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Tutti gli articoli con tag benessere animale

Salvate dall'estinzione cinque antiche razze di bovini italiani

pubblicato da missunderstanding

chianine

In occasione della settimana della Biodiversità, la Coldiretti ha diffuso la notizia sui progressi fatti da parte degli allevatori e sul contributo dell’allevamento nella tutela della diversità: le antiche razze di bovini italiani, dopo aver rischiato l’estinzione, sono salve. Negli ultimi 10 anni gli esemplari appartenenti alle 5 storiche razze italiane sarebbero aumentati del 39%.

La Coldiretti ha sottolineato l’impegno degli allevatori italiani che hanno contribuito a salvare dall’estinzione i bovini appartenenti alle razze italiane, facendo sì che oggi si contino 147mila animali iscritti al libro genealogico allevati in 5366 stalle: sono bovini appartenenti alle razze maestosa chianina, romagnola, marchigiana, podolica, maremmana.

A spingere prepotentemente verso il recupero delle razze italiane ha contribuito il fenomeno della mucca pazza: dal 2000 l’attenzione verso la qualità dell’alimentazione è cresciuta, così come le esigenze dei consumatori, sempre più attenti alle pratiche di allevamento degli animali e informati su maltrattamenti e benessere animale.

Foto | Flickr

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L'attrice Emily Deschanel loda il movimento Vegan

pubblicato da missunderstanding

Emily Deschanel, l’attrice portagonista della serie tv Bones è vegan da 16 anni e da sempre è schierata nella lotta per la tutela del benessere animale.

Qui, intervistata dai microfoni di Night at the Round Table, Emily Deschanel parla del movimento vegan, dei maltrattamenti sugli animali d’allevamento e delle conseguenze che gli allevamenti intensivi hanno anche sulla salute degli esseri umani. In più, l’attrice cita Farm Sanctuary, un’associazione nata per tutelare i diritti degli animali e per educare gli umani a rispettarli. E voi, approvate il movimento Vegan?

Il weekend delle uova: galline libere ed etichette chiare, la Lav in piazza

pubblicato da missunderstanding

uova galline gabbie

Meglio una gallina libera o una gallina in gabbia? Oggi e domani in 350 piazze d’Italia la Lav manifesta per difendere 40 milioni di galline e far sì che si rispetti la messa al bando delle gabbie di batteria, prevista dal 2012.

La Lav scende in piazza per sottolineare che le uova non sono tutte uguali e che i supermercati dovrebbero favorire quelle provenienti da allevamenti che tutelano il benessere degli animali. Allo stesso modo, la Lav invita i consumatori a scegliere le uova di galline libere.

Presso i banchetti informativi è inoltre possibile ricevere la nuova guida sull’etichettatura delle uova, per conoscere e capire come leggere un’etichetta senza lasciarsi ingannare da confezioni che riportano immagini fuorvianti e illustrazioni lontane dalla realtà degli allevamenti: in Italia l’allevamento in gabbia riguarda ancora l’80% delle galline, anche se dal 2002 al 2008 gli allevamenti di galline a terra, all’aperto e bio sono cresciuti.

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La LAV denuncia il maltrattamento degli elefanti del Circo Orfei a Bari

pubblicato da missunderstanding

elefanti circo
La Lav ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Bari e al Corpo Forestale dello Stato nei confronti dei responsabili del circo Martini-Orfei, in seguito alla segnalazione sui maltrattamenti agli elefanti.

Il circo, fermo a Bari, è stato ispezionato dai volontari della Lav, che hanno documentato come gli elefanti siano costantemente incatenati, con catene molto corte che impediscono loro qualsiasi movimento. La condizione in cui sono tenuti gli elefanti viola le norme di mantenimento degli animali nei circhi fissati dalla Commissione CITES, che proibisce l’uso di catene per gli elefanti, consentito solo ed esclusivamente per “brevi periodi durante il trasporto”.

Gli elefanti, incatenati senza acqua, né paglia, hanno mostrato dei comportamenti derivanti dalla situazione di stress nella quale vivono, ciondolando ossessivamente il capo. Il maltrattamento è stato documentato anche in un servizio di Striscia la Notizia. Nadia Masutti, responsabile Lav settore circhi, ha così commentato il caso degli elefanti del circo Martini-Orfei, prigionieri in condizioni molto diverse dai 5 punti su cui si basa il principio del benessere animale:

Proprio uno degli appartenenti alla famiglia Orfei, da sempre in prima linea nelle profferte di amore verso i propri animali e nelle dichiarazioni che classificano come obsolete le immagini diffuse dalle associazioni animaliste, è reo di mettere in atto uno dei comportamenti più lesivi del benessere e della dignità degli elefanti“.

Foto | Flickr

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Seitan, l'alternativa verde alla carne

pubblicato da missunderstanding

seitan

La carne, soprattutto quella proveniente da allevamenti intensivi, che non rispettano il benessere degli animali e li riempiono di ormoni ed antibiotici, è tutt’altro che ecologica, e anche poco salutare.

