
Si è parlato di Prodotto Interno Lordo a Terra Futura, dove è intervenuto Luca De Biase, autore di diversi libri tra cui “Economia della felicità”, che ha risposto alla domanda “Perché il PIL è un indice insufficiente?”. Secondo De Biase esistono 3 dimensioni dei problemi: materiale (ricchezza e povertà), ambientale (conseguenze sulla salute) e qualità della vita ovvero felicità. Oggi abbiamo esperti di un solo sapere, monodimensionali, e anche il PIL è un indicatore monodimensionale basato sul solo valore economico.
Gli indici parziali sono frutto di una cultura iperspecializzata, prodotta da esperti del frammento che non si parlano e di una scienza simile ad una torre di Babele. Abbiamo abbondanza di misure di povertà alternative prodotte dalle università che non vengono usate e il successo di alcuni indicatori invece di altri, secondo De Biase, è culturale. Esistono anche da molti anni proposte per internalizzare i costi ambientali nei prezzi dei prodotti, ma chi produce trova, ovviamente, più conveniente che sia la società a pagare per il ripristino ambientale, l’adozione di tecnologie pulite o la cura delle malattie indotte dall’inquinamento.
La felicità, ha spiegato De Biase, è un indicatore non paternalista, non stabilito da esperti come molti altri, ma soggettivo, espresso dal basso, dalla gente che mette priorità diverse da quelle degli esperti di settore in cima alla lista (salute al posto di economia, ad esempio). Le buone pratiche che possono incidere sullo sviluppo culturale che renderà possibile perseguire obiettivi di benessere a 360 gradi sono le economie dal basso, di cui sono un esempio addio pizzo, il consumo responsabile, Banca Etica ed altri, citando molte delle realtà presenti con stand o interventi alla fiera.
Da Terra Futura arriva un appello, il 7 giugno a Milano è convocata una grande mobilitazione nazionale per il clima. Legambiente ha presentato oggi l’iniziativa, promossa da una sessantina di associazioni di varia natura (ovvero non tutte ambientaliste, parliamo di ACLI, ARCI, Forum Terzo Settore, Associazione ONG Italiane, Civitas, Uisp, giusto per nomiare quelle intervenute oggi alla conferenza stampa, ma l’elenco è davvero molto lungo).
Tutti insieme uniti a marciare per il clima, per promuovere le rinnovabili, per promuovere scelte multisettoriali che tengano conto dei nostri impatti sull’ambiente e sul clima, per proteggere il nostro belpaese da scelte sbagliate che rischiano di compromettere quella immensa ricchezza di patrimonio naturale, culturale, e umano che è tipica dell’Italia.
Il 7 giugno quindi tutti a Milano, vestiti da pinguini se volete. Pinguini che, come altri animali, rischiano di non avere più un posto dove vivere se non ci rimbocchiamo le maniche e facciamo effettivamente qualcosa. Si parte presto con stand organizzati in piazze tematiche (aria, acqua, terra e fuoco) e eventi vari, il pomeriggio un corteo, la sera un concerto, tutto snodato tra Corso Venezia e i Giardini Montanelli.
Ci vediamo a Milano allora, e mi raccomando il vestito da pinguino! Se non ce l’avete, potete scaricare la locandina e indossarla come pettorina.

Il kit proposto dalla Initram a Terra Futura contiene materiali ed istruzioni per montarsi una vasca di fitodepurazione delle acque di scarico domestiche. L’ideale sarebbe disporre di una zona pianeggiante dove fare lo scavo. Sul fondo viene stesa una guaina in pvc (garantita a vita) sulla quale si adagia uno strato di ghiaia, che oltre a fungere da filtro permette alle piante di radicare stabilmente.
Le piante usate sono la cannuccia di palude (Phragmites australis), il giunco e il carice. Ad impianto operativo si ottiene una superficie calpestabile o un canneto rigoglioso, gradevole alla vista e senza emissioni di cattivi odori. Se il cliente volesse utilizzare varietà locali di queste specie, è possibile farlo.
Il sistema funziona anche durante l’inverno, nonostante la parte aerea delle piante sia secca, perché sono le radici ad arieggiare i liquidi nella vasca e le radici vivono anche durante il riposo vegetativo. Quando le cannucce sono secche, le si può anche tagliare e trasformare in pellet.
Continua a leggere: Kit per la fitodepurazione a Terra Futura
Alla fiera sugli stili di vita sostenibili Terra Futura ci sono stand di stufe a pellet dove, come in tutte le fiere che si rispettino, ci sono venditori che offrono la lor merce ai visitatori a prezzi scontati. Quello della foto è il pellet di Toscoaragonesa, 40% faggio, 30% abete e 30% pino.
Se siete a Firenze potete anche approfittare dei pacchetti omaggio della 220, che regala pellet allo stesso modo in cui regala lampadine a basso consumo e miscelatori per ridurre il flusso d’acqua nei rubinetti. Quello della 220 è Bìrolo, 100% da trucioli di abete rosso austriaco, certificati: Önorm, Din e Uni.
Chi vende pellet misto sostiene che il pellet di sola conifera non abbia il giusto grado di aggregazione e che, messo nella stufa, “sfarini”.

