pagare alla provincia la Tarsu una inutile tassa, che serve solo a mantenere in piedi il carrozzone della monnezza, imposizione, valida solo per la Regione Campania, beninteso e alla faccia del federalismo (si dice così?).

Continua a leggere: Nuova emergenza rifiuti a Napoli: Bertolaso fa la fine di Bassolino?

....
condividi 4 Commenti

"Una cosa importante da dire". In un docufilm la storia della discarica di Chiaiano

pubblicato da Marina

Emergenza rifiuti in Campania. Quasi due anni fa le foto di Napoli stuprata dai sacchetti dell’immondizia fecero il giro del mondo. Napoli, O’paese do sole, era diventato d’improvviso o’paese da munnezza. Dunque le immagini turistiche di una Campania fatta di soli napoletani che passano le loro giornate tra canti, balli, pizza, mandolini e sfogliatelle fu sgretolata sotto il peso devastante dei rifiuti che per settimane non solo intasavano strade e vicoli, ma che venivano bruciati ogni sera diffondendo nell’aria diossina.

Il premier Berlusconi con la scopa in mano volle dimostrare al mondo di essere in grado di risolvere tutti i problemi nazionali, inclusa la gestione dei rifiuti. Detto fatto con il Generale Giannini e Guido Bertolaso capo della Protezione civile fu proclamato lo stato di emergenza gestito in meno di 6 mesi a colpi di DDl, ordinanze e espropri. Risultato? I rifiuti tolti dalle strade sono finiti parte in ecoballe
che di eco non hanno nulla, ma sono solo gigantesche alle di talquale depositate in giro per la Campania; parte interrati in diverse discariche tra cui quella di Chiaiano, la meno idonea a ospitare il talquale causa presenza di falda acquifera.

I cittadini hanno protestato ma nessuno li ha ascoltati. Nel docufilm Una cosa importante da dire, di Raffaele Manco è presentata la storia della Selva di Chiaiano e della discarica e di come si sia voluto soddisfare un capriccio. La proiezione stasera a Napoli, a Castel sant’Elmo per il Napoli Film Festival.

Via | Chiaiano discarica

....
condividi 1 Commenti

Le macerie de l'Aquila consegnate al Ministro Prestigiacomo

pubblicato da Marina

Gianni Chiodi è Commissario per la ricostruzione de L’Aquila e delle zone devastate dal sisma del 6 aprile 2009. Il punto è che Chiodi non ha i medesimi superpoteri che furono concessi per decreto a Guido Bertolaso durante l’emergenza rifiuti in Campania. A L’Aquila probabilmente non c’è neanche ufficialmente un emergenza. Eppure i 4,5 milioni di tonnellate di macerie che sono da trattare come rifiuti speciali per essere smaltiti, rappresenteranno a quasi un anno dal sisma, un emergenza? o no? O forse perché non sono bruciabili in un termovalorizzatore, non interessano?

Intanto Chiodi è da oggi pomeriggio a Roma per incontrare il Ministro Prestigiacomo perché la questione è trovare le deroghe alle leggi europee che assimilano le macerie ai rifiuti solidi urbani per procedere più velocemente alla rimozione.

Ha detto Chiodi:

La ricostruzione sarà lunga fatta la rimozione delle macerie, non si potrà rientrare subito. Sarà un percorso lungo. Bisogna essere leali con la gente. Tutto in dieci anni? Ci metterei la firma.

....
condividi 4 Commenti

Terminata l'emergenza rifiuti in Campania (per decreto). Sospesi i sindaci di Castelvolturno, Maddaloni e Casal di Principe

pubblicato da Marina

L'emergenza rifiuti in Campania non Ã�¨ ancora finita Il 31 dicembre 2009 in Campania è terminato il commissariamento per l’emergenza rifiuti. E a chiusura di questo intricato capitolo della Regione Campania è giunta sulla scrivania di Roberto Maroni, Ministro degli Interni, la richiesta del sottosegretario Guido Bertolaso di sollevare dall’incarico tre sindaci del casertano: Francesco Nuzzo, già dimissionario dal 18 dicembre, sindaco di Castelvolturno; Cristiano Cipriano sindaco di Casal di Principe e Michele Farina sindaco di Maddaloni. Per ora i tre sindaci hanno annunciato ricorsi al TAR.

Secondo il provvedimento dell’Interno i tre sindaci sono stati rimossi per:

Gravi e reiterate inadempienze nel settore della gestione dei rifiuti, tali da esporre a concreto e grave pericolo la salute dei cittadini e pregiudicare la salubrità dell’ambiente.

Nella black list di Bertolaso anche i Comuni di Aversa, Casaluce, San Marcellino, Trentola Ducenta, Giugliano e Nola che però sono stati “graziati” in quanto hanno dimostrato in extremis di riuscire a rispettare gli obiettivi della raccolta differenziata e dello smaltimento. Intanto, l’art.11 del decreto che pone fine all’emergenza rifiuti prevede che la TARSU, la tassa sui rifiuti solidi urbani sia riscossa dalle Province e non più dai Comuni.

Ha detto Walter Ganapini assessore regionale all’Ambiente:

La fine dell’emergenza ci sarà quando avremo le società provinciali che funzionano, con gente perbene e manager adeguati, che gestiscano l’intero ciclo dalle isole ecologiche fino alle discariche, passando per gli impianti di recupero.

