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Tutti gli articoli con tag Mondo

Il principe Carlo d'Inghilterra promuove in uno spot la difesa delle foreste

pubblicato da missunderstanding

Lo spot gira da qualche giorno in rete ed è stato voluto da Carlo d’Inghilterra in difesa della deforestazione, per un mondo più pulito da consegnare al futuro. Lo spot è la campagna promozionale del progetto Rainforest Project, fortemente voluto e promosso dal principe Carlo per diffondere il messaggio rivolto a salvaguardare le foreste. Oltre ai due principi Harry e William, si sono prestati a girare il video in difesa delle foreste anche attori e personaggi della scena internazionale, da Robin Williams a Pelè, passando per il Dalai Lama. Perchè tutti abbiamo bisogno delle foreste.

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Ecologia, assegnato il Goldman, Nobel per l'attivismo ambientale

pubblicato da missunderstanding

goldman environmental prize 2009Assegnato ieri a Londra il premio Goldman Environmental Prize, giunto alla sua ventesima edizione, il riconoscimento considerato il Nobel per l’attivismo nel settore ambientale. Il premio è andato agli attivisti di tutto il mondo che si sono occupati di ecologia, sfidando politiche e governi, combattendo lunghe battaglie per preservare l’ambiente e i diritti all’interno delle proprie comunità.

Per l’Africa ha ritirato il premio Marc Ona Essangui, impegnato in Gabon a contrastare il progetto per una miniera di materiali ferrosi in una foresta pluviale, voluto da una compagnia di Stato Cinese. Minacciato e arrestato ha dichiarato al telefono alla Reuters “Le minacce non dovrebbero impedirti di portare avanti la tua lotta… Il progetto potrebbe distruggere la più bella foresta dell’Africa centrale”.

Per il Nord America ha ritirato il Goldman Maria Gunnoe, ex cameriera oggi impegnata in una campagna di sensibilizzazione della popolazione contro le miniere di carbone sulle cime degli Appalachi in West Virginia.

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Lavoro verde, tutti i settori che possono creare nuova occupazione

pubblicato da missunderstanding

green job lavoro verde

Nonostante la crisi, sembra che il settore verde sia l’unico in crescita, l’unico con bilanci in positivo e l’unica risorsa che può dare lavoro e impiegare chi il lavoro l’ha perso. Tenendo presente che gli investimenti in energie alternative, la ricerca di materiali sostenibili, l’attenzione del mondo verso pratiche ecologiche sono piuttosto giovani rispetto agli altri settori, allora sì, possiamo dire che il settore è in crescita, e non disperare.

Più aumenta la consapevolezza delle necessità di trovare fonti di energia alternative, più aumentano gli investimenti in tecnologie e strutture per lo sviluppo sostenibile, più aumentano gli investimenti nel settore energetico, più crescono i posti di lavoro. Dallo State of the World 2009: “(…) si ritiene che il solare e l’eolico continueranno a espandersi rapidamente. Con stime di investimenti favorevoli, entro il 2030 il numero di posti di lavoro nell’eolico potrebbe raggiungere 2,1 milioni e per allora l’industria del solare fotovoltaico potrebbe impiegare 6,3 milioni di individui”.

Altri settori che potrebbero creare nuovi posti di lavoro verde sono l’edilizia, qualora venissero adottati standard sostenibili e fosse necessario riconvertire gli edifici esistenti secondo le norme che limitano il danno all’ambiente e il settore dell’automobile, oggi fortemente in crisi, qualora virasse “verso sistemi di propulsione molto più efficienti e che non funzionino con combustibili fossili. Analogamente, l’ammodernamento dei motori a due tempi, altamente inquinanti e diffusissimi soprattutto in Asia, potrebbe creare molti posti di lavoro”. Secondo la FAO, anche i progetti di riforestazione sono un’ottimo canale per limitare la disoccupazione.

Riuscite ad avere una visione altrettanto positiva del fatto che investimenti verdi possano contribuire a migliorare la salute del pianeta e anche la condizione occupazionale dell’uomo?

Foto | Flickr

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A Trieste il Forum Internazionale sull'energia pulita

pubblicato da missunderstanding

forum internazionale sull'energia pulitaInizia oggi a Trieste il Forum Internazionale dell’energia pulita, che vede riuniti i rappresentanti di 17 paesi del mondo, intenti a promuovere tecnologie a basso consumo e a bassa emissione di CO2, organizzato dal Ministero dell’Ambiente.

Il forum si propone di trovare e fissare vie alternative per produrre energia, e rispondere alla domanda crescente per i prossimi trent’anni, senza aumentare le emissioni di anidride carbonica. Tra le proposte più importanti, quella di investire in tecnologie a basso contenuto di carbonio, attraverso misure di sostegno e definizione di standard globali sia di prezzo che di contenuto di carbonio, al fine di diminuire del 50% le emissioni mondiali in trent’anni. Allo stesso tempo, il forum discuterà della possibilità di incentivare progetti di fonti rinnovabili nei paesi in via di sviluppo.

