
Il 2010 potrebbe essere l’anno dell’auto elettrica. Se GM ha promesso per quell’anno l’uscita della Chevrolet Volt, Toyota non sta certo a guardare. Forte del successo della Prius, il colosso giapponese rilancia, annunciando proprio per il 2010 una Prius Plug In.
Il termine inglese cela la possibilità di poter caricare l’auto direttamente da una presa elettrica, cosa che non si può fare con il modello attualmente in vendita. L’idea era venuta anche a Google con il suo progetto di trasformazione a plug in, ma pare proprio che questa sia la volta buona per la produzione diretta di Toyota.
Le attuali batterie nickel metal idrato verranno sostituite con altre a ioni di litio, ovvero dello stesso tipo di quelle che equipaggeranno la Chevy Volt. La battaglia tecnica come sappiamo si gioca proprio sulle prestazioni delle batterie. Non sappiamo chi sarà il vincitore ma già il fatto che la “guerra” sia scoppiata, non può che fare piacere a tutti.
Via | NyTime.com
Con l’entrata in vigore dell’ecopass a Milano, anche gli autonoleggi si sono trovati a valutare la convenienza di acquistare i pass per tutta la loro flotta o rinnovarla in chiave meno inquinante per consentire ai loro clienti di muoversi senza ostacoli. Hertz ha scelto la Toyota Prius e la si trova a Firenze, Milano, Roma, Torino e Bologna, mentre Avis ha comprato 250 Volkswagen Golf Bifuel, destinate all’area di Milano.
Il pass per un anno costa una sciocchezza, credo quindi che non siano state considerazioni economiche a spingere Hertz e Avis a includere un paio di vetture ibride tra quelle da offrire ai propri clienti. Hertz ha anche un concorso a cui possono partecipare i clienti in cui in palio c’è proprio una Prius, penso quindi che intenda cavalcare l’onda di entusiasmo per questa ibrida. Avis ricorda che un pieno di GPL costa la metà di un pieno di benzina, cerca quindi di mettere in luce il risparmio economico possibile.
Via | Omniauto
La pubblicità della Prius diffusa nel Regno Unito dicevano: “Cosa succederebbe se tutte le auto fossero come la Prius? Con la sua tecnologia ibrida emette una tonnellata di CO2 in meno, per anno”.
Un testo in sovraimpressione spiegava che si trattava di una tonnellata di CO2 meno di un veicolo equivalente con un motore diesel, calcolando 20.000 Km in un anno e che la Prius emette 104g/km.
Il garante per la pubblicità lo ha ritenuto ingannevole perché esagerava l’ecologicità della Prius.
Toyota ha risposto alle accuse inviando i dati della media delle emissioni delle auto immatricolate nel 2005, che e’ di 172 grammi di CO2 al Km.
Continua a leggere: Toyota criticata per pubblicità ambientale

Ecco un’azienda che vuole fare per le moto quello che Tesla ha fatto per le auto: la Brammo Motorsports.
Quest’azienda dell’Oregon (USA) metterà in vendita a partire dal 2008 una moto concepita sin dall’inizio per essere 100% elettrica, con una velocità massima di 80 km/h ed un’autonomia per ogni singola carica di 72 km e mezzo. Le sei batterie usate dal costruttore americano sono al fosfato di litio e si caricano in sole 3 ore.
A sfidare Tesla Motors e Toyota sul piano ambientale è la Brammo stessa, che per la nuova moto ha fatto un calcolo globale dell’efficienza “dal pozzo alla ruota” - così come ha fatto Tesla per la propria auto Roadster. Questo tipo di calcolo serve a dimostrare che i veicoli elettrici, essendo più efficienti, sono più rispettosi dell’ambiente dei veicoli a combustione interna anche se alimentati con energia elettrica prodotta da fonti fossili e non rinnovabili.
Continua a leggere: Enertia: la moto elettrica che sfida Tesla e Prius
Google.org ha annunciato che passerà a veicoli ibridi “plug-in” ovvero con presa elettrica, attraverso un milione di dollari offerto come sussidio per il progetto di veicoli ibridi e ulteriori dieci milioni per progetti similari.
Google ha anche presentato il nuovo parcheggio dei dipendenti, dove si potranno ricaricare le batterie dei veicoli, attraverso l’energia solare.
E siccome non sono presenti sul mercato vetture di questo tipo, Google sta convertendo auto ibride in auto “plug-in”, a cominciare da quattro Toyota Prius e due Ford Escape, i cui dati sono riportati sul sito RechargeIT. Il progetto, per ora, è di convertirne 100, da utilizzare come auto in car sharing a disposizione dei dipendenti.
Nel video, in inglese, qualche dettaglio in più sulle Prius con presa elettrica.
Via | MetaEfficient

