
Libero Blog oggi segnala un post del blogger Chit dove si parla di un’intrigante proposta di Beppe Grillo per ridurre i rifiuti: convincere le donne a dismettere gli assorbenti. Beppe Grillo ha lanciato la proposta in un suo spettacolo a Trieste, ricordando che pannolini ed assorbenti rientrano nell’elenco dei prodotti con il maggior rapporto peso/volume, cosa che ne rende onerosa la distruzione. Fra l’altro, pare che mediamente una donna faccia uso di 270 kg di carta e cotone durante il suo periodo fertile e che nel solo Nord America ogni anno vengano gettati circa 20 miliardi di assorbenti tradizionali, che inquinano perché hanno subito un processo di candeggiamento.
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Oggi è la festa della donna, e volevamo cogliere l’occasione per parlare di donne. Meglio ancora, di donne e ambiente. E lo facciamo ricordando le parole di una grande donna e una grande ambientalista, il premio nobel per la pace Wangari Mathai.
Attivista politica, ex vice-ministro per l’ambiente del Kenya, leader del Green Belt Movement, e nel 2004 premio Nobel per la pace. Per il suo impegno ambientalista, il suo contributo allo sviluppo sostenibile, la democrazia e la pace. Contributo ottenuto insieme a donne come lei, piantando oltre 20 milioni di alberi nel suo paese, il Kenya, e in molti altri paesi africani.
Mi scuso per la traduzione casereccia…
Quando ero bambina vivevo in un villaggio del Kenya centrale, e non esisteva una parola per “deserto” nella mia lingua madre. La nostra terra era fertile e coperta da foreste. Ma oggi in quella regione, così come in molte parti dell’Africa e del mondo sviluppato, le risorse idriche si sono prosciugate, il suolo si è seccato ed è inadatto per le coltivazioni, e i conflitti per il controllo delle terre sono sempre più frequenti. Non dovrebbe risultare sorprendente che io abbia pensato di piantare alberi per venire incontro alle necessità di base delle donne contadine.
Attraverso questo metodo molto pratico di coltivare e piantare alberi, le donne hanno visto che c’è una reale scelta tra il proteggere e ricostruire l’ambiente e distruggerlo. Le donne hanno preso coscienza che piantare alberi o lottare per salvare le foreste dall’essere abbattute fa parte di una missione più grande di creare una società basata sulla democrazia e il rispetto della legge, dei diritti umani, e dei diritti delle donne.
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