
Il ministro per le politiche agricole Giancarlo Galan rassicura i consumatori di fede musulmana: sui banchi dei supermercati presto tortellini e lasagne halal. Ovviamente resta inteso che i tortellini e le lasagne non saranno ripieni di prosciutto o carne di maiale, come da tradizione, essendo questo alimento vietato dal Corano. Coldiretti, ha perciò presentato una linea di salumi halal prodotti in Sardegna da Antonio Fernando Salis nella sua azienda “La Genuina” di Ploaghe il cui progetto ha vinto l’Oscar Green per l’innovazione in agricoltura.
Ha detto Galan:
Il motivo principale è storico e culturale, considerando che il nostro Paese, soprattutto sul fronte culinario, ha intrecci spettacolari con il mondo islamico. Più cultura, più dialogo, più confronto apportano ricchezza in una Nazione, e questo progetto va visto anche come un omaggio a tutti gli uomini e le donne di fede musulmana che hanno lavorato in Italia e hanno fatto tantissimo per il nostro Paese. Il nostro è anche un atto di gratitudine e di riconoscimento.
La dichiarazione è stata fatta ieri alla Farnesina, durante la presentazione del progetto che riguarda la nascita di un marchio Halal Italia da affiancare al più tradizionale Made in Italy per garantire a chi segue i precetti della fede musulmana una corretta preparazione degli alimenti a base di carne che per essere commestibile va macellata secondo i criteri halal, “lecito”. L’intesa ha visto la firma di una convenzione interministeriale tra la Coreis (Comunita’ religiosa islamica) e i ministeri italiani degli Esteri, dello Sviluppo economico, della Salute e delle Politiche agricole. Già Ipercoop qualche mese fa aveva annunciato l’apertura nei reparti di macelleria di un point riservato alla vendita di carne macellata da animali secondo il metodo halal.
Continua a leggere: Galan promuove salumi, tortellini e lasagne con il marchio Halal Italia

Il ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan, torna a benedire gli ogm. E lo fa di fronte i colleghi europei, durante il Consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca.
Agli altri ministri europei, e alla stampa, Galan ha ribadito di voler favorire la ricerca (in laboratorio) e la sperimentazione (sul campo) per le coltivazioni ogm:
Per l’avvenire, per lo meno per quanto riguarderà le mie competenze di ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, ho intenzione di far valere un punto di vista più aperto. Incoraggerò la ricerca e la sperimentazione anche in questo campo. Non permetterò che l’Italia si ritrovi a pagare gap difficilmente recuperabili in un terreno strategico come la conoscenza
Galan, addirittura, la pone sul filosofico:
Il mio è il Paese di Guglielmo Marconi e di Enrico Fermi e anche per questo non può imporre stop ingiustificati a chi spende la propria intelligenza e la propria vita nella ricerca del sapere e della conoscenza
Unico limite che si pone il neo ministro dell’Agricoltura è quello delle sue competenze: ammette, infatti, che ogni decisione dovrà passare anche dal Ministero della Salute.
Via | Agricoltura on web
Foto | Flickr
Ecco un Giancarlo Galan che non mi aspettavo! Il Ministro per l’Agricoltura che ha sempre ammesso di amare caccia e doppiette, dichiara al margine del Forum dell’IWC che si sta tenendo in queste ore a Agadir e a cui prendono parte 88 paesi interessati alla caccia alle balene:
Il fatto che qualcuno possa ancora pensare, nel 2010, di pescare animali straordinari come i cetacei mi appare non solo sbagliato ma anche fuori dal tempo.
E dunque propone Galan:
Per impedire un simile esito siamo disposti a collaborare anche con tutte le Ong che si pongono il medesimo obiettivo.
Insomma, Galan al fianco di Greenpeace o degli attivisti vestiti da pirati di Sea Shepherd Conservation Society.
Via | BigHunter
Foto | VenedtidelMondo

Il Tar del Lazio si è pronunciato favorevolmente sulla riconversione da olio combustibile a carbone della centrale Enel di Porto Tolle, in Veneto. Secondo la giustizia amministrativa, infatti, il ricorso presentato dagli ambientalisti (che temono un devastante impatto ambientale causato dal carbone in un’area naturalisticamente molto delicata) è privo di fondamento.
La decisione del Tar segue di pochi mesi l’accordo tra Enel e Regione Veneto, grazie al quale la regione attualmente governata dall’ex ministro dell’Agricoltura Zaia, e all’epoca guidata dall’attuale ministro Galan, si prenotò un assegno da circa 140 milioni di euro da parte di Enel.
