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Tutti gli articoli con tag Puglia

Il mercato fotovoltaico della Puglia è il primo in Italia

pubblicato da Simone Muscas

Modulo fotovoltaicoChe la Puglia, in quanto ad energie rinnovabili, si sia distinta negli ultimi anni come regione leader nel nostro Paese non è certo una novità, tuttavia, mentre per quel che riguarda le installazioni eoliche ci sono pochi dubbi a riguardo, è interessante sottolineare come anche nell’energia solare sia stato raggiunto un importante primato.

Infatti, con quasi 250 Megawatt di installato, è attualmente il primo mercato del fotovoltaico in Italia. A confermare questo dato è Assosolare, una delle più importanti associazioni italiane del settore in questione, che sottolinea come questo risultato non sia frutto soltanto della caparbietà dell’imprenditoria locale, ma anche (e soprattutto) di scelte politiche coraggiose andate nell’ottica della semplificazione.

Proprio la semplificazione, a mio parere, dovrà essere uno di quei temi su cui insistere nei prossimi anni nel nostro Paese affinché le numerose leggi di apertura alle rinnovabili, che inevitabilmente si succederanno, possano trovare maggiore applicabilità e di conseguenza creare le condizioni per una ancor maggiore diffusione delle tecnologie.

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L'idea di Kevin Costner per ripulire il Golfo del Messico

pubblicato da missunderstanding

kevin costner

Dopo la tragedia della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, da più parti arrivano suggerimenti per cercare di arrestare la fuoriuscita del petrolio al ritmo di 5000 barili al giorno: mentre Obama ha riunito i suoi esperti di ingegneria nucleare e la Bp ha provato e riprovato con il tubo collettore, dalla Puglia il Presidente Nichi Vendola fa sapere di avere lo strumento adatto a ripulire la marea nera. Ma anche l’attore Kevin Costner ha un’idea per contenere la marea nera.

L’eroe di Waterworld ha a cuore le sorti del Golfo del Messico ed è per questo che ha presenziato una conferenza a New Orleans per presentare una macchina capace di separare l’acqua dal petrolio, sviluppata dal fratello Dan Costner.

La macchina in questione è stata sviluppata da un team dell’Ocean Theraphy Solutions: lo strumento è in grado di ripulire l’acqua dal petrolio di circa il 99%. Per saperne di più, trovate qui il video con la proposta di Costner, che la BP sta valutando di testare in mare aperto.

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Eolico off shore in Puglia e Molise: due pesi e due misure? Lettera ad Antonio Di Pietro

pubblicato da Peppe Croce

Eolico off shore in Puglia e Molise: due pesi e due misure? Lettera ad Antonio Di Pietro

Vi ricordate il parco eolico off shore di cui parlava Marina appena tre giorni fa? Bene, è ancora al centro delle polemiche: Italia Nostra, il Forum Ambiente e Salute-Puglia ed il Coordinamento Civico di Maglie hanno infatti scritto all’On. Antonio Di Pietro in persona per chiedere conto e ragione dell’operato del suo neo assessore regionale pugliese all’Ambiente, Lorenzo Nicastro.

Nicastro, infatti, appena insediatosi ha dato il suo ok al parco eolico in questione, suscitando le ire delle tre associazioni citate. Ma Di Pietro, che ci azzecca? Ci azzecca e come perchè, a detta delle tre associazioni pugliesi avrebbe usato due pesi e due misure nei confronti dell’eolico off shore: assolutamente contrario nel “suo” Molise, favorevole nella “loro” Puglia:

Di Pietro sta portando avanti da diversi anni una battaglia di civiltà e legalità contro l’invasione della Penisola Italiana da parte di mega impianti d’energia rinnovabile secondo modelli industriali ad alto impatto, nonché altamente speculativi, ai danni dei contribuenti e dello stesso ambiente

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Eolico e mafia: Alfano chiede le carte alle procure

pubblicato da Peppe Croce

Eolico e mafia: Alfano chiede le carte alle procure

Sono numerose, in diverse procure italiane, le indagini in corso sulle possibili infiltrazioni criminali, anche mafiose, nel business delle autorizzazioni per gli impianti eolici.

Il quotidiano L’Unione Sarda riporta la notizia che il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha chiesto alle procure di Roma, Cagliari, Bari e Palermo maggiori elementi per capire le reali dimensioni del problema ma, a quanto pare, le prime tre avrebbero chiuso la porta al ministro proteggendo il segreto investigativo.

