Dal prossimo 18 giugno entrerà in vigore, per le apparecchiature elettroniche,elettriche e elettrodomestici il regolamento “uno contro uno”. In pratica i distributori dovranno ritirare i vecchi apparecchi nel momento in cui un cliente acquista un prodotto analogo nuovo. Sono coinvolti nella raccolta anche coloro che fanno televendite o vendite on line.
Insomma, se acquistiamo un nuovo televisore, un nuovo pc ma anche un cellulare, possiamo consegnare il vecchio al rivenditore, il quale, gratuitamente lo ritirerà e sarà poi obbligato a consegnarlo presso i centri di raccolta autorizzati. I rivenditori, devono tra l’altro, pubblicizzare chiaramente il servizio gratuito di raccolta.
Scrive Terra a proposito del decreto atteso per due anni:
Ogni italiano produce in media 15 kg di rifiuti elettronici l’anno, di questi al momento solo il 3,2% viene smaltito correttamente; l’obiettivo, con l’entrata in vigore del sistema “uno contro uno” è di arrivare al 4%. Diversa la situazione tra i vari paesi dell’Ue, dove la media di raccolta pro-capite è di 6 kg, con punte differenti tra i vari paesi: si va dalle percentuali norvegesi del 16-17% a quelle inglesi del 2%. Negli ultimi anni s’è inoltre registrata una crescita vertiginosa dei rifiuti elettrici prodotti, per un tasso di aumento stimato in 5% l’anno a livello globale. Di qui la necessità di non disperdere gli apparecchi elettronici per il prezioso contenuto; materiali di diverso tipo, dal ferro al rame, dallo zinco all’oro, che spesso finiscono ai bordi delle strade o sotto qualche cavalcavia.
Non si sa se lo switch-off, il passaggio alla tv digitale terrestre sia stato davvero un vantaggio. Fatto sta che sono finite e finiranno nei centri di raccolta RAEE (almeno si spera!) molti apparecchi televisivi, che per un motivo o per un altro non saranno riusabili neanche con l’acquisto di un decoder. Riferisce Pubblica Amministrazione che a fine ottobre 2009 erano oltre 1,7milioni i televisori finiti nei centri di raccolta, di cui 385mila nella sola Lombardia.
Ha detto Danilo Bonato direttore generale di ReMedia:
Fino al 2013 verranno comprati circa 25 milioni di apparecchi mentre circa 15 milioni di pezzi usciranno dalle case degli italiani: il rischio che i consumatori possano disfarsene impropriamente c’è, anche perché ancora manca la norma che consentirà al venditore di ritirare direttamente le tv da rottamare.
ReMedia ha però bisogno di raccogliere le vecchie tv perché grazie al progetto GlassPlus può raccogliere i riusare il vetro dei tubi catodici. Noi di Ecoblog vi invitiamo a recarvi presso uno dei centri RAEE per il corretto smaltimento degli apparecchi televisivi. A oggi manca ancora la norma che dispone che sia il rivenditore a ritirare la vecchia tv. Alcuni comuni si sono organizzati con il ritiro a domicilio, in altri, la maggior parte, le tv vanno consegnate ai centri di raccolta. La lista dei è disponibile qui. Infine, in basso nella galleria di immagini qualche ideuzza per i più creativi dell’upcycle: una tv può essere una buona base per ricavare una mini libreria o il classico acquario, come suggerisce il blog casase. Ho visto anche una tv riciclata come quinte del teatro per i burattini o come contenitore per il presepio.
Foto | Blog Casase

Arriva il Natale e iniziamo a pensare alle decorazioni da mettere in giro per la casa, appese a fili argentati o dorati. Alcuni pendenti possono essere fatti con pezzi di computer o vecchi Cd e Dvd che non usiamo più e che magari dovremmo buttare. Una buona idea ce la suggerisce gadgetblog che ci segnala un sito nigelsecostore che vende proprio queste decorazioni.
Su IoRicreo, invece, è spiegata la tecnica per ottenere da due Cd o Dvd, intersecandoli, un alberello da tavolo. Ecco la tecnica per tagliarli:
Con l’uso del cutter incidete il cd-rom: l’incisione vi servirà come guida per il successivo taglio del cd da farsi con le forbici. Nel tagliare il cd-rom prestate molta attenzione a non romperlo: incidete in modo deciso, cercando di evitare strappi.
Natale 2008: decorazioni natalizie fai da te: recuperare i Cd e pezzi di computer
Foto | Courtesy Nigelsecostore

