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Tutti gli articoli con tag batterie

Mercedes Sls AMG E-Cell. Ovvero: la supercar elettrica da 526 cavalli

pubblicato da Peppe Croce

Mercedes Sls AMG E-Cell. Ovvero: la supercar elettrica da 526 cavalli

Volete una supercar e sentirvi a posto con la vostra sana coscienza di ecologista? Forse si può fare…

Mercedes, in particolare il reparto corse AMG, ha intenzione di accontentarvi con una Sls elettrica da 526 cavalli e 880 Nm di coppia. Numeri sufficienti a soddisfare anche i piedi più sportivi considerando lo 0-60 Mph (più o meno equivalenti ai nostri 0-100 km/h) in soli quattro secondi.

La super sportiva monta quattro motori elettrici, uno per ruota, e per installare quelli anteriori i tecnici Mercedes hanno dovuto modificare lo schema delle sospensioni. Le batterie, invece, sono posizionate sull’asse posteriore e non si sa ancora quanta autonomia riusciranno a garantire ad un mostro di prestazioni del genere.

Ignoto anche il peso e, soprattutto, il prezzo di questo esercizio ingegneristico non indifferente. Probabilmente sarà mostruoso come la potenza dei quattro motori elettrici.

Via | AutoblogGreen
Foto | AutoblogGreen

Marevivo: il Mediterraneo è avvelenato dal petrolio

pubblicato da Peppe Croce

Marevivo: il Mediterraneo �¨ avvelenato dal petrolio

L’associazione ambientalista Marevivo lancia un pesantissimo allarme sullo stato di salute del mare che sarebbe “avvelenato”, “soffocato” e “bollente”.

I problemi, infatti, secondo Marevivo sono molti e tutti gravi. Innanzitutto si sta riscaldando, come tutto il pianeta, a causa delle emissioni di CO2.

Poi sarebbe avvelenato dal petrolio e dagli altri idrocarburi che vengono sversati in mare da migliaia di petroliere e piattaforme petrolifere. Un problema che colpisce soprattutto il Mediterraneo: Marevivo stima una quantità di petrolio immesso nel nostro mare pari a 600 mila tonnellate all’anno.

Altro gravissimo problema è la pesca selvaggia che starebbe desertificando il mare: 145 milioni di tonnellate di pesce vengono “sottratti” ogni anno dai mari.

L’inquinamento da rifiuti, batterie soprattutto, è la ciliegina su questa torta assai poco gustosa. E’ giunto il momento, conclude Marevivo, di prendere provvedimenti:

E’ arrivato il momento di dire basta e di chiedere ai Signori del mondo di sedersi ad un tavolo per affrontare, in modo globale, anche il tema dell’ecosistema marino. Per disegnare una strategia di salvaguardia del mare, mettendo a punto politiche concertate e misure di tutela che possano garantire agli oceani di continuare a svolgere il loro ruolo di produzione dell’80% di ossigeno e di assorbire il 30% di anidride carbonica. Numeri questi che se non saranno presi seriamente in considerazione rischiano di veder fallire anche gli ambizioni obiettivi del ’20.20.20’, faticosamente ribaditi a Copenaghen

Via | Marevivo
Foto | Flickr

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Portare l'iPhone in bicicletta

pubblicato da missunderstanding

custodia iphone bici

Alcuni di noi non possono vivere senza bici e ad alcuni non possono più vivere senza l’iPhone, soprattutto data l’utilità che ha quando si è in giro e funziona come GPS: non appena le mappe green di Google saranno disponibili anche per l’Italia, ci si potrà muovere in bici lungo i percorsi più adatti alle due ruote anche in una città nuova, evitando il traffico e scegliendo le piste ciclabili.

Per portare l’iPhone in bicicletta, segnalo BioLogic Bike Mount, la custodia per connettere l’iPhone alla bici, e magari tracciare in tempo reale i km percorsi o il dispendio di energia, la vostra. La custodia è waterproof, e resistente agli urti, ma lascia scoperto l’obiettivo nel caso vogliate fare una foto o filmare la vostra pedalata.