A Roma, ma per fatti riguardanti la Sardegna, è indagato infatti anche il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini. Niente di strano, quindi, che la procura non voglia passare le carte ad un ministro compagno di partito dell’indagato. Per quanto riguarda la Sardegna, così descrive lo stato delle indagini L’Unione:

A Cagliari la Dda ha aperto un fascicolo su possibili infiltrazioni mafiose, mentre il pm Pilia indaga sulla cessione di alcuni terreni nella zona industriale di Macchiareddu, destinati alla realizzazione di iniziative legate allo sfruttamento delle energie rinnovabili

Anche qui, quindi, le indagini sono ancora in corso e difficilmente Alfano potrà ottenere le informazioni che cerca. In Puglia, invece, come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno la procura di Bari sta indagando su un parco eolico in un Zona di protezione speciale (Zps) a ridosso del parco nazionale dell’Alta Murgia:

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Piattaforme off shore italiane: per il Ministero "va tutto bene"

pubblicato da Peppe Croce

Piattaforme off shore italiane: per il Ministero "va tutto bene"

Il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all’Energia, Stefano Saglia, ha diramato un comunicato per rassicurare gli italiani: le piattaforme petrolifere off shore presenti nel Mediterraneo sono sicure.

Saglia ha incontrato Eni ed Edison al Ministero per chiedere informazioni sullo stato di salute delle piattaforme italiane e, tra oggi e domani, dovrebbero terminare i sopralluoghi nelle tre piattaforme attualmente attive nei nostri mari. Il comunicato stampa del Ministero assomiglia molto al classico “va tutto bene”:

Il Governo non può che rassicurare l’opinione pubblica in merito ai sistemi di sicurezza e alle procedure di emergenza delle piattaforme presenti nei mari italiani. In Italia non vi sono attività come quelle del Golfo del Messico quali perforazioni in acque profonde o esplorazioni in aree non conosciute. Da sempre vi sono controlli e verifiche sul rispetto di standard di sicurezza particolarmente elevati

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Scajola blocca le autorizzazioni alle nuove piattaforme off shore

pubblicato da Peppe Croce

Scajola blocca le autorizzazioni alle nuove piattaforme off shore

Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha dato mandato alla Direzione Generale per le Risorse minerarie ed energetiche di sospendere ogni nuova autorizzazione alla perforazione di nuovi pozzi petroliferi off shore. La notizia, per certi versi clamorosa, è legata a doppio filo al disastro della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, anche se arriva con forte ritardo rispetto al palesarsi dei rischi per l’ambiente derivanti dalle piattaforme petrolifere.

Il comunicato stampa diffuso dal Ministero afferma che Scajola ha convocato per il 5 maggio Eni ed Edison, proprietarie delle 115 piattaforme marine presenti nel Mediterraneo di cui vi abbiamo parlato poche ore fa. Ad Eni ed Edison Scajola ha chiesto una relazione sui sistemi di sicurezza ed emergenza dei loro impianti off shore e, in attesa di conoscere queste informazioni, ha disposto il blocco totale di ogni ulteriore autorizzazione a perforare in mare.

Sul tavolo ci sono la richiesta avanzata da Peroceltic Elsa per bucare il fondo del mare di fronte le isole Tremiti in Puglia e la campagna di esplorazione sismica dei fondali di Shel-Northern Petroleum nel Canale di Sicilia che, a detta della stessa Shell, si potrebbe tramutare in un giacimento da 150 mila barili al giorno.

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Anche la Confcommercio, in Puglia, schierata contro le trivellazioni

pubblicato da alessandra

La preoccupazione per le trivellazioni che potrebbero essere poste in essere nel tratto di mare compreso tra la costa del Gargano e le isole Tremiti cresce ogni giorno di più e trova la condivisione di quanti, politici, ambientalisti e artisti non vogliono correre il rischio di vedere depauperata delle proprie risorse naturali e della propria bellezza un’area di notevole pregio naturalistico.

In mobilitazione è la Puglia intera decisa più che mai a fare del turismo la punta di diamante del proprio sviluppo economico, forte di oltre 4 milioni e mezzo di presenze registrate ogni anno. Un legittimo diritto che non può, però, assolutamente prescindere dalla protezione dell’ambiente e dal mantenimento della complessità degli ecosistemi presenti.

