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Tutti gli articoli con tag gse

Eureka! Ambiente e Energia: il Concorso sui cambiamenti climatici per i ragazzi delle scuole

pubblicato da alessandra

Dell’importante ruolo della comprensione e della formazione ai fini della risoluzione dei problemi ambientali si parla sempre e si fa molto poco. Specialmente all’interno delle scuole nel nostro paese. In effetti, se raffrontate alla realtà di Stati completamente differenti – basti citare l’esempio di Cuba, in cui la raccolta differenziata rientra a pieno titolo tra gli obblighi scolastici – si possono ravvisare tutte le pecche del nostro sistema educativo. Per quest’ordine di ragioni, dunque, viene salutata con entusiasmo l’iniziativa portata avanti dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, nell’ambito dei progetti per la diffusione della cultura scientifica sulla base della legge 6/2000 che, fino alla fine di febbraio, dà la possibilità ai ragazzi delle scuole di potersi inserire nel dibattito globale sui cambiamenti climatici attraverso la partecipazione ad un concorso ad hoc: Eureka! Energia e Ambiente.

Realizzando un elaborato in formato multimediale – previo esame del CD Eureka scaribile da Internet - , infatti, i ragazzi avranno la possibilità di conoscere e, poi, di esporre il proprio personalissimo punto di vista sulla questione dei cambiamenti climatici proponendo misure contro la crescita incontrollata della domanda energetica e, in genere, sullo sviluppo di una maggiore sostenibilità nazionale.

Al bel progetto, realizzato dall’Associazione Culture and Science con la collaborazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas e della Terna Spa, hanno aderito l’ENEA, il GSE, la Federutility, l’Acquirente Unico e la Filca Biocasa. Insomma: se gli esperti in materia non sanno più a che santo votarsi per le nuove idee , ben vengano le proposte delle giovani leve ….

Foto | Flickr

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Certificati Verdi: prosegue il trend positivo

pubblicato da Simone Muscas

Banconote verdiIl sistema dei Certificati Verdi, sulla falsa riga di quanto sta accadendo per i Certificati Bianchi, inizia a mostrarci i suoi primi incoraggianti risultati. Infatti, secondo i dati contenuti nel documento “Incentivazione delle fonti rinnovabili con il sistema dei Certificati Verdi” pubblicato dal Gse, l’energia rinnovabile incentivata con questo meccanismo è stata pari a circa 11 TWh, ovvero un 40% in più rispetto al 2007.

Alla data del 30 giugno 2009 risultano quindi qualificati (perciò impianti che potrebbero usufruire di questi titoli) 2.857 impianti, di cui 1.963 in esercizio e 894 in progetto. Tra gli impianti in esercizio di nuova costruzione prevalgono gli idroelettrici in termini di numero (40% del totale) e gli eolici in termini di potenza installata (60% del totale).

Nel 2008 l’energia da fonti rinnovabili con l’obbligo di essere immessa in rete è stata pari al 3,8% dell’energia prodotta e importata da fonti convenzionali nell’anno precedente. Questo aspetto ha determinato una domanda di 7,1 milioni di Certificati Verdi con taglia di 1 MWh. Sul fronte dell’offerta, il Gse ha emesso invece 9,5 milioni di titoli, la maggior parte dei quali relativa a impianti idroelettrici ed eolici.

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Energie rinnovabili: la classifica delle Regioni italiane

pubblicato da Simone Muscas

Pannelli fotovoltaiciChe l’Italia non si distingua fra i Paesi europei come pioniera nelle attività di sviluppo sostenibile è cosa risaputa. A testimoniarlo è il forte ritardo rispetto agli obiettivi comunitari che per il 2010 obbligherebbero ad avere una produzione lorda di energia da fonti rinnovabili pari al 22% del totale.

