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Tutti gli articoli con tag squali

Isla Holbox, l'isola degli squali balena

pubblicato da missunderstanding

isla holbox

Si è da poco conclusa a San Francisco la settima edizione dell’Ocean Film Festival, la rassegna che celebra la bellezza ed i misteri della vita degli Oceani, per sensibilizzare riguardo all’importanza di proteggere e conservare gli ecosistemi marini.

Al Festival è stato presentato Isla Holbox, la storia di una piccola isola dello Yucatàn che da giugno a settembre ospita un inusuale numero di squali balena giganti. Isla Holbox racconta come la presenza degli squali sia la più grande risorsa per la gente dell’isola, ma anche di come si teme che il sovrasviluppo incida negativamente, sia per gli squali che per i 1600 abitanti di Holbox.

Gli squali arrivano a centinaia da circa 6 anni, ma con loro arrivano anche migliaia di turisti: l’isola di Holbox, con le sue acque ricche di plancton, è davvero un paradiso per gli squali balena o l’ecoturismo finirà per distruggerne l’habitat naturale e mettere a rischio la specie?

Holbox, che potete vedere qui sulla pagina di Kip Evans, produttore e direttore della fotografia, racconta la storia dell’Isola di Holbox, passata dall’essere una comunità di pescatori ad una meta di ecoturismo tra le prime al mondo grazie agli squali balena, con tutti i problemi che questo comporta per chi davvero ci tiene agli squali.

via | sfoceanfilm

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"Salviamo gli squali dall'estizione", a chiederlo sono le vittime

pubblicato da Puli

blue sharkSalviamo gli squali dall’estinzione. Non si può non ascoltare questo appello, visto che a chiederlo sono proprio le stesse vittime degli attacchi, riunitesi a Washington per chiedere al Congresso americano di mettere in atto misure protettive a favore di questi animali.

Nove sopravvissuti hanno raccontato le loro storie, spiegando le ragioni di questa richiesta: chi meglio di loro può far capire che questi predatori agiscono solo seguendo il loro istinto? E soprattutto, chi meglio di loro può attirare l’attenzione sui rischio dell’estinzione degli squali? La loro scomparsa, infatti, avrebbe come conseguenza che molte altre specie si riprodurrebbero senza controllo.

Sono necessarie dunque azioni immediate per salvarli. Secondo le stime dello IUCN Shark Specialist Group, un terzo degli squali che vivono negli oceani sono già in pericolo di estinzione, sia perché restano incastrati nelle reti, sia perché vengono pescati e dalle loro pinne viene ricavata una zuppa, considerata una prelibatezza sul mercato asiatico.

Foto | StormyDog

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Squalo di tre metri catturato in Sicilia

pubblicato da missunderstanding

squalo makoQuando è arrivato a terra, lo squalo mako era già morto, pescato accidentalmente da una barca da pesca di pescespada, al largo delle coste di Catania. Lo squalo era un esemplare maschio di Isurus oxyrhinchus, di circa 3 metri.

Al porto di Acitrezza, dove il cadavere dell’animale è stato portato, sono intevenuti gli esperti della società Necton, che si occupa di ricerche in biologia marina. Dal corpo dell’animale sono stati prelevati campioni di materiale biologico di alcuni parassiti, i cui dati saranno inseriti nella banca dati di necton, al fine di continuare lo studio dell’ecosistema delle acque siciliane e i comportamento dei grandi animali marini.

La presenza dello squalo mako nelle nostre acque è importante al fine di mantenere in equilibrio l’ecosistema. Lo studio della carcassa e la salvaguardia degli squali sono quindi fondamentali allo scopo di prevenirne la scomparsa, perché, essendo i predatori al vertice dell’ecosistema, rappresentano un anello fondamentale delle reti trofiche marine. La scomparsa degli squali produrrebbe la perdita di molte forme di vita acquatica.

