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Tutti gli articoli con tag luca zaia

In Veneto nuova centrale a idrogeno. Zaia: non c'è spazio per il nucleare, ma per il carbone sì

pubblicato da Peppe Croce

“La centrale a idrogeno di Fusina è la dimostrazione che a noi l’età della pietra non piace”, così l’ex ministro dell’Agricoltura, oggi governatore della Regione Veneto, Luca Zaia commenta la possibilità di costruire una centrale nucleare nel suo territorio.

Il commento, diffuso alla stampa e tramite il suo blog, è chiaro e non ammette interpretazioni ed è stato pronunciato il giorno dell’inaugurazione della centrale ad idrogeno Enel di Fusina.

Un impianto che produce una quindicina di MW di energia bruciando idrogeno. Niente Co2 e pochi ossidi di azoto, molto pulita. Se non fosse che il calore recuperato dalla combustione dell’idrogeno va ad alimentare il ciclo a vapore della attigua centrale a carbone.

Enel la chiama sperimentazione, i malpensanti greenwashing. Poco importa cosa si pensi della centrale ad idrogeno, la notizia (che non è poi una novità) è il contemporaneo sì al carbone e no al nucleare di Zaia. Il governatore, infatti, pur non citando mai sul blog il nucleare lo esclude con un gioco di parole:

Rispetto al fabbisogno del Veneto di 30 Gigawatt con l’avvio del carbone pulito a Porto Tolle il bilancio energetico della regione è in pareggio. Questa è programmazione, ma noi ci troviamo a combattere quotidianamente con chi non vuole programmare e desidera che restiamo all’età della pietra: l’impianto a idrogeno dimostra che a noi l’età della pietra non ci piace

Al Veneto, quindi, basterebbe il buon vecchio carbone che non lascerebbe altro spazio alle grosse centrali nucleari.

Via | Luca Zaia Blog
Video | YouTube

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Griglie roventi: scatta in Veneto la protesta contro il campionato mondiale di barbecue

pubblicato da Marina

Luca Zaia, Governatore del Veneto a una edizione di Griglie Roventi La prima tappa di Griglie roventi, campionato mondiale di barbecue, giunto alla quinta edizione, si è conclusa lo scorso 24 giugno a Belluno. Le altre due tappe sono a Asiago (Vicenza) il 18 luglio e la finale a Caorle (Venezia) il 29 luglio. La manifestazione è benedetta dalla Regione Veneto, guidata dall’ex Ministro per l’agricoltura Luca Zaia. Ma l’iniziativa sembra essere diventata per il più veneto dei veneti un clamoroso autogol. Infatti, a Il giornale di Vicenza stanno giungendo copiose mail di protesta per questa manifestazione valutata da molti cittadini, “una inutile strage di animali”.

Infatti sulla griglia sono finiti e ci finiranno quintali di carne bovina veneta. Di grigliare ortaggi neanche a parlarne. Infatti l’obiettivo dichiarato dagli stessi organizzatori è promuovere le tipicità enogastronomiche del Veneto. Ha detto l’Assessore regionale al Turismo Marino Finozzi:

La manifestazione esalta il cucinare all’aria aperta, la convivialità e l’utilizzo di prodotti di qualità perché il turismo è la leva per lo sviluppo economico.

Non la pensano così le centinaia di persone che hanno inondato la mail de Il Giornale di Vicenza con le loro proteste, definendo la grigliata:”una strage di animali”. C’è addirittura chi suggerisce di ribattezzare l’evento “Griglie dementi”. Qui e qui trovate i lunghi elenchi delle mail di protesta.

Foto | Regione Veneto

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Galan, il neo Ministro all'Agricoltura (che si autodefinisce eretico) fa un primo passo verso gli OGM

pubblicato da Marina

Giancarlo Galan, neo ministro alle politiche agricole apre agli OGM Giancarlo Galan è il neo Ministro alle Politiche agricole e forestali (come d’altronde avevamo già abbondantemente anticipato), e dopo essere stato per il Pdl, con cui ancora è in quota, Governatore del Veneto ha ceduto la poltrona all’ex Ministro Luca Zaia e preso il suo posto al dicastero che fu appunto del leghista. Semplice scambio di poltrone? Mica tanto!

Appena insediato, ha dichiarato:

Non perderò il vizio dell’eresia. Eresia e ortodossia posso aiutarmi a fare bene in un settore comel’agricoltura. Quando sarà il caso, per il bene del mio Paese, non esiterò a essere eretico.

E in cosa consisterebbe l’eresia? Ad esempio, per quanto Zaia fosse contro gli OGM, tanto da produrre e firmare un decreto per fermarne la coltivazione in Italia, tanto Galan è favorevole e lo ha dichiarato in più di un dibattito. La conferma arriva pronta dalle pagine del Mipaaf dove appunto Galan, ex presidente di Publitalia scrive:

Procediamo con ordine: sono entrato a far parte di un Governo che su questa questione ha già preso una serie di decisioni, l’ultima è il decreto interministeriale di stop alla coltivazione di un mais Ogm. Non intendo – continua il Ministro Galan - per coerenza e lealtà, mettere in discussione questa posizione. Detto questo, la ricerca è un’altra cosa e va sempre e comunque incoraggiata. Per un sistema paese il gap peggiore è quello della conoscenza, quindi su questo punto resterò coerente alle mie posizioni di sempre: sì alla ricerca e all’innovazione

Foto | Regione Veneto

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OGM, Futuragra fa ricorso contro il decreto Zaia

pubblicato da Marina

Futuragra annuncia ricorso contro il degreto zaia anti ogm La battaglia per il mais OGM si annuncia dura e aspra. Il Ministro Luca Zaia ha firmato un decreto che ne vieta la coltivazione in Italia, nonostante il parere positivo del Consiglio di Stato. Futuragra, l’associazione che ha innescato tutto il processo di approvazione della coltivazione del Mon810 sotto brevetto Monsanto e che parla a nome di molti coltivatori padani, è contro il decreto Zaia e per bocca di Silvano Dalla Libera, agricoltore di Pordenone annuncia che sarà presentato ricorso.

Ha detto Dalla Libera:

Impugneremo il decreto e mi auguro che il governo lo bocci perché non può essere un ministro o una associazione di categoria come Coldiretti che blocca l’innovazione in Italia. Io spero nel buonsenso di alcuni politici, soprattutto del PdL che predica la libertà ma alla fine questa libertà a noi agricoltori non viene data. Noi vogliamo coltivare questo mais per dimostrare che il mais ogm è sanissimo e dà più reddito agli agricoltori in un momento di crisi come questo: in Italia abbiamo avuto un calo di reddito nell’agricoltura del 25% e le aziende stanno chiudendo.

Secondo Dalla Libera coltivare mais Ogm porterebbe a un guadagno di circa 300/400 euro per ettaro e conclude:

Prenderemmo tutte le misure necessarie, hanno paura che vengano a galla tutte le falsità sugli ogm.

Via | CNRMedia
Foto | Flickr

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Mais ogm, Zaia mantiene la promessa: bloccate le coltivazioni in Italia

pubblicato da Peppe Croce

Il ministro delle Politiche Agricole Zaia ha bloccato le coltivazioni di mais ogmAlla fine il Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia ha mantenuto la promessa: la Commissione prodotti sementieri geneticamente modificati ha negato l’autorizzazione alla semina del mais ogm della Monsanto conosciuto col codice di Mon810, e lo stesso Zaia ha fimrato il decreto di stop alle coltivazioni.

La decisione, già annunciata in occasione dello sblocco europeo della patata ogm Amflora, è quindi finalmente arrivata. Zaia, quindi, ha deciso di dar ragione alle maggiori associazioni di categoria dell’agricoltura italiane che, con l’eccezione di Confagricoltura, si erano dichiarate tutte contrarie agli ogm, seppur con motivazioni diverse.

Le motivazioni del Ministero dell’Agricoltura, invece, le ha date lo stesso Zaia:

Continua a leggere: Mais ogm, Zaia mantiene la promessa: bloccate le coltivazioni in Italia

Veneto, Giancarlo Galan pronto a trovare un sito idoneo per una centrale nucleare

pubblicato da Marina

Giancarlo Galan pronto a ospitare in Veneto una centrale nucleare Mentre il Governatore in pectore del Veneto, l’attuale Ministro all’agricoltura Luca Zaia dice che non ci saranno centrali nucleari in Veneto, Giancarlo Galan attuale Governatore, nonché probabile futuro Ministro per l’Agricoltura (almeno questo è quanto promesso dal premier Berlusconi) , come riferisce Il giornale di Vicenza, spiega che:

Ho sempre detto che sono pronto a studiare insieme ai tecnici l’eventualità di reperire un sito nucleare. Non sono contrario al nucleare e nessuno dovrebbe essere contrario in principio, per motivazioni ideologiche. Considero un errore quanto successo 25 anni fa.

La dichiarazione è stata fatta durante l’inaugurazione della centrale a carbone di Porto Tolle.

Secondo Angelo Bonelli, Presidente dei Verdi a Chioggia, in provincia di Venezia, sarebbe stato localizzato uno dei siti risultati idonei per la costruzione di una centrale nucleare e di ciò, riferisce Greenpeace, ne sarebbe informato anche Zaia.

Foto | Regione Veneto

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Contrordine di Bossi:"Zaia resta come uomo ombra al ministero dell'Agricoltura"

pubblicato da Marina

Bossi vuole Zaia come ministro ombra dell'agricoltura

Il nome del successore di Luca Zaia, al Ministero dell’Agricoltura non c’è. Lo ha detto Bossi in persona, secondo quanto riferisce Affari Italiani, qualche giorno fa, spiegando che sarà sempre e comunque Zaia l’unico referente all’agricoltura di colui o colei che lo sostituirà. Salta perciò il nome di Roberto Cota e sicuramente per i leghisti non se ne fa nulla neanche con la candidatura di Giancarlo Galan che della Lega non è.

Sul tavolo le questioni delle quote latte e OGM per cui i leghisti sono ancora in trincea e che evidentemente non possono mollare nel bel mezzo di una campagna elettorale, con il rischio proprio di perdere credibilità nei punti cruciali dell’economia del Nord-Est.

Rumors accreditano Giampaolo Dozzo già sottosegretario al Ministero per l’Agricoltura o Manuela Dal Lago, geologa e ex-presidente dell’Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova S.p.A. In ogni caso, l’ultima parola resterà a Zaia.

Foto | LucaZaia

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L'agricoltura italiana è in ginocchio. Ma il Ministro Zaia è impegnato in campagna elettorale

pubblicato da Marina

Agricoltura italiana in crisi

La filiera agricola è in ginocchio. Già il 2009 è stato un anno tremendo per gli agricoltori e il primo trimestre 2010 non ha aperto prospettive diverse. Dunque la mobilitazione del lavoratori della terra parte, e una prima riunione si è tenuta in Molise a Campobasso e ha visto la produzione di un documento, firmato da diverse sigle sindacali e un comitato spontaneo (Comitato “Per non morire”, CIA, Confagricoltura, Flai CGIL, FAI Cisl, UILA Uil, Ugl Coltivatori) in cui si avvisa e si chiede al Governo locale e Governo nazionale una politica strutturata per proteggere il comparto.

Scrivono i partecipanti al Tavolo permanente anticrisi:

Ad aggravare la situazione dell’ultima campagna agraria, hanno concorso il crollo dei prezzi di alcuni principali prodotti agricoli, come il frumento e l’olio di oliva, e quelli del settore vitivinicolo ed ortofrutticolo, e di converso l’impennata dei costi di produzione, l’aumento del costo del denaro e le difficoltà di accesso al credito che hanno inciso, in particolare, su quelle imprese che negli anni passati hanno investito per l’ammodernamento e la competitività e che ora, con i redditi in diminuzione, rischiano di non poter far fronte nemmeno alle esposizioni bancarie sostenute. L’andamento divergente tra prezzi dei mezzi tecnici, soprattutto concimi, e prezzi all’origine, rappresenta uno dei fattori di maggiore criticità per il settore e mette in seria crisi i margini di redditività che negli ultimi otto anni è diminuito del 25,3%. Di fronte a questo stato di cose le risposte date finora sia dal Governo nazionale che da quello regionale, sono state inefficaci.