In più, è collegabile al caricabatterie ReeCharge, il dispositivo che trasforma la vostra pedalata in energia per caricare l’iPhone. Per chi non può far a meno di bici e iPhone nemmeno per un giorno.

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Auto elettriche, Better Place: la batteria si cambia in 1 minuto e 13 secondi

pubblicato da Peppe Croce

Lunedì 26 aprile 2010 potrebbe essere un giorno importante per la storia della mobilità elettrica nel mondo: l’azienda israeliana Better Place, infatti, effettuerà il primo test su strada del suo sistema per lo scambio robotizzato della batteria nelle auto elettriche, che potete vedere nel video diffuso dalla stessa Better Place.

Il test avverrà a Tokyo, in collaborazione con Nihon Kotsu, il maggiore operatore di taxi in Giappone. La prova prevede che un veicolo elettrico passi attraverso la “stazione di servizio” di Better Place, venga posizionato su un apposito ponte robotizzato e, sempre con una procedura automatizzata, venga sostituita la batteria scarica con una fresca di ricarica.

Il tutto, afferma Better Place, in poco più di un minuto. Anche se fossero dieci sarebbe già un ottimo risultato, in grado di competere (costi permettendo) con il sistema “classico” di ricarica per i veicoli elettrici: la colonnina.

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Giappone: inaugurati due parcheggi solari unicamente per la ricarica delle biciclette elettriche

pubblicato da Simone Muscas

Parcheggio bicicletteIn Giappone certo, e in quale altro posto si rendono concrete iniziative di questo tipo? Nel Paese del Sol levante sono stati infatti inaugurati qualche settimana fa due parcheggi solari per biciclette elettriche. Luogo della particolare iniziativa il municipio di Setagaya, nei pressi di Tokyo.

Ciascun “solar parking” è stato progettato dalla Sanyo ed è dotato di una speciale pensilina su cui sono installati ben 46 metri quadri di pannelli fotovoltaici con una potenza complessiva di 7,5 kW. Nonostante la non enorme potenza installata sembrerebbe che i kWh prodotti siano sufficienti per ricaricare un sistema di batterie al litio capace, a sua volta, di alimentare circa cento biciclette ibride nonché l’intero sistema di illuminazione a led dei due parcheggi.

La novità del sistema, rispetto all’uso di bici elettriche in altre città, sta quindi nell’aver combinato l’uso dei pannelli fotovoltaici al sistema di batterie al litio senza ricorrere ad alcuna fonte di alimentazione esterna. Un’iniziativa sicuramente interessante che, dato il suo costo non proibitivo e l’originalità, potrebbe essere preso da esempio dalle nostre amministrazioni pubbliche locali per la stesura di piani di mobilità ciclabile nei centri urbani.

Via | City.setagaya.tokyo.jp
Foto | Flickr

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Veicoli elettrici: dopo l'accordo con Acciona Renault-Nissan si allea anche con Enel ed Endesa

pubblicato da Peppe Croce

Nuovo accordo in Spagna per auto elettriche e colonnine di ricaricaDopo il recente accordo con Acciona, il gruppo Renault procede la strategia “a tutto elettrico” alleandosi anche con Enel ed Endesa. Teatro del business elettrico è nuovamente la Spagna, che si conferma la nuova Mecca della mobilità elettrica europea.

L’accordo di oggi è molto simile a quello di fine marzo con Acciona: si mira ad una collaborazione finalizzata alla diffusione massiccia di colonnine di ricarica compatibili con i veicoli Renault e Nissan, facilmente identificabili dall’automobilista e facili da usare. Rispetto al precedente accordo, però, quello con Enel-Endesa ha anche due punti nuovi molto interessanti.

Il primo è di tipo tecnico e riguarda lo studio del ciclo completo di vita della batteria, compreso l’eventuale impiego come sistema di accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili nella seconda parte del suo ciclo di vita. Quando le batterie perdono efficienza, quindi, vengono inserite nella filiera delle rinnovabili dove l’efficienza è un parametro meno critico rispetto al mondo automobilistico.

