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Gli italiani contrari alla violenza sugli animali e favorevoli a politiche di tutela

pubblicato da missunderstanding

tutela animali

Mentre in Svizzera i cittadini sono stati chiamati al referendum sulla tutela dei diritti degli animali, con esito negativo per quanto riguarda l’istituzione di un avvocato d’ufficio, in Italia le principali associazioni ambientaliste hanno indagato la visione del rapporto tra uomo e animali. Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf hanno commissionato all’Ipsos un sondaggio, per scoprire, fortunatamente, che solo il 2% degli italiani ritiene che gli animali debbano soddisfare e sottostare ai bisogni dell’uomo.

Per il 41% degli intervistati, chiamati ad esprimere il proprio giudizio sul rapporto tra animali e uomo, gli animali sono in grado di provare emozioni, di soffrire e di gioire e quindi devono essere tutelati da qualsiasi forma di violenza o maltrattamento, siano essi animali d’allevamento o animali domestici.

Cosa pensano dei maltrattementi gli italiani che consumano carne? Sono d’accordo ad evitare ogni tipo di violenza sugli animali destinati al macello e a tutelare il benessere animale negli allevamenti. Secondo l’indagine la maggioranza degli italiani, indipendentemente dall’appartenenza o dall’orientamento politico, concorda sulla tutela verso gli animali che dev’essere totale e garantita, per proteggere gli animali da soprusi e violenze commessi dall’uomo.

Entusiasti del risultato del sondaggio, i presidenti di Enpa e LAV, Carla Rocchi e Gianluca Felicetti, hanno così commentato:

E’ davvero un risultato che va oltre ogni nostra aspettativa e che deve trovare una logica e concreta conseguenza nelle decisioni morali, politiche, dei consumi. Gli italiani chiedono sempre di più, e con convinzione, di mettere in atto politiche per la tutela degli animali: le Istituzioni, a tutti i livelli, devono comprenderlo“.

Foto | Flickr

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Nuove regole a Roma per le "Botticelle". Ma non è abbastanza

pubblicato da alessandra

E’ una sempiterna polemica quella che vede contrapposte le associazioni animaliste da una parte (e i cavalli..) e i vetturini delle caratteristiche “Botticelle” romane, nome con cui sono conosciute in tutto il mondo le carrozzelle della Capitale, dall’altra. Del resto, la triste storia di Birillo, il cavallo morto a causa di una collisione con un camion, in pieno centro di Roma e sotto gli occhi dolenti dei turisti, nel 2008, è un esempio lapalissiano dei pericolo cui sono sottoposti i quadrupedi in città.

Finalmente, come ci fanno sapere i nostri amici di 06blog, il Campidoglio, ha cercato di prendere posizione in merito, dopo il susseguirsi, negli scorsi mesi, di innumerevoli petizioni e manifestazioni. Così, in vista dell’estate, sono state apportate alcune modifiche al regolamento in materia di trasporto pubblico a trazione animale cui i vetturini dovranno attenersi. Innanzitutto le ‘Botticelle’ dovranno essere dotate di una targa specifica che possa permettere l’identificazione del cavallo e del conducente. I turni di lavoro degli animali non dovranno essere superiori alle 8 ore e verrà evitatata la percorrenza di tratti in salita.

Le decisioni assunte, tuttavia, risultano essere insufficenti e non incontrano il favore delle associazioni animaliste che continuano a chiedere la soppressione della pratica delle botticelle e l’inclusione dei cavalli tra gli “animali da compagnia“. Claudio Locuratolo, presidente dell’Ente Nazionale protezione Animali dalla capitale, frattanto, fatica a individuare le novità del provvedimento:

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Film porno con animali e reato di zoopornografia:la prima condanna in Italia

pubblicato da Marina

Italia, prima condanna per zoopornografia

Christian Galeotti, 35 anni di Bolzano e ora ex-allevatore di cani a San Genesio, è il primo condannato in Italia per il reato di zoopornografia.

La vicenda risale a diversi mesi fa quando a Galeotti fu contestato il reato di zoopornografia dopo che due ragazze denunciarono di essere state adescate per partecipare ad un film porno in compagnia di animali, cani per l’esattezza, gli stessi presenti nell’allevamento. I carabinieri dopo un controllo verificarono le pessime condizioni igienico-sanitarie del canile e sequestrarono 9 film porno con protagonista una attrice inglese del settore e i cani dell’allevamento di Galeotti.