Via | Casertaweb, Corriere del Mezzogiorno, Il Nolano, Reportonline
Foto | Flickr

....
condividi 3 Commenti

Guido Bertolaso sui cambiamenti climatici:"Inutile il vertice di Copenhagen"

pubblicato da Marina

Per Guido Bertolaso, a capo della Protezione civile italiana, nonché commissario straordinario in varie emergenze con superpoteri spiega che è la messa in sicurezza del territorio a evitare grandi tragedie, meglio spendere i soldi diversamente dal summit di Copenhagen.

E per intervenire sui cambiamenti climatici crede che sia necessaria una spinta dal basso, piuttosto che di meri accordi politici.

....
condividi 0 Commenti

Nubifragio a Messina, 9 morti e una tragedia annunciata dai geologi

pubblicato da Marina

Nubifragio a Messina Salgono a 9 i morti, causati dal nubifragio che dalla scorsa notte ha colpito Messina e la sua provincia. Lo riferisce La Sicilia che però parla di un bilancio provvisorio fatto anche di una ventina di dispersi. Sul posto anche il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso che ha definito la situazione come molto seria.

I geologi sostengono che si sia trattato di una tragedia annunciata. Ha detto Gian Vito Graziano Presidente dell’Ordine dei geologi di Sicilia:

Una tragedia annunciata, anzi che si preannunciava ogni anno. E questa volta purtroppo è accaduto. Nelle zone a Sud di Messina, ma anche in altre province come a Palermo, ogni anno si ripropongono sempre gli stessi problemi avvicinandosi ai mesi più piovosi. Oggi esistono strumenti di pianificazione regionale avanzati, che ci fotografano situazione quasi in diretta, ma non si interviene. La colpa è di un’assenza cronica di fondi, ma anche la manutenzione ordinaria – come la pulizia di canali, fiumi e tombini – non viene fatta. Quella del messinese è una zona con una situazione idrologica molto diffusa, con grandi e piccoli torrenti: già di per sè un reticolo idrografico diffuso produce una certa insabilità e se a questo si aggiunge la non manutenzione e un uso scellerato del territorio con costruzioni che non dovrebbero esserci il quadro è completo. Per noi sarebbe importante mettere in atto tutti gli interventi previsti dai piani della Protezione civile, regionali e locali, con persone sul posto come sentinelle per prevenire gli eventi. Ma non si sa se si farà mai: in Italia purtroppo viviamo sull’onda dell’emozione e appena smette di piovere cessa anche ogni allarme.

Foto | BlogSicilia

....
condividi 3 Commenti

Guido Bertolaso: "I morti de L'Aquila potevano non esserci. Mi assumo piena responsabilità di ciò che ho fatto"

pubblicato da Marina

Guido Berolaso ammette responsabilità per le morti del sisma a l'Aquila Guido Bertolaso in una lettera ammette:

I morti dell’Aquila potevano non esserci, e soprattutto essere molto meno tra i giovani.

La lettera in questione è una mail privata inviata a Sergio Bianchi, padre di uno dei 55 universitari morti sotto le macerie della casa dello studente crollata dopo il sisma che ha colpito L’Aquila e l’Abruzzo il 6 aprile scorso. Scrive ancora Bertolaso:

Mi assumo la piena responsabilità di ciò che ho fatto e che faccio, insieme a quelle di chi non ha fatto e non ha assunto responsabilità quando doveva farlo per evitare la morte di persone innocenti, che non ha saputo fare ciò che era possibile per evitare lutti e dolori a tante, troppe persone. È giusto che non si chiami fatalità o disgrazia ciò che poteva essere evitato.

Ad essere in possesso della mail è Sofia Basso giornalista di left che ha interpellato anche lo staff di Bertolaso che in porposito ha risposto “No comment”.

Continua a leggere: Guido Bertolaso: "I morti de L'Aquila potevano non esserci. Mi assumo piena responsabilità di ciò che ho fatto"

....
condividi 1 Commenti

Torna l'emergenza rifiuti a Napoli

pubblicato da Marina

Torna l'incubo dell'emergenza rifiuti a Napoli La notizia per i napoletani è da incubo: nonostante un Sottosegretario come Guido Bertolaso con tutti i superpoteri del caso, si scopre che di fatto l’emergenza rifiuti non è mai finita e che i sacchetti, spariti dalle strade un anno fa (perché interrati in discariche prima esauste e poi riaperte o in depositi detti di ecoballe) potrebbero presto riapparire come nel peggiore degli incubi.

Bertolaso spiega che la nuova presenza di rifiuti è solo un disagio temporaneo e che bisogna lavorare sulla cultura e sulle multe. Ha detto a Il Mattino:

Gli sversamenti illegali di rifiuti affondano le radici in un problema culturale. È sulla coscienza e sulle abitudini dei napoletani che bisogna continuare a lavorare.

Non spiega però come sia possibile che nelle province campane continuino a bruciare ogni santo giorno rifiuti la cui natura è sconosciuta senza che vi sia alcun intervento, così come quotidianamente denuncia la Terradeifuochi.

Intanto oggi parte la vertenza di circa 2000 lavoratori, addetti alla raccolta differenziata, che si sono visti rinnegare, per una prima tranche di 221, il contratto di lavoro da una sentenza del Consiglio di Stato. I lavoratori li avrebbero dovuti assorbire i Consorzi di bacini, fatto che non è avvenuto. La differenziata di fatto non è si è mai consolidata e la raccolta attualmente si attesta al 20% con l’obiettivo del 30% da raggiungere nel 2010. Intanto la Regione Campania sbloccherà oggi i suoli nella ex zona industriale di Napoli Est, per la costruzione di un nuovo inceneritore che servirà Napoli. Il Sottosegretario Bertolaso spera che se ne possa costruire anche uno in provincia di Caserta, per smaltire i sei milioni di ecoballe stipati nella provincia.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti