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Tutti gli articoli con tag metano

Triplicano gli ordini per le auto a metano

pubblicato da giancarlo

Secondo Federmetano, l’associazione nazionale dei distributori di metano per autotrazione, gli ecoincentivi recentemente approvati stanno avendo un effetto immediato sul mercato delle auto a metano. Già nel 2008 il mercato degli autoveicoli a metano aveva sorpreso tutti, facendo registrare tassi di crescita superiori al 30% in un mercato depresso, ma ora i provvedimenti governativi, chiaramente a favore dei veicoli ecologici, stanno triplicando gli ordini rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Come al solito, non è solo l’ambiente a motivare il mercato. Il prezzo innanzitutto; grazie ai nuovi incentivi, che arrivano a € 5.000 per le autovetture e a € 6.500 per i mezzi commerciali, un veicolo a metano costa praticamente quanto uno a benzina. Poi viene la varietà di modelli a doppia alimentazione benzina-metano che, assicurando una vasta scelta, garantisce la libertà di circolare anche nelle provincie meno coperte dalla rete di distribuzione. Infine, i costi chilometrici, tutti a favore del metano, rispetto agli altri carburanti.

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Ripartono gli incentivi per convertire gli autoveicoli a GPL o Metano

pubblicato da Simone Muscas

Motore auto metanoAnche per il 2009 tornano gli incentivi statali per convertire gli autoveicoli al Gpl o al Metano gli autoveicoli. Il fondo è stato messo messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico ed è di circa 102 milioni di euro. Hanno diritto al contributo le persone che decidono di trasformare il proprio autoveicolo a Gpl o Metano presso un operatore che abbia aderito all’iniziativa di incentivazione, la cui lista è disponibile on-line.

L’ammontare del contributo è identico a quello dello scorso anno, ovvero di 350 euro per la conversione a Gpl e di 500 per quella a metano. Gli autoveicoli oggetto dell’incentivazione sono gli M1 (trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) e gli N1 (trasporto merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t) appartenenti a qualsiasi categoria Euro.

Rientrano tra gli autoveicoli aventi diritto anche quelli acquistati nuovi dal concessionario già equipaggiati a Gpl o a metano, ma non omologati per quel che riguarda il gas anche dal costruttore. I contributo viene detratto direttamente in fattura dall’officina di installazione o dal concessionario.

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Un satellite giapponese misurerà i gas serra

pubblicato da Roberto Bosio

L’agenzia aerospaziale di esplorazione giapponese - ovvero la Japan Aerospace Exploration Agency, JAXA - intende lanciare, il 21 gennaio 2009, un satellite che dovrà monitorare i livelli di anidride carbonica e metano nell’atmosfera terrestre.

Il numero dei punti di osservazione dei gas ad effetto serra sul terreno sono limitati e distribuiti in maniera diseguale. Il Greenhouse Gases Observing Satellite (GOSAT), conosciuto anche con il nome di Ibuki - respiro -, fornirà agli scienziati le informazioni necessarie per calcolare la densità delle emissioni di anidride carbonica e di metano provenienti da 56.000 siti sparsi su tutta la superficie terrestre. I dati ottenuti verranno combinati con quelli ottenuti da 282 siti sul terreno e arricchiti da modelli di simulazione, che permetteranno di misurare per la prima volta anche le emissioni del Sud del mondo o la concentrazione al di sopra dei mari - finora c’erano pochissimi dati.

Equipaggiato con due sensori, il GOSAT sparerà raggi sulla Terra, e grazie a questi calcolerà la densità dei due gas ad effetto serra, perché assorbono i raggi e certe lunghezza d’onda. Il progetto è costato 372,9 milioni dollari - corrispondenti a 35 miliardi di yen.

Via | Modus Vivendi, Reuters
Foto | Flickr

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Le auto a metano e l'effetto serra

pubblicato da giancarlo

carbonio-idrogenoLe auto a metano contribuiscono certamente a ridurre l’inquinamento urbano, oltre che i costi della mobilità e questo spiega il recente boom di immatricolazioni. Il tema è certamente caldo, ci sembra, quindi, doveroso aggiornarvi su pro e contro dei carburanti “alternativi”.

Nel numero di dicembre di Panorama auto, l’articolo “L’altra faccia del gas” è decisamente “contro” le auto a metano. L’autore sostiene che la sostenibilità sia economica che ambientale del gas naturale come carburante sarebbe fortemente sovrastimata e che una fiscalità generosa ne celi i limiti reali.

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Legambiente: con il biogas potremmo soddisfare il 10% del fabbisogno di gas italiano

pubblicato da Roberto Bosio

impianto a biogas

Che i rifiuti possano diventare una risorsa Ecoblog lo ha sempre saputo. Basta vedere alcuni dei post scritti sul tema, come Bioetanolo dai rifiuti, Produrre metano da rifiuti umani, e
Barcellona, la discarica esausta convertita in campi agricoli e in centrale per il bio-gas. Ora ne parliamo perché Legambiente ha scritto un dossier sulle potenzialità energetiche dei rifiuti organici.

Eccovi i punti salienti. Secondo il rapporto ISPRA più recente, nel 2006 abbiamo prodotto 5,9 milioni di tonnellate di rifiuti urbani biodegradabili. Il 76% di questo tipo di rifiuto è stato raccolto al Nord, e qui si trovano anche la maggior parte degli impianti per il compostaggio.

Impianti aumentati - da 215 a 237 - così come i quantitativi trattati: da 3.013 milioni di tonnellate a 3.185 - il confronto è sempre tra 2005 e 2006. Dati importanti che potrebbero crescere ancora: se la raccolta differenziata dell’organico fosse diffusa in modo capillare in tutta Italia, si potrebbero raggiungere le 9 milioni di tonnellate.

