
Sulle colline di Malibu in California, è stato usato materiale non convenzionale e di recupero, per costruire questa villetta dal nome esotico: Wing House. Le ali a cui si fa riferimento sono proprio ali vere di un Boeing 747 che costituiscono il tetto.
Il progettista è l’architetto David Hertz che intende usare altri pezzi di aerei dismessi per completare i 55 acri di proprietà con la fusoliera che diventerà fienile e stalla mentre la parte anteriore dell’aereo sarà riservata a un padiglione per la meditazione.
Via | 911
Un designer è una figura molto importante nella progettazione di oggetti sostenibili. Visto sotto questa luce E ora si Ikrea (120 pagg. ed. Ponte delle Grazie, € 8,00) è molto più che un piccolo manuale per il fai da te. In elenco 25 progetti, meraviglie per chi ama l’upcycle o riciclo creativo, a base di greenpallet (certificato FSC) di Palm, tapparelle fuori uso, stracci, magliette e ogni sorta di oggetto che per la moltitudine è rifiuto ma per i riciclatori/artisti è preziosa risorsa.
L’autore è Massimo Acanfora e la prefazione è di Massimo Cirri di Caterpilar. Ebbene in questo libricino si trovano le soluzioni genio che non ti aspetti: dal frigo senza elettricità (come gli antichi egizi) al letto, al divano, alla libreria modulare, al forno solare con cartone di recupero, al carrello portagiochi con cassette di frutta.
Come scrive Cirri:
Vogliamo distogliervi dal conformismo d’arredo. Traslocarvi dall’accettazione di un’estetica uniforme alla scelta personale. Dalle multinazionali a un azienda familiare.
Nel 1974 Enzo Mari già proponeva 20 progetti di autocostruzione con il manuale Autocostruzione? (ed. Corraini, seconda ristampa euro 15). Dopo il salto il video per l’esecuzione di Sedia 1.
Continua a leggere: E ora si Ikrea: 25 progetti di riciclo creativo con il (magico) pallet

La signora che vedete in alto è Vivienne Westwood icona della moda, stylist nonché capo di un impero finanziario con quattro linee di abbigliamento. Arriva in questi giorni in vendita anche attraverso il suo sito la nuova linea AW 11/12 di borse prodotte a Nairobi in Kenya con materiali provenienti dalle locali discariche. Insomma creatività modaiola e riciclo creativo si uniscono grazie al cervello della potente Vivienne.
Le foto per il lancio del progetto Ethical fashion Africa Project, d’altronde sono eloquenti: la settantenne stylist con i suoi accessori e i suoi abiti posa nelle discariche o nelle bidonville di Nairibi. Ma occhio, la Westwood tiene a far sapere che non è charity bensì work e lo annuncia attraverso il sito dedicato all’iniziativa, in cui chiarisce che la manodopera africana, composta da donne, viene pagata giustamente e non la solita miseria e che i prezzi praticati al pubblico sono quelli classici: ossia expensive.
Via | Tu Style nr. 36 pagg.20-21
Foto | Vivienne Westwood

Il riciclo creativo si annida sempre dove meno te lo aspetti. Questa volta la geniale idea arriva da Yael Linveh, studente di design in Israele. Dunque, la soluzione ha il nome di Two-Go e sembra l’uovo di Colombo: la classica cassetta di plastica messa dietro la bicicletta come portapacchi si trasforma, quando necessario, in un comodo sediolino.
Qui il tutorial per il fai da te e su Milk Crate Digest però, vero portale della filosofia del riciclo delle cassette di plastica, tantissime altre invenzioni geniali.
Foto | Milkcrate digest