E’ fatta: con la firma dell’ Accordo di Programma tra ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) e Centro di Coordinamento RAEE viene razionalizzato il sistema di raccolta che nonostante un decreto del 2007 non è mai realmente decollato. Con l’Accordo è stato definito il passaggio di competenze dai Comuni ai Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, che se ne fanno carico attraverso i Sistemi Collettivi afferenti al Centro di Coordinamento RAEE.
E i Comuni ci guadagno dai 25 ai 50 euro a tonnellata, con i “premi di efficienza” in base alla platea servita dai Centri di Raccolta. Un premio ulteriore è previsto per quei Centri di Raccolta che accetteranno RAEE ritirati dai Distributori grazie al “1 contro 1″ così come previsto dal D.lgs. 152/2005, non appena il Ministero dell’Ambiente pubblicherà, però, il relativo decreto attuativo. Non solo, altri 300 euro a tonnellata (320 euro per le isole minori) vanno a quei Comuni che hanno gestito i RAEE dal 1 gennaio 2008.
E’ partita in tutto l’Alto Agdige la raccolta dei cellulari usati (vecchi modelli sostituiti dai regali di Natale) promossa dalla Caritas. Invece di trasformarsi in rifiuti difficili da smaltire (RAEE), i vecchi telefonini potranno essere rivenduti e il ricavato verrà utilizzato in favore di persone in stato di bisogno dell’Alto Adige. Due ricercatori dell’Università di Vienna, Peter Beigl e Stefan Salhofer, hanno stimato che ogni anno 45 persone su 1000 gettano il proprio vecchio cellulare nella spazzatura. In Alto Adige i cellulari destinati a questa fine potrebbero essere 20.000 all’anno.
Per ognuno di questi apparecchi, funzionante o meno, la Caritas riceverà 3 euro da una ditta no-profit (ARGE – Reparatur- und Servicezentrum) che aggiusta e rivende gli aggiustabili (mercatini dell’usato e aree rurali di Africa, Asia e America latina) e smaltisce correttamente il resto, recuperando oro, platino, rame e altri metalli.
La raccolta terminerà il 26 gennaio, potrete trovare gli appositi raccoglitori di cartone in ogni filiale Despar, Interspar ed Eurospar. La Caritas ricorda a tutti i donatori di cellulari di fare attenzione a togliere la scheda SIM e a cancellare i dati personali prima di conferire il proprio telefono. Ulteriori informazioni sulla raccolta dei cellulari usati possono essere richieste al numero di tel 0471 304 300 oppure via mail, all’indirizzo: handysammlung@caritas.bz.it
Via | Caritas BZ

A dire che il sistema operativo Linux abbia un miglior impatto ambientale del concorrente Windows e’ il governo britannico, in una ricerca del 2004, rispolverata in questi giorni dalla americana CNN.
Un utilizzatore di Windows e’ costretto a cambiare hardware due volte più spesso di un utente Linus, per via delle maggiori richieste del software. Il tempo di vita medio di una macchina su cui gira Windows e’ di 3-4 anni, mentre una con Linux ha una vita doppia, prima di trasformarsi in RAEE (rifiuto elettronico).
Per ogni computer non prodotto (perché il vecchio modello regge bene gli aggiornamenti del software) si risparmiano 240 Kg di combustibili fossili.
» True or false - e-waste: Switching from a Windows-operated computer to a Linux-operated one could slash computer-generated e-waste levels by 50%
» Open Source Software Trials in Government Final Report
Che fine ha fatto la raccolta differenziata ed il recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche?
Si tratta di rifiuti pericolosi, che secondo una direttiva europea - la RAEE - dovevano essere riciclati a partire dal 2005. L’Italia però si è distinta per un continuo slittamento dell’entrata in vigore della direttiva all’interno dei propri confini. Il Bel Paese infatti ha bucato il primo termine di adeguamento - fissato per il 13 agosto 2006 - poi il secondo ed il terzo - fissati per il 31 dicembre 2006 e per il 30 giugno 2007 - e ora si spera che voglia fare sul serio per il 31 dicembre 2007. Aggiornamento: lunedì 5 novembre è stato finalmente pubblicato il decreto ministeriale che dà piena attuazione alla direttiva (decreto n. 185 del 25 settembre 2007). Tutti i particolari si trovano in questo pdf.
Continua a leggere: RAEE: il punto sul riciclaggio dei rifiuti hi-tech
La Direttiva RoHs (Restriction of Hazardous substances), e’ una normativa comunitaria che pone limiti all’uso di determinate sostanze di comprovata pericolosità nella costruzione di apparecchiature elettriche e elettroniche come elettrodomestici, lampadine, componenti informatiche e via dicendo.
Sostanze come mercurio, cadmio, cromo esavalente o piombo, e ognuno di voi saprà certamente ricondurli a qualche misfatto ambientale (ricordate Erin Brockovich?).
Diventata obbligatoria dal 1° luglio 2006, la RoHs ha subito suscitato consensi e qualche dubbio: abbiamo infatti detto addio ai vecchi termometri con il mercurio ma non alle batterie al piombo della macchina o alle lampade al mercurio ma ogni norma, si sa, ha le sue brave eccezioni.
Continua a leggere: Direttiva RoHs: problemi di piombo e stagno
Un lettore (Quartz) mi segnala l’ennesimo ritardo italiano sullo smaltimento dei rifiuti: stavolta per quelli elettrici ed elettronici.
Il Governo ha intenzione di rinviare ancora la data di entrata in vigore della raccolta differenziata dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) il cui decreto avrebbe dovuto essere pronto entro il 30 giugno (domani). Si parla di un rinvio a dopo l’estate, ma la Comunità Europea aveva chiesto che la raccolta venisse iniziata nell’agosto 2005 (due anni fa).
L’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha formalmente protestato perché da due anni i comuni (i cittadini) sostengono tutte le spese di raccolta e smaltimento che dovrebbero essere a carico anche dei produttori, secondo il principio del “chi inquina paga”. ANCI ha calcolato che raccogliere, trasportare e smaltire 107mila tonnellate di RAEE costi ogni anno circa 77 milioni di euro.
» Rifiuti hi-tech, nuovo rinvio italiano su Punto Informatico
» Decreto RAEE autorizzazione dalla conferenza unificata su RifiutiLab
La Intel ha annunciato che la sua prossima generazione di microprocessori (Intel Hi-k a 45 nanometri con gate metallici) sarà completamente priva di piombo. Ciò significa che non ci sarà piombo negli Intel Core 2 Duo, Quad e Xeon di prossima generazione.