Se siete vegetariani conoscerete già le virtù e le proprietà del Seitan, se siete carnivori potreste cominciare a conoscerle, per sostituire la carne con qualcosa di altrettanto nutriente, ma più ecologico, almeno un giorno a settimana.

Il Seitan è una buona alternativa alla carne, viene ricavato dal glutine del grano tenero, è saporito e viene consigliato in molte diete. Il Seitan è più ecologico e molto più economico rispetto alla carne: perché non provarlo almeno una volta? Trovate qui due ricette: pezzi di Seitan fritti e Seitan con crema di funghi.

via | good

Strage di animali in Russia: morte sette tigri e una leonessa

pubblicato da missunderstanding

tigre circo
Il circo russo Mectha, il cui nome significa sogno, era in viaggio da Khabarovsk, nell’estremo oriente russo verso Yakutsk, in Siberia. Tutt’altro che da sogno si è rivelata la traversata transiberiana, soprattutto per gli animali del circo: lungo il tragitto sono morte sette tigri indiane e una leonessa africana, mentre una femmina di orso dell’Himalaya è in gravi condizioni. Alcuni animali, tra cui un cane, rinchiusi nello stesso scompartimento con gli animali morti, sono sopravvissuti.

Tra le ipotesi principali per spiegare l’elevato numero di decessi tra gli animali, due le più probabili: gli animali sono stati trasportati verso la Siberia in carri non riscaldati e potrebbero essere morti a causa delle bassissime temperature, oppure potrebbero essere stati soffocati con il gas di scarico.

I custodi hanno detto di aver controllato gli animali ogni due ore, aprendo i carri per cambiare l’aria. Mentre la polizia indaga e ascolta gli alibi dei proprietari e degli addetti al controllo degli animali da circo, noi ci chiediamo perché si continuino ad usare gli animali negli spettacoli da circo, sottoponendoli a stress innaturali e a morti tragiche, ben lontani dai principi del benessere animale.

via | bbc

Foto | Flickr

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Anche gli animali d'allevamento hanno diritto al benessere

pubblicato da missunderstanding

benessere animale

Dopo avervi chiesto un parere sulle gabbie della crudeltà, ovvero sulla provenienza di animali e prodotti d’origine animale che mangiate, vi chiedo oggi un commento sulla questione del Benessere animale.

Anche gli animali d’allevamento hanno diritto al proprio benessere, secondo quanto sanciscono le normative che regolano l’attività veterinaria, la sicurezza alimentare e la normativa UE sull’argomento, che ha riconosciuto il benessere come condizione intrinseca degli animali, e come diritto. Il primo documento relativo al benessere animale, è il Brambell Report, nel quale si enunciano le 5 libertà per la tutela ed il benessere degli animali, ribadite dalla legislazione tutt’ora in vigore:

    1. libertà dalla fame, dalla sete e dalla cattiva nutrizione;
    2. libertà dai disagi ambientali;
    3. libertà dalle malattie e dalle ferite;
    4. libertà di poter manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche;
    5. libertà dalla paura e dallo stress.

Le cinque libertà fondamentali degli animali per il benessere animale sono riconosciute dagli Stati dell’Unione Europea, garantite dall’attività di controllo dei medici veterinari che vigilano sulla salute degli animali, e applicate dagli allevatori che sfamano e crescono gli animali per ricavarne un reddito. Tutto ciò, almeno, in teoria, anche se la crescente attenzione da parte dei consumatori verso ciò che si mangia e sui metodi della produzione crea un ulteriore controllo sulla qualità e sui metodi d’allevamento. Supponiamo che ad ogni animale d’allevamento siano garantite le cinque libertà fondamentali per il benessere animale così come richiesto dalla legge: hanno senso se l’animale d’allevamento nasce, cresce e muore soltanto per raggiungere determinati standard di qualità che soddisfano l’uomo che li mangia?

Foto | Flickr

Galline in gabbia: mettiamoci al loro posto

pubblicato da viviana

Quando compriamo e mangiamo le uova, ci ricordiamo come vengono prodotte? Se la questione non è di troppa importanza per noi, ecco un modo per non scordarcene mai. Un grafico americano ha prodotto una animazione che ci proietta direttamente dentro una delle tante gabbie di un allevamento di galline.
Muovendo il cursore la scena intorno a noi cambia, proponendoci angoli piuttosto deprimenti. Intorno a noi vedremo quello che vede una gallina costretta a passare la vita in uno spazio ristretto confinata insieme ad altre “colleghe” senza alcuna possibilità di muoversi, con l’unico obiettivo di produrre più uova possibili.
Se il benessere della gallina non ci interessa, ricordiamoci che poi quelle uova, nate da una gallina che cresce malata e stressata e dopata, le mangiamo noi… La prossima volta quindi leggiamo l’etichetta e spendiamo qualche cosa in più per comprare uova di galline coltivate a terra, ovvero libere di muoversi.

Via | Animalvisuals