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SOS polo cercasi

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Questa vignetta è davvero carina. Purtroppo alla luce di ciò che è successo la settimana scorsa con lo staccamento di un grosso iceberg al polo nord è anche tristemente veritiera.

4 anni e 1 mese fa
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Camion col pantografo sulla scia dei filobus

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A me l'idea sembra spettacolare, sarebbe un modo per diffondere i mezzi ibridi elettrici o totalmente elettrici e finalmente liberarci dei gas nocivi nelle città. Qui da noi per ridurre le emissioni contaminanti degli autoveicoli, a parte gli originalissimi ecopass, non si hanno idee nuove manco a picco…

4 anni e 1 mese fa
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Quanto si risparmia (all'ambiente) con una bolletta online?

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Credo che sulla linea d'onda di Superbisco ci siano tantissime persone e, data l'insicurezza che spesso tanti hanno con i pagamenti via internet, una grossa percentuale probabilmente finirebbe per stampare la ricevuta digitale che attesta l'avvenuto pagamento..

4 anni e 1 mese fa
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La Nestlè teme i biocarburanti

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Secondo me è impensabile che ai ritmi attuali di consumo i biocarburanti possano superare il 5/6% nei prossimi anni, che è gia una percentuale alta, ma contenuta alla luce di una possibile crisi economica nel settore alimentare. Sono convinto di questa affermazione perchè si tratta di prodotti che debbono essere per forza di cose incentivati in quanto il loro iter di produzione è costoso (il prezzo di produzione per un litro di diesel o benzina fossile è più basso rispetto a quello dei biocarburanti) ed inoltre la loro efficienza energetica è inferiore (percorro a parità di litri meno chilometri con i biocarburanti che non con i combustibili tradizionali) cosa che contribuisce ad aumentare ulteriormente il prezzo per i biocarburanti. Quando un prodotto deve essere incentivato per essere competitivo viene stabilito comunque un limite all'incentivo, quindi non credo ci siano distorsioni nel mercato. Il problema potrebbe nascere dal fatto che il prezzo del greggio potrebbe crescere in maniera esponenziale e chissà rendere competitivo quello dei biocarburanti, ma alla luce dei fatti è un problema che non riguarderebbe solo la convenienza, ma anche la disponibilità di superfici coltivabili. E' giusto immaginarci questi combustibili come sistemi di sostituzione graduale e transitoria e pensare a far entrare nel mercato tecnologie come le auto elettriche in modo da migliorare una volta per tutte la qualità dell'aria e renderci un pò meno dipendenti dal petrolio.

4 anni e 1 mese fa
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Sughero: tappi che aiutano la fauna selvatica

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Quoto in pieno Cane Randagio. Sempre restando sull'argomento pare che uno studio sulla longevità che stanno portando avanti in Ogliastra,provincia della Sardegna nella quale si è osservato una durata della vita delle persone superiore alla media, abbia individuato fra i fattori benefici il vino prodotto nel luogo, vino guarda caso da secoli imbottigliato con i tappi di sughero. Che gli enologi pro tappo di plastica abbiano un qualche interesse a fare certe affermazioni? Non dico sia così, ma sapete, a volte i dubbi vengono…

4 anni e 2 mesi fa
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Allarme stambecchi con lo scioglimento dei ghiacci

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E' ciclica pure la percentuale di gente che crede nel cambio climatico…dieci anni fa molto scetticismo, oggi qualche certezza in più e domani chissà. Il post fa un'analisi intelligente e mette in risalto che a preoccuparci non deve essere tanto l'aumento della temperatura in termini assoluti, quanto la velocità con cui questi cambiamenti sembra stiano avvenendo. Personalmente credo nel cambio climatico per cause antropiche, se però dovessi essere smentito continuerei ad essere un sostenitore del rispetto dell'ambiente da parte dell'uomo. E' importante preservarci da ciò che eventualmente cambierà domani perchè nessuna teoria per quanto possa sembrare inconfutabile potrà rassicurare con assoluta certezza le generazioni future.

4 anni e 2 mesi fa
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Earth Hour 2008: un'ora di risparmio energetico mondiale

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L'iniziativa è sicuramente lodevole, però la rete elettrica potrebbe risentirne. Staccare la spina di colpo in tante utenze domestiche potrebbe creare una caduta di tensione al sistema elettrico sopratutto se i tempi dovessero allungarsi troppo. Personalmente credo nel rispetto dell'ambiente, però ritengo che le proteste debbano essere più efficaci e meno controproducenti.

