
Il fotografo Carl Warner ed il suo team hanno riprodotto Londra usando soltanto frutta e verdura, per promuovere un’alimentazione sana e corretta, su richiesta del canale Good Food .
Per riprodurre Londra ci sono voluti 26 tipi di ortaggi e frutta diversi, ma l’immagine di alcuni tra gli edifici più noti al mondo è chiara: mangiare frutta e verdura fresche fa bene alla salute della città e dei suoi cittadini. La colonna di Nelson è fatta con un cetriolo, il Parlamento con un mix di asparagi e fagioli. Il Colosseo con cosa lo fareste?
via | dailymail
La Peta non fa segreto del suo uso di corpi e bellezze femminili per lanciare il suo messaggio in difesa degli animali: lo abbiamo visto con la saga di Christian Serratos di Twilight, con la soave danza di Karina Smirnoff contro le pellicce, con il topless della nipote di Che Guevara in difesa della rivoluzione vegetariana.
Nuovamente, per ribadire i suoi concetti, la Peta si serve del nudo femminile per annunciare che i vegetariani godono di una vita sessuale migliore, come già aveva affermato qualche tempo fa con Anche le lattughe sono sexy.
Veggie Love, la pubblicità che avete appena visto è stata bloccata dall’Autorità per la Comunicazione, non perché affermare che i vegetariani abbiano una vita sessuale migliore sia ingannevole, ma perché tra corpo nudo e vegetali il messaggio erotico è troppo forte. A proposito di Veggie Love, su Ecorazzi ne risollevano la questione ora che è uscita una pubblicità simile per un fast-food: perché Veggie Love di Peta è stata bannata, mentre quella con Kim Kardashian che elogia altrettanto ingannevolmente le virtù del cibo da fast food no?

In onore delle celebrazioni per l’evento Internazionale dedicato a Fede e Ambiente, alle quali erano presenti il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-moon, il Gran Mufti d’Egitto e l’Arcivescovo presidente della Conferenza di tutte le Chiese Africane, il Duca d’Edimburgo ha organizzato la cena presso il castello di Windsor.
Come si può pensare un menù che non vada contro divieti e precetti delle diverse fedi del mondo, se a tavola ce ne sono ben nove diverse? I musulmani non mangiano maiale, gli ebrei mangiano preferibilmente Kosher, gli hindu non mangiano carne bovina né cipolla, i taoisti non mangiano carne rossa e i buddisti sono generalmente vegetariani. Fortuna che i cattolici mangiano di tutto.
La risposta è stata un menù vegano, soluzione che ha permesso a tutti gli esponenti delle 9 fedi del mondo di gustare la cena senza problemi. Da bere soltanto acqua di rubinetto e succhi di frutta naturali. Non si può certo dire che i reali inglesi non abbiano dato il buon esempio, anche ai loro cittadini.
Sembra proprio che quella vegan sia la soluzione ideale per riunire insieme attorno ad un tavolo persone e fedi di tutto il mondo, perché si sa che anche gli emissari di Dio a pancia piena dibattono meglio. Per conoscere il menù vegan di Windsor in dettaglio, potete leggere la storia del reporter del Telegraph che mai avrebbe pensato che progettare soluzioni per un mondo più sano a tavola fosse così difficile.
Foto | Telegraph

Come spiegare ai bambini l’impatto negativo del nostro regime alimentare sull’ambiente? Ci ha pensato Ruby Roth con il libro illustrato That’s why we don’t eat animals, un volumetto dedicato ai bambini che spiega loro da dove viene il cibo che consumiamo in un’ottica positiva che avvicina i bambini al mondo dei vegetariani e dei vegani.
L’autrice, dopo una lunga esperienza a contatto con i bambini, ha deciso di realizzare il libro illustrato per spiegare loro l’impatto negativo del consumo di carne sull’ambiente e lo stretto legame tra dieta vegetariana e salute, perchè i bambini sono più ricettivi degli adulti e meno abitudinari. Se volete leggere il parere dell’autrice, Ecorazzi l’ha intervistata chiedendole come è nata e come si è sviluppata l’idea del libro, perfetto anche per gli adulti.

