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Tutti gli articoli con tag consumi energetici

Putin: "26 nuove centrali nucleari entro il 2030"

pubblicato da Marina

putin Raggiungere la produzione del 30% di energia con il nucleare entro il 2030 con la costruzione di 26 nuove centrali. E’ l’annuncio fatto dal Primo ministro Vladimir Putin durante la riunione sui problemi dello sviluppo del Settore nucleare svoltasi alla Centrale Elettronucleare di Kalinin, la maggiore nella Russia Centrale.

Ha detto Putin:

In molti paesi sviluppati la quota dell’energia nucleare ha già superato il 30 % nel volume complessivo della produzione dell’energia elettrica. La Russia deve raggiungerli e a queste ambizioni non sarà d’ostacolo anche la crisi finanziaria globale che stiamo vivendo. I piani non sono semplici ma realizzabili! In considerazione dell’attuale situazione la loro attuazione richiede particolare attenzione da parte nostra

Intanto la recessione dovuta alla crisi economica ha colpito anche la Russia che ha fatto registrare un calo dei consumi energetici. Ma secondo Putin entro il 2012 i ritmi di consumo aumenteranno e perciò ritiene opportuno in virtù di questa previsione che siano costruite le centrali nucleari.

Infine, Putin ha assicurato gli addetti al settore energetico nucleare che tutti i programmi d’investimento in questo campo saranno realizzati secondo i piani approvati in precedenza. Ciò riguarda in particolare il finanziamento della quarta unità energetica della Centrale Elettronucleare di Kalinin, aumentata di un terzo rispetto al passato.

Via | The voice of Russia
Foto | Flickr

L'Empire State Building ridurrà del 40% i consumi energetici

pubblicato da Marina

L'Empire state building diventerà ecologico

L’Empire State Building nonostante sia il simbolo della potenza economica è un vecchio edificio e come tale consuma troppa energia. Per cui in tempi di crisi si corre ai ripari con l’obiettivo di ridurre del 40% i consumi: stiamo parlando di un risparmio di 4,4 milioni di dollari all’anno.

Ci sono molte cose da cambiare, come le finestre, l’isolamento dei radiatori, l’illuminazione, l’aria condizionata o la stessa gestione energetica. La ristrutturazione costerà circa 500 milioni di dollari e sarà completata nel 2013.

Volete sapere chi c’è dietro questo progetto? Dopo il salto la risposta.

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Steve Vrommen vive con 200 kWh l'anno. Tu ne saresti capace?

pubblicato da Marina

Un libro insegna come risparmiare energia Steve Vrommen è un belga di 48 anni che ha deciso di incidere il meno possibile sui consumi energetici e dunque di inquinare il meno possibile. Diciamo che Mr. Vrommen ha fatto bene i suoi conti: ha lasciato la direzione di ecolife e sulla sua esperienza iniziata il 1 maggio 2008 ci ha costruito un libro (Low impact man ed. Van Halewyck, euro 17,50, solo in lingua belga) e un documentario e ha aperto il sito lowimpactman su cui tiene, purtroppo per noi in lingua belga, il diario della sua iniziativa.

Per raggiungere il suo obiettivo e arrivare a consumare solo 200 kWh all’anno contro i 4500 kWh di media di un belga, Mr. Vrommen non guarda la tv, pedala mezz’ora per poter usare il pc per un ora e ha un lettore Mp3 che ricarica a manovella. E’ vegetariano e mangia solo locale e di stagione e per cucinare usa il micronde. Usa l’acqua potabile solo per bere e cucinare mentre raccoglie l’acqua piovana che viene destinata al resto. Dal suo blog scopro che piano piano sta cercando di disfarsi si tutti quegli aggeggi mangia elettricità e di usare oggetti meccanici come una affettatrice di legno e a manovella.

Dopo il salto i consigli del WWF belga per consumare meno e abbassare la propria impronta ecologica e anche un sondaggio.

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La Francia progetta Eoseas il transatlantico ecologico

pubblicato da Marina

Per guardare questo video, vi consiglio di sospendere ogni altra attività e di concentrarvi su questa presentazione, in lingua francese, della nave da crociera Eoseas in costruzione nei Cantieri STX (ex-Chantiers de l’Atlantique) a Saint-Nazaire. Il gigante a cinque ponti sarà varato, se tutto procede come da calendario, tra cinque anni e consentirà di ridurre i consumi energetici del 50%, nonché di abbattere notelvolmente le emissioni di gas serra.

Sui suoi 305 metri di lunghezza troveranno posto 3400 passeggeri a bordo, cinque ponti, sei vele, su una superficie totale di 12.440 mq. Le vele, saranno usate con il vento forte per la propulsione della nave, mentre se c’è poco vento contribuiranno a ridurre il consumo di carburante. I 1000 mq di pannelli solari forniranno l’illuminazione a bordo.

Ci sarà anche un impianto a GPL e un apporto di aria sotto lo scafo, che dovrebbe ridurre l’attrito di acqua del 17% e contribuire al risparmio di carburante carburante. Infine, sarà costruita con materiali riciclabili. Tutto questo ha un prezzo, non trascurabile, Eosas costa circa il 30% in più rispetto ad un classico transatlantico, ma i suoi sviluppatori sono fiduciosi cnel fatto che sul lungo termine riusciranno ad ammortizzare l’investimento ripagato dal dimezzamento del carburante da impiegare.

