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Tutti gli articoli con tag buone pratiche

In vacanza meglio scegliere l'agriturismo, riduce l'impatto e adotta buone pratiche di sostenibilità

pubblicato da missunderstanding

masseria mazzetta

Anche in vacanza si può scegliere uno stile di vita sostenibile, cercando accuratamente strutture che rispettano l’ambiente, scegliendo pacchetti di turismo sostenibile e orientandosi verso percorsi naturalistici e visite ai parchi per promuovere i settore. Sebbene trovare tali strutture non sia sempre facile, un sondaggio su circa 1400 gestori di agriturismo porta buone notizie: il 99,3% degli agriturismo compie scelte eco-sostenibili.

Secondo l’indagine, condotta dal portale Agriturismo.it, i gestori delle strutture rurali si impegnano per ridurre il proprio impatto a partire dalle tecnologie adottate per i consumi: il 26,7% degli agriturismo è dotato di pannelli solari ed il 68% degli intrervistati dichiara la propria intenzione ad installare il fotovoltaico; il 23,9% degli intervistati contribuisce a ridurre le proprie emissioni con caldaie a condensazione.

I gestori degli agriturismo in Italia si muovono sempre più verso scelte verdi perché la richiesta viene dagli ospiti stessi, che manifestano una maggior soddisfazione e un’attenzione sempre maggiore alle tematiche ambientali, innescando quel circolo virtuoso di buone pratiche che fa bene all’ambiente e all’economia. Su 2000 utenti turisti visitatori di Agriturismo.it, quasi il 70% dichiara di essere disponibile a spendere di più per un soggiorno eco-responsabile.

Inoltre, il 73,7% dei gestori intervistati è arrivato autonomamente a scelte sostenibili e impianti ad energia pulita, senza aver avuto accesso a finanziamenti erogati dallo stato o dalle regioni. Ben venga allora per i viaggiatori ed i gestori di tutta Italia il turismo sostenibile in agriturismo: se vi state organizzando per Pasqua, pensateci!

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La Provincia di Roma porta il buon esempio a Copenaghen

pubblicato da missunderstanding

Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, è intervenuto durante la conferenza internazionale sui cambiamenti climatici di Copenaghen per illustrare progetti e progressi in ambito ambientale della pubblica amministrazione.

Zingaretti ha illustrato i risultati raggiunti dalla Provincia di Roma nell’ambito dei sette punti previsti dal Piano Provinciale Kyoto: l’ammodernamento delle reti idriche, lo sviluppo delle rinnovabili, la promozione della mobilità sostenibile, la pianificazione territoriale, la tutela della biodiversità, gli aiuti all’agricoltura, gli acquisti verdi della P.A.. Zingaretti ha inoltre presentato il progetto per il fotovoltaico nelle scuole e ha parlato dei bandi per finanziare progetti pubblici e privati della provincia.

Siamo contenti di aver portato al vertice di Copenaghen un esempio italiano di buone pratiche in campo ambientale, presentando in una sede così prestigiosa le sette sfide e i primi risultati del Piano d’Azione Provincia di Kyoto lanciato dalla Provincia di Roma nello scorso febbraio“.

Questo il punto di vista del Presidente della Provincia, che ha elogiato gli sforzi della pubblica amministrazione, che nell’anno passato ha supportato l’incremento della raccolta differenziata finanziando 35 centri di raccolta, 4 impianti di compostaggio e ha acquistato 11.500 compostiere da distribuire in ordine sparso. Converrete con me che 11.500 compostiere saranno pure un investimento, ma non sono niente se si considerano gli abitanti della capitale e della provincia, tra le più popolase d’Italia. Questo era il punto di vista dell’amministrazione a Copenaghen, ma la cittadinanza la penserà allo stesso modo?

via | romanotizie

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Shopping: le catene di negozi attente alle buone pratiche ecologiche ci sono

pubblicato da missunderstanding

catene di negozi pratiche ecologiche

Con il Natale che arriva portando con sè l’abitudine a scambiarsi regali, più di qualcuno andrà a far compere. E se proprio bisogna consumare e acquistare, allora è meglio sapere dove e perchè.

Uno studio internazionale, che ha visto collaborare insieme i ricercatori dell’Università francese di Metz, dell’Università scozzese di Stirling, dell’Università Hitotsubashi in Giappone e della spagnola Esade ha stilato una classifica delle catene di negozi più verdi. Il successo dei negozi che adottano buone pratiche ecologiche per differenziare le proprie attività è basato su una politica di riduzione dei costi o di ricerca fondi, sulla riduzione delle emissioni di CO2. Lo studio ha evidenziato anche quali sono le barriere più comuni che impediscono ad una catena di negozi di scegliere una strada ecosostenibile.

