E’ stata inaugurata all’inizio di quest’anno la nuova linea dell’Alta Velocità Spagnola (AVE) che collega Madrid a Malaga. Questo evento, unito all’entrata in servizio a novembre scorso del nuovo tratto britannico dell’alta velocità da Londra al Canale della Manica, riduce la durata del viaggio Londra-Malaga di ben 10 ore.
Adesso, per andare in treno dalle grigie nuvole della City alle soleggiate coste spagnole ci vogliono 21 ore e due cambi (Parigi e Madrid).
I lati negativi del viaggio sono due: il prezzo salato (150 sterline sola andata, oppure 271 sterline a/r, entrambi comprensivi di cuccette per la notte per il tratto Parigi-Madrid) e il fatto che in entrambe le capitali in cui si deve cambiare treno, va cambiata anche stazione.
I lati positivi sono soprattutto ambientali: scegliendo il treno per fare Londra-Malaga si è responsabili dell’emissione di 9 kg di gas serra, mentre spostandosi in aereo i kg diventano 300. Altri fattori sono l’assenza di check-in e lo spazio a disposizione. Le carrozze dell’AVE poi sembrano essere super-cool: i sedili sono addirittura orientabili secondo il senso di marcia del treno!
Via | The Guardian

Un principio ecologico: finanziare il trasporto su ferro tassando il trasporto su gomma.
E’ uscito martedì un lancio dell’agenzia di stampa Agr, che nessuna testata ha pensato bene di riprendere. Al massimo, il lancio è stato riportato pari pari fra le news flash (così hanno fatto Corriere.it e La Stampa.it). Peccato, perché si tratta di una notizia interessante: il ministro delle infrastrutture Di Pietro ha detto che i lavori per il treno ad alta velocità saranno finanziati anche da una quota dei pedaggi autostradali.
Ecco le parole di Di Pietro: “L’obiettivo è trasferire le merci della strada su ferrovia, il principio è stato già applicato in alcune convenzioni autostradali e in alcuni interventi normativi, in modo che parte del denaro che si paga per i pedaggi va destinato per l’infrastruttura ferroviaria, quello che si paga per viaggiare via strada serve per far viaggiare meglio su ferrovie”.
Solitamente, i capitali per costruire nuove autostrade si trovano sempre, mentre i privati rifuggono gli investimenti ferroviari, che vanno quindi fatti con soldi pubblici. Togliere alla gomma per dare al ferro è una mossa che mi piace molto, perché invece che far ricadere l’onere dell’alta velocità solo sulla tassazione generale, in questo modo si fa pagare una quota dell’investimento a chi usa la strada. Gli automobilisti, in fondo, beneficiano del fatto di trovarsi, grazie alla TAV, autostrade meno trafficate e più sicure.
Via | Agr
» Immagine: collage a partire da foto di orsorama e di smuzew

L’Eurostar Londra Parigi cresce. Mentre prima solo la porzione francese era ad Alta Velocità, ora anche il troncone British è finalmente all’altezza delle galliche rotaie e permette una velocità di 300 Km/h. La notizia arriva proprio mentre in Italia facciamo i conti con una Finanziaria anti-pendolari.
Grazie a questo ammodernamento, i tempi sono stati tagliati di 20 minuti: per arrivare a Parigi dai piedi del Big Ben ci vogliono 2 ore e un quarto, per arrivare a Bruxelles invece 1 ora e 51 minuti.
La stazione londinese di Waterloo - dove sono arrivati e partiti i treni sin dal 14 novembre 1994 - verrà convertita, dopo un anno di lavori, al trasporto locale.
L’Alta Velocità Londra-Parigi è una gran cosa, perché permette di arrivare nelle varie destinazioni del tragitto emettendo 1/10 dei gas serra emessi viaggiando verso le stesse destinazioni in aereo. Non solo, Eurostar neutralizza tutte le proprie emissioni finanziando progetti di compensazione della CO2 emessa e prendendo accorgimenti per ridurre anche in loco le proprie emissioni.
Dal comunicato stampa ufficiale leggiamo che una svolta nel traffico ferroviario tra Germania e Francia è avvenuta il 10 giugno 2007: il treno ICE delle Ferrovie Tedesche collega Francoforte, Mannheim, Kaiserslautern e Saarbrücken a Parigi ad una velocità fino a 320 km/h, i francesi TGV circolano invece da Stoccarda a Parigi via Karlsruhe e Strasburgo.
L’importanza di questi nuovi collegamenti è sottolineata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione della DB Fernverkehr AG, il dott. Nikolaus Breuel: “L’ICE unisce l’Europa. Dal 10 giugno viaggeremo con i più moderni treni in circa 4 ore da Francoforte a Parigi. Con noi i clienti viaggiano velocemente e comodamente da centro città a centro città. Con questa offerta, il traffico a lunga percorrenza della Deutsche Bahn impone chiaramente l’obiettivo di crescita in Europa.”
Continua a leggere: In treno da Francoforte e Stoccarda per Parigi a 320 km/h