La sentenza è sttaa firmata da Isabella Martin GUP di Bolzano con pena sospesa. Dunque non è prevista la reclusione ma ci sono da pagare 39mila euro tra spese processuali e le spese di mantenimento, custodia, cura e riabilitazione dei cani e sostenute dalla LAV e Galeotti non potrà esercitare l’allevamento di cani per tre anni.

Ecco il commento della LAV:

Si tratta di una sentenza molto importante e innovativa che riconosce anche, a ragione, come l’impiego di animali nella pornografia li costringa a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, configurando un reato ai sensi dell’articolo 544-ter del codice penale, ovvero maltrattamento di animal. Siamo soddisfatti anche per l’entità della pena accessoria inflitta all’allevatore, ovvero la massima prevista dall’articolo 544-sexies del Codice penale: per tre anni non potrà esercitare attività di trasporto, commercio o allevamento di animali.

Via |Crimeblog
Foto | Flickr

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Conigli in un cassonetto: a Firenze, l'ombra del voodoo

pubblicato da alessandra

Due conigli nani sono stati trovati in una scatola di cartone, accuratamente sigillata, all’interno di un cassonetto, a Firenze, nella giornata di ieri. Si trattava di un maschio e una femmina, in ipotermia, legati tra loro, e impediti nei movimenti da una dozzina di uova di gallina.

La notizia, in sè, sarebbe tristemente banale e simile alle centinaia di casi di abbandono di cuccioli - indifferentemente di cane o gatto - che purtroppo avvengono ogni anno nel nostro Paese, se non fosse per l’ombra del rituale magico che si allunga dietro la vicenda e che ci lascia piombare tutti in un oscurantismo quasi medievale. Uova e conigli, infatti, sono da sempre i simboli della fertilità e, pertanto, un intervento “magico” di questo tipo pare finalizzato a favorirla o, all’opposto, a danneggiarla all’interno di una specifica coppia umana…

Questi timori, poi, paiono ulteriormente rafforzati e giustificati dal fatto che, nella stessa area di rinvenimento, a Firenze, sono stati trovati, a intervalli di tempo diversi, vari oggetti che potrebbero far pensare a rituali legati al voodoo. La questione è allarmante, e travalica i confini della violenza agli animali... Per fortuna, almeno in questo caso, i due coniglietti sono stati soccorsi da una volontaria dell’Enpa (ente protezione animali), sono stati curati e verranno presto adottati…

Via | ilreporter
Foto | Flickr

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In arrivo la "patente" per possesso di cane

pubblicato da alessandra

E’ entrato in vigore il patentino per il possesso di cani (esiste già in altri paesi). Il provvedimento, che si rivolge a chiunque abbia un cucciolo dichiarato “a rischio elevato” dal servizio veterinario della Asl o in cui siano ravvisabili evidenti disturbi del comportamento, si sostanzia in una serie di “percorsi formativi” relativi alla normativa vigente in tema di “pet” - con particolare riferimento alla responsabilità civile e penale - e alla chiara formazione sulle caratteristiche fisiologiche ed etologiche del cane. I corsi, tenuti di concerto dai Comuni e dalle Asl locali, potranno avvalersi dell’apporto teorico e pratico degli ordini professionali dei medici veterinari, delle associazioni di protezione degli animali nonché di educatori cinofili di comprovata esperienza. Al termine del percorso formativo verrà rilasciato un apposito documento al padrone del cane. Il tutto finalizzato alla “gestione responsabile” dell’amato amico a quattro zampe.

Alla formazione così strutturata, inoltre, potranno partecipare tutti coloro i quali su base volontaria avranno voglia di approfondire il rapporto e la conoscenza con il proprio cane anche se pacifico, tranquillo e di razza giudicata “non pericolosa“. Il “patentino” viene accolto calorosamente da tutti, in maniera trasversale, e non da ultime dalle associazioni animaliste. In particolare, Carla Rocchi, Presidente nazionale dell’Enpa (Ente Protezione Animali), così commenta:

Questo è un provvedimento fondamentale poiché mette al primo posto l’assunzione di responsabilità dei proprietari, uscendo dalla vecchia logica della demonizzazione di alcune razze che non ha evitato un solo episodio di morsicatura.