4 anni e 2 mesi fa
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Mercedes prende l'idrogeno sul serio

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@PCNature. C'è una inesattezza in ciò che hai detto. Il platino è un catalizzatore che serve per fare funzionare la cella combustibile, non serve per produrre idrogeno. L'idrogeno viene messo nella cella combustibile ed è sopratutto grazie al catalizzatore presente all'interno della cella che avviene la reazione che apporterà energia meccanica e vapore acqueo. Quell'idrogeno che va messo nella cella va però prodotto in qualche modo. Il platino nelle celle serve e sino ad ora non è stato trovato un catalizzatore migliore.

4 anni e 2 mesi fa
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Come cambia la produzione di energia in Italia

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E' probabile che i furti abbiano contribuito ad un'abbassamento della potenza installata, ma secondo me non è qui il problema vero. Il fotovoltaico riceve un incentivo statale più alto rispetto ad altre fonti rinnovabili, segno tangibile che si tratta di una tecnologia, seppur in espansione, ancora immatura. Per non pensare che si tratti di un problema tutto Italiano credo sia utile il paragone fra il fotovoltaico eolico. Si può infatti osservare che la Danimarca produce il 25% di energia da fonte eolica, la Spagna il 12%, La Germania il 9%…percentuali così alte di produzione di elettricità da fonte fotovoltaica non esistono in nessuno Stato del mondo. Si tratta di una tecnologia che deve essere migliorata, che probabilmente lo farà, ma che allo stato attuale presenta evidenti limiti se comparata con altre.

4 anni e 2 mesi fa
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Mercedes prende l'idrogeno sul serio

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@ gigithegroovyenergydrummer. Se nel libretto di istruzioni della mia macchina ci fosse scritto di mettere grappa e la cosa mi convenisse economicamente non avrei problemi a farlo. Ma non è lì il punto. Noi comuni mortali optiamo per le soluzioni più economiche che il mercato ci mette a disposizione, sono le aziende produttrici che ci mettono a disposizione i nuovi prodotti. Però è anche vero che alcuni prototipi avrebbero difficoltà ad essere lanciati alla produzione industriale se non aiutati da un supporto politico dei governi. Le automobili che vanno a biofuel esistono da tempo, in Brasile e in Svezia sono una realtà, qui da noi anche importando la tecnologia non ne vedremo uno sviluppo rapido, probabilmente perchè non esistono grandi quantità di stazioni di servizio con biofuel. Serve un accordo programmatico che parta dalle istituzioni affinchè sia dato l'imput di diffusione, proprio perchè l'economia attuale impedisce che tecnologie del genere entrino nel mercato in modo naturale. Il mio commento sul biofuel l'ho fatto per citare un termine di paragone già esistente, non perchè sia d'accordo o meno. Per quel che riguarda il platino ho dei forti dubbi. Infatti non si tratta di un elemento diffusissimo sulla terra e, se per assurdo sostituissimo tutti i veicoli esistenti attualmente con altri alimentati da celle combustibili di idrogeno, scoppierebbe un problema legato al platino con relativo prezzo probabilmente altissimo. Sarebbe importante trovare altri catalizzatori alternativi, ma a sentire i migliori idrogenisti la questione è purtroppo in fase di stallo. Se poi tu ragioni in termini di prototipi, allora il problema non si pone. Sarebbe meglio però, quando si pensa a nuove tecnologie, immaginarci che siano quelle che sostituiranno in un futuro prossimo quelle attuali e pensare quindi a tutti i problemi che comporterebbe una loro eventuale introduzione nel mercato a grande scala. Che dire inoltre della produzione dell'idrogeno? Attualmente il 96% di tutto l'idrogeno del mondo viene ottenuto dai combustibili fossili, mentre solo il 4% da fonti rinnovabili. Cattivo presagio? Non lo so, di certo l'inizio non è dei migliori. La sicurezza chissà sia l'ultimo dei problemi in quanto ho potuto vedere lo spessore dei serbatoi di idrogeno che sono enormemente grossi e molto difficili da rompere. Però con tutti gli accorgimenti del mondo sarà un problema convincerci che una tecnologia alimentata da un gas altamente esplosivo sia sicura al 100%. Non sono uno scettico, credo nella tecnologia e nei difetti di fabbrica quindi mettere il mio sedere su una macchina ad idrogeno mi fa ancora un pò di paura.

