Consumo responsabile

Elettrodomestici intelligenti: come sceglierli e usarli per tagliare i consumi

Elettrodomestici intelligenti: come sceglierli e usarli per tagliare i consumi
Elettrodomestici intelligenti: come sceglierli e usarli per tagliare i consumi

In un periodo in cui le famiglie italiane sono gravate sempre più da spese ingenti, fare attenzione ai consumi è un obbligo e ciò passa anche per un uso intelligente degli elettrodomestici.

Gli elettrodomestici di casa, dal frigorifero alla lavatrice, incidono ogni giorno sui consumi delle famiglie italiane. E anche nel 2026 scegliere modelli più efficienti, usandoli con qualche attenzione in più, resta uno dei modi più concreti per tagliare la bolletta della luce senza mettere mano all’impianto di casa. Non basta comprare un apparecchio nuovo: pesano la classe energetica, i consumi annui riportati in etichetta e persino il punto in cui viene sistemato o l’orario in cui entra in funzione. È su questi dettagli, spesso sottovalutati, che si gioca una parte del risparmio.

La scelta giusta all’inizio può alleggerire davvero la bolletta

Nelle abitazioni italiane i consumi elettrici domestici dipendono soprattutto dagli apparecchi che restano accesi a lungo o richiedono molta energia, come frigorifero, condizionatore, lavastoviglie, forno elettrico e asciugatrice. Per questo, al momento dell’acquisto, il primo riferimento resta la nuova etichetta energetica europea, in vigore dal 2021, con scala da A a G: è il parametro usato in tutta l’Unione europea per confrontare prodotti simili. Un modello di fascia alta può consumare molto meno rispetto a uno collocato nelle classi più basse, e la differenza, a fine anno, si vede. Non conviene fermarsi al prezzo sul cartellino. Vanno guardati i kWh annui, la rumorosità, la capienza reale e le funzioni automatiche. Capita spesso che un apparecchio pagato meno all’inizio finisca poi per costare di più nel tempo, semplicemente perché consuma di più. Un particolare che, non di rado, passa in secondo piano.

Frigorifero e condizionatore tra i più pesanti sui consumi

Tra gli apparecchi che incidono di più ci sono il frigorifero, acceso giorno e notte, e il condizionatore, che in estate può far impennare i consumi, soprattutto se viene usato male o se è troppo potente per l’ambiente da raffrescare. Le stime riportate dalle guide di settore parlano di circa 250-350 kWh l’anno per un frigorifero e di 300-500 kWh per un condizionatore.

Elettrodomestici intelligenti

Elettrodomestici intelligenti, un modo per gestire i consumi (ecoblog.it)

Una lavatrice si colloca in genere tra 150 e 250 kWh, una lavastoviglie tra 200 e 300, mentre un’asciugatrice può arrivare a 300-450 kWh. Sono valori indicativi, certo, perché cambiano in base alla capienza, alla tecnologia e alle abitudini della famiglia. Poi c’è il consumo meno evidente, ma continuo: quello dello stand-by di tv, modem, console, caricabatterie e piccoli dispositivi. Preso da solo incide poco, ma nell’arco di un anno può trasformarsi in decine di kWh. Spegnere tutto con una ciabatta, la sera, resta uno dei gesti più semplici. E anche uno dei più utili.

Lavatrice, frigorifero e condizionatore: i gesti che aiutano a spendere meno

Nel quotidiano il risparmio passa da abitudini molto pratiche. La lavatrice, per esempio, lavora meglio a pieno carico, con programmi eco e temperature tra 30 e 40 gradi, più che sufficienti nella maggior parte dei casi. Il prelavaggio andrebbe usato solo quando serve davvero. Per la lavastoviglie vale lo stesso principio: pieno carico, ciclo eco e niente risciacquo sotto l’acqua corrente prima dell’avvio. Con il frigorifero contano soprattutto posizione e regolazione: va tenuto lontano dal forno e da altre fonti di calore, con lo spazio necessario dietro per far circolare l’aria, mentre la temperatura interna dovrebbe stare intorno ai 4-6°C; il congelatore, invece, attorno ai -18°C. Scendere ancora, nella maggior parte dei casi, non serve e fa solo aumentare i consumi. Quanto al condizionatore, è qui che d’estate si fa la differenza: meglio scegliere un modello con tecnologia inverter, tenere puliti i filtri e non impostare una temperatura troppo distante da quella esterna. Molte guide tecniche consigliano di non superare uno scarto di circa 6 gradi. E quando l’aria è afosa, la funzione deumidificazione può essere una buona soluzione per stare meglio senza gravare troppo sui consumi.

Orari, luci e piccoli accorgimenti: il risparmio passa anche da qui

Per chi ha una tariffa bioraria o multioraria, anche l’orario conta. Le fasce indicate da ARERA distinguono la F1, di norma dal lunedì al venerdì tra le 8 e le 19, dalle fasce F2 e F3, che comprendono sera, notte e festivi: è in quelle ore che, a seconda del contratto, il prezzo dell’energia può essere più basso. Spostare lavatrice, lavastoviglie o asciugatrice nelle ore serali può portare un risparmio reale. Lo stesso discorso vale per la illuminazione domestica: scegliere lampadine LED, spegnere le luci nelle stanze vuote e usare la luce naturale quando basta sono abitudini semplici, ma efficaci. E c’è poi lo scaldabagno elettrico, uno degli apparecchi che pesano di più: impostare il termostato su valori moderati e usare un timer aiuta a evitare sprechi. Il punto, alla fine, è questo: un elettrodomestico efficiente è importante, ma non basta da solo. Il risparmio nasce dall’incrocio tra scelta del prodotto, modo d’uso e tariffa elettrica più adatta alle proprie abitudini. È meno immediato di uno slogan, ma è lì che la differenza si vede davvero, mese dopo mese.

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