Altro appuntamento della giornata da Terra Futura scelto per voi, la presentazione del Rapporto Pesticidi nel Piatto di Legambiente, tradizionale appuntamento che presenta i risultati delle analisi fatte dai laboratori pubblici provinciali e regionali su frutta e verdura (e derivati, olio, vino e miele).
Legambiente raccoglie i risultati di migliaia di analisi di campioni alimentari in giro per la penisola (tirata d’orecchie per il Molise che anche quest’anno non fornisce risultati) e li organizza in modo complessivo per darci il quadro nazionale di cosa finisce sulle nostre tavole. Il risultato numerico è che in generale la qualità di frutta e verdura migliora un pochino rispetto all’anno precedente, mentre peggiorano i derivati. E tra frutta e verdura, meglio la verdura, che è risultata contaminata da pesticidi “solo” nel 15% dei casi, rispetto al 47% della frutta (faccio bene io allora a preferire l’insalata alle mele). Se volete stare ancora più attenti, mele e agrumi sono quelli messi peggio.
Numeri a parte, la cosa che mi colpisce è però l’assurdità della normativa italiana (ma non solo) che fissa i limiti accettabili dei vari pesticidi, ma non prende in considerazione l’effetto combinato di più pesticidi sullo stesso alimento. Ovvero. Secondo la legge su una stessa mela posso avere 5, 10 o quanti pesticidi mi pare e va tutto bene purché ognuno di questi sia sotto i limiti. Mi pare che il comune buon senso invece mi spinga a non gradire tanto questa mela coperta da un puzzle di sostanze chimiche, molte delle quali anche cangerogene.

Il primo convegno di cui vi raccontiamo da Firenze trattava del ruolo dell’Unione Europea nelle sfide sui cambiamenti climatici globali. Guido Sacconi, presidente della commissione temporanea del Parlamento europeo sui cambiamenti climatici, ha raccontato di come a livello mondiale stia cambiando l’attitudine dei politici nei confronti di questo tema. Il cambiamento appare evidente nei discorsi dei candidati alle presidenziali USA, nella vittoria in Australia di un governo che intende portare il continente nel protocollo di Kyoto e nelle singole azioni che stanno prendendo piede a livello locale anche dove i governi centrali ritardano ad impegnarsi concretamente.
Mara Guglielmetti, responsabile per l’Italia della campagna ONU per gli obbiettivi del millennio, ha riportato lo sconcerto di chi lavora per lo sviluppo di fronte all’evidenza che non ci sono abbastanza risorse per tutti. Con il 20% della popolazione che consuma il 90% delle risorse è impensabile illudersi di poter offrire a tutta la popolazione mondiale i livelli di consumo di cui ora gode una sua piccola parte.
Gianfranco Bologna, che si occupa di sostenibilità per il WWF, ha sostenuto la necessità di integrare il PIL con strumenti che dicano qualcosa sui flussi di materia che attraversano le nostre società. Ha poi ricordato come oggi abbiamo a disposizione reti di satelliti per il telerilevamento, calcolatori potentissimi su cui far girare modelli e gli istituti di ricerca sono ormai tutti dotati di uffici stampa che traducono il lavoro degli scienziati in qualcosa che tutti, politici compresi, sono in grado di capire. Lo scontro ora avviene nei media, dove i negazionisti possono pubblicare le loro tesi senza dover passare dalla peer review tipica delle riviste scientifiche, e dove si lotta per la conquista del favore dell’opinione pubblica, ormai divenuta determinante nelle scelte politiche.
PS, sono in giro con una maglietta con su scritto lumachina, se mi vedete, fermatemi che scambiamo due parole!

Questo fine settimana a Firenze si svolge Terra Futura, la mostra convegno sulle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale che andremo a visitare per voi. Ci saranno Vandana Shiva, Wolfgang Sachs e molti altri a parlare di decrescita, di ecoprofughi, di pesticidi nel piatto e di come il nostro attuale modello di sviluppo stia soffocando il pianeta.
Vi ricordo di portare le vostre riviste da mettere in bookcrossing o i vostri oggetti da barattare allo stand di Zerorelativo, dove mi potrete trovare quasi sempre nelle giornata di sabato e domenica (venerdì sarò in giro per interviste).
Dal 23 al 25 maggio alcuni ecoblogger saranno a Terra Futura, alla Fortezza da Basso di Firenze. Io mi porterò dietro libri e riviste da mettere in bookcrossing (tra cui Renna aggredisce Babbo Natale) e li potrete trovare presso lo stand di Zerorelativo, che si occupa appunto di baratti. Lo stand sarà aperto solo sabato e domenica, quindi se venerdì sarete in fiera, lasciate un commento e ci mettiamo d’accordo per vederci.
Portatevi libri, riviste, gadget o qualsiasi altra cosa che vogliate barattare o di cui vogliate disfarvi (il regalo e’ ammesso e generalmente bene accolto!). Se non avete nulla da barattare, sappiate che accettiamo cibo e bevande bio-veg che potete trovare sul posto (così poi le recensiamo insieme!). Se siete corsari e volete rilasciare qualcosa, potete usare la crossing zone Terra Futura appositamente creata.
Quattro citazioni da TerraFutura, conclusasi ieri sera.

Vandana Shiva: “Non credo un inverno nucleare sia la soluzione al riscaldamento globale”.

Wolgang Sachs: “La Cina oggi è come un aspirapolvere che va attorno al globo succhiando tutte le risorse che trova: petrolio, rame, soia, tutto”.
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