Foto | Flickr

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Appello per un canile lager del Salento

pubblicato da Marina

Alcune immagini dal canile lager in Salento

La mail mi è giunta attraverso una catena di contatti e si legge un accorato appello per salvare dei cani che si trovano in un canile del Salento, sembra, secondo la denuncia in condizioni pietose. Purtroppo, la mail è sguarnita di ogni riferimento. Cercando in rete sul sito chiliamacisegua ho trovato il documento completo e si fa riferimento a un canile di Tricase in provincia di Lecce, la cui gestione dovrebbe essere comunale. Si legge di un gruppo di volontari che denunciano le condizioni gravi di alcuni cani ma anche dei maldestri tentativi di occultare le prove dei maltrattamenti.

Alcune immagini dal canile lager in Salento
Alcune immagini dal canile lager in Salento Alcune immagini dal canile lager in Salento Alcune immagini dal canile lager in Salento Alcune immagini dal canile lager in Salento Alcune immagini dal canile lager in Salento
Vale la pena ricordare che il maltrattamento di un animale è reato penale e viene punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno.

Dice la denuncia, inoltre, che Edoardo Stoppa, inviato di Striscia la notizia il 14 gennaio ha girato un video, notizia confermata dall’ufficio stampa di Striscia che fa sapere che il documento andrà in onda nei prossimi giorni. Io ho telefonato alla referente ENPA di Copertino che purtroppo non era a conoscenza della denuncia e mi ha assicurato che si consulterà con gli altri colleghi sul da farsi. Da parte nostra possiamo oltre ad accogliere l’appello e a pubblicarlo consigliare l’autore o gli autori di rivolgersi proprio all’ENPA, presente in Puglia con 15 sedi e di cui sono forniti i nomi dei referenti e i loro numeri di telefono.

Dopo il salto l’appello giunto via mail.

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L'ENPA di Savona chiede l'ingresso degli animali da compagnia in ospedale

pubblicato da alessandra

In alcune situazioni, dare ai degenti l’opportunità di ricevere la visita dei propri amici a quattro zampe può essere funzionale ad un loro più repentino recupero. E’ quanto emerge dall’applicazione della pet therapy ad alcune patologie, ad esempio, ma è anche quanto sostiene l’ENPA di Savona che, sull’onda dell’apertura dal 1° dicembre dell’ospedale San Martino di Genova agli animali da compagnia, ha inviato una richiesta al direttore dell’ASL 2 per permettere lo stesso trattamento anche ai ricoverati degli ospedali del savonese che lamentano il distacco dai loro amici animali.

Secondo l’ENPA, gli animali da compagnia hanno raggiunto, allo stadio attuale dei fatti, livelli di salute e sicurezza tali da non compromettere affatto – con una loro rapido passaggio – le condizione igieniche delle strutture ospedaliere. Certamente, come già accade al San Martino, sarebbe opportuna la rigida applicazione di alcune elementari norme prima di acconsentire all’ingresso tout court dei quattro zampe: indispensabile la richiesta con un anticipo di almeno 24 ore sulla prevista visita esibendo un libretto sanitario valido, attestante le vaccinazioni nonché lo stato di buona salute dell’animale, databile da non più di 15 giorni;bisognerebbe, inoltre, portare con sé il certificato d’iscrizione all’anagrafe canina unitamente all’assicurazione per gli eventuali danni che il cucciolo dovesse malaguratamente produrre in ospedale.

Via | savonanews
Foto | Flickr

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India: elefanti fuori dagli zoo ritornano nelle riserve

pubblicato da alessandra

Per le loro caratteristiche fisiche e biologiche, oltreché per le particolarità comportamentali e sociali, gli elefanti indiani sono da considerarsi assolutamente inadatti alla vita in cattività che potrebbe mettere a rischio il loro stato di salute e le capacità riproduttive. E’ questa la splendida eppure banalissima motivazione addotta dall’Autorità Centrale dei Giardini Zoologici Indiani per giustificare un importantintissimo provvedimento, reso noto proprio in questo giorni, che comporterà a breve la reintroduzione in natura di tutti gli splendidi pachidermi attualmente detenuti all’interno degli zoo indiani.

