Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag cambiamento climatico

Ugo Bardi, ASPO: "I negazionisti dei cambiamenti climatici? Mentitori patologici"

pubblicato da Marina

Cambiamenti climatici: le bugie dei negazionisti

Ho letto con un certo gusto il post del prof. Ugo Bardi, presidente ASPO Italia, a proposito dei negazionisti climatici. Spiega Bardi che smontare il castello di bugie messo in piedi dagli studiosi del non cambiamento climatico è un opera complessa e ardua:

Vi faccio un altro esempio, in un recente dibattito (descritto sul blog “DeSmog“) , Tim Ball, un altro propagandista di professione impegnato nell’attuale campagna anti-scienza, ha sostenuto in completa serietà che i modelli climatici non tengono conto dei cambiamenti orbitali terrestri (i cicli di Milankovich) e nemmeno dell’effetto dei vulcani. Qui, gli è andata male perché aveva di fronte degli studenti che lavoravano direttamente sui modelli climatici che lo hanno smentito “in diretta”. Ma anche lui è capace di mettere in fila una dietro l’altra una serie di bugie da far paura.

Infine, Bardi spiega a proposito delle bugie che circolano, scrive:

Chi sono e cosa potrebbero avere in testa queste persone che campano raccontando bugie. Si rendono conto di quello che fanno? Dei danni che stanno facendo? Non gli viene da sputare nello specchio del bagno tutte le mattine appena alzati? Non sono un esperto di psicologia, ma credo di aver capito che sono persone vittime di una sindrome nota come quella del “mentitore patologico” (vedi questo articolo nel journal of academic psychiatry). E’ una forma di malattia in cui il mentitore non si rende nemmeno conto di mentire; lo fa come una cosa ovvia, come una persona normale dice “buongiorno” e “come va?” quando incontra qualcuno che conosce. Ne consegue che lo specchio del loro bagno rimane pulito.

Insomma, negare che vi siano cambiamenti climatici in atto è ben diverso dall’affermare che la causa dei cambiamenti climatici in atto non sia di origine antropica. O no?

Foto | Flickr

....
condividi 9 Commenti

La Commissione Europea fissa al 5,6% il limite sostenibile per la produzione di biocarburanti

pubblicato da Marina

Biofuels, la Commissione europea fissa il limite sostenibile per la produzione

Secondo il rapporto Global Trade and Environmental Impact Study of the EU Biofuels Mandate se prodotti entro la quota del 5,6% i biocarburanti sono sostenibili.

Appena 15 giorni fa quattro gruppi ambientalisti hanno citato in giudizio la Commissione Europea per non aver divulgato documenti in cui si attesterebbe la non sostenibilità dei biocarburanti. Oggi, invece lo scenario cambia e viene fissato un limite ben diverso da quel 10% precedentemente richiesto dalla Commissione europea, entro il 2020.

Secondo molti esperti, l’obiettivo del 10% di produzione di biocarburanti entro il 2020 potrà invece essere rispettato, anzi risulta poi di fatto essere una sottostima, se alla quota fissata dal rapporto, come produzione sostenibile al 5,6%, si aggiunge la restante parte di biocarburanti prodotti da rifiuti e non da colture.

Continua a leggere: La Commissione Europea fissa al 5,6% il limite sostenibile per la produzione di biocarburanti

....
condividi 1 Commenti

Anche i campioni del calcio sostengono l'Ora della Terra

pubblicato da alessandra

Il 27 marzo verrà celebrata l’Ora della Terra, l’iniziativa di respiro internazionale promossa dal WWF contro i cambiamenti climatici. Per un’ora, dalle 20.30 alle 21.30, sabato prossimo,tutti saranno invitati a spegnere le luci confermando, in questo modo, la propria partecipazione attiva nei confronti della tutela ambientale.

Dal 2007, quando l’evento è stato inaugurato, una sempre più estesa partecipazione è stata confermata a tutti i livelli convogliando l’interesse di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo che, per 60 minuti, hanno sotituito alle prosaiche lampadine le più romantiche candele.

