
Il numero di esseri umani attaccati dai piranha (Serrasalmus spilopleura) in Brasile e’ cresciuto molto, fino a spingere le autorità locali a proibire la balneazione nel bacino del Lejaedo, dove più di 100 persone sono state morse dai pesci. In Amazzonia e nel Mato Grosso sono stati segnalati molti casi di aggressioni a persone, per fortuna non letali.
Una delle ipotesi per spiegare questo cambiamento di dieta e’ la scarsità dei pesci di cui si nutrono abitualmente. Questo cambiamento di dieta e’ dovuto alla siccità: i corsi dei fiumi si sono ristretti, adesso nelle acque nuotano molti meno pesci del normale e quei pochi non bastano ai piranha, che rivolgono la loro attenzione verso nuove prede.
Eccoci qui a scrivervi dal gommone virtuale con il quale seguiamo la Goletta Verde di Legambiente che ci informa dello stato dei mari italiani in cui vorremmo fare il bagno. Ieri sono stati comunicati i risultati delle analisi relative a Liguria e Emilia Romagna.
Il mare della riviera romagnola è risultato di buona qualità (tutti i campioni appartengono alla classe “non inquinato”), in armonia con le tendenze positive e gli sforzi fatti negli ultimi anni. Quello ligure invece è stato definito “abbastanza soddisfacente” (i risultati oscillano tra la prima e la seconda classe, ovvero “leggermente inquinato”). La “pecora nera” è però Porto Venere, dove le acque sono risultate “fortemente inquinate”.
Continua a leggere: Goletta Verde: le analisi di Liguria e Emilia Romagna
Questo fine settimana si terrà l’ultimo atto di Fiumi Informa, la campagna nazionale contro l’illegalità sui fiumi, organizzata da Legambiente e dal Corpo Forestale dello Stato. Tre giorni di attività lungo i principali fiumi italiani, che coinvolgeranno scuole, cittadini e amministratori locali per informare e sensibilizzare sullo stato di salute dei nostri fiumi.
Migliaia di volontari scenderin tutta Italia per dare vita a una operazione di pulizia diffusa lungo decine di corsi d’acqua, tra fiumi, torrenti e canali. Ci saranno mostre e stand sulle azioni illegali che interessano i fiumi, attività con le scuole dove i bambini faranno analisi della qualità delle acque, e attività di escursione delle rive.
Continua a leggere: Fiumi Informa: campagna contro le illegalità lungo i fiumi
E’ stato presentato oggi a Roma il rapporto Fiumi e Legalità, preparato nell’ambito della campagna Fiumi Informa organizzata da Legambiente e dal Corpo Forestale dello Stato.
Il rapporto descrive l’attività di indagine del Corpo Forestale dal 2003 al 2006 relativa ai reati compiuti lungo i fiumi. In media, siamo a 4 reati al giorno. Gli illeciti principali accertati sono: sversamento di sostanze inquinanti, mancata depurazione, furto di ghiaia dagli alvei, pesca illegale, abusivismo edilizio lungo le sponde, e furto di acqua per usi agricoli e industriali.
E’ soprattutto quest’ultimo il reato che più gravemente colpisce i fiumi italiani, già messi in crisi dall’aumento della temperatura e dalle scarse precipitazioni, legati ai mutamenti climatici.