Quattro giorni dedicati alle energie rinnovabili, con attività pensate per studenti, cittadini e operatori del settore: i RinnovaMente Days organizzati da RWE prendono il via il 20 ottobre 2026 all’autodromo di Pergusa, nei pressi di Enna, e si chiudono il 23. L’iniziativa trasforma la transizione energetica in laboratori, seminari e momenti divulgativi concreti, portando in Sicilia un format che mette al centro il dialogo tra impresa, territorio e scuola.
Perché Enna e perché proprio adesso
La scelta di Pergusa non è casuale. L’evento coincide con l’inaugurazione di un parco agrivoltaico avanzato, un impianto che integra la produzione di energia solare con l’uso agricolo del suolo — un modello ancora poco diffuso in Italia ma in rapida espansione, soprattutto nel Mezzogiorno. Aprire un cantiere alla comunità locale nel momento stesso in cui l’impianto entra in funzione è una scelta precisa: rende visibile ciò che altrimenti resterebbe dietro una recinzione.
Il territorio ennese, storicamente legato all’agricoltura e con ampie superfici disponibili, si presta bene alla sperimentazione agrivoltaica. L’agrivoltaico avanzato — a differenza degli impianti che semplicemente occupano terreno agricolo — prevede una coesistenza studiata tra pannelli e colture, con strutture sopraelevate o inclinate che consentono la coltivazione sottostante. I dati sull’efficienza di questi sistemi variano in base alle colture e alla latitudine, ma l’interesse istituzionale e industriale verso questa soluzione è in crescita costante a livello europeo.
Cosa succede durante i RinnovaMente Days: la transizione energetica diventa laboratori
Il programma copre quattro giornate con un’offerta articolata. Le scuole sono tra i destinatari principali: le attività didattiche e i laboratori sulla transizione energetica sono progettati per avvicinare studenti di diverse fasce d’età ai temi delle fonti rinnovabili, del risparmio energetico e del cambiamento in corso nel sistema elettrico italiano. Non si tratta di lezioni frontali replicate in un contesto diverso, ma di esperienze pensate per un luogo fisico — l’autodromo di Pergusa — che diventa per quattro giorni uno spazio educativo.
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Accanto alle attività per le scuole, il programma include momenti istituzionali e incontri di approfondimento rivolti a operatori del settore e alla cittadinanza. Questo doppio binario — divulgazione per i più giovani e confronto tecnico per chi lavora nel comparto — è uno degli elementi che distingue l’iniziativa da una semplice giornata di porte aperte.
RWE, che in Italia è presente con impianti eolici e fotovoltaici, utilizza i RinnovaMente Days come strumento di radicamento territoriale. Il coinvolgimento diretto delle comunità locali è diventato un elemento sempre più rilevante per i produttori di energia rinnovabile, anche perché i processi autorizzativi dipendono spesso dalla capacità di costruire consenso informato intorno ai progetti.
Il modello agrivoltaico: opportunità e limiti da considerare
L’inaugurazione del parco agrivoltaico avanzato che accompagna l’evento merita attenzione separata. L’agrivoltaico è presentato da molti operatori come una soluzione che concilia produzione energetica e tutela del suolo agricolo. Questo è vero in parte: quando progettato correttamente, l’impianto può effettivamente mantenere la produttività del terreno e in alcuni casi migliorare le condizioni microclimatiche per determinate colture, riducendo l’evapotraspirazione nelle ore più calde.
Esistono però anche limiti concreti. I costi di installazione degli impianti agrivoltaici avanzati sono più elevati rispetto ai fotovoltaici tradizionali a terra. La gestione richiede competenze ibride — agricole ed energetiche — che non sempre sono disponibili localmente. E la redditività dipende molto dalla combinazione specifica di coltura e configurazione dell’impianto. Presentare l’agrivoltaico come soluzione universale sarebbe impreciso; presentarlo come una tecnologia in fase di maturazione con potenziale reale, invece, è più corretto.
In questo senso, il fatto che RWE scelga di inaugurare l’impianto in concomitanza con un evento educativo aperto al pubblico è un segnale interessante: significa esporre il progetto allo scrutinio della comunità prima ancora che abbia completato il suo primo ciclo produttivo. È una forma di trasparenza che va oltre la comunicazione istituzionale standard.
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Scuole, cittadini e operatori: chi partecipa e come
I RinnovaMente Days si rivolgono esplicitamente a tre categorie di partecipanti: studenti, cittadini e operatori del settore energetico. Questa eterogeneità è uno degli aspetti più ambiziosi dell’iniziativa. Costruire un programma che funzioni contemporaneamente per una classe di liceo e per un tecnico che lavora nel fotovoltaico richiede una progettazione attenta dei contenuti e dei formati.
Le attività didattiche per le scuole rappresentano il nucleo più visibile dell’evento. I laboratori sulla transizione energetica sono pensati per rendere comprensibili concetti come la produzione distribuita, il funzionamento delle celle fotovoltaiche o il ruolo delle rinnovabili nel mix energetico nazionale — argomenti che raramente trovano spazio adeguato nei programmi scolastici ordinari.
Per i cittadini, gli incontri di approfondimento offrono l’occasione di capire cosa cambia concretamente nel territorio con l’arrivo di un grande impianto rinnovabile: impatto sul paesaggio, ricadute economiche locali, opportunità di lavoro, effetti sulla rete elettrica. Sono domande legittime che meritano risposte precise, non slogan.
Per gli operatori, i momenti istituzionali e i seminari tecnici permettono un confronto su tecnologie, normative e modelli di business in un settore che in Italia sta attraversando una fase di trasformazione rapida, tra nuovi obiettivi europei al 2030 e un sistema di incentivi ancora in evoluzione.
L’autodromo di Pergusa, spazio fisico ampio e riconoscibile per gli abitanti della provincia, offre una cornice insolita ma funzionale: abbastanza grande da ospitare flussi diversi di visitatori nelle stesse giornate, abbastanza vicino al sito del parco agrivoltaico da rendere possibile un collegamento diretto tra l’evento e l’impianto inaugurato. Per chi vuole capire cosa significa la transizione energetica al di là dei comunicati stampa, quei quattro giorni a Enna offrono un punto di osservazione concreto. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di RWE dedicato all’iniziativa.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








