Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag sviluppo sostenibile

Parte Life+ 2010, lo strumento finanziario che sostiene le Pmi e gli enti pubblici amici dell'ambiente e della biodiversità.

pubblicato da alessandra

La Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, come è ormai collaudatissima consuetudine da quasi 20 anni, ha pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. C114, l’invito a presentare proposte per i progetti che possano rientrare nella categoria Life+ 2010, lo strumento finanziario principe nell’Ue per lo sviluppo sostenibile e la protezione della biodiverstà. E’, questa, una notizia molto utile in particolare per le piccole e emedie imprese che, in tempi di crisi, “osano” investire nella tutela ambientale attraverso progetti innovativi ma che si trovano strozzate, a vario titolo, dal mercato o dalla scarsità di finanziamenti pubblici.

Quest’anno, facendo leva sui punti cardine del piano strategico pluriennale comunitario, potranno accedere al cofinanziamento gli enti - siano essi pubblici o privati - che intendano investire: nella protezione delle specie in pericolo; nella definizione di strategie di governance ambientale o di tecnologie utili a tutelare e a migliorare lo stato di salute delle acque, a ridurre la concentrazione di C02 nell’atmosfera e i rischi connessi all’uso e alla dispersione di sostaze chimiche inquinanti. Saranno altresì presi in considerazione gli interventi a favore della riduzione del rumore all’interno dei centri abitati o sul posto di lavoro, e lo sviluppo di tecnologie che, a vario titolo, siano considerate suscettibili di sostenere un ambiente sano e pulito. Altro punto cardine del finanziamento, è poi costituito dalle misure a tutela delle foreste nella complessa rete di protezione che va dalla prevenzione degli incendi alla razionalizzazione delle risorse boschive.

Il budget totale a disposizione è di 243.243.603 euro. Di questi, spetteranno all’Italia 21.429.948 di euro e serviranno a coprire, per ciascun progetto approvato, al massimo il 50% dei costi ammissibili. Particolari eccezioni - con un finanziamento previsto fino al 75% - sono invece previste per le azioni rientrati nelle direttive “Uccelli selvatici” e “Habitat”. La data ultima per provare a partecipare a Life+ 2010 è il primo settembre.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Roma "biosfera" del futuro? Rifkin presenta il Master Plan di sviluppo per una Capitale autosufficiente e sostenibile.

pubblicato da alessandra

Ieri pomeriggio, è stato presentato il Master Plan di sviluppo energetico ed economico per la città di Roma al Campidoglio, alla presenza del sindaco Alemanno. Il progetto, realizzato dall’equipe di Jeremy Rifkin - il noto economista e scrittore green statunitense - è valso sei mesi di lavoro per 25 persone che hanno messo a punto un piano per certi versi avveneristico, ma certamente (utopistica?) speranza per molti. Dieci miliardi di euro fino al 2030 dovrebbero essere investiti, per un totale annuo pari a circa cinquecento milioni, con la promessa della riduzione della concentrazione di C02 nell’atmosfera pari ad almeno il 46%.

Innovazione. Sostenibilità. Autosufficienza. Sono questi i parametri di riferimento del Master Plan capitolino che in un arco di tempo di 20 anni promette di fare della Capitale un inno internazionale all’equilibrio tra attività antropiche, sviluppo economico e tutela ambientale. Una città divisa in tre anelli concentrici, strettamente interconnessi: un centro vitale e dinamico, di natura residenziale, con numerosi spazi verdi e trasporti efficienti; una zona mediana, commerciale e industriale, dove ogni edificio possa vantare sistemi di autoproduzione energetica propri (pannelli fotovoltaici e sistemi di cogenerazione a gogo); e un ultimo anello rappresentato dall’agro romano, su cui investire nella produzione agroalimentare locale come più volte già proposto da Slow Food.

Continua a leggere: Roma "biosfera" del futuro? Rifkin presenta il Master Plan di sviluppo per una Capitale autosufficiente e sostenibile.

....
condividi 6 Commenti

Francia, Salone dell'ambiente e dei mestieri sostenibili

pubblicato da Marina

A Parigi il salone dell'ambiente e dei mestieri sostenibili In Francia nonostante le centrali nucleari c’è una grande sensibilità verso l’ambiente, tanto che dal 29 giugno al 1 luglio al Palais des Congrès a Parigi, si terrà la terza edizione del SEMD, Salone dell’ambiente e dei mestieri sostenibili sotto i patrocini di Ministero dell’agricoltura pesca, dell’Unesco e del Comune di Parigi.