Via | France-info

Con PowerMeter, Google ci dirà quante energia consumiamo e quanta ne risparmiamo

pubblicato da Marina

Power meter, google ci aiuta a risparmiare energia Google scende in campo per il risparmio energetico. Per ora siamo ad una fase iniziale e ci sono solo dei prototipi, ma l’intenzione è quella di lanciare un nuovo servizio per tenere sotto controllo i consumi energetici e aiutare le famiglia a risparmiare praticamente.

Il controllo sui consumi viene fatto attraverso gli smart meter o contatori intelligenti e il powermeter un software che registra tutti i consumi e dice Google che c’è ne sono già collocati in giro per il mondo 40 milioni. Superata una prima fase di test iniziali saranno poi estesi su scala mondiale fino ad aggiungercene altri 100 milioni nei prossimi anni.

Per ora il progetto riguarda gli Stati Uniti e non si sa quando sarà esteso in Italia. Per tenersi aggiornati qui oppure diventare partner.

Via | downloadblog
Foto | google/powermeter

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Un giardino sul tetto di casa

pubblicato da Simone Muscas

Giardino sul tetto
Dopo le case sugli alberi, questa è la volta dei giardini sui tetti. Nuove soluzione per i tempi che corrono? Un po’ presto per dirlo, fatto sta che l’esperimento, portato avanti da ricercatori dell’Università Politecnica di Madrid (UPM), appare particolarmente interessante. Si tratta di un giardino costruito su un tetto di una casa (quella della foto), la cui realizzazione ha avuto come obiettivo quello di studiare le potenzialità energetiche (e non solo) che un simile sistema può apportare.

All’originale giardino è stato installato anche un sistema di irrigazione. I ricercatori hanno compiuto diversi esperimenti servendosi di diverse specie di piante in modo tale da determinare le migliori condizioni energetiche dell’edificio. Questo particolare edificio è la chiara testimonianza di come negli ultimi anni l’architettura abbia un occhio di riguardo sempre maggiore per l’ambiente.

In Europa, affermano i responsabili del progetto, le coperture vegetali nella costruzione delle case sono una nuova tendenza oltre che per il miglioramento dell’efficienza energetica, anche per la riduzione dell’inquinamento acustico e visivo. Lo svantaggio principale ovviamente è il costo elevato di simili sistemi. Chissà che il futuro delle nostre case sia un po’ più verde rispetto a quello futuristico grigio e tecnologico che viene spesso immaginato negli scenari degli anni a venire.

Via | Ambientum.com

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Nuova tecnologia anti stand-by

pubblicato da Simone Muscas

Televisore in stand-byL’invito a spegnere il tanto agognato pallino rosso degli elettrodomestici è ormai un appello troppe volte caduto nel vuoto. A dimostrarlo sono i dati della Commissione Europea che indicano quanto la spesa energetica per sostenere questa “esasperata pigrizia” abbia toccato livelli molto alti.

Basti pensare che i consumi energetici derivati dalla dimenticanza di staccare lo stand by porterebbero ad uno spreco di circa 7 miliardi di euro all’anno, ovvero circa il 10 % del consumo energetico del vecchio continente che tradotto in emissioni significa l’1% dei gas serra globali.

Per venire incontro a chi di spegnere totalmente l’interruttore proprio non ne vuole sapere c’è però una nuova tecnologia. Già in passato Ecoblog ha trattato a proposito di simili apparecchi, tuttavia questo nuovo sistema appare davvero interessante. Si tratta del “100% Off”, apparecchio messo a punto dall’azienda spagnola “Good for you Good for the Planet”.

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Specifiche energetiche più rigide per le TV

pubblicato da eymerich

Il televisore non è certo l’elettrodomestico più vorace in termini di consumi energetici ma i modelli sono tanti e non tutti sappiamo tenere un occhio sui consumi nella scelta fra LCD, Plasma, Tv tradizionali in via di estinzione e schermi OLED in arrivo da qui a un anno. No tranquilli, non siamo su GadgetBlog.

L’EPA, l’agenzia governativa ambientale statunitense, andrà in aiuto dei consumatori più hi-tech ed eco-consapevoli con nuove etichette informative da apporre sulle TV. Infatti, i requisiti Energy Star per le televisioni che sono stati resi più rigidi all’inizio del mese di ottobre, sono entrati in vigore dal 1° novembre.

Le televisioni che vorranno esporre il logo Energy Star dovranno seguire le nuove specifiche e dovranno essere del 30% più efficienti dei modelli convenzionali; la quantità di energia che alle TV le sarà consentito di consumare sarà basata sulle loro dimensioni e sulla risoluzione, avranno diverse “modalità” di funzionamento, inoltre secondo le nuove specifiche, il famigerato “consumo fantasma” in stand-by non potrà essere superiore a 1 Watt, il che incide parecchio visto che normalmente le televisioni sono spente per l’80% del tempo.

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Facebook è energeticamente dispendioso

pubblicato da Simone Muscas

FacebookIl fenomeno del momento è Facebook, ovvero il programma della società fondata da Mark Zuckerberg, che ultimamente sta spopolando nel web. Ma cos’è questo Facebook di cui tutti parlano? Altro non è che un social network con diversi milioni di iscritti dov’è possibile incontrare nuove persone, rimanare in contatto con vecchi amici e che, nell’ultimo periodo, ha visto sempre più persone mettere il proprio nome, condividere foto, scambiare informazioni.

La crescita esponenziale di questo fenomeno sociale starebbe però provocando alcuni problemi di insostenibilità energetico-ambientale. Sembrerebbe infatti che la società di Zuckerberg si trovi costretta a pagare addirittura un milione di dollari di bolletta energetica al mese per il mantenimento del network, con dei costi enormemente moltiplicati dato il numero di utenti sempre più numeroso.

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