Il video che vi propongo è tratto dalla migliore trasmissione - secondo me - di informazione della televisione italiana: Report. Si tratta di un aggiornamento della puntata Terra bruciata di Bernardo Iovene, sull’emergenza rifiuti in Campania. E’ stata trasmessa il 16 novembre 2008, ma è disponibile solo da poche ore su YouTube.
Se volete vedere la puntata completa di Report su questo tema - è stata trasmessa il 9 marzo 2008 -, dopo il salto troverete i link alle varie parti del reportage.
Continua a leggere: La trasmissione Report sul problema rifiuti in Campania
Nei giorni in cui il Vinitaly consacra la bevanda nazionale vettore dell’export agroalimentare “Made in Italy” , louie ci segnala il reportage curato da l’Espresso in edicola questa settimana dove si denuncia la messa in vendita di 40 mila bottiglie di vino avvelenato.
Le aziende coinvolte sono già 20: otto si trovano al Nord, in provincia di Brescia, Cuneo, Alessandria, Bologna, Modena, Verona, Perugia. Il resto invece è sparso tra Puglia e Sicilia. Con i veleni sono state confezionati 70 milioni di litri e messi in vendita nei negozi e nei supermercati come vino a basso costo anche dai marchi più pubblicizzati del settore per un totale di 40 milioni di fiaschi e confezioni di tetrapack d’ogni volume, offerte a un prezzo modestissimo: da 70 centesimi a 2 euro al litro.
Tutto solo per soldi: con questo sistema criminale i produttori riuscivano a risparmiare anche il 90 per cento: una cisterna da 300 ettolitri costava 1.300 euro, un decimo del prezzo normalmente chiesto dai grossisti del vino di bassa qualità. L’istruttoria è nata partendo da uno dei soliti sospetti: una cantina di Veronella che 22 anni fa venne coinvolta dal dramma delle bottiglie al metanolo.
Per chi avesse seguito la puntata di ieri di Report e fosse in cerca di approfondimenti ecco una serie di link agli argomenti trattati, di cui ecoblog aveva parlato.
La puntata di Report del 9 marzo mi ha fatto rabbrividire. E ne parlo a qualche giorno di distanza poiché ho avuto bisogno di riflettere. Caso ha voluto che proprio la mattina di domenica ho scritto il post “Sotto la monnezza le verità di Napoli” dove ho provato a ripercorrere un po’ la situazione rifiuti in Campania.
Premetto che vivo ad Acerra, proprio il comune oggetto della disamina sia di Report sia del documentario “Biùtiful Cauntri”. Abito in una masseria, circondata da villette campagnole dove ogni famiglia possiede il proprio orto e alberi da frutta. Qui intorno tutti hanno i loro piccoli allevamenti di polli e conigli. Ogni giorno mi regalano verdure, frutta e uova, poiché la mia casa è l’unica nuova e avendo i garage sotto non è stato possibile prevedere per me un orto da coltivare. Li vedo dalle mie finestre, coltivano senza fertilizzanti chimici e anticrittogamici. Sono attenti alle potature. Insomma hanno la sapienza tipica dei contadini.
Vi aggiungo che volendo esco con la mia telecamera digitale e metto su un servizio alla Iovene. Basta che mi sposto a circa 2km dal mio domicilio, o che vado a frugare tra le stradine alle spalle dei grossi centri commerciali e vedo quanto fin qui è stato documentato. Il parere dei sindaci è altrettanto facile da raccogliere.
Continua a leggere: La Campania, la monnezza e i Ponzio Pilato
All’assemblea del Pd svoltasi sabato 16 febbraio, Walter Veltroni ha presentato ai convenuti i suoi “12 punti per l’Italia”, ossatura del programma elettorale del neonato partito. Il primo punto è dedicato alla modernizzazione dell’Italia e si occupa in gran parte dell’ambiente. Cito testualmente dal sito del Partito Democratico:
Noi riformeremo la normativa di valutazione ambientale delle opere, con l’eliminazione dei tre passaggi attuali e la concentrazione in un’unica procedura di autorizzazione, da concludere in tre mesi. La priorità va data agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori indispensabili per liberalizzare e diversificare l’approvvigionamento di metano, ai termovalorizzatori e agli altri impianti per il trattamento dei rifiuti, alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica.
Certo non vi è dovizia di dettagli, ma l’indirizzo sembra chiaro: riformiamo la procedura di VIA e spingiamo per la costruzione di inceneritori e rigassificatori. Non credo sia questo il modo di modernizzare l’Italia.
Continua a leggere: Veltroni al PD: inceneritori e rigassificatori per tutti
All’incontro “Sos ambiente: aggiornarsi per intervenire” tenutosi ad Assisi, il vicepremier nonché Ministro per i beni e le attività culturali ha dichiarato che la mancanza di una pianificazione organica nel nostro paese non è causata dalla necessità dei Comuni di fare cassa, o meglio non solo.
Secondo Francesco Rutelli infatti, le cause di questa situazione sarebbero lontane e da imputare ad errori commessi in passato e che farebbero capo ad una mancanza di progettazione a lungo respiro. Ha definito come prioritario il problema paesaggistico italiano ed ha affermato che “l’Italia ha bisogno di buoni architetti”.
Continua a leggere: Rutelli, Report e il malgoverno del territorio
Per chi ieri si fosse perso Report, consiglio vivamente di recuperare, intanto leggendo il testo integrale della puntata (nelle prossime settimane credo metteranno online anche il video).
Al di là dei labirintici giochi di scatole cinesi messi sotto la lente dagli autori, le malefatte dei “furbetti del quartierino” sono in primo luogo finanziarie, certo, ma sono le ricadute ambientali quello che rimane nel tempo. Prendete un uomo come Danilo Coppola, ad esempio. Quali che siano gli esiti dei processi a Danilo Coppola, ciò che resterà del suo operato saranno le interminabili cementificazioni che, badate bene, non sono nemmeno il motivo per cui è finito sotto processo.
D’altronde in questo abisso infinito che coinvolge i cardini della finanza italiana e parte del mondo politico, le cementificazioni e i quartieri dormitorio costruiti senza il minimo di razionalità ambientale sono l’ultimo dei problemi. E in un certo senso è anche normale che sia così.

Per la serie facciamoci del male: guardate come Groningen, una città di 200mila abitanti in Olanda, riesce a muoversi in bici: il tutto con soli 40milioni di euro di investimenti. Il servizio di Report fa veramente venir voglia di scavare una buca e nascondersi dalla vergogna…

Pubblicato l’aggiornamento del tanto discusso rapporto di Greenpeace sulle aziende leader del mercato dell’elettronica. Tra le novità di questo aggiornamento quella che salta più all’occhio è il balzo in avanti di Apple che lascia la maglia nera nella nuova graduatoria alla collega giapponese Sony.
Continua a leggere: Aggiornamento ecoguida di Greenpeace: Apple rimonta