La Regione Lombardia ha dato avvio al Piano Casa, con l’approvazione della legge regionale 13/2009, che consente interventi di edilizia anche nei parchi e nelle aree protette su approvazione dei comuni.
Le conseguenze del Piano Casa all’italianasono disastrose per l’ambiente e per la tutela del patrimonio culturale ed artistico, perchè terreni fertili e costruzioni storiche sono a rischio per gli aumenti di cubatura concessi dalla nuova legge.
A ciò si aggiunge la diminuzione dei soprintendenti, dei mezzi a disposizione ed un ritardo nella pubblicazione del Codice dei Beni Culturali, che permette un giudizio solo a lavori conclusi. Viene quindi meno il potere di intervenire a bloccare i lavori nelle aree protette, avviati grazie a licenze comunali.
Perchè il nostro patrimonio culturale ed ambientale non sparisca sotto la logica del mattone e del cemento, Fai, Italianostra, Legambiente, WWf e Lipu hanno chiesto il blocco del Piano Casa della regione Lombardia, soprattutto riguardo alla norma che permette ampliamenti fino al 20% nei centri storici e nei parchi. Mentre l’Ance festeggia l’approvazione del Piano Casa per il rilancio dell’edilizia, sentitevi benvenuti nell’era in cui sarà possibile vedere ville spuntare nei parchi pubblici e dependances private dai palazzi storici, con la Lombardia a fare da apripista.
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L’Operazione Leucopetra ha portato all’arresto di 10 persone tra Calabria e Puglia, avvenuto stamattina, per traffico illecito di rifuti tossici. Tra gli arrestati ci sarebbero anche alcuni dirigenti della sede Enel di Brindisi, oltre a imprenditori di Reggio Calabria. “I soggetti sono accusati di traffico illecito di rifiuti pericolosi e disastro ambientale”, ha detto all’agenzia Reuters Giuseppe Pignatone, procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha coordinato le indagini, condotte dal Corpo della Guardia Forestale.
Il traffico si sarebbe svolto così: più di cento tonnellate nocive provenienti dalla centrale elettrica di Brindisi sarebbero state interrate in una cava vicina alla spiaggia di San Lazzaro, a dieci km circa da Reggio Calabria. Lo smaltimento illecito dei rifiuti dell’Enel durerebbe dal 2005 circa: i rifiuti tossici sarebbero stati trasferiti a Reggio Calabria e trasformati in rifiuti normali, poi smaltiti in un’azienda calabra che produce laterizi e mischiati ai residui della cava.
La Guardia Forestale ha sequestrato 15 automezzi e beni per un volume di circa sei milioni di euro all’anno. Da PugliaTv ci fanno sapere che “L’Enel ha emesso un comunicato ufficiale con il quale ricorda di aver offerto la sua collaborazione agli inquirenti fin dal 2007 e che ha avviato da tempo una indagine interna per conoscere esattamente l’andamento della procedura di affidamento dello smaltimento rifiuti della centrale ad un consorzio d’imprese”.
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Ecco che ci risiamo con il tormentone delle Bandiere Blu, assegnate alle spiagge e alle acque d’Italia dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale in collaborazione con il Consorzio nazionale batterie esauste. Quest’anno sono state assegnate 227 bandiere blu, ben 12 in più dell’anno scorso. Dopo il caso della bandiera blu di Marsala, si spera che quest’anno le 227 bandiere indichino sul serio le spiagge più pulite.
Per ottenere le Bandiere Blu i Comuni devono iscriversi alla competizione con una specie di autocertificazione sui requisiti relativi alla pulizia delle spiagge e delle acque e ai servizi offerti. Gli aspetti che vengono presi in considerazione per l’assegnazione delle bandiere non sono tutti legati alla qualità della spiaggia così come la può intendere il bagnante: si prendono in esame la qualità delle acque, la qualità della costa, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale e si analizzano anche gli approdi secondo criteri di qualità, presenza dei servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale e reperibilità delle informazioni.
Trovate di seguito la lista delle bandiere blu assegnate quest’anno - presa dal quotidiano LaStampa: se manca all’appello la vostra spiaggia preferita chiedetevi perchè e se tra quelle della lista ne trovate qualcuna che tutto vi sembra tranne che meritevole di bandiera, siamo qui pronti ad accogliere lamentele e campanelli d’allarme, affinchè la bandiera blu possa diventare un reale segno indicativo dello stato delle coste e non una gara tormentone per le amministrazioni comunali desiderose di attrarre turisti.
