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Usa-Cina, accordo per sconfiggere il mercato illegale dell’avorio

Il presidente cinese Xi Jinping, durante la sua vista negli Stati Uniti, ha firmato un accordo per contrastare il mercato globale dell'avorio

HONG KONG CRIME CONSERVATION IVORY
Ivory tusks are displayed by the Hong Kong Customs in Hong Kong on October 3, 2013. According to Hong Kong authorities, the customs conducted a series of anti-smuggling operations since late September, seizing a total of 189 ivory tusks weighing about 769 kilogrammes with a total value of about 11.53 million HKD (1.48 million USD), found in three containers arriving from the Ivory Coast declared as containing "Soya". AFP PHOTO / Philippe Lopez (Photo credit should read PHILIPPE LOPEZ/AFP/Getty Images)

Stati Uniti e Cina hanno firmato un importante accordo per porre fine al commercio globale di avorio. La Casa Bianca ha comunicato che i due Paesi sono pronti a emanare un divieto quasi completo sull’importazione e l’esportazione di avorio, un divieto che riguarda “restrizioni significative e tempestive per l’importazione di avorio come trofei di caccia” e anche “passi significativi e tempestivi per fermare il commercio nazionale d’avorio”.

La Cina è il primo paese al mondo nel commercio dell’avorio, seguito proprio dagli Stati Uniti. Negli ultimi anni il prezzo all’ingrosso delle zanne di elefante è letteralmente esploso, quadruplicando dal 2010 al 2014, per cui l’accordo cino-statunitense è visto come un passo cruciale per fermare il commercio di avorio.

Nella popolazione cinese sta maturando una forte coscienza ecologica e anche il tema dell’avorio non fa eccezione: secondo un sondaggio condotto quest’anno da Wild Aid, il 95% degli intervistati a a Pechino, Shanghai e Guangzhou ha dichiarato che il governo cinese dovrebbe bandire la vendita dell’avorio. Nella stessa indagine si è scoperto che la consapevolezza del bracconaggio è aumentata del 50% dal 2012.

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Via | The Guardian

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