La filosofia del Salone è semplice: sviluppo economico e attenzione per l’ambiente possono andare di pari passo. Per fare ciò sono necessarie competenze e conoscenze e dunque, ecco a disposizione dei visitatori 3 giornate di corsi di formazione che con il centinaio di aziende espositrici, rendono ampio l’orizzonte di chi cerca la sostenibilità e sviluppo.

I 30 corsi di formazione sono divisi per livello di conoscenza e toccano gli argomenti più diversi: si va dal Corso per imparare a applicare la biodiversità nell’impresa a organizzare un azienda secondo i principi dello sviluppo sostenibile alle opportunità e strategie dell’eco-design.

Il buon esempio di sostenibilità ambientale, infine, parte proprio dagli organizzatori del Salone che per neutralizzare le proprie emissioni grazie a un progetto condiviso con EcoAct che stabilirà il bilancio di CO2 emessa con il Bilan CarboneTM e le azioni da intraprendere per compensarla.

Via | Futura-Sciences
Foto | SEMD

....
condividi 0 Commenti

Ginevra: la Green Economy è l'unica soluzione alla crisi mondiale?

pubblicato da missunderstanding

green economy

Si è conclusa ieri a Ginevra la trentesima edizione dell’incontro annuale delle Nazioni Unite, International Association for Impact Asessment, incentrata quest’anno sulla transizione verso la Green Economy e sulle conseguenze per la Società e l’Ambiente.

L’economia mondiale è in crisi sotto molti punti di vista e l’obiettivo della conferenza di Ginevra è stato proprio quello di trovare e discutere alternative possibili dello sviluppo economico futuro, miranti alla crescita economica in un’ottica di sostenibilità e tutela dell’ambiente. Il programma della conferenza internazionale è stato incentrato sulla definizione dei principi della Green Economy per aiutare i governi a ripensare politiche ed investimenti da un punto di vista ecologico.

Gli esperti di 75 paesi hanno discusso dell’impatto sociale della transizione all’economia verde, mentre 600 delegati di tutto il mondo hanno esaminato le possibilità di investimento nei 5 settori cardine dell’economia: Industria, Agricoltura, Turismo, Città e Trasporti.

Per la conferenza mondiale questo è il momento di agire e di muoversi verso la Green Economy, vista come soluzione possibile alla risoluzione della crisi mondiale, ma affinché le società si possano muovere in questa direzione di sviluppo, ci dovrà essere l’intesa tra operatori privati e governi. Riusciranno realmente i Paesi e muoversi verso uno sviluppo economico sostenibile? Riuscirà la Green Economy a salvarci dalla crisi?

Foto | Flickr

....
condividi 9 Commenti

Coldiretti Torino: "Il fotovoltaico danneggia l'agricoltura"

pubblicato da Marina

il fotovoltaico distrugge l'agricoltura

Riccardo Chiabrando presidente di Coldiretti Torino denuncia:

I coltivatori chiedono a Provincia e Regione di riempire il vuoto normativo che causa un uso improprio del terreno fertile. Anche in provincia si sta diffondendo il fenomeno dell’affitto di terreni agricoli per realizzarvi grandi impianti fotovoltaici che finiscono per danneggiare l’esercizio dell’attività agricola e lo sviluppo sostenibile del territorio.

Insomma, a fronte delle crisi che si vive pesantemente in agricoltura che nel 2009 ha portato una delle annate peggiori per l’intera filiera, si sta preferendo dirottare i campi verso l’installazione di centrali fotovoltaiche.

Chiabrando invita dunque, il neo Governatore Roberto Cota a ripensare le autorizzazioni a impianti fotovoltaici su fondi agricoli. Spiega il Presidente di Coldiretti Torino:

Coldiretti ritiene corretto l’utilizzo di queste tecnologie, se localizzate sui tetti di stalle e di capannoni agricoli, ma è contraria al proliferare indiscriminato di progetti di impianti e parchi fotovoltaici che rischiano di minare irrimediabilmente l’integrità del paesaggio agricolo. Gli impianti fotovoltaici di ridotte dimensioni possono invece rappresentare una opportunità energetica per le imprese agricole. Coldiretti Torino lavora e opera per promuovere anche altre forme di energia pulita -come le piccole centrali a biomasse o le centrali a biogas, sorte nell’ambito di aziende con bovini-; esperienze che stanno sviluppandosi anche in provincia.