4 anni e 2 mesi fa
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Come cambia la produzione di energia in Italia

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Incredibile quanto in Italia si vada controtendenza!! I rifiuti in Italia sono stati associati alla parola "assimilati"… "Assimilati alla deficienza dei nostri rappresentati" aggiungerei io, che ora si fregiano del merito di aver tolto il finanziamento ai termovalorizzatori, ma si scordano che tutte quelle strutture che già percepivano l'incentivo continuano a percepirlo. Oltre il danno la beffa, infatti pur includendo i rifiuti fra le rinnovabili, la nostra percentuale di energia pulita va verso il basso. Come è logico che sia, dato che i nostri consumi crescono in maniera esponenziale data la alta percentuale di persone bamboccione viziate che affollano l'Italia. L'eolico, nel caos più totale, è l'unica tecnologia rinnovabile che mostra la crescita percentuale più alta…forse non è vero, come ha sostenuto qualcuno in questo blog, che l'eolico non serve..

4 anni e 2 mesi fa
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Mercedes prende l'idrogeno sul serio

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Non voglio entrare in merito al fatto che le auto a idrogeno siano o meno una tecnologia interessante, mi chiedo però se queste affermazioni della Mercedes abbiano un seguito o rimangano semplici affermazioni prive di qualsiasi fondamento. Affinchè una nuova tecnologia si diffonda e diventi veramente alternativa è necessario che si abbia un supporto a livello politico organizzativo. da qualche anno in Svezia per esempio ha preso piede in maniera diffusa la tecnologia delle automobili alimentate da bioetanolo. In questo Stato il tutto è stato possibile grazie anche all'intervento politico; infatti attraverso una programmazione abbastanza lunga è oggi possibile trovare in quasi tutti i distributori Svedesi la colonnina per rifornire il bioetanolo. Vi immaginate lanciare le auto a idrogeno e avere pochissimi distributori per rifornire? Affinchè si diffonda la tecnologia dell'idrogeno (così come tutte le altre tecnologie alternative) è necessario avere dei punti di rifornimento sparsi nel territorio e stiamone certi, data l'esperienza Svedese, non sarà una cosa che si farà dall'oggi al domani. Inoltre credo che prima di lanciare una tecnologia del genere sia necessario rispondere ad alcune domande. 1) Da che cosa produrremo in scala industriale l'idrogeno? Dal petrolio? Dall'acqua? Dalle alghe? 2) Nelle celle combustibili continueremo ad utilizzare il platino come catalizzatore nonostante sulla terra non ce ne siano quantità enormi? 3) Come risolviamo in maniera definitiva i problemi di sicurezza dell'idrogeno? Prima di lanciare certe notizie forse sarebbe il caso di trovare una risposta a queste domande, altrimenti avremo a che fare con una tecnologia già morta prima del nascere.

4 anni e 2 mesi fa
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Come viene prodotta l'energia in Italia

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Nessun mix energetico di nessuno Stato al mondo sviluppato si discosta tantissimo da questo grafico (Francia a parte che produce l'80% dal nucleare…però lasciamo perdere..). Qualcuno riesce a produrre energia al 30% dalle rinnovabili, ma in definitiva in ogni angolo del mondo occidentale a farla da padrone sono sempre i combustibili fossili. La crescita del PIL è priorità assoluta dei paesi industrializzati e per raggiungere tale obbiettivo si ha bisogno di energia, senza però che nessuno abbia la capacità di produrla in modo rispettuoso con l'ambiente. Per ovviare a questo problema dobbiamo imparare a produrre energia in modo pulito e convivere in perenne recessione economica felice. Le due cose assieme sarebbero il mix vincente, ma io sono un sognatore e forse tale rimarrò…

4 anni e 2 mesi fa
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Dall'India, i ciclomotori a gas con l'aiuto dell'ANG

