Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Lazio

Vino: restrogusto al veleno

pubblicato da Marina

Vini avvelenati: attenzione alle etichette e al prezzoNei giorni in cui il Vinitaly consacra la bevanda nazionale vettore dell’export agroalimentare “Made in Italy” , louie ci segnala il reportage curato da l’Espresso in edicola questa settimana dove si denuncia la messa in vendita di 40 mila bottiglie di vino avvelenato.

Le aziende coinvolte sono già 20: otto si trovano al Nord, in provincia di Brescia, Cuneo, Alessandria, Bologna, Modena, Verona, Perugia. Il resto invece è sparso tra Puglia e Sicilia. Con i veleni sono state confezionati 70 milioni di litri e messi in vendita nei negozi e nei supermercati come vino a basso costo anche dai marchi più pubblicizzati del settore per un totale di 40 milioni di fiaschi e confezioni di tetrapack d’ogni volume, offerte a un prezzo modestissimo: da 70 centesimi a 2 euro al litro.

Tutto solo per soldi: con questo sistema criminale i produttori riuscivano a risparmiare anche il 90 per cento: una cisterna da 300 ettolitri costava 1.300 euro, un decimo del prezzo normalmente chiesto dai grossisti del vino di bassa qualità. L’istruttoria è nata partendo da uno dei soliti sospetti: una cantina di Veronella che 22 anni fa venne coinvolta dal dramma delle bottiglie al metanolo.

Continua a leggere: Vino: restrogusto al veleno

La Nestlè teme i biocarburanti

pubblicato da Marina

Il marchio NestlèNestlè ha paura dei biocarburanti? O Nestlè spiana il terreno alla speculazione? Dalle colonne del giornale svizzero “’Nzz am Sonntag ”, il presidente di Nestlè, Peter Brabeck-Letmathe lancia il suo allarme: “Se si pensa di usare i biocarburanti per soddisfare la domanda crescente di prodotti alimentari non avremo più nulla da mangiare- ha sottolineato il numero uno del colosso alimentare nell’intervista al domenicale svizzero -Garantire enormi sovvenzioni alla produzione di biocarburanti è moralmente inaccettabile e irresponsabile”, ha aggiunto.

Secondo Brabeck mentre la concorrenza di mercato sta facendo volare il prezzo di mais, soia e grano le aree coltivabili diventano sempre di meno e anche le fonti idriche sono a rischio.
Intanto, l’Italia si attrezza e ha aumento la sua superficie coltivabile destinata ai cereali del 18% come rileva l’Ismea con incrementi più evidenti in Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Un fenomeno comunque accompagnato da una forte espansione delle semine anche nelle aree più tradizionali del Sud, in particolare in Puglia e Sicilia.

Anche Federalimentare fa proprie le preoccupazioni espresse da Brabeck : per produrre un litro di biodiesel infatti occorrono l’equivalente di circa 4000 litri di acqua ed un ettaro di terra.
E se il petrolio, il cui costo costituisce l’ago della bilancia per determinare il prezzo dei prodotti energetici (combustibili, lubrificanti, energia elettrica), dopo i picchi oltre i 100 dollari a barile raggiunti di recente, potrà assestarsi negli anni successivi, sebbene possa mantenere livelli medio-alti; allo stesso modo potranno crescere in maniera sostenuta i prezzi di fertilizzanti e concimi. Infine, effetti di trascinamento dell’impennata dei prezzi dei cereali sono attesi anche per i semi oleosi, e attraverso i mangimi, per i listini dei prodotti zootecnici.

Continua a leggere: La Nestlè teme i biocarburanti

....
condividi 6 Commenti

Cento disegni per proteggere gli orsi marsicani

pubblicato da PiccoloSocrate

Salviamo gli orsi del parco! “Un disegno per la salvaguardia degli orsi” è il nome della campagna di sensibilizzazione rivolta alle scuole di primo e secondo grado. Dalla collaborazione tra Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e dal Movimento Ecosportivo Sportchallengers, un’ associazione nazionale di protezione ambientale, nasce la volontà di avvicinare i giovani ai temi della tutela della natura soprattutto dopo la morte degli orsi del Parco, avvenuta lo scorso mese di ottobre.

Hanno partecipato finora 68 istituti scolastici con 144 elaborati: è un tentativo per mettere insieme idee per tutela la convivenza con l’orso marsicano, un animale per il 90% erbivoro (anche se per la mole consumata è il più grande carnivoro dell’Italia centrale dopo l’orso bruno). Alla luce della scomparsa dell’Orso Bernardo si è verificato un forte interesse che il tema riscuote nelle fasce d’età che un domani saranno chiamate a gestire il prezioso patrimonio faunistico del parco. Il prossimo 12 marzo si conoscerà il nome del vincitore del concorso.

Via | Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

....
condividi 1 Commenti

Desertificazione, in Italia il rischio è elevato

pubblicato da Marina

La copertina del rapporto sulla desertificazioneSiccità nei campi e invasi vuoti. Questa l’agghiacciante situazione in Toscana che sta creando profondo disagio agli agricoltori. La Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) Toscana denuncia la situazione agli assessori regionali all’agricoltura Susanna Cenni, e alla difesa del suolo e risorse idriche Marco Betti, in cui si sottolinea la pesantezza dei cali produttivi che hanno contraddistinto il settore olivicolo e che stanno affliggendo anche altri settori produttivi.

L’agricoltura toscana ha sete e non tanto per aumentare la produttività - dato che è principalmente orientata verso colture a basso consumo idrico - ma per poter mantenere uno standard produttivo e di reddito per le imprese agricole.

E a confermare quanto la situazione stia degenerando non solo in Toscana, ma nell’intera nazione è il rapporto dell’ INEA (Istituto nazionale di economia agraria) “Atlante nazionale delle aree a rischio desertificazione” che nella sintesi dello studio riferisce che il 51,8% del territorio italiano, è stato considerato potenzialmente a rischio, in particolare la totalità di Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria, Basilicata e Campania, e parte delle regioni Lazio, Abruzzo, Molise, Toscana, Marche e Umbria. All’interno di quest’area, utilizzando i dati a disposizione del progetto, sono stati calcolati 12 indici di impatto che costituiscono la sintesi dell’Atlante.

Continua a leggere: Desertificazione, in Italia il rischio è elevato

....
condividi 2 Commenti

Goletta Verde: il mare di Lazio, Molise, Puglia e Campania

pubblicato da viviana

I dati di Goletta Verde in Lazio, Molise, Puglia e Campania Vi avevamo lasciato più o meno a metà percorso, oggi vi riassumiamo i risultati delle analisi di Goletta Verde di altre quattro regioni italiane, ovvero Lazio, Molise, Puglia e Campania.

Lazio. Generalmente buona la situazione delle acque laziali, con qualche campione sotto il limiti per un soffio. Anche qui la situazione critica è rappresentata dalle foci dei fiumi. Oltre al Tevere, per il quale da anni oramai si può intornare un requiem, preoccupanti sono i risultati alla foce del fiume Marta, di oltre 10 superiori ai limiti di legge. La cosa grave è che in zona ci sono stabilimenti e nessun divieto di balneazione. Consegnate 4 “Bandiere Nere”, una al Parco del Circeo per non essersi opposto al progetto di costruzione di una strada che attraversa una zona vincolata e di grande pregio storico e naturalistico.

Continua a leggere: Goletta Verde: il mare di Lazio, Molise, Puglia e Campania

....
condividi 5 Commenti