La prima cosa che ho pensato, appena visto su designerblog questo frigorifero a forma di albero da cui si possono “raccogliere” gli oggetti come fossero frutti e’ stata “Darwin aveva ragione, discendiamo dalle scimmie”.
Abbiamo bisogno di natura, a volte disperatamente, e cerchiamo comunque di avere vicino a noi una natura addomesticata, come le piante da appartamento e gli animali da compagnia. Quello che mancava alla nostra psiche era il raccogliere i frutti della natura. Prendere un barattolo dallo scaffale di un supermercato non e’ esattamente la stessa cosa e non dà esattamente la stessa soddisfazione che raccogliere le mele sottocasa, ma la tecnologia (la nostra matrigna, quella da cui preferiamo farci viziare, visto che Madre Natura ha le caldane della menopausa) provvederà a soddisfare anche questo nostro “naturale” e “istintivo” desiderio.
D’inverno, fuori di casa, avete lo stesso fresco che c’è dentro il frigo. A volte anche di più.
Ursula Tischner, come tesi di laurea in design industriale, ha inventato un frigorifero capace di sfruttare la temperatura esterna per mantenere al fresco i cibi in esso contenuti. E’ da posizionare a contatto con una parete esposta a Nord e le sue pareti sono più isolanti di quelle di un normale frigorifero. Il risultato è un notevole risparmio energetico.
D’estate, che fa caldo e ci sono più ore di luce, funziona con pannelli fotovoltaici.
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