La Spagna è un Paese che occupa la terza posizione mondiale per quel che riguarda la potenza eolica installata, eppure nonostante ciò, il settore starebbe subendo un drastico rallentamento. Non si tratta però di un ridimensionamento nella costruzione di nuovi impianti, ma di una riduzione del numero di ore di funzionamento dei parchi già presenti nello Stato iberico.
Sembrerebbe infatti che gli stessi parchi spagnoli, capaci di fornire circa il 15% di energia elettrica al Paese, in quest’ultimo periodo stiano venendo scollegati dalla rete elettrica soprattutto nelle ore notturne. La motivazione sarebbe appunto il consistente calo nei consumi avvertito a causa della crisi che obbligherebbe a staccare gli impianti eolici che già producono più energia elettrica rispetto a quella che il sistema sarebbe in grado di assorbire.
Tale calo si sarebbe avvertito già dal mese scorso considerata la diminuzione del 13,4% di consumo di elettricità totale nel Paese rispetto all’anno scorso. Questo “virtuosismo notturno”, fanno sapere gli esperti del settore, potrebbe ripercuotersi negativamente nel medio periodo sulla costruzione di nuovi parchi, in quanto l’eccesso della produzione energetica sarà un problema a cui bisognerà sempre più far fronte.
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Mentre il governo italiano si butta nell’impresa nucleare, i territori danno segnali di tutt’altra natura. O perlomeno è quello che appare dalla premiazioni di oggi dei Comuni Rinnovabili di Legambiente. Questo rapporto, arrivato alla quarta edizione, ci dice che sono quasi semila, 2800 in più rispetto allo scorso anno, i comuni italiani che hanno almeno un impianto rinnovabile installato nel loro territorio.
Questo nonostante ancora le procedure di autorizzazione degli impianti non siano agevoli, e manchino ancora delle linee guida nazionali per l’approvazione dei progetti, e sia forte la necessità di incentivare l’integrazione delle rinnovabili in edilizia, tutte misure che ne favorirebbero la diffusione.
La fonte rinnovabile più diffusa è il solare, termico e fotovoltaico. Quasi 700 i comuni che hanno impianti di mini-idroelettrico, 600 quelli a biomasse, 245 hanno impianti eolici e 73 geotermici. La maggior parte dei comportamenti virtuosi e degni di nota viene da piccoli comuni, che spesso sono in grado di coprire quasi interamente il fabbisogno energetico con fonti rinnovabili.
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