Non si è ancora conclusa, però, l’inchiesta della magistratura di Rovigo in merito alla procedura di concessione della Via al progetto di riconversione: i magistrati, infatti, ipotizzano che la commissione Via del Ministero dell’Ambiente abbia dato l’ok al carbone senza prendere minimamente in considerazione l’opzione tecnologicamente ed ambientalmente migliore del gas naturale.
I lavori per l’adeguamento della centrale di Porto Tolle, quindi, ad oggi possono già iniziare. Ma non è escluso che, in un futuro non troppo lontano, vengano prematuramente stoppati dai magistrati.
Via | Il Sole 24 Ore, Italia Oggi
Foto | Flickr
Ricordate le belle parole del Ministro Galan a proposito dell’orso Dino? “Che nessuno torca un pelo”. Purtroppo consideratele lettera morta. Al summit di Asiago che si è tenuto oggi tra Daniele Stival assessore regionale alla protezione civile e caccia del Veneto, il Prefetto di Vicenza, le province di Vicenza, Verona e Belluno, amministratori locali e esperti del settore si è deciso che l’orso Dino deve essere catturato, ma non si è ancora deciso dove dovrà essere trasferito.
Intanto Stival dal sito della Regione Veneto annuncia:
Attiveremo immediatamente forme di controllo dell’animale utilizzando la Polizia Provinciale, le Guardie Forestali e anche uomini della nostra Protezione Civile, nel tentativo di impedire o limitare le scorribande.
Per conoscere la nuova residenza di Dino occorrono i pareri di Ispra, Ministro dell’Ambiente e un accordo con la Slovenia, paese da cui Dino è arrivato. Il problema è che a giugno inizia l’alpeggio e sono attese sull’altopiano di Asiago almeno 10mila pecore, cioè ghiotte occasioni per l’orso Dino.
Ha detto l’assessore Stival:
Il caso di Dino dimostra che alcuni esemplari possono prendere cattive abitudini come quella di predare animali domestici o di avvicinarsi troppo ai centri abitati. E in questi casi è necessario mettere in campo misure affinché le persone si sentano al sicuro, a prescindere dal risarcimento economico.
Intanto il popolo di facebook si mobilita e sono nati dei gruppi di sostegno all’orso. C’è che propone magliette con la scritta Dino free e chi una torta di mele a forma di orso per sottolineare che Dino non è cattivo ma che fa solo il suo mestiere di orso.
Via | L’Arena, Il giornale di Vicenza
Foto | Facebook
Giancarlo Galan, neo ministro all’agricoltura, dal feeling con le doppiette, prende le difese dell’orso Dino. Ma chi è Dino? Ne parlavamo qualche post fa: è un orso che fa il suo mestiere di orso e vaga libero per le colline dell’Altopiano di Asiago. Ha fatto fuori in poche settimane 12 animali, tra cui le due asine sbranate alcuni di giorni fa. Arriva dalla Slovenia, è stato catturato lo scorso anno, battezzato M5 e fornito di radiocollare è stato poi nuovamente liberato. E’ stato però ribattezzato Dino in onore di Buzzati nativo del bellunese, zona delle scorribande alimentari dell’orso.
Gli allevatori e i contadini della zona sono in allarme. Ma il Ministro Galan ha dichiarato:
Nessuno torca un pelo all’orso Dino.
Galan perciò propone una sua strategia per allontanare l’orso Dino senza ricorrere a doppiette a altri sistemi cruenti:
L’orso non si deve toccare, né si tratta di spostarlo altrove, perché il problema si riproporrebbe allo stesso modo. L’idea è rendere meno facile l’accesso al cibo, ad esempio con la realizzazione di recinti elettrificati all’interno dei quali mettere al riparo gli animali degli allevamenti. Se io fossi un allevatore dell’Altopiano o delle altre zone nelle quali l’orso si sta spostando, avrei chiuso il mio asino all’interno di un recinto. D’altra parte non facciamo lo stesso con le galline o con altri animali da cortile, che teniamo al riparo da volpi, faine e donnole? Sono convinto che con la natura bisogna convivere e questo non può valere solo con quella parte della natura che ci piace. Sono sincero: il fatto che sulle nostre montagne ci sia un orso libero di vivere mi piace. Sono felice, è una bella notizia.
Prima di sperticarvi in applausi e complimenti, vi ricordo che Galan, berlusconiano d’acciaio, è stato manager a Publitalia, regno del marketing per Mediaset.
Via | Giornale di Vicenza
Foto | Regione Veneto

Il neo ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan, si sta mostrando più cauto di quanto si potesse inizialmente pensare sul tema Ogm. Dal Ministero delle Politiche agricole e forestali, infatti, nei giorni scorsi è stata inviata una lettera alle Regioni nella quale il ministro chiede di monitorare le aziende che seminano gli Ogm.
