Il Mycobacterium vaccae e’ un batterio che vive nello sporco che riesce a indurre il cervello umano a produrre serotonina: il neurotrasmettitore che regola benessere e ottimismo.
Alcuni ricercatori della Bristol University e dell’University College di Londra hanno iniziato a studiarlo dopo aver notato inaspettate dosi di ottimismo in malati di cancro esposti a questo batterio.
M. vaccae stimola il sistema immunitario e attiva nel cervello un gruppo di neuroni che producono serotonina. La potenza del suo effetto e’ paragonabile a quella degli antidepressivi in commercio. Secondo gli esperti molte forme di depressione sono dovute a carenze o a scompensi nei livelli di serotonina nel cervello.
Il Toxoplasma gondii e’ un protista parassita che, nell’uomo, causa la toxoplasmosi.
Il parassita ha il suo ospite principale nei gatti, dove si riproduce sessualmente, ma può vivere anche in altri ospiti, topi o umani, per esempio.
Quando il T. gondii infetta i topi, riesce ad eliminare la loro innata paura dell’odore dell’urina dei gatti. I topi sono indotti in questo modo a non evitare zone dove possono con maggior probabilità diventare preda del vero obbiettivo del toxoplasma: un gatto.
T. gondii non elimina però le altre paure innate dei topi, come quella degli spazi aperti, o la diffidenza verso odori sconosciuti. Queste paure o diffidenze servono al topo (e quindi al suo ospite) per sopravvivere.

Chissà cosa ne penserebbero Tom e Jerry del rapporto “affettivo” tra questo gatto e questo topolino…
Il nuovo topo biotech creato nei laboratori è vulnerabile a molti virus che colpiscono in modo specifico l’uomo, ha gli stessi linfociti T, per cui potrà essere usato per testare vaccini di ogni tipo. La notizia viene da Nature madicine e sta rimbalzando anche da noi.
Il topo chimera non ha un nome (cosa che potrebbe suscitare simpatia e quindi frenare gli esperimenti), ma una sigla: BLM (Bone marrow Liver Thymic, ovvero midollo osseo, fegato, timo) che rappresenterà tutti i topi da esperimento simili a lui. E’ stato fatto trasferendo in esso tessuti umani e cellule staminali umane.