La cappa grigio-giallastra in cui è immersa Pechino non si dirada e l’aria irrespirabile ha già fatto scendere in piazza migliaia di manifestanti. La situazione è di emergenza cronica: le autorità consigliano ai cittadini di limitare le uscite.
A dicembre era stato lanciato per ben due volte l’allarme rosso per l’inquinamento atmosferico che ha decretato misure di sicurezza come la chiusura delle scuole, sabato 9 gennaio 2016 il Ministero dell’Ambiente cinese ha avvertito che una pesante cappa di smog avrebbe avvolto la capitale, la provincia dell’Hebei e la vicina Tianjin.
Nell’anno appena conclusosi il livello medio di PM2.5 a Pechino è stato di 80,6 microgrammi per metro cubo, una concentrazione 1,3 volte superiore alla media nazionale. Nonostante il taglio del consumo di carbone in programma e la chiusura delle industrie più inquinanti le misure messe in campo dalla Cina potrebbero non essere sufficienti a centrare gli obiettivi di qualità dell’aria la cui deadline è fissata per il 2030.
Via | Xinhua







