Costruirsi il proprio mini impianto eolico? C’è un corso organizzato in varie regioni che insegna come fare usando materiali di recupero. L’ultimo terminato due giorni fa si è tenuto a Matera e gli otto corsisti (ingegneri, artigiani, impiantisti e disoccupati) hanno tirato su le loro torri eoliche per totale di 1 kW. E l’impianto è stato poi sorteggiato tra i partecipanti. Il corso, è organizzato dalla Energymanagerteam (Emt) in collaborazione con Cna-Spazio energia di Matera.
L’idea è mutuata dalle teorie di Hugh Piggott e il corso è stato tenuto dall’ Ing. Antonio Cecere, docente di elettrotecnica all’ I.P.S.I.A. di Fasano, nonché autore di articoli su Fare elettronica e traduttore ufficiale del manuale di Piggott dedicato alla costruzione dei mini impianti eolici.
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Produrre energia rinnovabile con una turbina eolica formato famiglia in città potrebbe causare più emissioni del non averla affatto.
Il Building Research Establishment Trust ha calcolato le emissioni durante l’intero ciclo di vita di alcuni modelli di mini-eolico attualmente in commercio, scoprendo che oltre a non soddisfare che una minima parte dei bisogni di una famiglia, il bilancio delle emissioni e’ negativo.
La ricerca e’ stata svolta nelle città di Manchester, Lerwick e Portsmouth.
La parte di estrazione e lavorazione di acciaio, alluminio, rame e fibra di vetro, incide in modo molto variabile, contando per 180 Kg nella turbina più virtuosa, fino a raggiungere i 1′444 Kg, per al peggiore.
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Le piccole pale di plastica (riciclata e riciclabile) del motorwind iniziano a girare con venti di 2 metri al secondo e si pensa possano essere perfezionate per sfruttare velocità anche minori, fino a 1 m/s.
Misurano 25 cm di diametro, sono leggere e assemblabili in griglie di ogni dimensione. Sono state pensate per essere usate in ambiente urbano, installate sui tetti o addirittura sui balconi. Un gruppo di 20 mini ventole costa, attualmente, circa 25 dollari, ma si pensa che quando saranno prodotte in serie e in grandi numeri, il prezzo scenderà.

Come si fa a produrre energia in luoghi molto poveri e isolati dalla rete elettrica? E’ come l’uovo di Colombo: è semplice, ma ci vuole un’idea geniale.
Come quella di Shawn Frayne, 28 anni, che è stato folgorato dalle immagini dei ponti oscillanti sin da quando frequentava le scuole medie. Avete presente quei lunghi ponti americani che, prima di crollare, oscillano paurosamente come degli elastici? Ecco, quelle immagini lì.

Un generatore eolico attaccato ad una bicicletta trasforma la vostra forza muscolare in elettricità.
La dinamo attaccata alla ruota vi alimenta le luci, ma HYmini montato dove volete, vi ricarica il cellulare o qualsiasi altro tecno gadget sfruttando il vento apparente.
Continua a leggere: HYmini: generatore eolico per uso personale