Il Forum di Trieste, aperto dal 2 al 5 aprile, ospita anche un’area molto interessante per designer e curiosi: domani 2 aprile, alle h.12.00, presso la Ex pescheria di Trieste sarà presentato il libro “Design Italiano per la sostenibilità”, una selezione di prodotti realizzati da aziende italiane che hanno integrato design e rispetto per l’ambiente. La presentazione del volume sarà accompagnata da una mostra di prodotti del Design Italiano per la Sostenibilità, aperta al pubblico dal 2 al 14 aprile.

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L'Enel inaugura una centrale eolica da 250 MW negli Stati Uniti

pubblicato da Simone Muscas

Pale eolicheEnel, attraverso Enel North America Inc., ha inaugurato questi giorni un nuovo parco eolico da 250 Megawatt in Kansas, il più grande realizzato dal gruppo nel mondo e il più grande mai costruito nello stato americano. La società italiana fa oggi un nuovo importante passo in avanti nello sviluppo delle fonti rinnovabili e nella ricerca di soluzioni innovative. Si tratta di un piano del valore di 7,4 miliardi di euro.

Secondo l’Enel il parco sarà in grado di produrre energia sufficiente a soddisfare i consumi di 85 mila famiglie americane e attraverso questo impianto verrà evitata l’emissione in atmosfera di circa 750 mila tonnellate di anidride carbonica oltre il consumo di oltre 175 mila tonnellate equivalenti di petrolio all’anno. Gli Stati Uniti, con questo progetto, continuano quindi la loro marcia di avvicinamento alla leadership dei Paesi con più potenza eolica installata nel proprio territorio, classifica che al momento è guidata (con un certo distacco rispetto a tutte le altre) dalla Germania.

Il progetto, chiamato ‘Smoky Hills’, è stato realizzato in due fasi da Enel e sviluppato da TradeWind Energy LLC. E’ situato nelle contee di Ellsworth e Lincoln, 30 chilometri ad ovest di Salina. L’energia prodotta viene consegnata a cinque compagnie locali.

Via | Enel.it
Foto | Flickr

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La multinazionale Starbucks spreca quantità enormi d'acqua

pubblicato da Simone Muscas

StarbucksBere una tazzina di caffé può diventare insostenibile da una punto di vista ambientale, questo almeno se ci si riferisce a quanto succede nell’impresa Starbucks. La multinazionale infatti, per servire le proprie prelibatezze, utilizza ogni giorno (in tutto il mondo) 23 milioni di litri d’acqua. Una quantità esagerata? Per farsi un’idea su quanto sia enorme tale volume d’acqua basta immaginare che la medesima quantità potrebbe essere utilizzata per coprire il fabbisogno giornaliero della Namibia. L’impresa in tutto il mondo conta circa 9000 negozi, un numero elevato, tuttavia non tale da giustificare questi consumi.

Sembrerebbe infatti che, dopo alcune segnalazioni, si sia appurato che nelle caffetterie Starbucks i rubinetti dei lavandini utilizzati per lavare gli utensili da cucina restano aperti durante tutta la giornata. La compagnia si è difesa sostenendo che questo sistema è stato adottato nel rispetto degli standard di salute fissati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e dagli organismi dell’Unione Europea competenti in materia. In particolare tale applicazione sarebbe una misura di igiene per combattere la riproduzione dei batteri.

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Cellule fotovoltaiche in forni da pizza

pubblicato da simona

pizza ovenLa vincitrice di diversi Eureka Science Awards in Australia, Nicole Kuepper, ha escogitato un metodo per creare cellule fotovoltaiche a basso costo utilizzando un forno da pizza, smalto per le unghie e una stampante a getto d’inchiostro.

Il progetto è nato dal desiderio di ridurre i costi delle cellule fotovoltaiche da destinare ai 2 miliardi di persone povere al mondo che non hanno elettricità, il dono di luce ed energia a basso costo.

Ciò potrebbe avere profonde implicazioni nell’educazione e nella salute delle regioni povere del mondo.