Stando ai dati del GSE recentemente pubblicati e relativi alla quota dello scorso anno, la percentuale nazionale si attesterebbe al 16,5%, ovvero distante ben cinque punti e mezzo dal minimo richiesto. Per dare un quadro migliore della situazione è utile conoscere come attualmente si stanno comportando le Regioni nostrane per capire chi più e chi meno sta spingendo sull’acceleratore in questo senso.

La classifica regionale vede in testa la Lombardia con il 20,4% della produzione italiana, seguita a Trentino con il 16,1%, Toscana (11%) e Piemonte (10,5%). Totalmente deficitaria la situazione al sud dove, eccezion fatta per la Puglia con il 4%, sono tutti ben sotto i tre punti percentuale. Stupiscono le posizioni di Lazio ed Emilia Romagna desolatamente in basso alla classifica.

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Giornata mondiale del vento: Italia sesta per produzione da eolico

pubblicato da Orangeskies


L’Italia è tra i leader mondiali nella produzione di energia dal vento. Nel 2008, con 3mila 750 Mega Watt di potenza, il nostro paese ha raggiunto la sesta posizione mondiale come produttore dall’eolico. I dati, forniti dall’Associazione nazionale energia del vento (Anev), oltre che da un recente studio della Bocconi per il Gestore dei servizi elettrici (Gse), sono stati diffusi in occasione della giornata mondiale del vento che si celebra oggi.

I numeri dell’eolico, a livello mondiale parlano chiaro. Sono circa 200mila gli occupati in questo settore, con un fatturato annuo mondiale che si aggira intorno ai 18 miliardi di euro (dato riferito al 2007). La crescita a livello globale, negli ultimi 10 anni, è stata del 30%, e l’Europa è continente leader nella produzione, con il 65% della capacità installata e la presenza dei principali produttori di turbine. Anche l’Italia ha fatto la sua parte.

La capacità installata nel nostro Paese è passata dai 1.100 MW del 2004 ai 3mila 750 MW nel 2008, dato che ci ha consentito di superare in produzione la Francia, che dall’eolico ottiene 3mila 400 MW di potenza all’anno. Nonostante un continuo miglioramento, comunque, i dati della produzione italiana restano lontani dalla media di Paesi leader europei come Germania e Spagna. In Italia, le prime tre regioni per produzione eolica sono la Puglia, con 946 MW, la Sicilia, con 791 MW, e la Campania, con 688. Agli ultimi posti invece, con meno di 15 MW prodotti, ci sono la Liguria, il Lazio, l’Emilia-Romagna e l’ Umbria.

Via | Anev
Foto |Flickr

Rinnovabili, in arrivo i nuovi incentivi

pubblicato da Marina

Energia eolica graziata dai nuovi incentivi in finanziaria 2009Il D.M rinnovabili (+ allegati tecnici ) è stato firmato pochi giorni fa dai Ministri Scajola e Prestigiacomo, ne dà annuncio l’ANEV (associazione nazionale energia del vento) che esprime anche la sua soddisfazione avendo sollecitato già da novembre una sua approvazione.

Il decreto esclude il solare e si riferisce dunque a eolico, geotermico, idroelettrico, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas, e i principi che lo caratterizzano sono il divieto di cumulo degli incentivi, tranne che nel caso delle biomasse; i certificati verdi sono da riconoscere a tutti gli impianti con fonte rinnovabile o in alternativa possono avere una tariffa omnicomprensiva.

La domanda per ottenere gli incentivi va inoltrata al GSE che nel caso non risponda entro 90 giorni accetta automaticamente l’stanza. Le domande possono essere inoltrate entro tre anni dall’entratta in esercizio dell’impianto mentre al GSE spetta entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento (cioè dalla sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale) stabilire le modalità e i tempi per l’erogazione delle tariffe fisse e dello scambio sul posto.

Dopo il salto le novità in dettaglio così come riportate da Soldiblog.

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Conto energia: anno nuovo, incentivi nuovi

pubblicato da Marina

Cambia il conto energiaCambia con il nuovo anno il conto energia e cambia il soggetto erogatore del servizio che fino al 31 dicembre di quest’anno resta ancora l’impresa distributrice competente in ambito territoriale.