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L'efficienza di un motore Gpl è inferiore rispetto ad uno a benzina: http://www.automobilgas.it/prestazioni_consumi.htm La tabella che mi insegni è verissima e non la contesto, ma in quanto ad emissioni di CO2 non dice nulla. Inoltre non tratta neppure gli NOx. Dico solo che è inutile girarci attorno, si tratta di un derivato del petrolio (quindi non rinnovabile) ed è attualmente conveniente perchè ha un prezzo decisamente inferiore rispetto a diesel e benzina, non perchè ambientalmente parlando sia una soluzione a lungo termine. Quando la tecnologia diesel era poco diffusa era economicamente conveniente. Oggi i due combustibili (diesel e benzina) hanno praticamente lo stesso prezzo e probabilmente nei prossimi anni la benzina diventerà per logiche di mercato più economica rispetto al diesel. Il Gpl se diventasse diffuso seguirebbe lo stesso destino che negli ultimi anni è toccato al diesel. Sia economicamente che ambientalmente non sarebbe un investimento efficace nel tempo. Dire che la parola "pulita" è corretta in parte equivale a dire che non è completamente corretta, quindi non è forse così sbagliato ciò che ho detto nel precedente commento. Paolomot se per assurdo, come tu dici, dovessimo andare tutti in giro con il gpl, spenderemmo un sacco di soldi per farci l'impianto, vedremmo allungarci i tempi di ammortamento dell'investimento (perchè con la diffusione della tecnologia salirebbe il prezzo del gpl), e, punto dolente, non sarebbe una soluzione efficace a lungo termine da un punto di vista ambientale. Da un mio punto di vista è più logico dover pensare ad investimenti sostenibili nel tempo, non a tappare i buchi della nostra arretratezza energetica.

4 anni e 2 mesi fa
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Dall'India, i ciclomotori a gas con l'aiuto dell'ANG

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Anche a me lascia qualche perplessità il fatto che si possano montare delle bombole di gas sui ciclomotori, però la tecnologia è in costante perfezionamento quindi è lecito aspettarsi passi avanti anche in questo senso. Sarebbe una buona cosa poter produrre metano da scarti organici e utilizzarlo nel settore trasporto, mentre al contrario non capisco che senso abbia utilizzare la parola "trasporto pulito" associandola a tutti quei mezzi che vanno a gpl. Il gpl è un derivato del petrolio e l'Italia è la nazione che in Europa ha la percentuale più alta di mezzi alimentati da questo combustibile. Non facciamo confusione fra benefici ambientali ed economici. Il gpl costa meno della benzina e del diesel, però ambientalmente parlando emette una quantità di Co2 solo leggermente inferiore rispetto ai due. Non ho dati alla mano per le emissioni relative agli altri gas, resta il fatto che si tratta di un derivato del petrolio, quindi la parola "pulito" non mi sembra quella corretta. Lo stesso metano non derivato da materia organica non può essere definito pulito, al limite meno contaminante del petrolio, ma non sicuramente pulito.

4 anni e 2 mesi fa
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Salviamo Alitalia e l'ambiente: solo voli in prima classe

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Se da una parte è vero che moltiplicando la classe businnes (quindi alzando prezzi) si può disincentivare l'utilizzo dell'aereo, dall'altra parte è altrettanto vero che esiste una società ormai priva di controllo che utilizza l'aereo con una frequenza altissima. Che fare? Io non ci vedo grandi soluzioni sin quando una delle necessità primarie della nostra economia sarà quella di dipendere dallo spostamento delle persone. Il problema inoltre va ricercato sul fatto che negli ultimi dieci anni hanno preso piede tante compagnie low cost che vendono i loro biglietti a prezzi stracciati. Da poco ho fatto un volo internazionale pagando 1 cent. Questo fenomeno ha contribuito a far si che tante persone viaggino senza averne spesso la più stretta necessità. Prezzi troppo bassi creano questa situazione alla lunga insostenibile. Ho conosciuto una persona che ha viaggiato in un anno 15 volte a Londra senza averne la più stretta necessità. Che fare? Forse la soluzione più giusta sarebbe decidere un prezzo sostenibile e lasciare che esistano ancora prima e seconda classe, perchè altrimenti rischiamo di trasformare l'aereo in un qualcosa solo per ricchi. Inoltre propongo di cominciare proprio dai manager che sono coloro che come riportato nel post utilizzano più la classe businnes, facendo in modo che le loro aziende imparino a conoscere il significato della parola "teleconferenza"…in modo che i loro supermanager energivori abbiano sempre meno bisogno di doversi spostare da una parte all'altra del mondo e possano tranquillamente operare da un piccolo schermo di pc…

4 anni e 2 mesi fa
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Quanta energia stai consumando per leggere questa notizia?

