
Dopo le piste ciclabili a LED e gli accessori per la bicicletta, hanno inventato degli accessori ecologici per colui che guida la bicicletta. Finalmente si potrà sfrecciare nella notte, al riparo dal freddo, ma illuminati dai LED.
Sciarpe, guanti e cappellini di Leflect sono realizzati a mano con la lana scozzese e di giorno sono dei normali accessori per l’inverno. Di notte, i LED lavorati con la lana si illuminano e proteggono chi li indossa da spiacevoli incidenti in bicicletta, per mancanza di luce.
La linea Leflect sarà disponibile dal 27 novembre in un negozio dedicato a Londra, ma se proprio non riuscite a resistere, potete scegliere il vostro gomitolo di Led online su LostValues, e darvi alla Maglia&Crochet prima dell’arrivo del freddo polare.
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Accanto alle Cenerentole vestite di LED, ci saranno sicuramente delle moderne ninfe, che prediligono accessori ed ornamenti naturali. Che più naturali non si può, sembra il caso di dire vedendo questa collana, realizzata con foglie ed arbusti, speriamo già tagliati e caduti più che raccolti per capricci femminili nella gara all’accessorio più bello.
Dell’artista bulgara Ceca Georgieva, specializzata in sculture e creazioni con foglie e fiori, la collana di foglie è l’accessorio evergreen, sebbene cambi colore. Creata in estate, sarà l’ideale anche per l’autunno una volta che le foglie, ormai secche, avranno assunto i colori caldi tipici della stagione, con sfumature che vanno dall’arancio al marrone. Saranno le ninfe pronte ad uscire con l’uomo dalla cravatta riciclata con vecchie cassette o credete il revival sia un po’ troppo per delle tipe tutta natura?
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Cosa farne delle vecchie cassette che un tempo erano la vostra vita musicale e ora sono relegate chissà dove, sorpassate da lettori mp3 e file audio? Un’alternativa è quella di usare il nastro per un filato di maglia e crochet, l’altra trasformarle in cravatte, così come ha fatto Alyce Santoro .
Alyce, un’artista concettuale, ha raccolto le vecchie cassette e le ha mantenute in vita nell’era della tecnologia digitale trasformandole in cravatte. La texture delle cravatte è realizzata per il 50% con i nastri delle musicassette e per il 50% in cotone, per un effetto simile a quello della seta grezza o del satin.
Oltre alle cravatte sono stati realizzati in Sonic Fabric, così si chiama il prodotto derivante dal riciclo dei nastri delle cassette, altri accessori e capi d’abbigliamento. Io vorrei una cravatta da una vecchia cassetta di un album di Madonna, per un look satinato degno di tale opera di riciclo, voi?
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Sandra di Giacinto è un’artista che disegna e crea accessori a partire da materiali di scarto, facendo del riciclo creativo la base del proprio lavoro. Le sue collezioni di accessori sono caratterizzate dalla ricerca costante di nuovi materiali a cui donare una seconda vita e da un uso innovativo degli scarti.
Uno dei materiali che l’artista usa moltissimo sono la carta ed il cartone, a partire dai quali crea gioeilli che non hanno nulla da invidiare alle vetrine degli orefici. Il risultato di fantasia e riciclo sono collane, orecchini, borse, pezzi sempre in edizioni limitate che hanno conquistato i negozi di alcuni dei più prestigiosi musei al mondo.
Per quelli di Caboclo il riciclo è l’unica via di approccio al design, alla moda e allo sviluppo, tanto che mettendo insieme l’arte del riciclo e quella dell’artigianato, hanno dato vita a un’azienda che produce sandali, gioielli ed accessori in maniera ecologica e solidale, e ci hanno scritto per presentarsi.
Caboclo produce sandali a partire dal riuso di vecchi copertoni, ed ogni paio di sandali è realizzato a mano dagli artigiani, così come testimonia il video sul sito di Caboclo, che illustra tutti i passaggi, dalla raccolta del materiale di scarto, alla fase di design e alla realizzazione del prodotto.
I gioielli, invece, vengono realizzati a partire da semi e materiali grezzi provenienti dalla natura, o da materiali depositati sulle rive del fiume, raccolti e lavorati dagli artigiani della foresta dell’Amazzonia.
Prima di lasciarvi alla gallery con alcune foto di questi particolari oggetti di design e di riciclo artistico, vi parlo del Capim Dourado, un altro dei materiali usati da Caboclo per creare i gioielli. Si tratta di una specie di erba selvatica color oro, tipica del Brasile, usata per produrre monili, ma sottoposta ad un ciclo di vita controllato: dopo il taglio, i semi vengono rilasciati nel terreno per prevenire l’estinzione del Capim, su cui si basa l’economia dei villaggi locali.
Gironzolando su Etsy ho trovato questa meraviglia di orecchini, fatti a mano a partire da vecchi pezzi di una particolare macchina da scrivere dell’Ibm, la Selectric typewriter, perfetta per reincarnarsi in accessori eco-friendly dal tocco vintage.
La placca con lettere e numeri sembra di metallo, ma in realtà è un buon esempio di riciclo della plastica che rende gli orecchini comodi, ecologici e leggeri. Sono in vendita online a partire da circa 14 euro.

Presentata a Pitti Immagine Uomo, Ecoflage è una t-shirt biodegradabile, realizzata da Mario Vigilante per il brand Il Viaggio.
Ecoflage è realizzata al 100% in jersey di bamboo, antibatterico ed antiallergico, ed è biodegradabile. Il materiale è stato scelto per realizzare una t-shirt completamente non inquinante, tale da scomparire in modo del tutto naturale, qualora dovesse finire in un vaso di fiori.
Siete pronti a partire per le vacanze? In viaggio non dimenticate Ecoflage, la T-shirt amica dell’ambiente che, eventualmente, potete scordare dappertutto.
Quando la ruota della bicicletta proprio non ne può più di essere rigonfiata e rattoppata, c’è un modo per riusare i copertoni invece di buttarli: creare un paio di sandali fai-da-te. Il riciclo è assicurato, la durata della suola anche e altrettanto lo è il divertimento nel creare.
Il laccetto alla caviglia e quello anteriore possono essere sostituiti da altri laccetti più carini, come ad esempio delle corde o i nastri delle confezioni regalo; i sandali possono essere decorati con dei fiori provenienti da bottiglie di plastica o con accessori creati a partire da lattine di birra. Per non far sudare il piede a contatto con la gomma si puà creare una suola con vecchie stoffe di cotone. Ora che conoscete le mosse base per trasformare una ruota di bicicletta in un paio di sandali, potete sbizzarrirvi con le idee!