Dal 1° gennaio 2009, si dovrà sottoscrivere un nuovo contratto con il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE), che in merito ha pubblicato alcuni chiarimenti in merito a dubbi frequenti presentati dagli utenti del Conto energia.

Incentivi alle rinnovabili
Il ministero dello Sviluppo sta terminando un decreto apposito e la bozza stabilisce che per l’accesso agli incentivi, sia il Gse a qualificare gli impianti e a determinare l’energia elettrica incentivata e quindi a definire il numero di certificati verdi e la tariffa onnicomprensiva cui si ha diritto. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale media non superiore a 200 kW possono accedere al meccanismo di scambio sul posto mediante meccanismi che daranno oggetto di successivi provvedimenti.

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Contoenergia anche per il termodinamico

pubblicato da Marina

L'energia solare motore del cambiamento nei consumi energeticiMentre ci raccontate le vostre esperienze in merito al “Conto Energia” fotovoltaico, la Conferenza Unificata Stato Regioni ha approvato il decreto ministeriale che, attuando l’art. 7 del Dlgs 387/2003, riconosce per 25 anni una tariffa incentivante per la generazione di energia elettrica da impianti solari termodinamici, ammettendo in Finanziaria un fondo di 20 milioni di euro.

Il passo successivo è il via libera del Consiglio dei Ministri, che dovranno deliberare per l’obiettivo di potenza nominale di circa 200 MW da installare entro il 2016. Per ora gli accordi sono tra il Ministero dell’Ambiente e le regioni di Puglia, Calabria, Lazio e Sardegna per la costruzione delle prime centrali basate sulla tecnologia del solare termodinamico.

Come conseguenza di qusta approvazione è stato “rispolverato” il “Progetto Archimede” ideato dal premio Nobel Carlo Rubbia, per la costruzione, presso la centrale Enel di Priolo Gargallo in provincia di Siracusa, di un impianto sperimentale, realizzato da Enel ed Enea, che utilizza il solare termodinamico integrandolo con un ciclo combinato di gas.

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Accordo Anci-Gse

pubblicato da Uscia

Turbina. Foto di AlbianirIl 7 Febbraio è stato firmato a Roma un accordo da tra ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici). L’iniziativa è stata presa con l’obiettivo di rendere più fruibili per i cittadini, spesso in difficoltà, i meccanismi di incentivazioni per le fonti rinnovabili, aumentando così la produzione di energia prodotta da queste tecnologie.

L’accordo prevede l’istituzione di una struttura di coordinamento, formata dalla rete di Comuni e dal GSE che fornirà alle Amministrazioni locali le informazioni tecnico – scientifico. Lo scopo è quello di avere una rete in grado di sostenere tutti i Comuni che vorranno favorire lo sviluppo delle rinnovabili all’interno del proprio territorio ma anche quello di garantire il rispetto degli standard qualitativi e ambientali.

Via | Anci
Foto | Albiniar

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Le rinnovabili crescono in Italia

pubblicato da Bricke

RinnovabiliPiù 4,5%, è questo il tasso di crescita, nel 2006, dell’energia proveniente da fonti rinnovabili secondo il GSE.
Nel rapporto annuale viene anche sottolineato come l’eolico abbia il maggior tasso di crescita (37%) seguita dal solare con un +12,9%.

Nel futuro prossimo si ipotizza un ulteriore incremento dell’energia provenienti da pannelli fotovoltaici. Grazie al conto energia il GSE ha ricevuto ad oggi oltre 5.600 comunicazioni di “inizio lavori” di impianti già ammessi agli incentivi mentre ne sono entrati in servizio già 1.495, per un totale di 12 MW di potenza. Il nuovo conto energia, secondo il GSE, darà un nuovo slancio a questa già positiva situazione.

Per ulteriori informazioni potete consultare la sezione dedicata sul sito del GSE.

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