Via | Pagina , Diario del web
Foto | Flickr

La Fao chiede più allevamenti sostenibili per i Paesi in via di sviluppo

pubblicato da Marina

La Fao non mette la testa sotto la sabbia e ammette nel suo ultimo rapporto, The state of food and agriculture presentato oggi a Roma che:

Il bestiame è fondamentale per il sostentamento di circa un miliardo di persone povere. Il bestiame fornisce reddito, alimenti di alta qualità, carburante, energia, materiale da costruzione e fertilizzanti, contribuendo in tal modo alla sicurezza alimentare e alla nutrizione. Per molti piccoli agricoltori, il bestiame infine, fornisce anche una rete di sicurezza in caso di bisogno.

Dunque viene sottolineato che si rendono necessarie ricerca e sviluppo sostenibile per far si che l’aumento degli allevamenti non abbia un impatto devastante in un già fragile ambiente. Secondo Jacques Diouf è fondamentale il ruolo della governance e spiega nel suo discorso:

Identificare e definire il ruolo del governo, nel suo senso più ampio, è la pietra angolare su cui lo sviluppo futuro del settore zootecnico deve costruire. Occorre intensificare gli sforzi per garantire che questo settore in rapida crescita contribuisca appieno alla sicurezza alimentare e riduzione della povertà, con lo sviluppo di un settore zootecnico più responsabile.

Per soddisfare la domanda crescente, a livello mondiale, di produzione annua di carne si passerà entro il 2050 dagli attuali 228 milioni di tonnellate ai 463 milioni di tonnellate e la popolazione di bovini, è stato stimato, passerà da 1.5 miliardi di capi a 2.6 miliardi di capi mentre capre e pecore passeranno dagli attuali 1.7 miliardi di capi ai 2.7 miliardi di capi.

Via | Fao

....
condividi 6 Commenti

Electric Tour, Ecoblog incontra Citroën e le nuove auto elettriche

pubblicato da Marina

citroen Domani sarò a Roma per incontrare Jean Philippe Imparato, direttore generale della filiale italiana Citroën. La conferenza stampa presenterà in anteprima, rispetto al Salone di Ginevra, le auto elettriche C-Zero, Berlingo e il concept Revolt-e. Secondo il comunicato stampa dopo la presentazione del Dg Imparato i tecnici Citroën illustreranno le nuove tecnologie eco-compatibili.

Spero di riuscire a lavorare in liveblogging visto che la sala dove si terrà la conferenza non ha un sistema wi-fi e mi dovrò arrangiare con la mia chiavetta. Perciò vi prego di postare qui le domande che vorreste fare tenendo presente che oltre alle auto saranno presentati anche il sistema stop&start e tecnologia ibrida, sviluppo sostenibile, eco design e eco concept.

....
condividi 8 Commenti

Greener gadget competion a New York

pubblicato da Marina

TurbineLight, luci stradali autoalimentate da minieolico

Ai più potrà sembrare la solita “americanata” eppure la Greener gadget competition che declamerà il vincitore il 25 febbraio prossimo a New York, non è una sciocchezza ma un momento di confronto tra designer innamorati dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Non tragga, dunque, in inganno il richiamo ai gadget, perché in realtà ci si riferisce a soluzioni quotidiane che possono fare davvero la differenza se adottate su larga scala.

Ad esempio, uno dei progetti più votati è l’AUG, un sistema di tracciabilità della filiera agroalimentare che grazie a SMS, inviati all’utente che ne fa richiesta, fornisce la carta di identità di ogni prodotto. Il vantaggio? Conoscere realmente i prodotti a Km zero, l’identità del produttore, lo storico del prezzo di mercato. Al secondo posto, per ora e in base alle preferenze, si trova Automan500, un delizioso tavolino da salotto ricavato da un copertone; al terzo posto, invece, il Biocharger180 che consente, nel ricaricare i diversi device, di non sprecare energia inutilmente.

