Buone notizie per i veicoli elettrici: il colosso giapponese dell’elettronica Sanyo ha terminato la costruzione di una nuova fabbrica di batterie a ioni di litio capace di produrre circa un milione di celle al mese.
L’impianto, ubicato nella zona industriale della città giapponese di Kasai, si estende su una superficie di quasi 43 mila metri quadri e nasce per sopperire all’incremento della domanda di batterie nel mercato delle auto elettriche e ibride nei prossimi anni.
L’accumulatore, infatti, è uno dei componenti più cari delle auto elettriche e un incremento dell’offerta può contribuire ad abbassarne il prezzo finale. Fino ad oggi Sanyo aveva prodotto solo batterie al nichel-metallo idruro per Ford, Honda, Volkswagen mentre le nuove batterie prodotte a Kasai sono destinate anche alla flotta elettrica prodotta da Suzuki.
Via | Sanyo
David Cameron benedice le auto elettriche e conferma gli incentivi anche per le auto ibride da gennaio 2011 e che dureranno fino a marzo 2012. Lo ha annunciato il nuovo segretario ai trasporti Philip Hammond.
Dunque, agevolazioni per un massimo di 5000 sterline che pesaranno alle casse dello stato per 43milioni di sterline, circa 60 milioni di euro.
E per favorire la diffusione delle auto elettriche e degli ibridi plug-in sono state investite sostanziose risorse per mettere in piedi la rete di distribuzione. A Londra, Milton Keynes e nor est dell’Inghilterra saranno disponibili entro fine anno 11mila colonnine elettriche per la ricarica. A seguire sarà coperta poi l’intera Gran Bretagna.
Via | Autoblog, Quattroruote
Foto | Flickr
Assegnati i premi della competizione International Engine of the Year 2010, competizione dedicata ai motori automobilistici di tutte le principali case produttrici mondiali. All’interno della competizione una sezione è dedicata ai motori ecologici e, quest’anno, è stata vinta dall’ibrido montato sulla Toyota Prius e sulla Auris Hsd.
L’ibrido Toyota, quindi, a quanto pare piace: 136 Cv totali non sono male per una macchina “normale” e i consumi bassi (bassissimi se si sta buoni col piedino destro) in tempi di crisi fanno sempre bene.
Le altre case automobilistiche, attualmente, inseguono ma la strada sembra tracciata: l’inserimento di almeno un modello ibrido nella gamma è un po’ moda un po’ esigenza perchè i consumatori cominciano a chiederlo. Se poi il motore vince anche i premi, certamente viene maggiormente conosciuto e apprezzato.
Peccato solo che, almeno in Italia, non si senta più parlare del maxi incentivo per le ibride che, specialmente nel caso della Prius, aveva fatto molto bene alle vendite. Speriamo che, ora che la stagione degli eco incentivi sembra tramontata, si possa recuperare almeno questo contributo per una delle poche tecnologie che si può definire “eco” senza prendere in giro il consumatore.
Lexus, la divisione Toyota specializzata in auto di lusso, ha lanciato la campagna pubblicitaria per la nuova CT200h. Una sportivetta che mira a rosicchiare quote di mercato alla Bmw serie 1 e all’Audi A3 puntando sulla motorizzazione ibrida derivata dall’esperienza maturata da Toyota con la Prius.
La campagna pubblicitaria è quanto meno strana per una ibrida: tutti i cliché classici della motorizzazione ibrida (rispetto per l’ambiente, basse emissioni di CO2, consumi di carburante ridotti) vengono totalmente ignorati in favore degli stereotipi pubblicitari tipici delle vetture sportive: aggressività, velocità, potenza.
Ne deriva una campagna alla “Fast & Furious” che fa a pugni con il concetto di auto ibrida. Probabilmente alla Lexus avranno avuto il timore che la nuova CT200h passasse per una berlinetta tranquilla da quarantenne ecologista e hanno preferito puntare su concetti più familiari per il cliente medio del brand.
Volete guidare come un tamarro, sgasare al semaforo, far fischiare le ruote e contemporaneamente sentirvi un figo che ha cura per l’ambiente? Avete trovato l’auto che fa per voi.
L’idea di Beppe Grillo è una di quelle trovate che fa discutere: alzare il prezzo della benzina a 10 euro a litro. Gli ambientalisti esultano e trovano che la proposta sia interessante. Secondo Grillo:
Il carburante deve costare 10 euro al litro: questo è il prezzo giusto.Quello che raggiungerà nel giro di 5 anni, tanto vale che lo si definisca subito.
A quali conseguenze porterebbe l’aumento?
Dal prossimo anno raddoppieranno le macchine in circolazione che consumano la metà e le fonti alternative sarebbero, finalmente, concorrenziali rispetto all’oro nero.
Rispetto a questa proposta esulteranno i petrolieri? O si tratterebbe di una reale soluzione?
Via | Autoblog