Questa enorme montagna di rifiuti si stima che abbia prodotto, nel 2006, circa 353,8 ktep di biogas. Un ktep, per intenderci, equivale a 1000 tonnellate di petrolio. All’incirca l’80% di questa produzione è stata fatta nelle discariche per i rifiuti solidi urbani. E secondo Legambiente si potrebbe fare - più o meno - sei volte tanto. Basterebbe seguire i migliori esempi europei, diffondendo su tutto il territorio nazionale l’integrazione della digestione anaerobica con il compostaggio. La potenzialità stimata da Legambiente è di 8 miliardi di metri cubi di metano all’anno: il 10% circa della domanda di gas italiana del 2007.

Via | Legambiente
Foto | Flickr

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Fiat Grande Punto Natural Power a metano

pubblicato da Gianluca Pezzi

Grande Punto Natural Power BiFuel Metano

Da Autoblog ci avvisano dell’arrivo finalmente dell’attesissima Fiat Grande Punto Natural Power a metano. Le aspettative sono molte, forse perchè si tratta di un buon compromesso in fatto di spazio tra la Panda Panda, la Punto e l’ormai mitica Multipla. Chi “bazzica” i distributori di gas naturale saprà certamente che le Multipla la fanno da padrone tra le auto a metano: ce la farà la Grande Punto a ripetere questo successo?

Le premesse sembrano essere buone. Rivediamo i dati complessivi:

Il prezzo di lancio è invitante: si parte infatti da 12.300 euro, grazie ai 2800 euro di incentivi statali. L’autonomia di 310 km, permessa dalle due bombole da 84 litri complessivi, e le basse emissioni di CO2 del suo 1.4 “Euro 5 ready”, che si attestano a 115 g/km.

Guandando lo schema costruttivo non si può notare la disposizione delle bombole. La classica bombola nel bagagliaio è accompagnata da una seconda, più piccola, posta sotto il pianale. Questo permette un bagagliaio più “umano” e qualche kilometro di autonomia in più.

Grande Punto Natural Power BiFuel MetanoGrande Punto Natural Power BiFuel MetanoGrande Punto Natural Power BiFuel Metano

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Mascherina anti-emissioni per le pecore australiane

pubblicato da Simone Muscas

PecoraQualche tempo fa venne trattato su Ecoblog un argomento sulle emissioni delle vacche tedesche che scatenò non poche polemiche fra i lettori del sito. Questa volta sono le pecore australiane a finire sotto l’occhio del ciclone. Gli scienziati australiani della Sheep Industry Innovation si sono infatti impegnati a individuare e selezionare geneticamente le varietà di ovini che producono meno metano, con esperimenti fatti con delle mascherine. Il metano è un gas 23 volte più potente rispetto all’anidride carbonica per quel che riguarda gli effetti sul cambio climatico.

Vediamo in dettaglio di cosa si tratta. Si calcola che ogni pecora produca 20 litri di metano al giorno e dato il numero elevato di questi animali d’allevamento in Australia (circa 90 milioni di capi) ci sono pressioni affinché le loro emissioni vengano ridotte. La sperimentazione consisterà nell’applicare una mascherina collegata ad un palloncino a migliaia di pecore, per circa un minuto alla volta. Questa prassi permetterà di misurare il fiato e raccogliere dati su questo parametro di emissione.

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Fiat Grande Punto natural power a metano: porte aperte il 18 e 19 ottobre

pubblicato da Marina

Fiat Grande Punto natural power a metano

Dopo tanta attesa sembra che ci siano buone notizie per gli automobilisti dal cuore verde. Sul fronte delle auto a metano i colleghi di Autoblog scrivono:

Secondo alcune indiscrezioni provenienti dalla rete di concessionarie Fiat, una recente circolare interna diramata dalla casa avrebbe annunciato il “porte aperte” per i giorni 18 e 19 ottobre.

Fiat Grande Punto natural power a metano Fiat Grande Punto natural power a metano Fiat Grande Punto natural power a metano

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Crisi del petrolio: negli USA la CO2 diventerà benzina

pubblicato da Marina


L’annuncio è di quelli che fa un po’ tremare: trasformare la CO2 in carburante su scala industriale e a basso costo. Lo promette (e speriamo che lo mantenga) una società californiana di Santa Barbara che ha l’emblematico nome di Carbon Sciences.

Di certo con tutta l’anidride carbonica presente nell’aria non potrebbe che essere una delle soluzioni più geniali di questo secolo. E ecco cosa propone in dettaglio la Carbon Sciences: il procedimento chimico presentato trasforma la CO2 in precipitato di carbonato di calcio (PPC, già usato per la produzione di carta, prodotti farmaceutici, plastiche) viene trasformato in carbonato basso (C1-C3) per essere poi ritrasformato in benzina o carburante per aerei.

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Polo Nord, si scongela il permafrost e si libereranno milioni di tonnellate di metano

pubblicato da Marina

Il permafrost si sta sciogliendo

The Independent annuncia, nell’edizione di ieri che si potrebbe verificare una nuova catastrofe ecologica: milioni di tonnellate di metano (il cui effetto serra è 20 volte più potente di quello della CO2) si potrebbero liberare nell’aria, dai suoli artici, considerato che il permafrost che faceva da tappo si sta lentamente sciogliendo.

L’annuncio non è fatto in base ai risultati di un modello matematico, ma sulla base di rilevazioni in situ effettuate da un equipe di scienziati a bordo di una nave rompighiaccio russa, la “Jacob Smirnitskyi”.

Gli studiosi hanno notato nei giorni scorsi il mare ribollire e dalle loro analisi risulta che in molte zone a Nord della Russia la concentrazione di metano è cento volte superiore la norma.

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