Quest’anno, in attesa dei mondiali di calcio che si terranno in Sudafrica, anche moltissimi calciatori scenderanno in campo per sostenere l’iniziativa. In Italia, portavoce è Francesco Totti che dal suo sito incita i tifosi a spegnere simbolicamente le luci per la terra, il 27 marzo, e a impegnarsi di più per la tutela degli ecosistemi…

Un’ora di buio per accendere la speranza. E per difendere il nostro unico pianeta,

sottolinea il capitano giallo rosso. Sulla stessa lunghezza d’onda, anche il calciatore austriaco Roland Linz e a Graeme Le Saux. Intanto, la FC Bayern Munich ha già promesso che l’Ora della Terra sarà salutata con un magnifico buio all’Allianz Arena di Monaco, lo stadio che nel 2006 è stato teatro della partita inaugurale per la Coppa del Mondo …

Via | earthour
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Liveblogging: Citroën presenta l'auto elettrica C-Zero, l'ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

pubblicato da Marina

C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

Sono a Roma per il liveblogging e Jean Philippe Imparato direttore della filiale italiana chiede aiuto ai presenti, tra giornalisti e blogger una sessantina, per conoscere quali siano le necessità dei clienti che sceglieranno un auto elettrica. In pratica stamattina sono presentate C-Zero, veicolo elettrico, Berlingo Venturi veicolo da trasporto sempre elettrico con un autonomia di 100km e REVOLTe, ibrida de luxe destinata al mercato femminile, con cui Citroën spera di bissare il clamoroso successo che fu della 2CV.

Ha preso la parola Peter il responsabile della mobilità sostenibile. Il primo obiettivo è la riduzione delle emissioni e la sicurezza. Il gruppo si definisce un passo avanti nella soluzione di mobilità per il futuro. L’obiettivo è diventare più globali e nei prossimi 10 anni l’85% della crescita automobilistica proverrà dai mercati asiatici e America latina. Una delle ambizioni è lo sviluppo responsabile abbinato a un comportamento etico e morale. Alla base la questione del cambiamento climatico ma la mobilità delle auto sono una delle chiavi per lo sviluppo. Ma sappiamo anche che le auto inquinano e dunque la strategia è mettere sui mercati auto che non inquinano. Ci sono attività di ricerca sia sulla diminuzione delle emissioni sia sui veicoli elettrici. Le auto usano circa il 20% di materiali riciclati, biopolimeri o fibre. L’uso di questi materiali consente di incrementare l’industria del riciclo e di alleggerire il peso dell’auto contribuendo a ridurre le emissioni di CO2.
C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

Continua a leggere: Liveblogging: Citroën presenta l'auto elettrica C-Zero, l'ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

ClimateGate, Phil Jones pensa al suicidio mentre ExxonMobil finanzia gli scettici del clima?

pubblicato da Marina

Global warming finanziato dai petrolieri?

Ricordate il Climategate che scandalizzò l’opinione pubblica americana (quella italiana manco sa di cosa si stia parlando) a proposito delle mail che sembrava smentissero il riscaldamento globale? Ebbene, Phil Jones, lo scienziato al centro della vicenda, ha dichiarato al Times di avere più volte pensato al suicidio poiché la campagna denigratoria che ne è seguita lo ha profondamente ferito.

In sintesi la vicenda era questa: un centinaio di mail conservate sul server della University of East Anglia (UEA) furono divulgate, dopo un attacco hacker, una settimana prima del vertice di Copenhagen. Le mail erano il frutto del confronto tra diversi scienziati a proposito del riscaldamento globale e, dei cambiamenti climatici e alcuni mettevano seriamente in discussione che i dati, che fin li avevano confortato il cambiamento in atto fossero corretti. In dubbio, però, era messa anche la buona fede degli stessi scienziati accusati di manipolare a piacimento i risultati che attestavano il global warming.

Ma The Independent scrive:

Alcune associazioni che si occupano di cambiamenti climatici, come Atlas Economic Research Foundation negli Stati Uniti o International Policy Network in Uk hanno ricevuto da ExxonMobil centinaia di migliaia di sterline e entrambe le associazioni hanno sempre promosso seminari contro i cambiamenti climaitci.

Richard North, uno scettico del cambiamento climatico e blogger, ha respinto le accuse di un complotto, come ‘ridicole’ e ha negato di avere un legame con i presunti interessi della Exxon e ha detto:

Chiunque mi conosce sa che sono un solitario. Nessuno mi dice cosa fare. Ho le stesse preoccupazioni delle persone di tutto il mondo su come approvvigionarsi di energia e ridurre gli effetti dei gas serra.

Foto | Flickr

Siberia, aumentano le emissioni di metano

pubblicato da Marina

I livelli di metano stanno aumentando al Polo Nord

Parlavamo un anno fa delle emissioni di metano che si stanno verificando nella regione siberiana. Gli scienziati hanno scoperto quello che sembra essere un ulteriore drammatico aumento di rilascio di questo gas, il metano appunto, i cui effetti di riscaldamento dell’atmosfera sono di 20 volte più potenti della CO2.

