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Tutti gli articoli con tag rete elettrica

Arizona, donna condannata perché rinuncia alla rete elettrica

pubblicato da Marina

Christine Stevens condannata per essersi staccata dalla rete elettrica

L’incredibile storia di Christine Stevens di Avondale in Arizona inizia un anno fa e termina lo scorso mese di dicembre con un epilogo tra il tragico e il ridicolo. Dunque Christine che ha 47 anni attraversa lo scorso anno un momento molto difficile arrivando a perdere il lavoro. Non riesce a sostenere le spese della casa di cui è proprietaria e l’APS, la società elettrica le stacca la fornitura. Christine non si arrende e fa ricorso a 6 pannelli solari, per la produzione di energia elettrica e a una ghiacciaia al posto del frigo.

L’APS e scopre per caso che Christine non è più allacciata alla rete elettrica, poiché precedentemente era scattata una denuncia per manomissione al contatore elettrico, con una multa di 400 dollari regolarmente saldata. A quel punto gli ispettori della compagnia elettrica fanno i loro sopralluoghi e scoprono i pannelli solari. Detto fatto la denunciano perché non rispetta le norme di sicurezza previste dal Regolamento edilizio e sollecitano il Comune di Avondale a intervenire.

Infatti, secondo il Regolamento di Avondale le case devono essere alimentate da energia elettrica a sufficienza tanto da garantire al massimo 31 gradi Celsius in inverno e 20 gradi celsius in estate.

Morale della favola, Christine ha avuto i sigilli alla sua casa e ha dormito per 11 giorni in auto; le è stata comminata una multa di 1338 dollari per le tasse non evase alla APS.

Via | AzCentral
Foto | Courtesy AzCentral

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Piano energetico Sicilia. Lombardo prepara il regolamento anti-Tar

pubblicato da Peppe Croce

Raffaele Lombardo, governatore della Regione Sicilia, torna alla carica sulla questione energia e, in particolare, sull’energia eolica. Dopo aver visto sonoramente bocciato dal Tar il “suo” (aggettivo generoso) Piano energetico e ambientale regionale siciliano (Pears) ora studia le contromosse. Per evitare che l’esperienza si ripeta, visto che ci sono attualmente pendenti altri 70 ricorsi al Tar Sicilia su quel piano (forse incautamente benedetto da Jeremy Rifkin che, assai probabilmente, neanche lo ha letto), annuncia che il Pears si farà, ma attraverso un regolamento e non, come avvenuto con il piano bocciato, tramite delibera di Giunta Regionale.

La notizia è stata data dallo stesso governatore siciliano in apertura del convegno “Quale energia in quale futuro”, inaugurato a Palermo ieri nei locali della splendida Villa Malfitano. Un convegno, è giusto il caso di accennarlo, che ha avuto “il contributo di Enel”, società che, però, è attualmente sotto esame dell’Anti Trust che crede che Enel (ma anche Edipower) abbia messo in atto una serie di comportamenti commerciali scorretti per mantenere altissimo il costo dell’energia in Sicilia. Forse un po’ di prudenza in più, da parte di chi rappresenta il popolo siciliano, sarebbe stata opportuna.

Ma torniamo al “nuovo” Pears che, dice Lombardo, sarà fondato sui concetti di convenienza e sicurezza. Giova ricordare che “convenienza” e “sicurezza” sono gli stessi termini utilizzati in occasione della presentazione del vecchio piano. Lombardo, quindi, ribadisce quanto già affermato mesi e mesi fa: no all’eolico, no al fotovoltaico su terra, sì al fotovoltaico sui tetti. Visto che il governatore ribadisce cose già dette, e sulle quali abbiamo già fatto il pelo e il contro pelo, è inutile ripetersi anche su questo blog.

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Terna, nuovo Piano di sviluppo della rete (anche) per le rinnovabili

pubblicato da Peppe Croce

Terna, nuovo Piano di sviluppo della rete (anche) per le rinnovabili

Terna ha presentato ieri il Piano di sviluppo della rete 2010-2014. Il piano, che viene aggiornato ogni anno, altro non è che l’elenco dei buoni propositi di Terna che, onestamente tra mille difficoltà, cerca di mettere toppe alla rete elettrica italiana ad alta e altissima tensione. Quella, per capirci, che regge tutto il sistema elettrico italiano permettendo all’energia prodotta dalle centrali termoelettriche e dagli impianti da fonti rinnovabili di andare su e giù per il bel paese.

Le mille difficoltà, ovviamente, derivano dal fatto che non sempre i progetti di Terna sono al 100% compatibili con l’ambiente e dal fatto che quasi mai sono esattamente quello che le popolazioni locali vorrebbero. Si sa, è difficile accettare di buon grado un traliccio di fronte casa. In ogni caso, visto che la rete italiana è quella che è, qualche rattoppo non può far male. Anche per questo il Governo, recentemente, ha approvato il decreto sblocca-reti che dovrebbe rendere la vita più facile proprio a Terna.

Cosa contenga esattamente il nuovo piano, in realtà, non è dato saperlo perchè il documento non è ancora disponibile su internet per la consultazione. Dal materiale per la stampa, invece, si deduce che il Piano di sviluppo 2010-2014, dal punto di vista ambientale, ha due cose interessanti: la prima è che, persino nei comunicati stampa, tornano alla ribalta i limiti strutturali allo sviluppo delle rinnovabili che, a detta di Terna, verranno finalmente “sbottigliate”.

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