Foto | Flickr

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Caraibi: spariscono i grandi predatori, a rischio i banchi corallini

pubblicato da Orangeskies


I grandi pesci predatori degli scogli caraibici – come la cernia Nassau, i Barracuda dai denti affilati e gli squali giganti – sono completamente scomparsi, in molte zone, a causa dell’eccessiva quantità di esemplari pescati.

Lo dice un nuovo studio, secondo cui il problema è più grave nei paesi più popolosi dei Caraibi, dove i pescatori hanno completamente ripulito le scogliere dai grandi predatori.

Qui, i predatori più piccoli si sono già impadroniti dei rifugi lasciati liberi da quelli più grandi, mandando nel caos le barriere coralline.

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Australia, guardia costiera salva una balena

pubblicato da Puli

Gli uomini della Guardia costiera australiana hanno impiegato quasi 7 ore per liberare questa povera balena da una rete anti squalo, lunga circa 180 metri. Alla fine, fortunatamente, ce l’hanno fatta e lo stremato animale ha potuto riprendere il largo senza conseguenze.
Questo episodio ha suscitato le ire degli animalisti locali, che da tempo chiedono al Governo di rimuovere le reti, almeno durante i mesi invernali. In questo periodo, infatti, le balene migrano dall’Antartico fino all’Australia nord-orientale, correndo il rischio di restare impigliate. Secondo il Governo, però, da quando sono state introdotte le reti, nel 1960, nessuno è stato più attaccato dagli squali.

Via | Youtube

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Buone notizie per la riserva Dry Tortugas

pubblicato da simona

Un team di 38 ricercatori subacquei provenienti da vari istituti quali l’Università di Miami, Rosenstiel School of Marine and Atmospheric Science, NOAA Fisheries Service, Florida Fish and Wildlife Conservation Commission, il National Park Service, REEF e l’Università del North Carolina a Wilmington, ha recentemente completato con successo un censimento biennale per misurare come le condizioni di protezione adottate dalla Florida Keys National Marine Sanctuary’s Tortugas Ecological Reserve e Dry Tortugas National Park’s Research Natural Area stiano effettivamente aiutando l’ecosistema regionale a venir fuori da decenni di pesca spropositata e cambiamenti ambientali.

L’area interessata ricopre dal 2001 ben 151 miglia quadrate nautiche, zona conosciuta per le sue barriere coralline, pesci, squali, aragoste e altre forme di vita marine.

Fortunatamente il rapporto consegnato quest’anno dal team ha potuto documentare cambiamenti positivi nella qualità dell’habitat di questa regione ed inoltre un abbondanza di pesce che non si vedeva dal 2004 (periodo successivo al passaggio dei 6 più potenti uragani). Il rapporto completo della spedizione si avrà a settembre 2008.

Via | ScienceDaily.com
Foto | Flickr

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La pesca mette in pericolo d'estinzione gli squali

pubblicato da PiccoloSocrate

Squali in pericolo di estinzione Gli scienziati avvertono: la caccia intensiva di squali per le pinne e per la carne ha messo in pericolo altre nove specie. In particolare la popolazione di squali martello in alcune parti del mondo è stata oggetto di attacchi continui, fino alla riduzione del 99%. La sua particolare vulnerabilità ne farà dichiaratamente l’oggetto di minaccia globale d’estinzione dal World Conservation Union (IUCN).

Sulla lista dell’IUCN purtroppo non è l’unico nome: alla conferenza tenutasi ieri presso l’American Association for Advancement of Science di Boston l’elenco conta 126 tipi diversi di squalo tra cui anche lo squalo tigre e lo squalo toro nonostante le dimensioni ben superiori ai martello. Il problema si è aggravato negli ultimi tempi, quando da minaccia locale, si è passati a livello di minaccia mondiale, rendendo impossibile di fatto la protezione.

Recenti studi hanno dimostrato che tutte le popolazioni di squali nel nord-ovest Atlantico sono diminuite in media del 50% sin dai primi anni 1970. Gli squali possono estinguersi molto prima di altre specie perché impiegano mediamente un periodo più lungo per diventare adulti - addirittura 16 anni nel caso degli squali martello.