Una volta chiusa, la turbina eolica si può portare a tracolla. Si chiama Wing e per adesso e’ ancora un prototipo, pensato per poter disporre di energia pulita e rinnovabile in condizioni “nomadiche” (in campeggio, in viaggio, …).
A disegnare la ventola portatile sono stati due designer croati: Ines Vlahović & Mladen Orešić, che con la loro idea hanno ottenuto una nomination nella categoria “innovazioni domestiche” del premio danese INDEX.
Questo simpatico oggetto, pensato per i campeggiatori, è stato progettato e costruito in sole 4 settimane da gotwind su richiesta dell’operatore mobile britannico Orange. L’idea era di produrre un gadget fighissimo da presentare in occasione del Glastonbury Festival, una maratona musicale di diversi giorni sponsorizzata anche da Orange che - come i festival nostrani - prevede un’area campeggio. Gotwind ha prodotto alcuni prototipi funzionanti di questo mini-eolico.
La turbina ha bisogno di un vento che soffi ad almeno 19,3 km/h (12 mph), una velocità che gli consente di ricaricare la batteria interna in 12 ore e di ricaricare poi un apparecchio elettronico in 1-2 ore. Il diametro delle lame è di 30 cm ed il peso totale del caricabatterie è di 150 g. A causa dei tempi di accumulo dell’energia, la mini-turbina è stata montata su un supporto che consente il montaggio in cima ad una tenda da campeggio, così da consentire la ricarica durante la notte. Al momento, l’articolo non è in vendita.
» Pagina della Gotwind dedicata al caricabatterie eolico, con alcune belle foto
» Wind Recharges Cell Phone su PCWorld
Leggo nel Forum Ambientalista un intervento a favore del microeolico. Si riportano dati apparsi sul numero di Newsweek del 24 aprile: piccole turbine che ogni famiglia potrebbe installarsi sul tetto di casa o sul terrazzo per soddisfare i propri bisogni energetici.
Le associazioni ambientaliste (più paesaggiste che ambientaliste) potrebbero essere favorevoli a questa soluzione, che non “deturpa il paesaggio rurale” come le fattorie del vento. L’articolo ne loda anche il vantaggio di limitare gli sprechi durante il trasporto dell’energia, prodotta a qualche chilometro dal punto di utilizzo, dalle turbine convenzionali.
Non sono un tecnico ma mi ronzano in mente un paio di dubbi: il primo è che una buona parte degli italiani vive in condominio e a Milano di vento non ce n’è abbastanza da disperdere le polveri, quindi non saprei se basterebbe a far girare un’elica sul balcone di un palazzo.
Presentiamo il progetto per il micro-eolico del’ISF di Napoli:
ISF – Napoli , Dipartimento Ambiente & Sviluppo intende diventare riferimento nazionale per le ONG e per le amministrazioni locali che operano nei Paesi in via di Sviluppo nella costruzione, progettazione, installazione e trasferimento di know-how di impianti eolici ibridi tecnologicamente avanzati costruiti con materiali a basso costo e nello sviluppo di piani energetico-ambientali locali.
I benefici connessi al microeolico, infatti, sono molteplici: limitato impatto sull’ambiente, convenienza economica, bassi costi di manutenzione, tecnologia semplice, matura ed affidabile, capace di decentrare la produzione elettrica e renderla alla portata di tutti. Gli impianti eolici di piccola taglia associati ad altre fonti rinnovabili, rappresentano infine una soluzione vincente per l’alimentazione elettrica in molti paesi in via di sviluppo ed inoltre per tutte le comunità isolate, in alternativa all’estensione della rete elettrica , o per le reti locali delle isole minori.
Una possibilità innovativa nel campo del micro-eolico è rappresentata dall’auto produzione di turbine con materiali a basso costo. Sfruttando tali materiali è possibile costruire,avendo le necessarie competenze e buona volontà,turbine che abbiano prestazioni accettabili a costi molto competitivi.
[continua su ISF Micro Eolico]
L’energia eolica è sempre fonte di accesi dibattiti, ed anche Ecoblog non è stato risparmiato. Mentre si continua a discutere dove posizionare un generatore eolico senza deturpare il paesaggio c’è chi punta sull’eolico fai-da-te. Dei mini generatori da piazzare magari sul tetto di casa. Si parte dal modello 913 che costa “solo” 660 euro: il rotore dal diametro di un metro inizia a rendere con una velocità del vento di appena 2,5 metri al secondo (5 nodi). La potenza massima in uscita è di 250W (tensione da 12 o 24V). Ha una protezione automatica in caso di vento troppo forte e necessita di un regolatore di carica.
Per ulteriori informazioni: www.marlec.co.uk
Altri link:
IlProgettosostenibile.it