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Il giornale di carta va stampato, trasportato a destinazione e chi legge deve spostarsi (spesso in macchina) per andare a comprarlo. Il pc lo abbiamo sempre a casa e se anche dovesse stare 24 ore acceso non consumerebbe quanto il necessario al giornale di carta per stare sotto i nostri occhi. Sono calcoli cervellotici il cui senso lascia il tempo che trova. L'uomo per vivere ha bisogno di energia, è importante un suo utilizzo razionale, però dobbiamo evitare di arrivare a calcoli simili. Non dobbiamo debellare l'inquinamento, dobbiamo imparare a produrre energia. L'inquinamento è la nostra arretratezza nel produrre energia.

4 anni e 2 mesi fa
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Gita di Pasquetta: bici gratis in treno

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I comuni in Italia non credono troppo al trasporto su bicicletta. Ci sono stazioni ferroviarie collegate alle zone più trafficate delle città e di piste ciclabili neanche l'ombra. Che me ne faccio di servizi del genere se poi rischio di rimetterci la pelle? Si lo ammetto, sono un pò polemico, ma a volte certe iniziative si rivelano molto meno efficaci di quanto sembrino, proprio perchè si rivelano azioni senza grandi basi a supporto. Ha ragione Naturo, partiamo dal problema di base e cerchiamo quindi di migliorare e sviluppare la rete di piste ciclabili nelle città. Solo in questo modo avranno degli effetti iniziative quali questa descritta in questo articolo o altre come per esempio la creazione di aree di noleggio.

4 anni e 2 mesi fa
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Turbina eolica disintegrata dal vento

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@ Dragut. Non è vero che l'eolico non funziona anzi è l'esatto contrario e ti dirò di più: produce decisamente di più rispetto al fotovoltaico. Inoltre un investimento nell'eolico ha, in adeguate condizioni climatico-ambientali, un tempo di ammortamento dei costi molto più basso rispetto a quello del fotovoltaico. Ovvio, è fondamentale dimensionare l'impianto al luogo in cui si intende installare. In Italia come in tutti i posti del mondo esistono luoghi adatti e altri meno. Non puoi pensare che il fotovoltaico sia sempre positivo installarlo, mentre l'eolico sia una cattiva cosa a prescindere. Posso affermare che gli aerogeneratori ad asse orizzonatale sono degli impianti che sono capaci di avere una efficienza energetica più che doppia rispetto ai migliori pannelli fotovoltaici. Se fai una ricerca su queste due tecnologie avrai conferma di ciò che sto dicendo. I Danesi producono il 25% della loro energia dall'eolico, gli Spagnoli il 12%, i Tedeschi il 9%…che l'eolico non funzioni mi sembra un affermazione un tantino azzardata. Conosci paesi che hanno una percentuale così alta nella produzione di energia dal fotovoltaico? Parli inoltre del fatto che l'energia eolica è incentivata ed è per questo che diventa un investimento interessante. Immagino che saprai che anche quella fotovoltaica lo è, e che per di più è prevista una tariffa più alta di remunerazione per produzione di elettricità dal sole che non per quella da vento. Dragut quando si danno più soldi non è perchè quella tecnologia è migliore, ma è l'esatto contrario. L'incentivo statale è inversamente proporzionale al grado di efficienza della tecnologia. Proprio perchè il fotovoltaico è una tecnologia più immatura rispetto a quella eolica riceve una remunerazione statale superiore. Concludo e affermo che secondo me gli estremismi non giovano mai. Allo stato attuale delle cose sia il fotovoltaico che l'eolico sono utili alla causa.

4 anni e 2 mesi fa
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Più eolico e meno nucleare nel Regno Unito

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@ Dragut. Solo una puntualizzazione. Secondo te l'eolico distrugge il paesaggio mentre il fotovoltaico no. Hai mai fatto una comparazione fra un sistema fotovoltaico ed uno eolico a parità di produzione di kWh e stabilito la superficie che occupa uno e l'altro? Hai mai visto distese di pannelli nel suolo? Trovi che una pala eolica non sia naturalistica, mentre le superfici fotovoltaiche si? Probabilmente hai fatto poche visite sul campo. Non è tanto corretto secondo me ciò che dici. Sarebbe più giusto che parlassi in termini di predicibilità. Il vento rispetto al sole è un agente con predicibilità più complessa in quanto a carattere locale, quindi la producibilità di energia ha più problemi nell'essere accertata. Ti assicuro che le imprese che investono sul vento utilizzano complessi software di predicibilità del vento che non sbandierano sicuramente ai quattro venti. Alle imprese serie conviene eccome, a quelle meno serie un pò meno. L'eolico produce a minor costo più del fotovoltaico, questa è la realtà attuale.

4 anni e 2 mesi fa