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Basta olio di squalo nelle creme di bellezza Dove

pubblicato da lumachina

olio di fegato di sqaulo nelle creme di bellezza. Foto Jeff KubinaPer far assorbire dalla pelle gli elementi delle creme si usa squalene, ovvero olio di fegato di squalo. Lo squalene non lascia la pelle unta e si mischia bene con gli altri ingredienti. Sono in particolare gli squali che vivono in profondità ad accumulare grandi quantità di questo olio e, conseguentemente, ad essere oggetto di pesca.

Esistono delle alternative di origine vegetale allo squalene: oli estratti dall’amaranto, dal germe di grano e dalle olive e tali alternative saranno d’ora in poi impiegate nei prodotti Dove. La Unilever (multinazionale chimico-alimentare) ha deciso di eliminare lo squalene e di rimpiazzarlo con altri oli. Oltre al rispetto per gli squali (alcune specie sono state incluse nella lista rossa dell’IUCN), la Unilever tende al risparmio, visto che lo squalene da olive costa meno e ha le stesse proprietà di quello estratto dagli squali.

I nuovi prodotti senza squalene di origine animale saranno in commercio a partire dal prossimo marzo. Buone notizie vengono anche dal gruppo L’Oreal, che sta dismettendo la produzione a base di olio di fegato di squalo. Qualche tempo fa L’Oreal ha comprato The Body Shop, creato da Anita Roddick per offrire cosmetici non testati su animali e non contenenti sofferenze animali.

Via | Oceana
Foto | Jeff Kubina

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Approvata la pesca agli squali in via di estinzione

pubblicato da lumachina

UE permette pesca a squali in via di estinzioneRiceviamo e pubblichiamo una lettera di Eleonora di MedSharks sulla triste abitudine europea di valutare il ritorno economico a breve scadenza più della sopravvivenza delle specie in via di estinzione.

L’Unione Europea ha dato il via libera alla pesca di squali a rischio di estinzione. Anziché proteggerli. Il Consiglio Pesca dell’UE ha fissato le quote di cattura 2008 di due squali in pericolo critico di estinzione, smeriglio (Lamna nasus) e spinarolo (Squalus acanthias). Sono entrambe specie “in pericolo critico” di estinzione in acque europee (Lista Rossa IUCN), tanto che gli stessi esperti cui si affida la Commissione Europea avevano suggerito di azzerare totalmente le quote di cattura. Ovviamente (?) ciò non era possibile, quindi la Commissione Europea ha stabilito comunque dei TAC (Total Allowable Catch) per le due specie.

Queste proposte della Commissione Europea sono state discusse nel Consiglio da tutti i Ministri della Pesca dell’UE. Risultato? Ovvio: con la benedizione dei Ministri si continueranno a pescare queste due specie di squali a rischio di estinzione. Anzi: hanno addirittura aumentato la quota dello smeriglio!

Spero davvero che anche voi ne possiate parlare, magari suggerendo alla gente che per il cenone evitino di acquistare specie a rischio.

Via | SharkNews

» EU Fisheries Council falls short on shark limits on Shark Alliance

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Foto segnaletiche di squali balena

pubblicato da lumachina

identificazione degli squali grazie alle macchie della pelle

La Ecoocean Whale shark photo-identification Library festeggia la millesima scheda di squalo balena inserita nel suo data base fotografico. Gli squali balena hanno ognuno delle macchie caratteristiche, usate per individuarli come fossero impronte digitali. Il numero 1.000 e’ un maschio di sei metri e mezzo, fotografato in Mozambico.

L’archivio e’ stato costruito raccogliendo le foto scattate sia da biologi marini che da sommozzatori privati che hanno avuto il piacere di nuotare vicino ad uno di questi bestioni. Uno squalo balena (Rhincodon typus) può superare i 12m di lunghezza, e’ il più grande pesce conosciuto e non e’ pericoloso, in quanto la sua dieta e’ a base di plancton.

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