Il Comune di Tremiti, poi, che già da tempo valutava la possibilità di inoltrare richiesta all’Unesco per il riconoscimento di “sito patrimonio dell’umanità”, ora teme che questa possibilità possa essere seriamente messa in discussione, in nuce, proprio dalle trivellazioni da parte della Petroceltic Elsa cui il Ministero dell’Ambiente ha recentemente dato la propria autorizzazione. Eppure, il fermento nella regione è evidente e le istituzioni, a tutti i livelli, promettono una battaglia senza esclusione di colpi. Non sono da meno le dichiarazioni portate avanti dal presidente regionale della Confcommercio, Matteo Biancofiore, che sottolinea:

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Fotovoltaico a rischio, per l'Anie, dopo la sentenza della Corte Costituzionale

pubblicato da alessandra

Su Ecoblog abbiamo già parlato delle sentenze 119, 120 e 124 con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità di alcune leggi delle Regioni Puglia e Calabria sulle procedure di autorizzazione, costruzione ed esercizio di impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili.

Oggi, a poche settimane dalla sentenza della Consulta, l’Anie - l’associazione dei produttori di rinnovabili aderente a Confindustria - denuncia la possibilità di una crisi del settore nelle regioni interessate. Desta preoccupazione, in particolare, il caso della Puglia dove le banche non hanno esitato a sospendere il finanziamento a quei progetti per i quali era prevista solamente la denuncia di inizio attività (DIA).

In questo modo si rischia di perdere un’opportunità di sviluppo economico che porterebbe, secondo le statistiche, nella sola industria fotovoltaica ad oltre 2,5 miliardi di euro di investimenti con la conseguente creazione di almeno 3.000 nuovi posti di lavoro lungo tutta la filiera nel solo 2010. Oggi, però, tutto questo rischia di rimanere bloccato.

La colpa, secondo l’Anie, è dovuta essenzialmente alla mancanza di normative centrali adeguate. In particolare, l’indice è puntato sulla mancata approvazione - prevista inizialmente per la fine di marzo 2010 - delle Linee Guida Nazionali, finalizzate a uniformare l’iter autorizzativo degli impianti a fonti rinnovabili su tutto il territorio, e sulla mancata pubblicazione del Conto Energia 2011. In effetti, tutto questo pare dar ragione alle previsioni scoraggianti effettuate qualche mese fa dalla Deutsche Bank che definiva l’investimento estero nella green economy italiana come roba da magnati particolarmente irresponsabili e coraggiosi…

Foto | Flickr

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In Puglia partono le "Ricicliadi": gara fra Comuni sul riciclo

pubblicato da Simone Muscas

Raccolta differenziataInteressante iniziativa quella che avrà luogo a breve in Puglia, denominata “Ricicliadi”. Si tratta di una competizione che avrà come obiettivo quello di mettere in competizione diversi Comuni della Regione, al fine di incrementare la raccolta differenziata di carta, cartone, plastica e vetro. La particolare “Olimpiade del riciclo” metterà di fronte 24 Comuni pugliesi che si sfideranno dal 1° aprile al 31 maggio 2010.

Il vincitore della gara sarà la città che dimostrerà di aver raggiunto il maggior incremento percentuale di quantitativo di frazione riciclabile. Al Comune vincitore andranno in premio 15.000 euro, al secondo classificato 10.000, mentre al terzo 5.000; ovviamente tali premi dovranno essere poi reinvestiti dalle amministrazioni comunali vincitrici per l’ulteriore potenziamento della gestione dei rifiuti.

Tali iniziative dovranno poi rientrare in settori quali l’acquisizione di attrezzature specifiche, l’adozione di sistemi di raccolta differenziata all’interno degli uffici pubblici e campagne di informazione e sensibilizzazione. L’iniziativa, per quanto simbolica, ha sicuramente motivo per essere sottolineata: non è infatti la prima volta che segnaliamo l’organizzazione di “gare ambientali”.

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Puglia: tutti i dubbi sugli impianti a biomassa

pubblicato da Peppe Croce

La centrale a biomassa da 1 Mw di Surano non si far�  pi�¹

Grande festa a Surano, piccolo paese in provincia di Lecce, per la notizia del ritiro del progetto di costruzione di un impianto a biomassa. E’ stata la stessa azienda proponente, la Enigma Srl, ad affermare durante un incontro con la cittadinanza che la centrale a biomassa da 1 Mw non si farà. La popolazione, che si era opposta fortemente al progetto, tira un sospiro di sollievo: ufficialmente l’impianto sarebbe dovuto nascere per incenerire le abbondanti potature di ulivo ma, in realtà, il timore di tutti era che nell’inceneritore ci finissero anche i rifiuti solidi urbani e industriali.

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