Legambiente ha stilato la classifica delle migliori auto a metano (in alto). Il dossier analizza consumi e emissioni di CO2 anche di auto di grossa, media e piccola cilindrata, nonché auto ibride dove si conferma leader la Toyota Prius.
Spiega Legambiente, a proposito delle auto a metano,
Il metano (e in misura minore il GPL) costa molto meno della benzina, ma purtroppo la rete dei distributori è poco estesa (circa 2000 i distributori GPL e circa 700 quelli per il metano, questi ultimi prevalentemente localizzati nella Pianura Padana). Per avere le mappe aggiornate dei distributori www.metanoauto.com oppure www.metanogpl.it . E’ dimostrato il minor inquinamento per le auto nuove a gas (quasi assenza di particolato, 20% in meno di emissioni di CO2).
Per la sua classifica, Legambiente con ATA Svizzera (Associazione traffico e ambiente) ha preso in esame 850 modelli di autovetture escludendo quelle con emissioni superiori a 180 grammi di CO2 per chilometro.

Nell’attesa che le auto elettriche invadano il mercato dal 2011, almeno questa è la promessa delle case automobilistiche, l’UNECE (United Nation economic commission for Europe) rinnova gli standard che dovranno rispettare per essere omologate. I nuovi parametri fanno riferimento a norme di sicurezza per auto elettriche, auto ibride e auto a idrogeno.
L’intesa firmata da 41 paesi e riservata ai veicoli in grado di superare i 25 Km/h tende a garantire conducente e passeggeri dal rischio di scosse elettriche.
La modifica nel regolamento ECE / ONU n. 100, riflette il crescente interesse dei produttori e acquirenti di veicoli elettrici e ibridi e offre alle case automobilistiche lo strumento giuridico per immettere sul mercato veicoli commerciali con standard ecologici, riducendo i costi e i ritardi connessi con le approvazioni multiple in diversi paesi.
Via | UNECE, Al Volante
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Dopo la Francia, anche l’Inghilterra ha deciso di rivoluzionare il suo parco auto e dà il via a una campagna di incentivi per l’acquisto di un nuovo veicolo elettrico o ibrido. Il Governo inglese, dal 2011, metterà a disposizione 230milioni di sterline da ripartire in incentivi di 5000 sterline, circa 5500 euro, per l’acquisto di auto ibride, auto elettriche, auto a idrogeno fuel cell. Saranno stanziati, inoltre, 30 milioni di sterline per l’installazione di colonnine di ricarica a Londra, Milton Keynes e nel Nord-Est del paese. Sono esclusi dagli incentivi i quadricicli elettrici.
Scrive Autoblog:
tra i requisiti tecnici previsti, è indicata una velocità massima superiore ai 100 km/h, una autonomia di almeno 70 miglia (113 km) per le elettriche ed una autonomia in modalità elettrica di almeno 10 miglia (16 km) per le ibride plug-in.
Foto | Flickr

Si è appena concluso a Roma il MoTechEco, la terza edizione del salone della mobilità sostenibile, dedicato alle nuove tecnologie in campo automobilistico per muoversi in libertà nel rispetto dell’ambiente.
Hanno partecipato alla manifestazione, evento a Impatto Zero certificato da LifeGate, circa 50 mila visitatori, interessati ai modelli di auto ecologiche presentati. Tra i modelli più attesi BlueZero E-Cell, il Concept di Mercedes-Benz e la 500 elettrica di Fiat, la city car elettrica a 4 posti perfetta per la guida nei centri delle città. Oltre alla piccola di casa, Fiat ha portato al salone anche la Punto Evo e il suo Qubo, per ribadire la propria posizione in fatto di ibride.
Presenti anche Ford con la Focus dotata del sistema Start e Stop per consumare meno e la Opel con i suoi modelli a Gpl. Per quanto riguarda le novità di casa Citroën, aspettiamo impazienti l’incontro con Jean Philippe Imparato, che ci svelerà in anteprima tutte le novità.
In Italia ci sono 36milioni di auto circolanti e solo il 4,6%, circa 15mila, è un auto ecologica: a metano, gpl, ibrida o elettrica. Il dato sconfortante è reso noto da Gian Primo Quagliano (nella foto a sinistra), direttore del Centro studi Promotor, in occasione del workshop sul metano per autotrazione svoltosi alla Fiera del Levante di Bari per iniziativa dell’Eni.
Ha detto Quagliano:
Le auto circolanti in Italia con alimentazioni tradizionali sono ben 34.424.000. Per ridurre le emissioni di questo enorme parco, gli incentivi alla rottamazione non bastano. Basti pensare che sono 15.625.000 le vetture a benzina e gasolio attualmente rottamabili con incentivi, cioe’ quelle immatricolate fino al 31 dicembre 1999. Va dunque perseguita e incoraggiata anche la strada della trasformazione a gas che, infatti, da diversi anni gode di incentivi pubblici concessi con una serie di provvedimenti che pero’ sono stati sempre limitati nel tempo.
Insomma, si parla e si discute di auto ecologiche, di auto elettriche, i costruttori continuano a presentare prototipi come al Salone di Francoforte ma di fatto sulle nostre strade il parco auto è inquinante.
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