Certamente il provvedimento non è totalmente scevro da considerazioni di tipo economico legate al turismo più o meno naturalistico che, ogni anno, porta con le migliaia di presenze all’interno delle riserve, anche migliaia di dollari nella casse dello Stato. Eppure, è impossibile non esserne, almeno un pò, contenti. Ovviamente, sarebbe più che auspicabile che questo genere di considerazioni venissero applicate a tutte le situazioni di sfruttamento degli elefanti e degli animali in genere, ma la consapevolezza che qualcosa cominci a muoversi, seppure solo altrove e non Italia, non può non generare un pizzico di gioia.

Giovanni Guadagna, responsabile dell’Ufficio cattività dell’ENPA, commenta così questa notizia:

mentre l’India libera gli elefanti dagli zoo per restituirli ai parchi naturali, l’Italia, con la scusa di presunti progetti conservazionistici, premia anche economicamente le strutture della cattività animale. Alcuni mesi fa, toccò alla Bolivia darci il buon esempio con la chiusura dei circhi con gli animali; adesso è il turno dell’India. Saremo in grado di seguire il buon esempio?

Via | ENPA
Foto | Flickr

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Operazione pettirosso: continua la caccia contro i bracconieri?

pubblicato da alessandra

Lipu, ENPA, WWF Italia, LAV, LAC e Legambiente oggi hanno fatto fronte comune contro la chiusura anticipata, di ben due settimane rispetto all’anno scorso, dell’Operazione Pettirosso in una delle zone più sensibili per i piccoli migratori - il bresciano - portata avanti con successo dal NOA –il Nucleo Operativo Antibracconaggio – del corpo forestale dello Stato.

Siamo sconcertati, terminare ora l’attività di contrasto al bracconaggio nei boschi del bresciano significa consegnare decine di migliaia di uccelli nelle mani dei bracconieri… Bisogna continuare l’azione fino alla fine del periodo migratorio se vogliamo evitare una vera e propria mattanza di uccelli protetti da parte di bracconieri senza scrupoli.

E’ quanto scrivono le associazioni citate in una lettera inviata al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Luca Zaia e al Comandante del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone.

In questa stagione basta alzare gli occhi al cielo per trovarlo gremito di uccelli e stormi che con le loro danze fatate ci dilettano anche in città. “Codici di geometria esistenziale” le chiama Battiato, esempio lampante della fascinazione che gli uomini da sempre nutrono per il volo e suoi protagonisti. Eppure, a volte questo sbalordimento estatico viene celebrato da una parte malata della popolazione nel peggiore dei modi possibili: il bracconaggio, che annienta, crudelmente, l’oggetto stesso del sogno … Che siano pettirossi, garzette, capo vaccai, aquile reali o falchi pellegrino per questi individui ignobili non fa alcuna differenza: agiscono ugualmente con tagliole, reti, trappole. Confidiamo nel buon senso delle nostre autorità.

Foto | Flickr

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Film porno con animali: due indagati in Trentino

pubblicato da Marina

Usava i cani del suo allevamento “Grandi Boschi” a Avigna per girare film porno la cui protagonista era Stray-X attrice inglese esperta in zoofilia. Così C.G. è ora indagato per diversi reati tra cui maltrattamento di animali, tentata istigazione alla prosituzione e favoreggiamento della prostituzione. Ad inchiodarlo le indagini dei Ris di Parma e i Noe di Trento che hanno sequestrato nove video della durata di 5-6 minuti. I filmati erano in vendita sul web al prezzo di 20 euro l’uno o a 180 euro l’intera collezione intitolata “The Record”.

Il dato interessante è che pur non esistendo in Italia il reato di zoofilia (i Dvd, che contengono questo genere di filmato sono in vendita con il bollino SIAE, per la tutela del diritto d’autore), Guido Rispoli sostituto procuratore di Trento ha richiesto il reato di maltrattamento nei confrotni dei cani per:

averli sottoposti a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, in quanto faceva in modo che gli stessi avessero rapporti di natura sessuale con la donna denominata Stray-X.

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