Il ministro, inoltre, chiede che le Regioni eseguano dei controlli nelle aziende per verificarne il corretto comportamento e l’applicazione di tutti i protocolli previsti per la semina dei semi geneticamente modificati. Tutto ciò ha fatto infuriare la solita Futuragra che ha diramato un comunicato al vetriolo:
La lettera diffusa dal Ministero delle politiche agricole affinché le regioni eseguano controlli sulle aziende che hanno inviato richieste di autorizzazione alla semina di mais OGM è un atto intimidatorio verso chi legittimamente chiede di esercitare la libertà di scelta. Si tratta di una vera e propria lista di proscrizione. C’è da chiedersi tra l’altro se un provvedimento del genere rispetti la normativa sulla privacy. Informeremo anche la Commissione Europea di questo ennesimo atto ai danni della libertà d’impresa che offende chi come noi da anni si batte presso le autorità competenti perché la legge venga applicata
E in un’altra nota Futuragra rende noto: il Ministero sa che sono già centinaia le aziende agricole che hanno fatto richiesta per seminare gli Ogm.
Via | Agricolturaonweb, Futuragra
Foto | Flickr
Giancarlo Galan è il neo Ministro alle Politiche agricole e forestali (come d’altronde avevamo già abbondantemente anticipato), e dopo essere stato per il Pdl, con cui ancora è in quota, Governatore del Veneto ha ceduto la poltrona all’ex Ministro Luca Zaia e preso il suo posto al dicastero che fu appunto del leghista. Semplice scambio di poltrone? Mica tanto!
Appena insediato, ha dichiarato:
Non perderò il vizio dell’eresia. Eresia e ortodossia posso aiutarmi a fare bene in un settore comel’agricoltura. Quando sarà il caso, per il bene del mio Paese, non esiterò a essere eretico.
E in cosa consisterebbe l’eresia? Ad esempio, per quanto Zaia fosse contro gli OGM, tanto da produrre e firmare un decreto per fermarne la coltivazione in Italia, tanto Galan è favorevole e lo ha dichiarato in più di un dibattito. La conferma arriva pronta dalle pagine del Mipaaf dove appunto Galan, ex presidente di Publitalia scrive:
Procediamo con ordine: sono entrato a far parte di un Governo che su questa questione ha già preso una serie di decisioni, l’ultima è il decreto interministeriale di stop alla coltivazione di un mais Ogm. Non intendo – continua il Ministro Galan - per coerenza e lealtà, mettere in discussione questa posizione. Detto questo, la ricerca è un’altra cosa e va sempre e comunque incoraggiata. Per un sistema paese il gap peggiore è quello della conoscenza, quindi su questo punto resterò coerente alle mie posizioni di sempre: sì alla ricerca e all’innovazione
Foto | Regione Veneto
Secondo Padova24ore Giancarlo Galan sarebbe stato nominato Ministro dell’agricoltura. La designazione non sarebbe ancora ufficiale e già avrebbe scatenato le ire di Umberto Bossi. Galan è ex direttore di Publitalia nonché ex governatore del Veneto.
Comunque a interessarci non è tanto l’intrallazzo politico che si cela dietro la nomina al Mipaf quanto le posizioni del Ministro in pectore Giancarlo Galan in merito a diverse questioni.
Zaia ha lasciato sulla scrivania del dicastero un decreto controfirmato da Ferruccio Fazio Ministro per la Salute e Stefania Prestigiacomo Ministro per l’Ambiente in cui si vieta la coltivazione di mais OGM Mon 810. Il decreto annulla la sentenza della Corte di Stato in merito al ricorso presentato dall’Azienda Dalla Libera Silvano.
Mentre il Governatore in pectore del Veneto, l’attuale Ministro all’agricoltura Luca Zaia dice che non ci saranno centrali nucleari in Veneto, Giancarlo Galan attuale Governatore, nonché probabile futuro Ministro per l’Agricoltura (almeno questo è quanto promesso dal premier Berlusconi) , come riferisce Il giornale di Vicenza, spiega che:
Ho sempre detto che sono pronto a studiare insieme ai tecnici l’eventualità di reperire un sito nucleare. Non sono contrario al nucleare e nessuno dovrebbe essere contrario in principio, per motivazioni ideologiche. Considero un errore quanto successo 25 anni fa.
La dichiarazione è stata fatta durante l’inaugurazione della centrale a carbone di Porto Tolle.
Secondo Angelo Bonelli, Presidente dei Verdi a Chioggia, in provincia di Venezia, sarebbe stato localizzato uno dei siti risultati idonei per la costruzione di una centrale nucleare e di ciò, riferisce Greenpeace, ne sarebbe informato anche Zaia.
Foto | Regione Veneto