Come riciclare un frigorifero ormai divenuto inutilizzabile? C’è chi li usa come armadi contenitore: per stoviglie, libri o attrezzatura varia.
In alto invece la foto di cosa è possibile fare se si ha il pallino del design e del riciclo creativo. L’architetto ha progettato questo tavolino partendo da materiali di scarto e dopo averli ripuliti e riverniciati li ha così assemblati.
Via | Arjunrathi
Foto | Arjunrathi
Come definireste la spazzatura? Cosa sono i rifiuti? Ad esempio il giudice Robert McNees III della corte di Oak Ridge in Tennesse ha avuto difficoltà a stabilire cosa sia da considerare immondizia e cosa no, spiegando che in base alle leggi vigenti anche tutto ciò che si trova per strada può rientrare sotto la categoria: rifiuto.
Ecco che la sua sentenza stabilisce che se si vuole usare una vecchia tazza del water come porta piante va bene; oppure nulla da dire per l’aiuola ricavata da un vecchio letto in ferro battuto. Siamo nel campo del riciclo creativo.
Veniamo al gusto. Può piacere o no, come per la maggior parte degli oggetti di design: ma non chiamatela spazzatura!
Via | Wate, democratic underground, ReUse Connection
Foto | democratic underground
Scovando nel mio cellulare, dopo essere stata a seguire il Festival Sustain/ability a Treviso ho trovato altre foto che vi posto nella gallery e appartenenti alla mostra Save waste from waste. Sono esempi di recupero di oggetti particolarmente curiosi e certamente non nati per l’uso a cui poi saranno destinati dall’intervento di upcycle.
Insomma si tratta di oggetti alquanto efficaci dopo il re-design. Il riciclo creativo dà a questi nuovi oggetti la dimensione di come il riuso possa essere non solo un attività creativa, ma anche di artigianato molto raffinato e di design particolarmente efficace.
Le borse nascono dalla sapienza di Ilaria Fendi Venturini e del suo laboratorio Carmina Campus che ha come claim: “Creare senza distruggere”. Le borse sono state ottenute recuperando vecchi sacchetti di plastica o pelle da vecchie borse. La collezione si chiama Falling Angels e tutti i pezzi sono acquistabili sia nel negozio Re(f)Use sia nei punti vendita autorizzati.
Ho trovato in rete questo video interessante su un progetto congiunto della Chiang Mai University e la Urban Development Institute Foundation per costruire una casa ecocompatibile partendo da scarti e rifiuti: la gomma che avanza dalla manifattura dei sandali, la segatura, contenitori del latte e bottiglie di vetro.
Il risultato è una casa assai lontana dagli standard occidentali: parliamo di un edificio in mattoni di fango-argilla “conditi” con i rifiuti. L’idea però è interessante, come sempre quando si parla di riciclo creativo, e fa il paio con altre idee altrettanto interessanti per riciclare i rifiuti facendone componenti per l’edilizia. Come nel caso dei mattoni fatti con le buste di plastica.
Aspettando, ovviamente, che il sistema industriale italiano del riciclo dei rifiuti riesca ad avere la meglio sul binomio discarica-inceneritore, tanto amato dai politici nostrani. Nel frattempo prendiamo appunti per il futuro visto che, purtroppo, con le idee mostrate in questo video non riusciamo ancora a costruire una casa in standard europeo.
Via | Ecoideasnet
Video | YouTube

Ricordate i redneck? Ve ne parlai a proposito delle soluzioni di riciclo ruspanti. Sono persone semplici che in America sono viste come troppo sempliciotte e anche un tantinello buzzurre. Ecco che il loro Natale, però, adotta soluzioni interessanti di riciclo creativo. Loro, i redneck amano la birra e dunque non mancano nelle loro case lattine e bottiglie di vetro da riciclare poi in mille maniere diverse.
Tra i materiali riutilizzati, un vecchio copertone, cartucce e i carrelli del supermercato. Ecco dunque una galleria di soluzioni, tra il divertente, l’arrangiato e il fantasioso.
Continua a leggere: Alberi di Natale e decorazioni natalizie: idee ruspanti di riciclo creativo
Altre buone idee che sbobino dalle centinaia di foto fatte a Ecomondo. Queste installazioni, vecchi monitor svuotati e riempiti di terreno e insalate sono nel cortile del palazzo del Podestà.
Bell’esempio di upcycle, riciclo creativo, da interpretare però con la massima precauzione: i monitor CRT non sono proprio rifiuti semplici da trattare e recuperare. Dal RAEE le dritte su come smaltisce correttamente un monitor CRT. E se riusciamo a trattenere la parte in plastica possiamo piantarci insalate e pomodori.