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Solar Impulse: l'aereo 100% solare è quasi una realtà

pubblicato da Peppe Croce

solar

Solar Impulse, l’aereo svizzero interamente a propulsione elettrica che sfrutta solo il sole come fonte di energia, ha compiuto ieri mattina il suo primo volo. Il decollo è avvenuto alle 10:30 circa dalla pista di Payerne ed il volo, in totale, è durato 87 minuti ad una quota massima di 1.200 metri. Da progetto avvenieristico, quindi, Solar Impulse diventa piano piano realtà.

Ecoblog segue da tempo questo progetto e, per tanto, non può che festeggiare il primo volo. L’aereo, un quadrielica con “l’ apertura alare di un Airbus A340 e il peso di una utilitaria”, come lo descrivono i suoi progettisti, è una vera e propria sfida.

Non solo per la propulsione solare, realizzata grazie ai pannelli fotovoltaici che ricoprono le ali, ma anche per le complesse soluzioni ingegneristiche adottate. Per quanto riguarda i pannelli, in realtà si tratta di 11.628 celle fotovoltaiche in silicio monocristallino che alimentano i quattro motori da 10 cavalli l’uno circa e ricaricano le batterie al litio, per i futuri voli in notturna.

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Da Stanford arrivano le batterie fatte di carta e inchiostro

pubblicato da missunderstanding

Quella che avete appena visto è la nuova scoperta di un gruppo di ricercatori dell’Università di Stanford: una batteria fatta di carta e inchiostro, che potrebbe superare per conduttività e versatilità le batterie al solfato di litio e agli ioni di litio.

Grazie ad un inchiostro speciale fatto di nanotubi al carbonio e nanofili d’argento la carta, ricoperta dall’inchiostro e cotta in forno, si comporta come una batteria, senza perdere la carica se stropicciata, piegata o arrotolata.

La carta è stata scelta perché sopporta meglio le forze esterne, l’inchiostro fatto con i nanomateriali aderisce alla fibra della carta trasformandola in un superconduttore. Secondo i ricercatori che hanno creato la batteria, la tecnologia sperimentata potrebbe essere impiegata per creare dei muri conduttivi.

via | tomshw

Renault Twizy per la mobilità urbana

pubblicato da missunderstanding

twizy renault

Renault ha tenuto ieri presso il Salone di Francoforte la conferenza stampa relativa alla sua nuova gamma di concept car elettriche. Nel 2011 debutterà sul mercato la gamma di auto Z.E., anticipata da quattro prototipi, il più piccolo dei quali è la Renault Twizy.

Twizy è il concept di una city car con due posti in tandem, lunga 2,3 metri e larga appena 1,13 metri, con un raggio di sterzata di appena 3 metri. Twizy ha un propulsore elettrico da 15 kW e 70 Nm di coppia, sufficiente a garantire scatti a bassa velocità. Twizy, date le caratteristiche, è comparabile ad un mezzo a due ruote, di cui richiama l’agilità a muoversi nel traffico cittadino.

Può raggiungere una velocità massima di 75 km/h e un’autonomia di 100 km, grazie ad un peso complessivocomprensivo di batterie pari a 420 kg. La versione di serie di Twizy è attesa nel 2012.

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4 big dell'auto vedono l'idrogeno nei serbatoi

pubblicato da giancarlo


Il 12 giugno scorso si è tenuto presso il Senato degli Stati Uniti il “Congressional Briefing: Hydrogen and Fuel Cells in Transportation – the Future is Arriving”, cui hanno partecipato quattro tra i costruttori maggiormente impegnati nello sviluppo di auto a idrogeno.

Lo scopo delle presentazioni tenute dai costruttori era quello di informare il Congresso sullo stato della ricerca sui veicoli a idrogeno, così da ripristinare il relativo programma di finanziamento del Dipartimento dell’Energia, recentemente tagliato dal Segretario Chu.

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