I gruppi di studio si sono concentrati su 15 catene di vendita al dettaglio, dall’America all’Europa, passando per Asia e Australia per scovare le migliori pratiche ecologiche che possono aiutare l’industria a contribuire ecologicamente e a migliorare i propri ritorni economici. In Canada sono ben piazzati in classifica la catena Mountain Equipment Co-op ch evende articoli e attrezzature sport, al secondo IKEA e al terzo Walmart, una catena di elettronica. In Europa le catene Lush e Carrefour, di nazionalità una inglese e una francese, presenti anche in Italia.

Foto | Flickr

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Battaglia Arcade con le bottiglie per riciclare divertendosi

pubblicato da missunderstanding

Chi di noi non ha giocato almeno una volta ai videogiochi Arcade? A partire da questo presupposto, gli ideatori della Teoria del Divertimento, hanno realizzato un raccoglitore di bottiglie vuote che simula un videogioco e assegna tanti punti quanti sono le bottiglie inserite nel raccoglitore-console.

Secondo quelli della The Fun Theory il modo più semplice per cambiare le cattive abitudine e trasformale in buone pratiche è farlo attarverso il divertimento: è bastato richiamare alla memoria un vecchio gioco con la Battle Bank Arcade, o semplicemente inserire nella raccolta differenziata l’elemento del gioco, perchè tutta la città corresse a gettare le bottiglie nei distributori. E a basarsi sulle espressioni della gente, riciclare sembra diventata la cosa più divertente del mondo.

Se l’esempio vi è piaciuto e siete d’accordo che con il divertimento si possa contribuire ad educare la gente a comportamenti sostenibili, affrettatevi: avete tempo fino al 15 dicembre per presentare delle proposte creative al concorso The Fun Theory e metterci in copia perchè se fa bene all’ambiente, su Ecoblog siamo pronti a testare la vostra idea!

Via | Inhabitat

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Da domani Rimini si dedica all'ecosostenibilità

pubblicato da missunderstanding

ambientefestivalRimini si prepara alla grande kermesse di Ecomondo, che si terrà dal 28 al 31 ottobre, con un piccolo grande evento, AmbienteFestival, che comincia domani per le vie del centro storico.

L’iniziativa del Festival è partita dal comune, che vuole fare della città romagnola un capoluogo di buone pratiche per quanto riguarda sostenibilità ambientale ed ecologia. La manifestazione è diretta soprattutto ai cittadini, alle famiglie e ai ragazzi, che possono approfittare di dodici giorni di incontri, dibattiti, giochi e lezioni sulle tematiche ambientali, in compagnia di diversi ospiti tra cui Tristram Stuart, Chicco Testa, Leo Hickman, Vittorio Cogliati Dezza e Maurizio Pallante.

AmbienteFestival, alla sua edizione numero zero, è la prima tappa di un cammino lungo, di una strada che le istituzioni vogliono percorrere insieme ai propri cittadini, attraverso attività formative e ludico-culturali, per parlare d’ambiente insieme. Se siete a Rimini, o avete intenzione di andarci per Ecomondo, ricordatevi anche di AmbienteFestival, in giro per la città fino al 2 novembre.

via | viaemilianet

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Atene, IV Forum Mondiale sull'Energia

pubblicato da missunderstanding

WFER ateneSono riuniti per il IV Forum mondiale sull’energia, 60 paesi del mondo, chiamati a decidere circa la regolamentazione internazionale in materia di energie, ma l’evento - a cadenza triennale - passa quasi del tutto inosservato. Le delegazioni internazionali, le istituzioni ed i rappresentanti delle più grandi imprese al mondo che hanno a che fare con la produzione e la distribuzione di energia, sono presenti al IV World Forum Energy Regulation, in corso ad Atene dal 18 ottobre fino a domani.

I rappresentanti sono chiamati a decidere in materia di regolamentazione dell’energia, assicurando al mondo una gestione efficiente dell’energia, provvedendo alla realizzazione di infrastrutture per superare il divario energetico tra i Paesi, garantendo l’accesso e la tutela da parte dei consumatori più deboli.

Nelle due giornate precedenti l’attenzione del Forum si è concentrata anche sugli sviluppi dell’industria energetica e sui nuovi trend: si è parlato soprattutto delle buone pratiche legate all’uso dei sistemi di rete intelligente Smart Grid e dei paesi in cui l’installazione di contatori ha portato significative percentuali di riduzione sui consumi: tra questi, i migliori esempi sono rappresentati dall’Italia e dalla Svezia.

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Schwarzenegger l'ambientalista: "Ai miei figli chiudo l'acqua calda della doccia"

pubblicato da Marina

Schwarzenegger contro le docce lunghe Arnold Schwarzenegger, Governatore dello Stato California, durante una chiccchiarata al Commowealth club di San Francisco, a proposito delle buone pratiche da adottare per diminuire le emissioni di C02 ha raccontato l’esperienza di casa sua:

Quando i miei figli vanno a fare la doccia mi siedo fuori la porta e aspetto 15 minuti. Se superano questo limite, apro la porta della doccia e chiudo l’acqua calda e loro inziano a gridare perché appunto l’acqua è diventata fredda. La regola è che una doccia dovrebbe durare 5 minuti.

