
Non tutti le famiglie si ricordano di pagare le bollette in tempo, e non tutte forse sanno che c’è tempo fino al 30 giugno per richiedere lo sconto sulla bolletta della luce. Lo sconto sui consumi elettrici, introdotto dal governo per andare incontro alle famiglie con difficoltà economiche, permette di recuperare gli arretrati relativi al 2008 e al primo semestre del 2009.
Per chi presenta la domanda per il bonus elettrico dopo il 30 giugno, vi sarà la possibilità di avere lo sconto soltanto sui consumi dell’anno successivo a quello di presentazione della richiesta bonus.
Le agevolazioni possono essere richieste dalle famiglie disagiate con reddito Isee non superiore ai 7.500 euro e dai nuclei familiari con più di 3 figli a carico e reddito Isee inferiore ai 20mila euro, solo ed esclusivamente per le abitazioni di residenza. Le agevolazioni sui consumi elettrici possono anche essere richieste dalle famiglie di cui fa parte una persona malata, costretta ad utilizzare macchinari per il mantenimento in vita.
Le famiglie che hanno fatto richiesta per il bonus elettrico, per ora, sono più di 900. Chi ancora deve farla, si affretti: c’è tempo fino al 30 giugno per consegnare la richiesta presso il proprio Comune di residenza o gli enti convenzionati.
via | Terra
Foto | Flickr
Le Green Island sono un progetto in grado di dare una risposta al problema rifiuti migliorando il sistema di raccolta differenziata e riducendo la percentuale di materiale da conferire in discarica. Dal 2000 la Ecoverde srl punta sul settore dei rifiuti tema caldo come non mai negli ultimi anni.
L’idea è di inserire in ogni quartiere un’isola in grado di servire fino 5.000 abitanti. L’impianto è costituito da 5 bocchette al cui interno è possibile inserire i diversi materiali e, attraverso il sistema di riconoscimento del’utente (una scheda magnetica ed un codice numerico) ognuno pagherà una bolletta proporzionata al rifiuto conferito.
Sottoterra si cela il cuore del progetto: un sistema di trattamento che consente una prima lavorazione in loco del rifiuto con restituzione di materiale parzialmente lavorato. Arriviamo infine ai dati tecnici: un impianto per 5000 persone consuma 100 kWh al giorno, mentre l’acqua utilizzata viene recuperata, filtrata e reimmessa nel ciclo. Il progetto mi pare degno di nota, lascio a voi eventuali commenti.
Via | EcoverdeSrl.com
Il fenomeno del momento è Facebook, ovvero il programma della società fondata da Mark Zuckerberg, che ultimamente sta spopolando nel web. Ma cos’è questo Facebook di cui tutti parlano? Altro non è che un social network con diversi milioni di iscritti dov’è possibile incontrare nuove persone, rimanare in contatto con vecchi amici e che, nell’ultimo periodo, ha visto sempre più persone mettere il proprio nome, condividere foto, scambiare informazioni.
La crescita esponenziale di questo fenomeno sociale starebbe però provocando alcuni problemi di insostenibilità energetico-ambientale. Sembrerebbe infatti che la società di Zuckerberg si trovi costretta a pagare addirittura un milione di dollari di bolletta energetica al mese per il mantenimento del network, con dei costi enormemente moltiplicati dato il numero di utenti sempre più numeroso.

Stop definitivo per la lampadina a luminescenza in Nuova Zelanda entro la fine del 2009, lo ha annunciato martedì scorso il Ministro per l’Energia neozelandese David Parker, promettendo un taglio agli sprechi energetici del 20% entro il 2015. Ottima iniziativa non solo per l’ambiente, quanto per le tasche dei contribuenti visto che consentirà di risparmiare circa 370 milioni di euro in bolletta entro il 2020.
Lampade fluorescenti compatte e alogene a bassa tensione sono già disponibili sul mercato perché dunque non usarle? Secondo il rapporto del ministro, la domanda nazionale neozalandese di prodotti per sostituire le lampade a bulbo sarà garantita anche dalle importazioni. Insomma a tutti i costi il governo vuole ridurre le sue emissioni nell’atmosfera. Attualmente, solo per garantire l’illuminazione la Nuova Zelanda immette ogni anno 2,65 milioni di tonnellate di gas serra.
L’indipendenza dal carbone e del petrolio è il secondo fine della politica dei firmatari del protocollo di Kyoto della sinistra laburista del governo di Wellington che ha spinto ulteriormente anche sulle energie rinnovabili. Purtroppo il problema neozelandese delle emissioni non può esser ridotto all’osso per via dei 50 milioni tra ovini e bovini che hanno un ruolo chiave per l’economia del paese.
Via | Reuters

Pagare le bollette online o leggere il proprio estratto conto tramite internet contribuisce a salvare l’ambiente, oltre ad eliminare le spese d’invio a carico dei consumatori. Uno studio americano della PayItGreen Alliance per l’Epa (l’ente per la protezione ambientale Usa) lo ha quantificato: ogni famiglia può salvare fino a 7 metri quadri di foresta all’anno se effettua dei pagamenti online e abbandona la vecchia bolletta di carta.
Secondo lo studio americano in media ogni famiglia statunitense riceve circa 19 bollette e comunicati bancari cartacei ed esegue circa 7 pagamenti con l’utilizzo di carta ogni mese. Abbandonando i sistemi tradizionali si potrebbero risparmiare 3 kg di carta all’anno, senza produrre la stessa quantità d’emissioni di 250 km percorsi in auto e salvando circa 0.08 alberi. Inoltre si risparmierebbero circa 20 litri di carburante delle spedizioni e 280 litri d’acqua.
“Ogni piccolo contributo può avere impatti a livello aggregato” è una frase antica quanto semplice ed efficace: l’invito è rivolto a tutti i titolari di conti correnti e contratti di utenze. Contattate l’azienda fornitrice del servizio e richiedete espressamente la consultazione delle bollette e degli estratti conto online. A fine anno il risparmio per voi sarà certo, mentre per l’ambiente sarà assicurato soltanto se sarà almeno il 10% della popolazione (americana) a cambiare abitudini. Che dite contribuiamo a quel 10%?
Via | La Stampa