Il nuovo modello di aereo easyJet ecoJet dovrebbe essere il 25% più silenzioso, emettere il 50% in meno di CO2 e il 75% in meno di NOx rispetto agli attuali aeromobili di ultima generazione (appartenenti alla famiglia dei 737 e degli A320).
I nuovi modelli saranno dotati di motori più efficienti, posizionati sul retro invece che sotto le ali, di una fusoliera più leggera e riusciranno a risparmiare anche ottimizzando gli spostamenti. La loro velocità di crociera sarà ridotta, come anche l’autonomia: sono infatti destinati alle tratte brevi, dove la diminuzione del peso del carburante può consentire un risparmio energetico significativo.

Da Gadegtblog una di quelle idee semplici quanto geniali, con un kit per rendere ancora più ecologica la Toyota Prius. Una serie di pannelli solari da applicare al tetto della Prius, dovrebbero essere in grado di generare un risparmio di carburante variabile dal 17% al 29%.
Tutti i dettagli tecnici sul sito del produttore, la Solar Electric Vehicles. Questo dispositivo potrà presto essere presto posizionato anche su autoveicoli di altre case produttrici e magari già a livello nativo.

Domenica scorsa si è svolta a Bruxelles una piccola fiera dell’ecologismo, la “Fête de l’environnement”, dove era presente anche Toyota con la sua Prius.
Per l’occasione, la casa giapponese (oltre a dispensare i consigli che vedete in questa foto) ha esposto un modello di Prius sezionato e con le varie parti etichettate, per far capire bene come i motori a combustione ed elettrico si integrano e dove sono posizionate le batterie. Su internet si trovano ogni sorta di grafico e foto dell’ibrido giapponese, ma in questo “modello in sezione” non mi ero ancora imbattuto. Per vedere le foto, cliccate su continua.

Il web per sua natura collega persone tra loro. Basta avere un interesse, una passione, una curiosità e si può scoprire in breve tempo che centinaia di individui hanno gli stessi tuoi interessi e sono pronti a scambiare informazioni.
Prendiamo per esempio la Toyota Prius. Auto ibrida tecnologicamente avanzata, futuristica e magari ambientalista.
Voltete conoscere i possessori di quet’auto? Sapere come va, quanto consuma? Basta farsi una navigata.
Toyota Club Italia ad esempio propone una sezione del forum dedicata proprio a questo argomento. E’ possibile addirittura coordinarsi in gruppi di acquisto per cercare di acquistare l’auto a prezzi vantaggiosi. Anche facendo una semplice ricerca sui Gruppi di Google si potrà ricevere un enorme mole di informazioni. Volete sapere che ne dicono i blogger? Basta dare un’occhiata su Technorati, se invece siete più classici potete “semplicemente” cercare su Google, oppure sui soliti media.
Quattro personaggi hanno guidato per 47 ore e 2248 Km con 48,77 litri di benzina (46 Km con 1 litro) su una Toyota Prius non modificata. Come hanno fatto? Ponendo molta attenzione, ovviamente. I 4 hanno guidato alternandosi in 4 ore di guida ciascuno sulla Route 65 americana, usando la tecnica chiamata “pulse and glide“. Hanno anche cercato di mantenere il più possibile l’auto in modalità elettrica, con il risultato che il motore a benzina è stato usato solo per un terzo del viaggio. Hanno guidato con la spia della benzina lampeggiante per più di 8 ore, cosa che farebbe venire una crisi di nervi a chiunque.
Questo nuovo record mostra quanto le abitudini di guida influenzino i consumi, specialmente con auto ibride, mettendo in risalto le possibilità offerte dalle tecnologie ibride. Chiaramente, questo era uno scenario estremo e le condizioni di guida non si possono definire realistiche, però ponendo attenzione al nostro modo di guidare potremmo trarne benefici per il portafoglio e l’ambiente.
[Via Treehugger]