I risultati provengono da misurazioni dei flussi di CO2 in tutto il nord della Russia, condotte da Igor Semiletov dell’Università dell’Alaska. Ha spiegato Semiletov:

E in corso rilascio di metano attraverso la piattaforma di ghiaccio della Siberia orientale e sembra più forte di quanto si supponesse.

Semiletov è il maggiore esperto nel campo avendo seguito negli ultimi decenni le infiltrazioni infiltrazioni di metano nella regione e dirige il Siberian Shelf International Study (ISSS), con cui ha condotto numerose spedizioni scientifiche nell’Oceano Artico. I risultati preliminari sono ora in corso di pubblicazione.

Le emissioni di metano sono aumentate già dalla scorsa estate quando ha iniziato a sciogliersi un gigantesco deposito di gas congelati in quanto le zone siberiane si stanno dimostrando molto sensibili all’aumento delle temperature. In un primo tempo gli scienziati avevano pensato che la maggior parte del metano sarebbe stata assorbita dal mare. Secondo un recente rapporto del professore Semiletov, invece, il metano ha superato la barriera delle acque marine e sta raggiungendo l’atmosfera. Per ora il metano è presente sul fondo marino in quantità 100 volte superiori alla norma.

Continua a leggere: Siberia, aumentano le emissioni di metano

Nasce Atlas, il nuovo portale per monitorare il clima

pubblicato da alessandra

La Microsoft e l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) hanno atteso il Vertice di Copenaghen per lanciare “Atlas” il nuovo portale per il monitoraggio dei cambiamenti cliamatici nel vecchio continente. Il progetto, che corrisponde alla diretta evoluzione del già innovativo Eye On Earth che pubblica rapporti sulla qualità dell’aria e dell’acqua in Europa, si configura come perfetto connubio tra applicazione della teconologia e tutela ambientale, mostrando agli internauti gli effetti del cambiamento climatico nelle aree di interesse e, contemporaneamente, gli interventi specifici utili per contrastarlo. Attualmente, la fotografia in tempo reale di ciò che accade all’ambiente viene fornita per Danimarca, Finlandia, Georgia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Russia e Lapponia.

Inoltre:

Atlas compie un passo in avanti permettendo agli utenti di condividere le proprie informazioni e di svolgere un ruolo attivo rispetto alle modalità di cambiamento del clima e alle azioni che possono essere intraprese per affrontare il problema.

fa sapere Jacqueline McGlade, direttore esecutivo di AEA. Robert Bernard, invece, responsabile per la strategia ambientale di Microsoft sostiene che:

attraverso la tecnologia di visualizzazione di Bing Maps, Atlas consente agli utenti di esaminare il problema visualizzando i cambiamenti che si verificano attualmente nel mondo e fornisce un ulteriore esempio tangibile del contributo che la tecnologia è in grado di apportare

Tra le buone pratiche selezionate, in particolare, non possiamo esimerci dal segnalarne una tutta italiana: l’azienda La Vialla, in provincia di Arezzo, che tra impianti fotovoltaici, vasche di fito depurazione delle acque reflue, uso di materiali ecologici a 360° e messa al bando di prodotti chimici derivanti dal petrolio è un esempio lodevole di piena sostenibilità agricola.

Foto | Flickr

....
condividi 3 Commenti

Franco Prodi:"Pensate all'ambiente e lasciate stare i cambiamenti climatici"

pubblicato da Marina

Franco Prodi analizza i cambiamenti climatici Molto spesso sul blog abbiamo discusso di cambiamenti climatici, di origini antropiche delle emissioni di CO2, di azioni da intraprendere per contrastarli. Il punto, però come già ci aveva fatto notare Guido Guidi, maggiore dell’aeronautica militare, meteorologo televisivo nonché blogger di climatemonitor è che mancano evidenze scientifiche o meglio modelli di previsione certi che ci dicano come e quando il presunto riscaldamento globale influirà sui cambiamenti climatici.

Dice Franco Prodi, già direttore dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr che da 40 anni si occupa di clima:

Non sono negazionista né catastrofista ma la scienza sa ancora troppo poco dell’evoluzione climatica e i nostri modelli, quelli dell’Intergovernmental panel of climate change (Ipcc), sono nella loro infanzia. Questo non significa che il clima non può peggiorare. Anzi, proprio perché non è lineare ed è scarsamente prevedibile, il futuro potrebbe essere peggiore delle peggiori previsioni. Bisogna però evitare che di clima parlino solo gli economisti, gli agronomi o qualsiasi incompetente di passaggio.