Lydia Guevara è la nipote del Che e ha 24 anni e, per la prima volta nella sua vita, posa in pantaloncini, con il seno coperto solo di carote per la campagna stampa di Peta, che mira a promuovere la cultura vegetariana in Sud America, dove le popolazioni fanno largo uso di carne.
Prima di Lydia Guevara, ancheKristen Johnston aveva posato per la Peta. Il gruppo di difesa dei diritti degli animali ha richiesto Lydia Guevara come testimonial, dopo aver scoperto che la nipote del leader rivoluzionario cubano è vegetariana.
La pubblicità uscirà ad Ottobre in Argentina e poi in tutto il mondo. Secondo Michael McGraw di Peta, la campagna pubblicitaria è un omaggio ad Ernesto Guevara, data la mise evocativo-rivoluzionaria della nipote del Che e l’headline che recita “Join the vegetarian revolution”.

Tra le tante giornate che servono per prendere coscienza di un problema, di una situazione, di una risoluzione segnalo quella di oggi, perché forse non solo si potrebbe rivelare la più utile ma è anche abbastanza semplice da applicare:la Giornata mondiale per l’abolizione della carne.
Scrivono i promotori della giornata:
Sei milioni di esseri sensibili vengono uccisi nel mondo ogni ora(!) per essere trasformati in carne; senza neanche contare il massacro dei pesci e la sofferenza di vacche e galline ovaiole, recluse, sfruttate ed infine ammazzate in giovanissima età.
Anche Rajendra Pachauri Presidente del IPCC ha suggerito che per combattere il cambiamento climatico basta cibarsi con meno carne.
Via | Comunicato stampa, aboliamolacarne
Foto | aboliamolacarne
Una coperta o un giaccone caldo non equivalgono necessariamente ad un piumino d’oca. Contro il freddo, infatti, sarebbe più etico usare le vecchie imbottiture di cotone pressato o il pile, fatto di plastica riciclata, dal momento che dietro alla morbidezza ed al tepore dei piumini d’oca, si nasconde un mondo di torture e sofferenze.
Dopo il salto riporto alcuni dati di un recente documento della Fao tradotti in italiano dal Network AgireOra. Vi avviso che è una descrizione crudele:
Continua a leggere: Quanta crudeltà c'è dietro la preparazione di un piumino d’oca

La PETA per dare ulteriore visibilità a tutti i suoi testimonial vegetariani ha indetto un sondaggio sul suo sito web per far scegliere al popolo della rete il e la vip più sexy. Ci sono diversi modi per supportare Peta: Kobe Kaige si è spogliata nuda così come Alicia Silverstone, Jenna Jameson si è proclamata a favore della biancheria intima , mentre Pamela Anderson si è vestita di insalata.
Per esser sostenitori della Peta occorre “sposare” almeno uno dei due obiettivi seguenti: impegnarsi per ridurre (e far ridurre) il riscaldamento globale o battersi contro le crudeltà verso gli animali. Anche se tutti i vip nell’elenco sono diventati vegetariani per motivi di salute, sappiamo bene che una vetrina in più non fa mai male. Chi vuole può votare il e la preferita a questo indirizzo.

I primi vegetariani di ritorno dalla caccia
Gary Larson - Home page di Far Side
» Le altre ecovignette passate su questo blog
Se in Italia abbiamo l’Accademia di “Amici”, in India c’è l’”Accademia del mondo migliore” presso Taleti, vicino a Monte Abu, situato ad un’altezza di 1219 m sul livello del mare, nel Rajasthan, che fornisce mediamente 20.000 pasti al giorno a emissioni zero. Grazie alla più grande cucina solare del mondo costruita secondo la sapienza indiana e la tecnologia tedesca di Solare-Brueck.
Monte Abu nasce come luogo di culto shivaita divenendo in seguito, nell’ XI secolo luogo sacro ai jainisti che hanno come precetto l’Ahimsa, cioè il non recare danno a tutte le forme viventi; perciò oltre ad essere vegetariani di tipo vegano, spesso, tra i più devoti, vi sono coloro che muniti di piumino avanzano spazzando la strada davanti a sè per non calpestare, involontariamente, qualche insetto; o portano una garza davanti alla bocca, per non correre il rischio di ingerire ed uccidere i microorganismi presenti nell’aria. E dunque, quale migliore collocazione che un’accademia che ha alla sua base il rispetto per tutti gli esseri viventi?