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Tutti gli articoli con tag caffè

Il fair trade aiuta i poveri?

pubblicato da lumachina

Why ethical shopping harms the worldLa critica di oggi che l’Economist muove al fair trade (ragazzi, ne ho ancora parecchie in attesa di pubblicazione, abbiate pazienza!) arriva per bocca di Mr Wille del Rainforest Alliance: “solo le cooperative di piccoli produttori possono vendere i propri prodotti nel circuito del mercato equo, cosa che impedisce alla maggior parte dei lavoratori delle grandi piantagioni di accedere alle condizioni privilegiate. Il fair trade e’ un’opportunità per pochi fortunati e fallisce nell’aiutare la maggior parte dei bisognosi.”

Rainforest Alliance ha una sua strategia per rendere giustizia ai produttori del sud del mondo: invece di garantire un prezzo equo, offre formazione, consulenza e credito agevolato affinché i produttori siano in grado di competere in qualità con le multinazionali. I compratori dovrebbero preferire il caffè con il marchio Rainforest Alliance per le sue qualità organolettiche, per soddisfare il proprio gusto, non per mettere a tacere la coscienza facendo beneficenza.

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Solo caffè certificato per McDonald's

pubblicato da lumachina

caffe bio ed equo da McDonald's

McDonald’s ha annunciato che a partire da questo mese, in tutti i suoi fast food nel Regno Unito, il 1005 del caffè sarà prodotto da chicchi certificati dalla Rainforest Alliance.

Nel corso del 2007 questa pratica dovrebbe estendersi a tutti i punti di ristori McDonald’s d’Europa.

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Il fair trade distorce il mercato?

pubblicato da lumachina

Why ethical shopping harms the worldArriviamo oggi ad esaminare le obiezioni dellEconomist al commercio equo e solidale. Qui il discorso si fa serio: l’avere una domanda di caffè equo crea un’offerta di caffè equo.
Di caffè però pare che se ne stia coltivando già tanto, addirittura troppo, e questo comporta un abbassamento del prezzo di mercato del caffè normale. La critica e’ che, senza i sussidi del commercio equo, i piccoli produttori avrebbero convertito le loro coltivazioni e produrrebbero altre cose, lasciando risalire il prezzo del caffè.

Da quel poco di economia che ho studiato mi sembra di ricordare che se un mercato si espande (il fair trade e’ aumentato del 37% nel 2005) significa che c’è spazio per farlo. Sarebbero i produttori non fair, se davvero sono in difficoltà come sostiene l’Economist, a dover cambiare o a convertirsi al fair.

Credo (correggetemi se sbaglio) che il problema stia nel fatto che riconvertire le grandi piantagioni e le grandi compagnie sia un processo con inerzia maggiore che scaricare il problema dell’adattamento sui piccoli e flessibili coltivatori sparsi. Per l’Economist forse converrebbe che le multinazionali continuassero come prima e che fossero i precari ad adattarsi. Personalmente delle precarietà e della flessibilità a tutti i costi ne ho più che abbastanza.

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Tuttunlatracosa

pubblicato da lumachina

caffè equo e solidaleDicevamo ieri che il commercio equo e solidale non dovrebbe funzionare grazie alla beneficenza. Lo dicono anche i produttori del Sud del Mondo. Lo hanno detto chiaro e tondo i produttori di caffè ai due olandesi che hanno inventato il commercio equo. “Il nostro caffè è buono. E’ proprio di buona qualità, ma la gente lo compra per farci la carità, non per godersi un prodotto di qualità. Siamo stufi di far pena, vorremmo che il nostro lavoro venisse riconosciuto per quel che davvero vale.”

Chi di voi avesse intenzione di farsi un giro a Tuttunaltracosa, la La Fiera nazionale del commercio equo e solidale organizzata dalle Botteghe del Mondo a Milano dal 19 al 21 maggio, ci vada come un degustatore, non come un benefattore, e non pensi a quel che diceva Capra sull’assurdità di far viaggiare il cibo.

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Macchinetta del caffè bio

pubblicato da lumachina

distributore caffè biologicoIn ufficio il caffè può essere buono e giusto come quello che qualcuno di noi si beve a casa.
Le macchinette aziendali del caffè possono servire anche caffè ecquo e bio. Le macchinette bio lo fanno agli stessi prezzi e alle stesse modalità delle macchinette normali: ti danno il distributore in comodato gratuito, ti consegnano le cialde direttamente in ditta e vengono a riparare i guasti in 24 ore.

Però il caffè che esce da queste macchinette è bio e la gente che lo ha prodotto non è stata spremuta come un limone. Se proprio volete abbandonarvi al lusso ci sono anche le macchinette che macinano i grani di caffè al momento in cui ordinate il caffè e i distributori di merendine equo-bio.

In Olanda, dove si sono inventati il commercio equo, il caffè solidale si chiama Max Havelaar e le macchinette che lo distribuiscono sono ovunque. A Firenze c’è EquoSolda, altrove basta entrare in una bottega del mondo per trovare i volantini dei fornitori locali.

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