Una delle occasioni più invitanti per immergersi nella natura incontaminata della Sardegna, come si vede in questo video, è sicuramente salire sulla linea del Trenino Verde delle Ferrovie della Sardegna, che attraversa la zona dell’Ogliastra, nell’est dell’isola.
Un sogno, quello di mostrare ai turisti anche le zone altrimenti quasi irraggiungibili dell’interno, che però nei suoi vent’anni di storia ha avuto sempre grandissimi problemi, tanto che si è spesso parlato di porre fine all’esperimento.
Vecchie le linee ferroviarie, obsolete le carrozze e le motrici, che lasciano a terra fino al 70% dei turisti che ci vorrebbero viaggiare, e tante voci politiche, anche trasversali, che sembravano remare contro il Trenino Verde.
Continua a leggere: Sardegna: stanziati 113 milioni per rilanciare il Trenino Verde
Renato Soru non è più il presidente della Regione Sardegna e, con la sua uscita di scena, si apre un punto interrogativo sul futuro di quello che in tante parti del mondo è considerato come importante esempio di sostenibilità ambientale: parliamo ovviamente del Piano Paesaggistico Regionale e della sua legge croce e delizia, ovvero la Legge Salvacoste.
Nella giornata di ieri si è infatti conclusa la tornata elettorale che ha decretato la vittoria del candidato di centrodestra Ugo Capellacci con il 51,8% dei voti contro il 42,9% del candidato uscente del centrosinistra, appunto Renato Soru. Al di là degli inevitabili trionfalismi dei vincitori e delle facce rabbuiate degli sconfitti, si apre ora il punto interrogativo sul futuro della salvaguardia ambientale in Sardegna.
Il Piano Paesaggistico Regionale (PPR), di cui Ecoblog ha riportato in passato notizia, stando alle promesse elettorali del nuovo governatore Capellacci, verrà infatti modificato. Ma in che modo? Molti temono un ritorno ad una cementificazione selvaggia lungo le coste dell’isola, mentre alcuni credono si tratti solamente di un ridimensionamento del PPR senza la perdita sostanziale dei principi base.
Poco tempo fa su Ecoblog trattammo di un argomento che vedeva come protagonista la Regione Sardegna da qualche anno particolarmente attiva ed attenta alle tematiche ambientali, la quale si era resa protagonista per aver lanciato l’interessante iniziativa chiamata appunto “1 milione di nuovi alberi”.
Proprio in virtù di quella decisione è notizia di pochi giorni fa come la Sardegna sia stata l’unica amministrazione regionale che abbia ricevuto il riconoscimento internazionale “Un bosco per Kyoto” per il bienno 2008/2009. Il premio è stato assegnato alle amministrazioni di vario livello sia nazionali che internazionali, attive nelle migliori politiche volte alla riduzione delle emissioni di C02 atmosferica.
Il programma dei nuovi alberi ha riscosso un notevole successo tra i comuni e le province dell’isola oltre che negli istituti scolastici. Sono stati messi a disposizione 346 aree e fasce attigue alla viabilità stradale di competenza comunale, provinciale, regionale o di altre amministrazioni.
Continua a leggere: Alla Sardegna il premio "Un bosco per Kyoto"
Il G8 del prossimo anno, come molti sanno, si terrà in Italia e precisamente nell’isola de La Maddalena, un vero e proprio paradiso naturale della Sardegna. A tal proposito ho letto (dal sito ufficiale del governo italiano) che l’importante evento viene definito come “G8 ad impatto zero”.
Certo fa un po’ sorridere il fatto che un avvenimento di pochi giorni capace di muovere quantità così ingenti di denaro possa essere definito “sostenibile”, tuttavia vi è un aspetto, spesso non contemplato dalle cronache, che potrebbe giustificare tale investimento, il quale rappresenta una delle cifre più alte mai spese per organizzare manifestazioni di questo tipo.
Infatti i 400 milioni di euro che sono stati stanziati per l’evento del G8 a La Maddalena, che rappresentano una quantità di denaro enorme se inquadrata semplicemente nell’ottica dei pochi giorni di summit, devono essere comunque considerati come fondi da inserire in un più ampio progetto di riqualificazione ambientale, oltre che di riconversione civile, dell’isola.
Continua a leggere: G8 in Sardegna ad impatto ambientale zero
I documenti cartacei hanno i giorni contati nell’amministrazione pubblica della Regione Sardegna. Infatti dal 15 gennaio 2009 tutti gli atti della Regione saranno preparati in formato elettronico e firmati con la firma digitale. A prevederlo è una delibera della Giunta regionale, del 16 dicembre scorso, che detta le direttive per la “dematerializzazione” dei documenti dell’amministrazione regionale.
Il processo di innovazione tecnologica, che sarà portato avanti attraverso il progetto “Sibar” per la trasmissione e fruibilità delle informazioni in modalità digitale, interesserà sia le comunicazioni interne tra gli uffici che quelle esterne con altre pubbliche amministrazioni o cittadini e imprese.
La Sardegna è la prima regione italiana a rendere obbligatorio l’utilizzo di documenti elettronici e la firma digitale, limitando la circolazione cartacea ai soli casi in cui gli atti sono destinati a soggetti che non possiedono strumenti informatici. Tutti i dirigenti e i funzionari regionali sono stati dotati di un dispositivo di firma digitale, ovvero di una smart card che consente sia la sottoscrizione dei documenti elettronici, che l’autenticazione attraverso l’accesso telematico ai servizi pubblici on line.
Continua a leggere: Via la carta dagli uffici della Regione Sardegna
Dopo l’azione dimostrativa della settimana scorsa alla centrale a carbone di Torre Valdaliga, ieri una nuova azione, questa volta di sabotaggio,iniziata alle 4 del mattino per evitare blocchi e controlli, organizzata da Greenpeace alla centrale a carbone di Fiume Santo,in Sardegna, di proprietà di E.ON.
Un gruppo di attivisti ha raggiunto con gommoni e piccole lance la centrale a carbone (il servizio del Tg1 delle 20,30) e ha bloccato il nastro trasportatore dell’impianto, impedendone così il rifornimento, come protesta contro i piani di espansione dell’energia ricavata dal carbone della Regione Sardegna.
Continua a leggere: Sardegna, Greenpeace contro le centrali a carbone nell'isola verde