Spiega Prodi a proposito del vertice di Copenaghen:

A Copenhagen mica ci vanno gli scienziati del Cnr, ci vanno quelli che ha nominato il ministero…Adesso il filone dominante è quello dell’ “adattamento”, ossia si deve correre ai ripari per rimediare a un cambiamento climatico in atto. E si prende come dato di fatto un rapporto (quello dell’Ipcc, NdR) di scenari possibili. Ma se non siamo neppure certi se sarà di 1 grado o di 8, che genere di previsione è mai possibile? Si discute soltanto di “principio di precauzione”. Ricordo una discussione che feci con mio fratello Romano, quando era presidente del Consiglio. Lui sosteneva che il politico deve comunque prendere in mano il problema e provvedere. Io gli risposi che la conoscenza scientifica, quella vera, si ha soltanto con una spiegazione e una previsione. Questo mi hanno insegnato all’università. La spiegazione e la previsione sul clima, oggi, non ci sono.Perché non si conoscono le nubi, la loro variabilità per effetto indiretto dell’aerosol (particelle e corpuscoli in sospensione in atmosfera, ndr), gli effetti diretti dell’aerosol stesso sui bilanci di radiazione… La CO2 influisce, ma lo stesso fa il metano. Se uno prende un modello di radiazione e l’adatta alla CO2 “vede” il riscaldamento, ma poi bisogna tener conto di tante altre variabili e incognite.

Continua a leggere: Franco Prodi:"Pensate all'ambiente e lasciate stare i cambiamenti climatici"

La Apple lascia la Camera di Commercio Usa perché non difende abbastanza il clima

pubblicato da Marina

Apple lascia la camera di commercio americana Dopo la Nike anche la Apple lascia la Camera di Commercio statunitense perché ritiene che non faccia abbastanza per proteggere la Terra dai cambiamenti climatici. Con l’azienda di Cupertino salgono a cinque le defezioni dalla Camera di Commercio, infatti anche PG&E, PNM Resources e Exelon hanno rassegnato le loro dimissioni. Cosa sta succendendo alle multinazionali americane? Botta di ecologismo? Il discorso è molto più legato all’economia di quanto si possa immaginare.

In pratica le grosse aziende hanno investito e stanno investendo cifre considerevoli per renderere più sostenibili e meno inquinante i loro processi produttivi. La Camera di Commercio statunitense, invece, ha ricusato la peroposta dell EPA, l’Agenzia per l’Ambiente di mettere un tetto alle emissioni inquinanti delle fabbriche. A dimostrarsi contraria a questa politica è stata la Nike che ha lasciato il consiglio di amministrazione, seguita ieri dalla Apple.
Ha dichiarato Tom Donohue presdiente della Camera di Commercio:

La Camera di commercio degli Stati Uniti continua a sostenere la legislazione federale e l’accordo internazionale vincolante per ridurre le emissioni di CO2 e per affrontare il cambiamento climatico.

Insomma, per Donohue viene fatto il possibile. In realtà sul piatto, dicevamo, ci sono investimenti milionari e come ha scritto Caterina Novelli, Vice President for Worldwide Government Affair, nella motivazione di dimissioni della Apple:

Avremmo preferito che la Camera avesse assunto una posizione più progressista su questa tematica cruciale e avesse svolto un ruolo costruttivo per affrontare la crisi climatica. Per quelle aziende che non possono o non vogliono fare la stessa cosa, Apple sostiene che la regolamentazione delle emissioni di gas serra è necessaria ed è frustrante sentirsi soli in questo sforzo.

Via | The Hill

....
condividi 4 Commenti

Le Maldive impongono una tassa ambientale ai turisti

pubblicato da missunderstanding

tassa maldive

Qualcuno potrebbe storcere il naso all’avviso che le Maldive stanno per imporre una tassa giornaliera a tutti i turisti che soggiornano sul proprio territorio, per far fronte alle conseguenze del riscaldamento globale. Tutti gli altri dovrebbero storcerlo ancora di più al solo pensiero che le isole Maldive nel 2100 scompariranno, sommerse dalle acque.

L’acuto presidente delle Maldive Mohammed Nasheed, colui che vuole trasformare l’arcipelago in un paradiso a emissioni zero, ha deciso di introdurre la tassa ambientale, da far pagare a tutti i turisti, per combattere i cambiamenti climatici.

La tassa è al vaglio del Parlamento, che speriamo la approvi. La tassa verde equivale a circa 3$ a turista al giorno e frutterebbe alle Maldive circa 6,3 milioni di dollari all’anno. Abbastanza per fronteggiare l’innalzamento dei mari e salvare il paradiso dei turisti?

Foto | Flickr

....
condividi 7 Commenti