Tra i più curiosi, sicuramente Rocco, il cavalluccio a dondolo che immagazzina l’energia cinetica dei bambini… Comunque, per votare il progetto preferito, basta scorrere l’elenco e cliccare sull’icona “Vote”. Il mio preferito è TurbineLight, al momento all’ultimo posto e propone luci stradali autoalimentate da minieolico sollecitato dalle correnti che si creano al passaggio delle automobili (la foto è in alto).

Greener gadget competition
Greener gadget competition Greener gadget competition Greener gadget competition Greener gadget competition Greener gadget competition

....
condividi 0 Commenti

Dal Corano alla tutela ambientale: il Marocco prepara la Carta Ambiente

pubblicato da alessandra

Il Marocco si pone alla testa dei paese africani per la tutela dell’ambiente: è quanto emerge dalle consultazioni effettuate in questi giorni e che porteranno, entro il mese di marzo, alla redazione di una Carta Ambiente da parte dell’esecutivo.

Istruzioni precise al Governo in merito alla questione sono state rilasciate dal sovrano Mohamed VI a più riprese, durante gli scorsi mesi e rientrano nell’ambito di un più ampio programma di tutela ambientale che passa anche per la riduzione dell’uso dei sacchi in polietilene a favore di altri imballaggi più ecologici.

La svolta verde del Marocco, in realtà, non costituisce soltanto la necessaria risposta al problema dei cambiamenti climatici e alla necessità di fondare uno sviluppo che sia anche sostenibile, ma affonda le proprie motivazioni nello stesso Corano e nei precetti islamici che ne costituiscono il fondamento. L’esistenza dell’individuo, infatti, viene qui precisato che debba essere dedicata alla preservazione della vita umana, alla protezione dell’ambiente e alla moderazione nell’uso delle sue risorse. Di fatto, un piccolo breviario sulla sostenibilità che esprime la maggiore lungimiranza del passato riguardo alla tutela e al rispetto della natura.

La questione è di interesse nazionale. E ciascuna delle 16 regioni del Marocco dovrà presto dotarsi di un osservatorio ad hoc in partenariato con le autorità centrali per monitorare la situazione e, insieme, proporre eventuali misure di tutela. In questo modo, scienziati, ricercatori, esponenti di varie ONG e della pubblica amministrazione, nonché privati cittadini e professionisti saranno coinvolti in maniera trasversale e a tutti i livelli per effettuare le necessarie proposte in un’ottica di ampio coinvolgimento della popolazione locale.

Via | Magherebinfo
Foto | Flickr

....
condividi 2 Commenti

Nigeria: lasciare il petrolio sottoterra è l'unico modo per proteggere ambiente e popolazione

pubblicato da missunderstanding

nigeria petrolioL’unione di 117 associazioni nigeriane ha suggerito al governo una linea politica per proteggere le foreste del paese: lasciare il petrolio sottoterra, per salvaguardare l’ambiente e tutelare la popolazione. La Nigeria è, infatti, il primo produttore africano di petrolio e sull’estrazione del petrolio nel Delta del Niger si basa l’intera economia del Paese. A pagarne il prezzo sono le popolazioni indigene che perdono il proprio ambiente e vengono costantemente intossicate.

L’estrazione del petrolio in Nigeria non ha portato alcun beneficio per le popolazioni locali, né è servita da leva di sviluppo per altri settori: le conseguenze della ricchezza del sottosuolo nigeriano hanno portato soltanto alla distruzione di ettari di foresta, ad un elevato tasso di inquinamento e a morti per intossicazione, oltre ad aver portato alla morte dell’ecologista Saro-Wiva che si era opposto all’attività della Shell nel Sud del Paese.

Per questo le associazioni nigeriane si sono riunite insieme a Friend of the Earth Nigeria e al Ministero Federale dell’Ambiente degli Stati del Delta del Niger per chiedere al governo una consultazione politica che possa prevedere lo sviluppo di una Nigeria post-petrolifera.

Mentre si investono miliardi di dollari per cercare di compensare le emissioni dovute all’industria petrolifera, alle associazioni nigeriane è venuta in mente la soluzione più ovvia: lasciare il petrolio sottoterra e basare l’economia della regione su sistemi di sviluppo sostenibile, dato che l’estrazione dell’oro nero ha portato alle popolazioni soltanto distruzione, inquinamento e morte.

via | salvaleforeste

Foto | Flickr

....
condividi 2 Commenti