PIEMONTE (1): Cannero Riviera
FRIULI VENEZIA GIULIA (2): Grado; Lignano Sabbiadoro
VENETO (6): Caorle, San Michele al Tagliamento-Bibione, Eraclea-Eraclea mare, Jesolo, Cavallino Treporti, Venezia-Lido di Venezia
Continua a leggere: Spiagge sempre più pulite? Assegnate le bandiere blu del 2009

L’associazione italiana Città Ciclabile ha recentemente consegnato dei premi al salone del ciclo e del motociclo di Milano per i comuni “a misura di ciclista in Italia”: ovvero che applicano politiche a favore delle biciclette e dei loro conducenti.
Al primo posto troviamo Torino, al secondo Firenze. Bypassando la logicità di un tale riconoscimento (una associazione a cui aderiscono i comuni che premia i suoi aderenti…se proprio devo spendere soldi preferirei farlo per un’organo di controllo) più di una perplessità nasce dalla stessa attribuzione: siamo proprio sicuri che città come Torino e Firenze si meritino questo premio?
La Regione Lazio, tramite Sviluppo Lazio, promuove l’acquisto di veicoli elettrici mediante l’erogazione di 500mila euro nei Comuni di Roma e Frosinone. L’iniziativa è stata presentata il 16 settembre in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti, il direttore generale di Sviluppo Lazio Gianluca Lo Presti e il direttore regionale di Ambiente e Cooperazione Giovanna Bargagna.
L’entità del contributo sarà pari al 30 per cento del prezzo di vendita per un importo massimo di 700 euro per le biciclette a pedalata assistita e per i ciclomotori, di 1.000 euro per i motocicli e 2.000 euro per i veicoli elettrici commerciali. “In questo modo - ha spiegato Zaratti - vogliamo favorire non solo la mobilità delle persone ma anche quella delle merci”. I beneficiari dell’incentivo sono le persone fisiche residenti o domiciliate nei Comuni di Roma e Frosinone e le imprese con sede operativa negli stessi Comuni. “Tra i destinatari dell’iniziativa - ha aggiunto Zaratti - ci sono anche gli studenti fuori sede iscritti a Roma e Frosinone, nonché i dipendenti di aziende situate in questi due Comuni”.
La prenotazione del contributo deve essere effettuata dal rivenditore presso il quale si reca l’acquirente/beneficiario per effettuare l’acquisto del mezzo incentivabile, mediante procedura on line (la prenotazione sarà possibile tutti i giorni dalle 9 alle 21). La campagna prende il via mercoledì 17 settembre 2008 alle ore 9.00. Da allora è possibile collegarsi al sito di Sviluppo Lazio per effettuare la prenotazione dell’incentivo.
Via | Sviluppo Lazio
Alcuni comuni sensibili alla divulgazione di un nuovo modo di intendere l’ambiente sia per ridurre l’impatto ambientale sia per contenere i costi di gestione hanno organizzato degli “eco sportelli” che forniscono ai cittadini informazione e strumenti per affrontare meglio le piccole scelte quotidiane. Ferrara rappresenta l’eccellenza in questo senso anche se in molti si stanno attrezzando per proporre ai cittadini un nuovo stile di vita.
In questo senso l’eco sportello del comune di Ferrara propone ai suoi cittadini, ad esempio, una piccola guida inviata per email gratuitamente per il “Consumo critico dell’acqua”, ma offre anche altre guide scaricabili qui e qui.
Di seguito vi segnalo i link degli ecosportelli censiti, mancano un sacco di regioni, penso che sia ora di bussare alle porte dei comuni e di richiederne l’attivazione!
Sportello Fa la cosa giusta! - Trentino Arcobaleno
Sportello Energia - Provincia di Savona
Sportello Energia - Legambiente Padova
Sportello Energia - Comunità Montana dell’Appennino Reggiano
Banca Dati delle Opportunità Ambientali - Provincia di Bologna
Ecopoint - Comune di Genova
Sportello Ecoidea itinerante - Provincia di Rimini
Sportello Filiera corta - Provincia di Ascoli Piceno
Sportello Eco Equo - Comune di Firenze
Sportello Infoconsumo - Comune di Maranello (Mo)
Centro di educazione al Consumo Sostenibile - CECS - ARPA Liguria
Sportello Stilinfo - Comune e Provincia di Venezia
Ecosportello Comune di Tolentino
Sportello InfoSmog - Cremona
Come da segnalazione sui commenti aggiungiamo lo sportello del Comune di Foligno
Acerra, non ci sta più. E in merito alla questione rifiuti, inquinamento dei suoli , discariche abusive e inceneritore presenta, portandola direttamente a Bruxelles, una denuncia a carico di Romano Prodi e una richiesta di aiuto disperata alla Comunità Europea, attraverso una conferenza stampa aperta ai cittadini, perché intervenga direttamente nella bonifica dei suoli del “triangolo dei veleni” che assieme ad Acerra includono anche i comuni di Nola e Marigliano. La denuncia è stata presentata anche alle Procure di Napoli e Roma, in vista della prossima udienza, in programma per il 14 maggio, del processo contro Impregilo e l’ex commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, Bassolino, per cui Acerra si è costituita parte civile.