Schwarzenegger , che si è fatto costruire una Hammer a idrogeno e che alimenta la Jacuzzi con acqua riscaldata dai pannelli solari, ha sposato Maria Shriver nipote di JF Kennedy, ha 4 figli e è nato nel 1947, in coda dunque alla seconda Guerra Mondiale, epoca terribile che gli ha insegnato cosa siano le risorse e come non sprecarle. Ha raccontato il Governatore:

Avevamo il pozzo dell’acqua a circa 200 metri e quando ci lavavamo nella vasca da bagno ci entrava prima mio padre, poi mia madre, poi i miei fratelli e poi io, il più piccolo, in un acqua lurida. È così che sono cresciuto, perché usare poco le risorse era normale in Europa, soprattutto perché sono cresciuto dopo la seconda guerra mondiale. Non c’era niente da mangiare, c’era poca elettricità, non c’era nulla. Dopo la guerra era peggio che durante la guerra. Così non abbiamo avuto assolutamente nulla.

Qui il racconto del Governatore Schwarzenegger in formato Mp3.

Via | Blog Reuters
Foto | Flickr

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Treviso, alla Fiera quattro passi si impara a vivere sostenibile

pubblicato da Marina

Si può imparare a vivere in maniera sostenibile? Si, secondo gli organizzatori della Fiera quattro passi che si tiene da oggi e fino a domenica 27 settembre a Treviso.

In pratica in Fiera sarà possibile accertarsi che le buone pratiche sono facili da adottare e che sono alla portata di tutti:

La Fiera si pone l’obbiettivo di far conoscere le buone pratiche che già esistono, i comportamenti corretti che possono essere adottati, a partire dal commercio equo e solidale, dall’agricoltura bio, dal recupero di saperi e sapori caratteristici e locali, e dalla valorizzazione di relazioni cooperative a livello nazionale e internazionale.

Quest’anno si parlerà di agricoltura sostenibile: “Riprendiamoci la terra” è il tema su cui verteranno tutti i seminari e i dibattiti del fitto programma. L’ingresso è gratuito.

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Gent, la città che ha deciso di non mangiare carne

pubblicato da missunderstanding

gentDopo l’esempio dell’Australiana Bundanoon, la città che ha bandito per sempre le bottiglie di plastica dai suoi supermercati e bar, vi segnalo un’altra buona pratica alimentare, questa volta a Gent, in Belgio.

La cittadina di Gent promuove tra i suoi cittadini le giornate vegetariane, ovvero un giorno alla settimana in cui ogni tipo di carne è bandita dal piatto degli abitanti, in favore di un’alimentazione più salutare e più ecologica.

Da settembre in tutte le scuole pubbliche di Gent sarà istituito il giovedì vegetariano, per educare i bambini ad un’alimentazione sana, mentre nel frattempo 5000 cittadini riceverenno la mappa veggie della città, per sapere in quali ristoranti e locali pubblici recarsi per un menù privo di carne. In più 1500 ristoranti riceveranno il ricettario per cucinare senza carne, mentre i corsi di cucina senza carne sono già aperti sia ai cittadini che ai ristoratori.

Dall’Australia al Belgio, le due città sono esempio di buone pratiche e di buone politiche perché quando si vuole, si riesce ad agire insieme per l’ambiente, a partire dalle decisioni prese in consiglio comunale.

Foto | Flickr

Vibratore ecologico senza batterie

pubblicato da missunderstanding

Dopo il vibratore a manovella, ecco un altro vibratore appartenete alla serie di giochi erotici ecologici, per le amanti del fai-da-te ecosostenibile, e per coloro a cui la nostra pausacaffè strappa sempre un sorriso. Il vibratore che avete appena visto è un pezzo d’artigianato unico nel suo genere e proveniente da materiali di scarto, lavorato a mano, realizzato a partire da un vecchio manico d’ombrellone scolpito.

La base, racchiusa in un involucro plastico (ex tappo del contenitore del detersivo), contiene un dispositivo cinetico a molla precaricata che consente il moto vibrante senza l’utilizzo di energia elettrica. La didascalia dell’autore del video recita: “Particolarmente indicato per eremiti, stiliti, anacoreti e tutti coloro che debbano o vogliano allontanarsi dalla civiltà per lunghi periodi di tempo”. Io vi chiedo se per voi esiste un limite nel riciclo di materiali di scarto o se pur di avere uno stile di vita ecosostenibile usereste qualsiasi cosa che provenga da buone pratiche di riciclo, anche un vibratore ecologico.

Altre news e modelli di vibratori meno strani o sex toys li trovate qui su Pinkblog!

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