Via | Slashdot.org
Foto | Flickr

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L'agricoltura è malata? Curiamo la PAC!

pubblicato da Marina

Il logo della campagna:"L'agricoltura è malata?Curiamo la PAC"Con questo slogan:”L’agricoltura è malata? Curiamo la PAC” un gruppo di 7 associazioni francesi (Attac France, les amis del la terre, CRID - Centre de Recherche et d’Informations pour le Développement- CCFD - Comité Catholique contre la Faim et pour le Développement- CFSI - Comité Français pour la Solidarité Internationale-la Confédération paysanne, e la fédération Artisans du Monde et Peuples Solidaires) lancia la sua campagna di sensibilizzazione per ripensare la Politica agricola Comune a pochi mesi dal turno francese della Presidenza Ue.
Certe importazioni o esportazioni hanno un impatto negativo nei paesi del Sud del mondo: concorrenza sleale per le sovvenzioni alle esportazioni, impatto sociale e ambientale delle monoculture da esportazione. Tutto ciò nel contesto di liberalizzazione dei mercati mondiali che lasciano senza difesa i coltivatori del Sud e rendono ancora più crudele la salita dei prezzi dei prodotti alimentari e delle materie prime.
+I sintomi+
Alimentazione standardizzata, perdita di milioni di agricoltori, divisione sbilanciata dei fondi, concorrenza sleale con i paesi del sud…
+ La cura+
Chiediamo ai 27 ministri dell’agricoltura di intervenire affinché il principio di sovranità alimentare sia formalmente riconosciuto come obiettivo prioritario della PAC. Questi principi devono essere messi al servizio di un agricoltura durevole e sostenbile:
+i consumatori devono avere la possibilità di procurarsi i migliori alimenti al minor prezzo;
+gli agricoltori devono poter vivere decorosamente con i loro guadagni;
+gli agricoltori del sud del mondo non devono subire la concorrenza sleale degli esportatori europei;
+una migliore protezione dell’ambiente;
Qui trovate tutto il materiale per organizzare l’informazione e la petizione.

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Il sogno sostenibile di Auroville

pubblicato da Marina

E’ il luogo del sogno, dell’idea che l’umanità tutta possa vivere senza impedimenti come proprietà o soldi. E’ il posto dove tutta la natura è rispettata, dove si coltiva secondo i principi della biodinamica, dove tutti i veleni sono banditi. Dove ogni pianta, albero o foglia è curata come fosse un bambino. Il sogno di Auroville compie 40 anni, nata per volere della Madre, la francese Mirra Alfassa e di Sri Aurobindo, filosofo indiano. Riconosciuta dall’ Unesco e dal Governo indiano, sorge a Pondicherry, ex colonia francese, nel Tamil Nadu, ed è in continua fase di accrescimento, in un area, che, negli ultimi anni sessanta, veniva descritta come in “un avanzato stato di desertificazione”. Furono piantati decine di migliaia di alberi e di arbusti (per essere precisi, oltre 2 milioni) ed incominciò il controllo dell’erosione, con il risultato che l’area ora offre un paesaggio verde e parzialmente coperto di foreste. Parallelamente a questo lavoro, è stata data importanza allo sviluppo dell’uso di appropriate tecnologie non inquinanti e di sistemi di produzione di energia sostenibile.

La città costruita con la forma di una galassia a spirale, comprende quattro settori a raggiera (le
zone internazionale, culturale, industriale e residenziale) e comprende una Green Belt (Fascia verde) che la circonda. Auroville, in continua espansione, al momento annovera circa 1.800 residenti provenienti da circa 35 paesi, gli “aurovilliani” che vivono in più di cento insediamenti di diverse dimensioni e caratteristiche. Obiettivo di Auroville è di arrivare a 50mila abitanti, ma non si sa entro quando. Anche perchè il tempo ad Auroville non ha ragione di esistere.

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Sarkò riorganizza il Mediterraneo

pubblicato da Marina

Una curisosa espressione del presidente SarkozySe Putin ha consegnato il 2 di picche a Bush durante il negoziato per l’allargamento della NATO nell’Est Europa con la Polonia che fa da ago della bilancia, Monsieur Sarkozy pensa all’allargamento del Mediterraneo, alla sua riorganizzazione e ad un futuro agroalimentare.

Il presidente francese - più noto come marito di Carla Bruni- già dagli inizi del mese scorso , complice la mediazione di Frau Angela Merkel, ha rispolverato il vecchio “Processo Barcellona” ribattezzato per l’occasione UPM- Unione per il Mediterraneo, in pratica una zona di libero scambio attiva dal 2010 . Monsieur Sarkò ha chiamato a raccolta i 27, più nove banche e una compagnia di assicurazioni (il gossip economico bisbiglia i loro nomi ma io non essendone sicura taccio) .

Tra gli entusiasti del progetto, inutile dirlo: spagnoli, italiani, francesi e greci. Soprattutto gli italiani con quella Sicilia così spinta nelle acque mediterranee e soprattutto con quasi tutti i terreni vocati alla produzione biologica. Meno entusiasti, per non dire scontenti, i paesi a Nord. Ma d’altronde dopo aver strappato alla Fisher Boel lo zuccheraggio dei mosti, a discapito dei vini col pedigree francesi e italiani, come dire? Potevano giocarsi davvero poco sul piano della negoziazione.

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