Intanto Confagricoltura prepara gli stati generali a Taormina con il IV Forum “Futuro Fertile” dal 25 al 27 marzo. Tanti gli ospiti, che si confronteranno sulla green economy di cui l’agricoltura italiana punta a essere la chiave della ripresa economica, tra cui Stefania Prestigiacomo, Ministro per l’Ambiente, il neo commissario all’agricoltura Cilos e Espinosa Mangana, presidente di turno del Consiglio agricolo, Il presidente della Camera Fini, nonché Paolo De Castro presidente della Commissione agricoltura dell’Europarlamento. Mancherà però Luca Zaia, ministro per l’agricoltura, impegnato a farsi eleggere presidente del “suo” Veneto.

Via | AltroMolise, Confagricoltura
Foto | Flickr

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Bossi annuncia il nuovo Ministro per l'Agricoltura, il leghista Roberto Cota

pubblicato da Marina

Roberto Cota futuro ministro per l'agricoltura? Secondo Umberto Bossi, ancora combattente Senatùr leghista il Ministero dell’Agricoltura dovrà essere di un leghista, magari proprio di Roberto Cota. Smentita così la promessa fatta a Giancarlo Galan, dal Premier Berlusconi, all’indomani della presentazione della candidatura di Luca Zaia attuale Ministro alla presidenza del Veneto.

L’annuncio è stato fatto ieri a circa 2 mila leghisti presenti alla Sala palladio in Fiera. Ha detto Bossi agli allevaotori dei Cospa ancora infuriati per la faccenda quote latte finita a sfavore degli italiani e con la sconfitta della mediazione di Zaia:

Non vi abbandoneremo. La catastrofe che si annunciava con i sequestri perché i nostri allevatori non pagavano le quote latte è stata bloccata da Zaia. Luca lascerà il ministero perché per lui viene “Prima il Veneto”. Ma il percorso che ha iniziato lo continuerà un altro leghista. Chi ha promesso il posto a Galan? Berlusconi? Sarà lui, il premier, che si inventa le cose.

Via | Il Giornale di Vicenza

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Centrali nucleari a Latina e Montalto di Castro, Renata Polverini denuncia Greenpeace

pubblicato da Marina

I manifesti di Greenpeace contro Renata Polverini Renata Polverini dopo il pasticciaccio delle liste è stata da poche ore riammessa alla corsa per le Regionali in Lazio per il Pdl. Tra i primi atti della candidata la denuncia a Greenpeace a proposito dei manifesti sul nucleare. L’antefatto: qualche settimana fa Greenpeace, a seguito della campagna nuclearlifestyle ha tappezzato i muri di Roma e provincia con il manifesto che vedete nella foto a sinistra.

Ha detto la Polverini:

Sono costretta a fare una denuncia penale verso un’associazione che ha copiato il mio slogan, si è appropriata della mia immagine, ma ha dato un messaggio diverso.

I manifesti ovviamente non sono quelli ufficiali a sostegno della Polverini. Il messaggio è questo: secondo informazioni verificate da Greenpeace due delle quattro centrali nucleari che si inizieranno a costruire dal prossimo 2015 saranno installate a Montalto di Castro e Latina. Di cosa sarebbe accusata dunque la Polverini? Di esprimersi contro il nucleare probabilmente sapendo già da tempo che le centrali saranno costruite in Lazio. Greenpeace accusa della medesima ipocrisia anche Luca Zaia candidato in Veneto e Roberto Formigoni in Lombardia.

Via | Greenpeace, Gd-News
Foto | Greenpeace