“L’ordinanza di Prodi, per cui l’inceneritore debba bruciare tutte le balle di rifiuti, è illegale – dice Espedito Marletta sindaco di Acerra- La situazione del nostro territorio è diventata di estrema drammaticità dal punto di vista ambientale –continua il primo cittadino- Sulla vicenda, in 14 anni, i commissariati hanno sterilizzato le istituzioni, di fatto esautorandole. Questo è il vero dramma. Le bonifiche? Gli enti fanno fatica a farle ”.
E più inferocito che mai Marletta aggiunge: “E’ evidente che il fine non è quello di risolvere l’emergenza rifiuti bensì favorire la partecipazione alla gara per la gestione dell’inceneritore creando «convenienza economica» per le imprese partecipanti. Ricordo che l’onorevole Prodi era presidente della Commissione europea quando fu adottata la direttiva 77/2001 riferita all’utilizzo del Cdr a norma di legge e che il Parlamento italiano, non più di due mesi prima dell’adozione dell’ordinanza sul Cip6 da parte del presidente del Consiglio, aveva deciso di non applicare tale incentivo”.
Mentre ci raccontate le vostre esperienze in merito al “Conto Energia” fotovoltaico, la Conferenza Unificata Stato Regioni ha approvato il decreto ministeriale che, attuando l’art. 7 del Dlgs 387/2003, riconosce per 25 anni una tariffa incentivante per la generazione di energia elettrica da impianti solari termodinamici, ammettendo in Finanziaria un fondo di 20 milioni di euro.
Il passo successivo è il via libera del Consiglio dei Ministri, che dovranno deliberare per l’obiettivo di potenza nominale di circa 200 MW da installare entro il 2016. Per ora gli accordi sono tra il Ministero dell’Ambiente e le regioni di Puglia, Calabria, Lazio e Sardegna per la costruzione delle prime centrali basate sulla tecnologia del solare termodinamico.
Come conseguenza di qusta approvazione è stato “rispolverato” il “Progetto Archimede” ideato dal premio Nobel Carlo Rubbia, per la costruzione, presso la centrale Enel di Priolo Gargallo in provincia di Siracusa, di un impianto sperimentale, realizzato da Enel ed Enea, che utilizza il solare termodinamico integrandolo con un ciclo combinato di gas.
Abitare sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale, dall’arredamento ecologico, alla riduzione dei consumi fino alle fonti di energia pulita. Questo il cuore della fiera “Fà la cosa giusta” che si tiene a Milano al Fieramilanocity dall’’11 al 13 aprile.
Dalle cooperative di abitanti al cohousing fino ai condomini solidali, come vivere insieme all’insegna dell’integrazione e della socialità; dalle associazioni ai centri di ricerca, esperienze concrete di progettazione del territorio nell’interesse pubblico, questi gli argomenti declinati in più di 15 aree tematiche: energie rinnovabili, risparmio energetico, bio-edilizia, riuso e riciclo, mobilità sostenibile, pace e partecipazione, finanza etica, turismo responsabile, cooperazione sociale, commercio equo e solidale, software libero e information technology etica, agricoltura biologica e a Km zero, editoria e promozione culturale, eco-prodotti, formazione e comunicazione.
Non solo. C’è la possibilità di essere partecipanti attivi a questa iniziativa in qualità di “volontari”, iscrivendosi al, programma che prevede anche una giornata di formazione il 7 aprile. Dai 15 anni in su, tutti sono bene accetti. E per chi lo richiede e frequenta ancora la scuola c’è la possibilità di vedersi convertire le giornate in crediti formativi.
Riparte “Comuni Fioriti” . E riparte dai 106 iscritti dello scorso anno. Il progetto è promosso dall’associazione Asproflor, Città del vino, Anci e dalla Coldiretti ed è stato presentato nel corso dell’incontro “Il clima cambia la primavera”. L’obiettivo del progetto è quello di rendere più accoglienti le città facendo in modo che ai prodotti agroalimentari di eccellenza, legati al territorio, corrisponda un’immagine dei luoghi adeguata, ma anche di rendere più bella e verde l’Italia coinvolgendo le imprese agricole nella gestione, manutenzione, realizzazione delle aree verdi, delle rotonde, delle aiuole e degli elementi di arredo urbano, secondo le opportunità offerte dalla Legge di Orientamento.
La volontà di recuperare nei piani regolatori delle città il verde perso con la cementificazione è coerente con l’esigenza di contrastare i cambiamenti climatici favoriti anche dalla progressiva erosione del territorio agricolo.